L'Amante tipo - per Donne e non solo

alberto15

Utente di lunga data
È il bisogno di chiederlo, come ti dicevo.

Io non chiedo se la mia torta è piaciuta.
Guardo come la mangiano, se ne avanzano, se fanno il bis. Quella è la mia gratificazione.

E se nel sesso c’è bisogno di chiederlo significa che, secondo me, qualcosa non funziona come dovrebbe a monte.
Puó capitare nel caso magari si approcci qualcosa di nuovo senza averlo mai fatto prima, e i rimandi dell’altro non vengono letti chiaramente.

Voglio pensare che i correttivi, gli esperimenti, i desideri.. qualora emergano vengano esplicitati al momento, “in diretta”.
E che basti uno sguardo o un bacio per non chiedere nulla “dopo”.
non sei il mio tipo ah ah ah meglio parlare chiaro. L'uomo (mediamente) non le percepisce proprio queste cose.:D:D:D

Guarda che l'uomo lo chiede non come "massimo sistema" ma come se fosse andato al cinema e chiedesse alla compagna "ti e' piaciuto il film", cosi', per fare conversazione, nel sesso al limite per soddisfare il proprio ego. Ti da soddisfazione sentire quel "si, mi e' piaciuto soprattutto quando hai....." . Non e' che diventa un interrogatorio, intendiamoci.
 

Foglia

utente viva e vegeta
non sei il mio tipo ah ah ah meglio parlare chiaro. L'uomo (mediamente) non le percepisce proprio queste cose.:D:D:D

Guarda che l'uomo lo chiede non come "massimo sistema" ma come se fosse andato al cinema e chiedesse alla compagna "ti e' piaciuto il film", cosi', per fare conversazione, nel sesso al limite per soddisfare il proprio ego. Ti da soddisfazione sentire quel "si, mi e' piaciuto soprattutto quando hai....." . Non e' che diventa un interrogatorio, intendiamoci.
E se uscisse un "no"?
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Voi donne dovete capire che l'uomo (come scrivevo sopra) non ha il radar emotivo. Dovete quindi aiutarlo con informazioni specifiche. Non tutti riescono a capire i "segnali" che voi mandate tipo "oggi cambio profumo, vediamo se si rende conto della cavolata che ha fatto" "domani lo faccio aspettare 2 minuti prima di scendere quando passa a prendermi, vediamo se capisce l'antifona" . E l'uomo nel primo caso non si accorge proprio un profumo e' sempre un profumo. Se aspetta due minuti in piu' in macchina non si accorge nemmeno , sta chattando con qualche amico riguardo alla partita del Milan o della Juventus. Quei 2 minuti sono 2 secondi , per lui.

Se non vi va un suo comportamento dovete semplicemente dirlo con le parole non "farglielo capire" o "comunicare le sue esigenze senza fare domande" semplicemente non capirebbe, non gli arriverebbe proprio il messaggio con conseguente muso e domanda da parete di lui "cose c'e'?" e voi "NIENTE!".
c'è una differenza enorme tra quello che si dice/chiede in ambito sessuale o quello che si chiede quotidianamente.

SE faccio richieste sul quotidiano, rompo i coglioni.

SE faccio esplicite richieste sessuali sono accolte con fuochi d'artificio premi e cotillon.

Il quotidiano incide fortemente sulla sfera sessuale, quindi delle ripercussioni ci sono
 

Lostris

Utente Ludica
non sei il mio tipo ah ah ah meglio parlare chiaro. L'uomo (mediamente) non le percepisce proprio queste cose.:D:D:D

Guarda che l'uomo lo chiede non come "massimo sistema" ma come se fosse andato al cinema e chiedesse alla compagna "ti e' piaciuto il film", cosi', per fare conversazione, nel sesso al limite per soddisfare il proprio ego. Ti da soddisfazione sentire quel "si, mi e' piaciuto soprattutto quando hai....." . Non e' che diventa un interrogatorio, intendiamoci.
Me ne faró una ragione :D

Che ti devo dire.. a me è capitato solo una volta che mi venisse chiesto proprio così. Ho risposto eh, non è che mi sia risentita :rotfl:

Non è un problema per me parlare di sesso, ma la domanda sulla performance mi fa strano.
 

alberto15

Utente di lunga data
E se uscisse un "no"?
Ah ah ah eh beh me ne faro' una ragione. Certo che durante il sesso ti accorgi se a lei piace oppure no quindi e' una domanda quasi retorica ma a volte ti scappa. Avevo una ragazza anni fa che quando veramente non si capiva quando godeva, anni e anni di imposizioni (il sesso e' brutto e cattivo) religiose (il sesso e' bruto e cattivo) la timidezza, la sensazione di inadeguatezza l'avevano intimidita a tal punto che anche con i suoi precedenti fidanzati non esprimeva il godimento. Con me si e' "liberata" perche' non la giudicavo e ha mostrato se stessa.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ah ah ah eh beh me ne faro' una ragione. Certo che durante il sesso ti accorgi se a lei piace oppure no quindi e' una domanda quasi retorica ma a volte ti scappa. Avevo una ragazza anni fa che quando veramente non si capiva quando godeva, anni e anni di imposizioni (il sesso e' brutto e cattivo) religiose (il sesso e' bruto e cattivo) la timidezza, la sensazione di inadeguatezza l'avevano intimidita a tal punto che anche con i suoi precedenti fidanzati non esprimeva il godimento. Con me si e' "liberata" perche' non la giudicavo e ha mostrato se stessa.
Estremizzavo.

Ma magari non esce un si entusiasta, la domanda stessa per come posta pare più una ricerca di un like che non di un dialogo.
E boh.... La apprezzo se capisco che non è una questione di forma.
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
mi piacerebbe sapere perche' tutte le donne odiano la domanda "ma ti e' piaciuto?" . Cosa e' che vi da cosi' tanto fastidio in questa semplice domanda?
Dai Alberto, è una domanda del cavolo. Cosa volete, il distintivo?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
mi piacerebbe sapere perche' tutte le donne odiano la domanda "ma ti e' piaciuto?" . Cosa e' che vi da cosi' tanto fastidio in questa semplice domanda?
A me non da fastidio. Però non la trovo una domanda sensata.
Mi è piaciuto cosa?

Come me l'hai leccata?
Come ti sei mosso mentre mi scopavi?
Come hai goduto mentre te lo prendevo in bocca?

Mi sembra una domanda legata alla tecnica, più che al piacere.

E allora possiamo parlare di tecnica, e ti spiego passo a passo come farmi godere di più leccandomela, o toccandomi o muovendoti. E viceversa.

Tendenzialmente quella domanda, fermandosi alla domanda, me l'hanno fatta maschi insicuri.
E che chiedevano implicitamente di essere rassicurati sulla prestazione.

Altro discorso invece a mio parere è parlare, dialogare, discutere della sessualità di ognuno e compartire.

E quindi creare insieme quello spazio di after care (che non è necessariamente legato al post rapporto) in cui insieme si co-costruisce un dialogo aperto e libero sui desideri, sulle fantasie, sulle paure, sui tabù.
E la tecnica passa in secondo piano, nel senso che diventa un modo di parlare di come "ci si è sentito", di come si è sentito se stessi e l'altro, scambievolmente.
E diventa pure un modo per tenere teso il filo del legame e dell'eccitazione.
 
Ultima modifica:

alberto15

Utente di lunga data
Dai Alberto, è una domanda del cavolo. Cosa volete, il distintivo?
Forse sei abituata a uomini un po' sbagliati evidentemente. Non voglio il "distintivo", semplicemente e' come se fosse un gesto di affetto, puo' scappare no? Tu mi sembri la classica che pianterebbe il fidanzato per una domanda del genere. Molto , troppo aggressiva.
 

alberto15

Utente di lunga data
Estremizzavo.Ma magari non esce un si entusiasta, la domanda stessa per come posta pare più una ricerca di un like che non di un dialogo.E boh.... La apprezzo se capisco che non è una questione di forma.
deve ovviamente esserci un minimo di stima ...non e' che lo chiedi a quella che hai incontrato un'ora prima all'happy hour e di cui non ti ricordi il nome. Parlo della moglie, e' come richiedere un gesto d'affetto, una carezza, ci puo' anche essere una "tenera" bugia....
 

alberto15

Utente di lunga data
A me non da fastidio. Però non la trovo una domanda sensata.
Mi è piaciuto cosa?
Come me l'hai leccata?
Come ti sei mosso mentre mi scopavi?
Come hai goduto mentre te lo prendevo in bocca?
Mi sembra una domanda legata alla tecnica, più che al piacere.
E allora possiamo parlare di tecnica, e ti spiego passo a passo come farmi godere di più leccandomela, o toccandomi o muovendoti. E viceversa.
Tendenzialmente quella domanda, fermandosi alla domanda, me l'hanno fatta maschi insicuri.
E che chiedevano implicitamente di essere rassicurati sulla prestazione.
Altro discorso invece a mio parere è parlare, dialogare, discutere della sessualità di ognuno e compartire.
E quindi creare insieme quello spazio di after care (che non è necessariamente legato al post rapporto) in cui insieme si co-costruisce un dialogo aperto e libero sui desideri, sulle fantasie, sulle paure, sui tabù.
E la tecnica passa in secondo piano, nel senso che diventa un modo di parlare di come "ci si è sentito", di come si è sentito se stessi e l'altro, scambievolmente.
E diventa pure un modo per tenere teso il filo del legame e dell'eccitazione.
No non si riferisce affatto alla tecnica ma all'atmosfera. Ti e' piaciuto il contesto ? come mi sono comportato (in senso generale, non ginecologico)? le cose che ti ho detto, il sentimento che ci ho messo, forse avresti preferito qualcosa di diverso ma non osavi chiederlo ?...(le donne sono criptiche in questo)

Nessun timore particolare, solo la voglia di assecondarla in tutto cercando di essere "l'amante perfetto" "il principe azzurro".

Non ho affatto il timore del giudizio sulla "prestazione" di cui non ho mai avuto nessuno problema ne' di dimensioni, ne' di durata (per l'aspetto puramente anatomico) ne' per l'aspetto erotico / intellettuale (l'amante invece ne aveva...almeno a suo dire.... tanto e' vero che la spingeva a rapporti a 3 con altri uomini....ma forse sono film che mi faccio da solo)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
No non si riferisce affatto alla tecnica ma all'atmosfera. Ti e' piaciuto il contesto ? come mi sono comportato (in senso generale, non ginecologico)? le cose che ti ho detto, il sentimento che ci ho messo, forse avresti preferito qualcosa di diverso ma non osavi chiederlo ?...(le donne sono criptiche in questo)

Nessun timore particolare, solo la voglia di assecondarla in tutto cercando di essere "l'amante perfetto" "il principe azzurro".

Non ho affatto il timore del giudizio sulla "prestazione" di cui non ho mai avuto nessuno problema ne' di dimensioni, ne' di durata (per l'aspetto puramente anatomico) ne' per l'aspetto erotico / intellettuale (l'amante invece ne aveva...almeno a suo dire.... tanto e' vero che la spingeva a rapporti a 3 con altri uomini....ma forse sono film che mi faccio da solo)
L'amante perfetto...il principe azzurro

E' questo il bisogno che io colloco nell'insicurezza.

Boh...alberto, un uomo desiderabile è un uomo che sa essere morbidamente se stesso, che sa comunicare il suo desiderio di me e che sa "conformarsi" CON me (in reciprocità quindi) non nell'episodio, ma nella quotidianità (EDIT: anche quando la quotidianità è la bolla fra amanti).

Che non separa l'episodio sessuale dalla sua sessualità.

E che attraverso la sessualità esprime se stesso.
E comunica se stesso nello spazio in cui ci si incontra.
E che questo chiede pure a me.

L'attenzione per me è allo spazio comune.
Dove ci sta anche l'insoddisfazione. Fra l'altro.

Quelle domande che elenchi, secondo me, non sono domande...semmai sono "comunicazioni" ma nel mentre...se siamo a letto insieme e desidero qualcosa di diverso te lo chiedo durante, se fai qualcosa che mi mette a disagio te lo comunico durante, non dopo, se non ti sento, in termini di desiderio di me, di sentimenti se vogliamo, è durante che sollevo la questione

Mi spiego?

Dopo, o in altri momenti io penso che sia bello quello spazio in cui ognuno mette se liberamente e condivide. Ma le proprie sensazioni.

E non penso che quello spazio a cui faccio riferimento derivi dalle domande, ma dall'atmosfera di coppia oltre la situazione sessuale.

Ecco perchè è una domanda che rimanda alla prestazione, a mio parere.

Non è che forse stai facendo riferimento ad un dialogo libero riguardo la sessualità (desideri, fantasie, tabù, paure)?

Se è a quello...quella domanda sminuisce il significato.

E' una di quelle volte in cui la forma è sostanza e la sostanza è forma.

In particolare nell'incontro fra due modalità comunicative e sensitive diverse come quella maschile e femminile....

Un semplice "come stai?" non ti è mai venuto in mente?
Anche perchè quella domanda - ti è piaciuto? -contiene un indirizzo implicito (neanche tanto a volte).
E' una domanda chiusa. Che prevede tendenzialmente una risposta binaria.

E se l'intento è creare spazio libero di comunicazione...non è la migliore da porre :)
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
deve ovviamente esserci un minimo di stima ...non e' che lo chiedi a quella che hai incontrato un'ora prima all'happy hour e di cui non ti ricordi il nome. Parlo della moglie, e' come richiedere un gesto d'affetto, una carezza, ci puo' anche essere una "tenera" bugia....
Tenera bugia? No grazie.
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Forse sei abituata a uomini un po' sbagliati evidentemente. Non voglio il "distintivo", semplicemente e' come se fosse un gesto di affetto, puo' scappare no? Tu mi sembri la classica che pianterebbe il fidanzato per una domanda del genere. Molto , troppo aggressiva.
Dici? Qui mi sento libera di essere me stessa, la mia risposta è la stessa che darei ad un amico. Fossi stato il mio fidanzato avrei dato un'altra risposta.
Ti dirò, in 34 anni della mia vita, nonostante la mia aggressività, non ho mai mollato nessuno per domande del cavolo.
 

alberto15

Utente di lunga data
Dici? Qui mi sento libera di essere me stessa, la mia risposta è la stessa che darei ad un amico. Fossi stato il mio fidanzato avrei dato un'altra risposta.
Ti dirò, in 34 anni della mia vita, nonostante la mia aggressività, non ho mai mollato nessuno per domande del cavolo.
ho qualche possibilita' con te allora? :D:D (domanda del cavolo ah ah ah )
 

alberto15

Utente di lunga data
L'amante perfetto...il principe azzurro
E' questo il bisogno che io colloco nell'insicurezza.
Boh...alberto, un uomo desiderabile è un uomo che sa essere morbidamente se stesso, che sa comunicare il suo desiderio di me e che sa "conformarsi" CON me (in reciprocità quindi) non nell'episodio, ma nella quotidianità.
Un semplice "come stai?" non ti è mai venuto in mente?
Anche perchè quella domanda - ti è piaciuto? -contiene un indirizzo implicito (neanche tanto a volte).
E' una domanda chiusa. Che prevede tendenzialmente una risposta binaria.
E se l'intento è creare spazio libero di comunicazione...non è la migliore da porre :)
Ma si ovvio, nel forum si tende a schematizzare, non e' che ad ogni volta che si fa sesso (o l'amore, chiamalo come vuoi) parte la domanda come una fucilata "TI E' PIACIUTOOOOOO?". La domanda non e' una domanda, e' semplicemente la conversazione "post sesso" come quella che si vede nei film con lui che fuma la sigaretta e le con l'immancabile camicia di lui che gira per la stanza. Di cosa si parla dopo il sesso? Della partita del milan , della spazzatura da portare in discarica, dei brutti voti dei figli dei clienti che non pagano? Non credo , non nei successivi 10 minuti per lo meno. Ecco che la domanda "ti e' piaciuto?" puoi' essere "espansa in " Ti ho veramente a cuore e mi piacerebbe immensamente che quanto abbiamo provato poco fa sia solo una minima parte di quello che vivremo insieme e che anche tu provi la stessa cosa per me..... e via discorrendo .. O anche senza essere troppo sdolcinati ma mantenendo una sorta di serenita' d'animo che non presuppone affatto la dominazione dell'io e la soddisfazione del "IO MACHO" ma semplicemente una modalita' di conclusione che non sia un taglio netto, al pari delle coccole a letto o solo degli sguardi.
 
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