No non si riferisce affatto alla tecnica ma all'atmosfera. Ti e' piaciuto il contesto ? come mi sono comportato (in senso generale, non ginecologico)? le cose che ti ho detto, il sentimento che ci ho messo, forse avresti preferito qualcosa di diverso ma non osavi chiederlo ?...(le donne sono criptiche in questo)
Nessun timore particolare, solo la voglia di assecondarla in tutto cercando di essere "l'amante perfetto" "il principe azzurro".
Non ho affatto il timore del giudizio sulla "prestazione" di cui non ho mai avuto nessuno problema ne' di dimensioni, ne' di durata (per l'aspetto puramente anatomico) ne' per l'aspetto erotico / intellettuale (l'amante invece ne aveva...almeno a suo dire.... tanto e' vero che la spingeva a rapporti a 3 con altri uomini....ma forse sono film che mi faccio da solo)
L'amante perfetto...il principe azzurro
E' questo il bisogno che io colloco nell'insicurezza.
Boh...alberto, un uomo desiderabile è un uomo che sa essere morbidamente se stesso, che sa comunicare il suo desiderio di me e che sa "conformarsi" CON me (in reciprocità quindi) non nell'episodio, ma nella quotidianità (EDIT: anche quando la quotidianità è la bolla fra amanti).
Che non separa l'episodio sessuale dalla sua sessualità.
E che attraverso la sessualità esprime se stesso.
E comunica se stesso nello spazio in cui ci si incontra.
E che questo chiede pure a me.
L'attenzione per me è allo spazio comune.
Dove ci sta anche l'insoddisfazione. Fra l'altro.
Quelle domande che elenchi, secondo me, non sono domande...semmai sono "comunicazioni" ma nel mentre...se siamo a letto insieme e desidero qualcosa di diverso te lo chiedo durante, se fai qualcosa che mi mette a disagio te lo comunico durante, non dopo, se non ti sento, in termini di desiderio di me, di sentimenti se vogliamo, è durante che sollevo la questione
Mi spiego?
Dopo, o in altri momenti io penso che sia bello quello spazio in cui ognuno mette se liberamente e condivide. Ma le proprie sensazioni.
E non penso che quello spazio a cui faccio riferimento derivi dalle domande, ma dall'atmosfera di coppia oltre la situazione sessuale.
Ecco perchè è una domanda che rimanda alla prestazione, a mio parere.
Non è che forse stai facendo riferimento ad un dialogo libero riguardo la sessualità (desideri, fantasie, tabù, paure)?
Se è a quello...quella domanda sminuisce il significato.
E' una di quelle volte in cui la forma è sostanza e la sostanza è forma.
In particolare nell'incontro fra due modalità comunicative e sensitive diverse come quella maschile e femminile....
Un semplice "come stai?" non ti è mai venuto in mente?
Anche perchè quella domanda - ti è piaciuto? -contiene un indirizzo implicito (neanche tanto a volte).
E' una domanda chiusa. Che prevede tendenzialmente una risposta binaria.
E se l'intento è creare spazio libero di comunicazione...non è la migliore da porre
