O
Old Anna A
Guest
ok.Credo che il "senso di colpa" sia parallelo al tipo di educazione e di preparazione alla vita ricevute. Non si vergogna una donna della Papuasia a stare a seno nudo quotidianamente ed in pubblico, perchè là così vige.... questa realtà applicata da noi, temperatura a parte, varrebbe come vergogna comune che riguarda chi si comporta in modo non formale.
La vergogna morale, intesa come non fare del male, credo sia comunque dipendente dalla caratterialità, dall'inclinazione e dall'eventuale possibilità di farla franca... che è sempre un antideterrente. Poi per non scomodare il grande studio e restare nell'analisi elementare, immagino che ogni persona abbia una propria soglia del proibito, dell'interdetto e della liceità, e a queste risponde quasi certamente l'indole e sicuramente la volontà individuale.
Il fatto che ci sia grandezza anche nel male attiene al non riconoscere regole estrene comuni, ma anche all'etica di non vedersi miserrimi nel prevaricarle.
Bruja
allora vedi, per esempio Mari' è convinta che ogni essere umano, al di là del luogo in cui è cresciuto e si è formato, conservi in sé una coscienza umana.
e che quindi la vergona sia un fattore emozionale connaturato in tutti gli esseri umani.