la vergogna

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Old Anna A

Guest
Credo che il "senso di colpa" sia parallelo al tipo di educazione e di preparazione alla vita ricevute. Non si vergogna una donna della Papuasia a stare a seno nudo quotidianamente ed in pubblico, perchè là così vige.... questa realtà applicata da noi, temperatura a parte, varrebbe come vergogna comune che riguarda chi si comporta in modo non formale.
La vergogna morale, intesa come non fare del male, credo sia comunque dipendente dalla caratterialità, dall'inclinazione e dall'eventuale possibilità di farla franca... che è sempre un antideterrente. Poi per non scomodare il grande studio e restare nell'analisi elementare, immagino che ogni persona abbia una propria soglia del proibito, dell'interdetto e della liceità, e a queste risponde quasi certamente l'indole e sicuramente la volontà individuale.
Il fatto che ci sia grandezza anche nel male attiene al non riconoscere regole estrene comuni, ma anche all'etica di non vedersi miserrimi nel prevaricarle.
Bruja
ok.
allora vedi, per esempio Mari' è convinta che ogni essere umano, al di là del luogo in cui è cresciuto e si è formato, conservi in sé una coscienza umana.
e che quindi la vergona sia un fattore emozionale connaturato in tutti gli esseri umani.
 

Nobody

Utente di lunga data
sì, ma vedi...
non è che se io esco nuda per strada e come scusa indico il fatto che sono un maestro zen agli altri vada bene che io giri nuda per strada..
come minimo chiamano il 116...
Uno che ha realizzato quella via non è un folle. Non esce nudo se non ha un vero motivo per farlo. Ma se lo avesse, non si vergognerebbe a farlo. Se poi qualcuno chiamasse il 116...beh la cosa lo lascerebbe del tutto indifferente
 
O

Old Anna A

Guest
HANNO TRUCIDATO UN TIZIO...SPARANDOGLI 5 COLPI...IN FACCIA...RICONDUCIBILE AD EX APPARTENENTI DELLA BANDA DELLA MAGLIANA....IN UNA PIAZZA..ALLE 11 DEL MATTINO....!!!
scusa, e cosa ha a che fare con la vergogna questo fatto?
si devono vergognare di averlo ucciso o di averlo fatto alle 11 del mattino davanti a tutti?
 

oscuro

Utente di lunga data
ANNA

HAI RAGIONE NULLA ERA SOLO MANDARE UN INFORMAZIONE A MOLTIMODI CHE SEGUE QUESTE COSE......!!!!
 

oscuro

Utente di lunga data
ANNA

GUARDA CHE RISCHI PEGGIO...CHE RISPONDE QUALCUNO E ARRIVO IO....!!!
 

Bruja

Utente di lunga data
Anna

ok.
allora vedi, per esempio Mari' è convinta che ogni essere umano, al di là del luogo in cui è cresciuto e si è formato, conservi in sé una coscienza umana.
e che quindi la vergona sia un fattore emozionale connaturato in tutti gli esseri umani.
Che abbiamo connaturate in noi coscienza ed emotività influenti è parte se non del nostro DNA, certamente della nostra memoria storico atavica. Potresti opporre che mettendo un esdsere umano in un ambiente neutro, senza stimoli, senza confronti, isolati dai suoi simili potrebbe non sviluppare nessuna reazione emozionale, ma noi stiamo parlando di esseri "viventi", e immersi in un contesto sociale in cui le regole del giusto e dello sbagliato sono irrinunciabili. L'uomo preistorico se affilava una selce per la caccia, ed un vicino la rubava, credi che sapesse come reagire? e Non pensi che il timore di essere scoperto e di essere isolato dal gruppo come "ladro" avrebbe fatto nascere in lui vergogna ed negli altri il senso dell'opportunità di non rubare.... in quel caso nascevano regole, senso di vergogna da reietto e coscienza di evitare di porsi in quella scomodissima posizione che avrebbe isolato dalla solidarietà comune il furbo!!!
Ho cercato di esporre le cose in modo molto terra terra perchè non voglio che chi legge debba domandarsi se conosce la tale o la tal altra cosa dotta. Vado per pura e semplice esposizione di idee e di opinioni.
Bruja
 

oscuro

Utente di lunga data
M.M

SI MA OPERA DI PROFESSIONISTI....SENZA PIETà, DI GIORNO,E IN UNA PIAZZA,VICINO UN CAPOLINEA...!!!!
 

Lettrice

Utente di lunga data
Pero' quando d'estate toso il Licaone, porella rimane sotto il tavolo almeno 3 giorni...
 
O

Old chensamurai

Guest
Secondo questo tuo ragionamento, chi non lega se stesso ad un'immagine non proverà mai vergogna per nessun atto.
... chi non ha in sé un'immagine di sé stesso, semplicemente non esiste... oppure è uno psicotico grave...
 
O

Old chensamurai

Guest
Non credo proprio.
Ma anche un maestro zen non prova vergogna. Perchè è totalmente slegato da qualunque immagine di se. Oltretutto non saprebbe nemmeno dove legarla, perchè ha distrutto il suo io.
... Multimodi, qui siamo su un altro piano... una diversa dimensione... il maestro zen, ovviamente, non sa nemmeno cosa significhi "vergogna"... diciamo che non sa nemmeno più cosa significhi "significare"...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Pero' quando d'estate toso il Licaone, porella rimane sotto il tavolo almeno 3 giorni...
Infatti credo che la vergogna attenga alle relazioni sociali e di conseguenza anche il cane come animale sociale può provare quel senso di inadeguatezza.
Mentre il senso di colpa riguarda la coscienza del bene e dell male.

Vediamo bene che c'è gente senza vergogna e anche senza senso di colpa...
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
perché c'è chi si vergogna tanto e qualcuno molto meno o zero?
da cosa nasce la vergogna?
quando qualcuno tradisce, secondo voi, confonde il senso di colpa con la vergogna o si dovrebbe anche vergognare?
Secondo me la vergogna è espressione di assumersi responsabilità nel caso di fallimento. Oggi nessuno si assume più responsabilità, per cui non ha mai colpa se un progetto fallisce e di conseguenza non si vergogna.
 
O

Old chensamurai

Guest
non sono tanto d'accordo sul fatto che vergogna e sensi di colpa siano la stessa cosa.
leggi quanto riporto e dimmi cosa te ne pare.

Ci si vergogna di vergognarsi e ci si vergogna di aver fatto vergognare qualcuno. Spesso la vergogna viene confusa con il senso di colpa. Il senso di colpa segue la trasgressione e attiva l’angoscia della punizione mentre la vergogna accompagna la percezione di un fallimento totale o parziale della propria dignità e del pericolo dell’abbandono affettivo poiché si diviene immediatamente spregevoli. Il senso di colpa è primitivo, ha a che fare con l’azione, può essere soggetto a riparazione, si mette in discussione il “cosa ho fatto”. La vergogna invece ha pochissime possibilità riparative, è considerata uno stato del sé e non il prodotto di un conflitto infatti riguarda l’integrità del sé, le proprie capacità, non ci può essere azione ma si mette in discussione il “come sono”. Il senso di colpa richiama il Super Io, la vergogna l’Ideale dell’Io. La vergogna può dimorare in noi solo per pochissimi istanti, appena compare, deve essere allontanata in qualche modo. L’ esperienza di vergogna è contraddistinta da espressioni piuttosto contenute, chi sperimenta il sentimento della vergogna sente la necessità di scomparire, di nascondersi. Si evita di guardare gli altri e di incontrare lo sguardo degli altri, il volto appare impassibile, vi è una accelerazione del battito cardiaco, sul viso si espande un rossore che poi è destinato a svanire.
... non sono d'accordo... ovviamente... perché si separano due cose che, in realtà, sono una sola: l'immagine di sé che s'infrange... tieni conto che le definizioni che tu proponi sono fortemente psicodinamiche... posso facilmente obiettare che il S-IO, non è altro che l'interiorizzazione delle proibizioni genitoriali esterne e che quindi, la colpa, risulta sempre da una relazione "collettiva" benché interiorizzata... insomma, considera che io, do un'interpretazione marxista della psicoanalisi e quindi non apprezzo i giochetti volti a riverberare sul soggetto i conflitti che sono, in realtà, SOCIALI...
 

Nobody

Utente di lunga data
... chi non ha in sé un'immagine di sé stesso, semplicemente non esiste... oppure è uno psicotico grave...
Però, caro Chen, se ognuno necessariamente ha un'immagine, e la vergogna nasce dal senso di colpa che provi quando non aderisci a quell'immagine, la conclusione del ragionamento diventa scontata, no?
 
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Old chensamurai

Guest
interessante osservazione..
sarebbe interessante sapere se un essere umano cresciuto diciamo nella foresta senza alcun contatto umano, potrebbe provare vergogna per qualcosa.
... anche il selvaggio ha un'immagine di sé... quindi anche lui può infrangerla... e provare colpa...
 

Bruja

Utente di lunga data
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Old chensamurai

Guest
Però, caro Chen, se ognuno necessariamente ha un'immagine, e la vergogna nasce dal senso di colpa che provi quando non aderisci a quell'immagine, la conclusione del ragionamento diventa scontata, no?
... c'è un limite... intendo dire che il confine è elastico ma non troppo... possiamo accettare "certe cose"... più o meno integrabili con l'immagine che abbiamo di noi... ma quando questa viene fortemente messa in discussione... allora andiamo in "transizione di colpa"... pensa al buon padre di famiglia che si ritrova ad alzare le mani sui figli... ne ho avuti alcuni in terapia... assolutamente distrutti... zeppi di colpa...
 

Lettrice

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