La tempesta

Mat78

Utente di lunga data
Certo che esiste una motivazione. Non è molto probabilmente neanche avvicinabile a una giustificazione, ma esiste.
Se venisse semplicemente spiegato con "ho conosciuto un uomo che mi ha guardata, parlato, toccata, trattato in un modo che mi ha toccato in parti di me sconosciute e mi ha scatenato un desiderio che non ho voluto reprimere" farebbe molto più male di qualsiasi altra spiegazione.
Ma questo accade perché si chiedono perché diversi. Come i bambini piccoli che chiedono perché finali e restano insoddisfatti da perché causali.
Ad esempio: "Perché la luna illumina?"
Risposta causale adulta: "Perché riflette la luce del sole "
Risposta attesa:"Per rendere chiara la notte".
Ugualmente il tradito vuole sapere perché gli è stato fatto male.
Ma il traditore risponde perché ha voluto stare bene senza il tradito.
Quindi è giustificato? Tu dici che non lo è nemmeno vicino ad una giustificazione, ma io lo leggo così.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quindi è giustificato? Tu dici che non lo è nemmeno vicino ad una giustificazione, ma io lo leggo così.
È spiegato.
Giustificazione attenua una responsabilità.
Ma nulla attenua la responsabilità se non ci sono stati dissapori pregressi.
 

Mat78

Utente di lunga data
È spiegato.
Giustificazione attenua una responsabilità.
Ma nulla attenua la responsabilità se non ci sono stati dissapori pregressi.
Per come la vedo io una spiegazione o un motivo è una giustificazione, per il semplice fatto che se uno si sentisse in colpa direbbe "perdonami, ho voluto scoparmelo/scoparmela n volte a tua insaputa" ecco qui non c'è giustificazione, ha ammesso di volerlo fare e forse è sincerente pentito/a, ma se andiamo a sviscerare i motivi o sentirci raccontare le solite fregnacce, li si cerca una giustificazione. Un scaricare le colpe ad altri per i propri gesti e sentirsi più leggeri con la propria coscienza.
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Per come la vedo io una spiegazione o un motivo è una giustificazione, per il semplice fatto che se uno si sentisse in colpa direbbe "perdonami, ho voluto scoparmelo/scoparmela n volte a tua insaputa" ecco qui non c'è giustificazione, ha ammesso di volerlo fare e forse è sincerente pentito/a, ma se andiamo a sviscerare i motivi o sentirci raccontare le solite fregnacce, li si cerca una giustificazione. Un scaricare le colpe ad altri per i propri gesti e sentirsi più leggeri con la propria coscienza.
Se non è stato/a stuprato/a mi sembra evidente che volesse scoparselo
Poi ognuno ha le sue motivazioni che non sempre servono a giustificarsi ma solo a spiegare perchè si è voluto quella cosa. La motivazione non è per forza qualcosa che minimizza l'accaduto
 

Skorpio

Utente di lunga data
Per come la vedo io una spiegazione o un motivo è una giustificazione, per il semplice fatto che se uno si sentisse in colpa direbbe "perdonami, ho voluto scoparmelo/scoparmela n volte a tua insaputa" ecco qui non c'è giustificazione, ha ammesso di volerlo fare e forse è sincerente pentito/a, ma se andiamo a sviscerare i motivi o sentirci raccontare le solite fregnacce, li si cerca una giustificazione. Un scaricare le colpe ad altri per i propri gesti e sentirsi più leggeri con la propria coscienza.
Certamente esistono modalità che spiegano e modalità che tendono a cercare di giustificarsi.

Qui siamo fra estranei, si presuppone che si venga per "spiegare" agli altri utenti un proprio gesto (bello o brutto che possa risultare), e non per "giustificarci"

Qui non si giustifica nessuno, si spiega e basta

Magari davanti al coniuge che ci ha beccato, non escludo che qualcuno provi a "giustificarsi"

Qui, in un forum tra estranei, non avrebbe alcun senso, e se qualcuno lo facesse (il giustificarsi) secondo me ha qualche problema che va ben oltre un paio di corna, date o prese
 
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oriente70

Utente di lunga data
Proporre al traditore/ce di creare una coppia aperta ??
Accetterebbe ???
Intanto é solo una scappatella...

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Brunetta

Utente di lunga data
Proporre al traditore/ce di creare una coppia aperta ??
Accetterebbe ???
Intanto é solo una scappatella...

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E se accettasse? Sei certo che sarebbe nei desideri del tradito?
Vuoi forse pensare che il tradito non è diventato traditore SOLO perché non era nei patti?
Mah
 

Lostris

Utente Ludica
Certo che esiste una motivazione. Non è molto probabilmente neanche avvicinabile a una giustificazione, ma esiste.
Se venisse semplicemente spiegato con "ho conosciuto un uomo che mi ha guardata, parlato, toccata, trattato in un modo che mi ha toccato in parti di me sconosciute e mi ha scatenato un desiderio che non ho voluto reprimere" farebbe molto più male di qualsiasi altra spiegazione.
Ma questo accade perché si chiedono perché diversi. Come i bambini piccoli che chiedono perché finali e restano insoddisfatti da perché causali.
Ad esempio: "Perché la luna illumina?"
Risposta causale adulta: "Perché riflette la luce del sole "
Risposta attesa:"Per rendere chiara la notte".
Ugualmente il tradito vuole sapere perché gli è stato fatto male.
Ma il traditore risponde perché ha voluto stare bene senza il tradito.
:up:
 

oriente70

Utente di lunga data
Se accettasse per me si perderebbe il di coppia...
E se non accettasse per me sarebbe peggiore perché sapeva quello che stava facendo...

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Skorpio

Utente di lunga data
Certo che esiste una motivazione. Non è molto probabilmente neanche avvicinabile a una giustificazione, ma esiste.
Se venisse semplicemente spiegato con "ho conosciuto un uomo che mi ha guardata, parlato, toccata, trattato in un modo che mi ha toccato in parti di me sconosciute e mi ha scatenato un desiderio che non ho voluto reprimere" farebbe molto più male di qualsiasi altra spiegazione.
Ma questo accade perché si chiedono perché diversi. Come i bambini piccoli che chiedono perché finali e restano insoddisfatti da perché causali.
Ad esempio: "Perché la luna illumina?"
Risposta causale adulta: "Perché riflette la luce del sole "
Risposta attesa:"Per rendere chiara la notte".
Ugualmente il tradito vuole sapere perché gli è stato fatto male.
Ma il traditore risponde perché ha voluto stare bene senza il tradito.
Eh sì... Non sempre è così, ma spesso è così...

Mi hai fatto venire in mente la serie di Rai 1 "tutto può succedere" quando il padre di Giulia (appena saputo del tradimento di Giulia) dice a Giulia, fuori di se: Perché MI hai fatto questo?? (NB il PADRE non il marito)

Figuriamoci se Giulia quando è andata a letto col poliziotto pensava a cosa stava facendo addirittura AL PADRE
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Eh sì... Non sempre è così, ma spesso è così...

Mi hai fatto venire in mente la serie di Rai 1 "tutto può succedere" quando il padre di Giulia (appena saputo del tradimento di Giulia) dice a Giulia, fuori di se: Perché MI hai fatto questo?? (NB il PADRE non il marito)

Figuriamoci se Giulia quando è andata a letto col poliziotto pensava a cosa stava facendo addirittura AL PADRE
Padre che ha tradito, tra l'altro.:rolleyes:
 

iosolo

Utente di lunga data
Per come la vedo io una spiegazione o un motivo è una giustificazione, per il semplice fatto che se uno si sentisse in colpa direbbe "perdonami, ho voluto scoparmelo/scoparmela n volte a tua insaputa" ecco qui non c'è giustificazione, ha ammesso di volerlo fare e forse è sincerente pentito/a, ma se andiamo a sviscerare i motivi o sentirci raccontare le solite fregnacce, li si cerca una giustificazione. Un scaricare le colpe ad altri per i propri gesti e sentirsi più leggeri con la propria coscienza.
Una delle prime soluzioni che adotto il terapeuta, fu che lui non doveva rispondere alle mie domande, che in realtà non avrebbero comunque ottenuto risposta, ma dirmi solo "Mi dispiace".
In quel "mi dispiace" era racchiuso tutto. Il suo bisogno di scoparsela, di provare altro, di lasciarmi in un angolo, di ingannarmi, di aver sottovalutato la devastazione...
Tutto era un "mi dispiace".
Non era sufficente. Volevo capire.
Di solito è il tradito che ha bisogno di una spiegazione, di un motivo, non il traditore. Il traditore sa solo che tra fare la cosa giusta e fare la cosa sbagliata... è stato così egoista da fare la cosa sbagliata.
 

Mat78

Utente di lunga data
Una delle prime soluzioni che adotto il terapeuta, fu che lui non doveva rispondere alle mie domande, che in realtà non avrebbero comunque ottenuto risposta, ma dirmi solo "Mi dispiace".
In quel "mi dispiace" era racchiuso tutto. Il suo bisogno di scoparsela, di provare altro, di lasciarmi in un angolo, di ingannarmi, di aver sottovalutato la devastazione...
Tutto era un "mi dispiace".
Non era sufficente. Volevo capire.
Di solito è il tradito che ha bisogno di una spiegazione, di un motivo, non il traditore. Il traditore sa solo che tra fare la cosa giusta e fare la cosa sbagliata... è stato così egoista da fare la cosa sbagliata.
Condivido tutto. Il terapeuta ha avuto perfettamente ragione. Non esiste ne spiegazione ne giustificazione. Perdonami, non ricordo se stai ancora insieme a lui o no.
 
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nina

Utente di lunga data
Una delle prime soluzioni che adotto il terapeuta, fu che lui non doveva rispondere alle mie domande, che in realtà non avrebbero comunque ottenuto risposta, ma dirmi solo "Mi dispiace".
In quel "mi dispiace" era racchiuso tutto. Il suo bisogno di scoparsela, di provare altro, di lasciarmi in un angolo, di ingannarmi, di aver sottovalutato la devastazione...
Tutto era un "mi dispiace".
Non era sufficente. Volevo capire.
Di solito è il tradito che ha bisogno di una spiegazione, di un motivo, non il traditore. Il traditore sa solo che tra fare la cosa giusta e fare la cosa sbagliata... è stato così egoista da fare la cosa sbagliata.
Io in questa cosa mi ci rivedo molto: quando abbiamo ripreso i contatti e lei mi ha raccontato tutta felice dell'amica che faceva le corna alla sua ragazza, quando si è accorta che mi aveva ferito le è partito il mi dispiace a macchinetta... seguito da "vorrei tornare indietro". Quando ci siamo riviste il giorno dopo e io sono scoppiata e le ho vomitato tutto in faccia lei mi fa "ma io ti ho chiesto scusa in tutti i modi" e poi "tu questa cosa me la rinfaccerai tutta la vita".
Lì mi è salito il sospetto che lei ci avrebbe ripensato se io ci fossi passata sopra, ma... per risponderti meglio, penso di capire cosa pensi: a prescindere dalla situazione che c'è dietro, il traditore pensa sempre di cavarsela col "mi dispiace", ma non si rende conto che non è sufficiente, perché infliggi all'altro una ferita. Io continuo ad avere l'impressione che, se non si è fatta scoprire apposta, veramente non si è resa conto del dolore che mi ha causato, perché lei scusa me lo ha chiesto, sono io tradita che mi incaponivo a non volerlo accettare! Per chi tradisce è tutto semplice, sia l'atto che il post-atto: fanno le loro cose, e poi chiedono scusa.
 

iosolo

Utente di lunga data
Condivido tutto. Il terapeuta ha avuto perfettamente ragione. Non esiste ne spiegazione ne giustificazione. Perdonami, non ricordo se stai ancora insieme a lui o no.
Si, stiamo ancora insieme.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io in questa cosa mi ci rivedo molto: quando abbiamo ripreso i contatti e lei mi ha raccontato tutta felice dell'amica che faceva le corna alla sua ragazza, quando si è accorta che mi aveva ferito le è partito il mi dispiace a macchinetta... seguito da "vorrei tornare indietro". Quando ci siamo riviste il giorno dopo e io sono scoppiata e le ho vomitato tutto in faccia lei mi fa "ma io ti ho chiesto scusa in tutti i modi" e poi "tu questa cosa me la rinfaccerai tutta la vita".
Lì mi è salito il sospetto che lei ci avrebbe ripensato se io ci fossi passata sopra, ma... per risponderti meglio, penso di capire cosa pensi: a prescindere dalla situazione che c'è dietro, il traditore pensa sempre di cavarsela col "mi dispiace", ma non si rende conto che non è sufficiente, perché infliggi all'altro una ferita. Io continuo ad avere l'impressione che, se non si è fatta scoprire apposta, veramente non si è resa conto del dolore che mi ha causato, perché lei scusa me lo ha chiesto, sono io tradita che mi incaponivo a non volerlo accettare! Per chi tradisce è tutto semplice, sia l'atto che il post-atto: fanno le loro cose, e poi chiedono scusa.
A lei mi sembra come i bambini che dicono:"Scusa, mi dispiace, torniamo amici?" ma è solo per non stare in punizione.
 

iosolo

Utente di lunga data
Io in questa cosa mi ci rivedo molto: quando abbiamo ripreso i contatti e lei mi ha raccontato tutta felice dell'amica che faceva le corna alla sua ragazza, quando si è accorta che mi aveva ferito le è partito il mi dispiace a macchinetta... seguito da "vorrei tornare indietro". Quando ci siamo riviste il giorno dopo e io sono scoppiata e le ho vomitato tutto in faccia lei mi fa "ma io ti ho chiesto scusa in tutti i modi" e poi "tu questa cosa me la rinfaccerai tutta la vita".
Lì mi è salito il sospetto che lei ci avrebbe ripensato se io ci fossi passata sopra, ma... per risponderti meglio, penso di capire cosa pensi: a prescindere dalla situazione che c'è dietro, il traditore pensa sempre di cavarsela col "mi dispiace", ma non si rende conto che non è sufficiente, perché infliggi all'altro una ferita. Io continuo ad avere l'impressione che, se non si è fatta scoprire apposta, veramente non si è resa conto del dolore che mi ha causato, perché lei scusa me lo ha chiesto, sono io tradita che mi incaponivo a non volerlo accettare! Per chi tradisce è tutto semplice, sia l'atto che il post-atto: fanno le loro cose, e poi chiedono scusa.
Non credo che pensi di cavarsela, credo che vada a tentoni anche lui/lei.
Il tradito che dice scusa è troppo poco, quello che cerca di motivare vuole scaricare colpe, chi non parla non vuole ricostruire...
Quello che penso è che l'errore, il tradimento, è un azione senza appello. Sbagliata in qualsiasi modo la si veda.
Poi c'è chi ha compiuto l'azione e che forse cerca di recuperare... e la persona che ha compiuto quella azione è una persona che è per te importante, con cui hai condiviso vita, emozioni, casa, quotidiano e forse figli e con i figli la loro educazione, il loro amore... è qualcuno che esiste in tutto tondo.

Guardarla e cercare di vedere oltre l'essere troia/stronzo è qualcosa forse che dobbiamo fare prima per noi stessi, perchè se no davvero è come se buttassimo nel cesso anche la nostra vita.
Una volta guardata attentamente possiamo decidere cosa possiamo accettare e cosa no.
Guardarla vuol dire andare oltre le parole, vedere i gesti, le azioni, vedere il dolore, la difficoltà... è andare oltre.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non credo che pensi di cavarsela, credo che vada a tentoni anche lui/lei.
Il tradito che dice scusa è troppo poco, quello che cerca di motivare vuole scaricare colpe, chi non parla non vuole ricostruire...
Quello che penso è che l'errore, il tradimento, è un azione senza appello. Sbagliata in qualsiasi modo la si veda.
Poi c'è chi ha compiuto l'azione e che forse cerca di recuperare... e la persona che ha compiuto quella azione è una persona che è per te importante, con cui hai condiviso vita, emozioni, casa, quotidiano e forse figli e con i figli la loro educazione, il loro amore... è qualcuno che esiste in tutto tondo.

Guardarla e cercare di vedere oltre l'essere troia/stronzo è qualcosa forse che dobbiamo fare prima per noi stessi, perchè se no davvero è come se buttassimo nel cesso anche la nostra vita.
Una volta guardata attentamente possiamo decidere cosa possiamo accettare e cosa no.
Guardarla vuol dire andare oltre le parole, vedere i gesti, le azioni, vedere il dolore, la difficoltà... è andare oltre.
Io penso che qualunque disgrazia accada, accidentale o causata volontariamente e tutto quello che ci sta in mezzo, non possa essere cambiata. L'unica cosa intelligente, nel senso di umana, è fare in modo che dopo o non accada più o crei meno danni o faccia cambiare in modo positivo.
Questo vale anche per un tradimento.
I piagnistei sono inutili, gli atti di contrizione necessari, ma poi ci si rimbocca le maniche e si vede cosa si vuole e la si costruisce.
Si può volere il distacco e allora si lavora per quello, si può voler riavere qualcosa che si credeva di avere prima. Si guarda con chiarezza e si lavora.
 
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