La solita storia (probabilmente)

Skorpio

Utente di lunga data
...

O Scorpione,
non ci hai proprio preso, io sono tutta il contrario...:cool:
Io non ho azzardato a prenderci, lo hai scritto prima tu: "se non c'è fisicità allora non è una relazione"

Quindi avevi scritto male?? Spiega.....
 
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Diletta

Utente di lunga data
La mia non è una posizione.
Ti basterebbe andarti a leggere qualcosina di pedagogia, per dire. O di sociologia.

E ti renderesti conto che la tua posizione è un arroccamento costruito sull'ignorare (nei termini di non andare ad approfondire e conoscere).
Che poi va benissimo, sia chiaro. Sono affari tuoi. :)

Però se fai passare informazioni non corrette, trovo corretto sottolinearlo.
E non per te o contro di te. Sia altrettanto chiaro.

Semplicemente per correttezza.

Se a te va bene la tua posizione perchè ti permette di starci dentro, come ti dicevo, ne sono lieta. E dico davvero Diletta. PEnso sia ora che tu ti riposi un po'...e mi auguro che tu ci riesca per davvero.

Se la condividete tu e tuo marito, e insieme vi state declinando una "VOSTRA" relazione, con regole vostre, modi vostri, io penso sia una cosa bella. E finalmente.

Penso che alla fine si trovi pace dove la si può trovare e ognuno sa quanto costa la sua pace.
E non credo che ci siano tipi di Pace e di pace. A ognuno il suo. Sotto la sua responsabilità. Oneri e onori. :)

Però ecco...il tuo discorso sarebbe paragonabile ad un mio ipotetico in cui, siccome io contemplo la possibilità di aperture sessuali a terzi nella coppia, e il mio compagno con me, mi mettessi a dire che relazione di coppia è essere coppia aperta a terzi, quarti o quel che è.
O che i poliamoristi si mettessero a dire che la loro declinazione di relazione è l'unica valida.
O che i monogami duri e puri si mettessero a dire che è il loro modo quello universalmente valido.

Non sarebbe, no, una definizione di relazione? ti pare?
Sarebbero soltanto descrizioni di diverse declinazioni dello stare in relazione.

Io sono piuttosto convinta che essendo individui, ognuno si faccia e si declini le sue regole.
E penso sia pure giusto.

Onestà è, dal mio punto di vista, non raccontare cazzate a chi si ha vicino.

Io non potrei stare con un maschio che non contempla la possibilità, anche soltanto in termini fantasmatici, di terzi.
Mentirei a me stessa e di conseguenza a lui.
Quindi mi son trovata un maschio che condivide con me quel tipo di visione. E ce la siam comunicata. Insieme ad altre. E a NOI va bene. A noi. Questo conta.

E' questione di onestà. Intellettuale. Secondo me. Verso se stessi.

Non di relazioni extra.

Per la cronaca: potresti anche decidere che ti va bene il flirt, ma vuoi al contempo in regalo 77 collane di perle.
Oppure potreste decidere che voi due siete il nucleo fermo. Ed ognuno si concede di sperimentare anche altre opzioni. O quel che vuoi/volete.

Credo che la serenità sia poter davvero viaggiare insieme.

Io non viaggerei con qualcuno di inaffidabile.
E per inaffidabile intendo uno che non mi dice chi è.

Non so se mi spiego.

Ma non credo Ipazia che la maggioranza delle persone considerino "relazione extraconiugale o extraconvivenza" l'avere preso un caffé spendendoci un certo tempo.
Questo è un paradosso e lo sapete anche voi, tu e gli altri che hanno preso questa posizione (perché certo che lo è).
Va da sé che la relazione di coppia ciascuno dei componenti se la modella sulla base della propria essenza e delle proprie aspettative, con modalità soggettive.
 

Diletta

Utente di lunga data
Io non ho azzardato a prenderci, lo hai scritto prima tu: "se non c'è fisicità allora non è una relazione"

Quindi avevi scritto male?? Spiega.....

Ma probabilmente non mi sono spiegata bene: è mio marito che la pensa così, io per nulla.
Non me la sento però di chiamare relazione una frequentazione di pochi, pochissimi incontri.
Per me relazione è un rapporto di una certa durata, con o senza sesso.
 

Diletta

Utente di lunga data
@ Stanco

mi scuso io per i ripetuti O.T.
Tornando in tema: non ho capito perché dovresti darle del tempo.
Lei cosa ti ha detto in proposito?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mi viene da pensare che il sesso sia acqua fresca ormai, ma anche sulle relazioni avrei parecchio da obiettare.
Se 20 minuti al bar sono relazione io sono Gigi Rizzi.
Sbagliando, si sovrappone "relazione", come termine che comunemente e impropriamente viene usato per definire un rapporto fra due individui con aspettative di durata e stabilità e progettualità comune con il termine che indica semplicemente il contesto dove due o più individui si incontrano con il fine di scambiare interazioni.

Scientificamente relazione è il "tessuto" in cui si scambiano interazioni di qualsiasi tipo, genere e durata.
La relazione è il prodotto dello scambio comunicativo fra individui.

E poi può essere declinata nei diversi modi, tanti quanti le rappresentazioni umane sono in grado di produrne.
E tanti quanti i giudizi di valore possono concepirne.

E quindi si ha la relazione di coppia. Nelle sue diverse declinazioni.
La relazione parentale.
La relazione amicale.
La relazione lavorativa. Professionale. Hobbistica.
Le relazioni di dipendenza. Per dire. Etc etc.

La relazione occasionale. L'ascensore, l'1,2,3 bagno, il vicino di sdraio al mare, etc etc.

E da qui discendono i giudizi di valore, le bilance anche.

Che usano come parametri tempo, durata, stabilità.

Ma è confusione nell'uso di un termine in modo improprio. O meglio, non declinato.

Confusione che deriva dall'appiattimento del significato che si attribuisce ad una parola.
E confusione fra significati e valori.

LA parola è la stessa...ma il livelli del suo significato sono molteplici...

Quindi anche il caffè al bar di venti minuti è una relazione. Occasionale o ripetuta. In genesi o determinata.
Ma pur sempre, in quei 20 minuti, si condivide il tessuto che permette l'interazione.

Profonda? superficiale?
Vera? falsa?

Queste sono tutte domande che riguardano il valore di quel che si produce attraverso l'interazione. MA è un livello diverso. E difficilmente misurabile. Fra l'altro.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma non credo Ipazia che la maggioranza delle persone considerino "relazione extraconiugale o extraconvivenza" l'avere preso un caffé spendendoci un certo tempo.
Questo è un paradosso e lo sapete anche voi, tu e gli altri che hanno preso questa posizione (perché certo che lo è).
Va da sé che la relazione di coppia ciascuno dei componenti se la modella sulla base della propria essenza e delle proprie aspettative, con modalità soggettive.
Qual'è il confine x te che segna "la relazione" in 2 che prendono il caffè??

Premettendo che ognuno ha i propri... Dove collocheresti tu il confine?

Il tempo? La frequenza? Gli argomenti di cui si parla? Se parte un fisicità???... Dove?
 

Skorpio

Utente di lunga data
Quindi anche il caffè al bar di venti minuti è una relazione. Occasionale o ripetuta. In genesi o determinata.
Ma pur sempre, in quei 20 minuti, si condivide il tessuto che permette l'interazione.

Profonda? superficiale?
Vera? falsa?

Queste sono tutte domande che riguardano il valore di quel che si produce attraverso l'interazione. MA è un livello diverso. E difficilmente misurabile. Fra l'altro.
Oooooh.... :)
Ripuliamo i termini dallo sporco che c'è in noi
 

danny

Utente di lunga data
Sbagliando, si sovrappone "relazione", come termine che comunemente e impropriamente viene usato per definire un rapporto fra due individui con aspettative di durata e stabilità e progettualità comune con il termine che indica semplicemente il contesto dove due o più individui si incontrano con il fine di scambiare interazioni.

Scientificamente relazione è il "tessuto" in cui si scambiano interazioni di qualsiasi tipo, genere e durata.
La relazione è il prodotto dello scambio comunicativo fra individui.

E poi può essere declinata nei diversi modi, tanti quanti le rappresentazioni umane sono in grado di produrne.
E tanti quanti i giudizi di valore possono concepirne.

E quindi si ha la relazione di coppia. Nelle sue diverse declinazioni.
La relazione parentale.
La relazione amicale.
La relazione lavorativa. Professionale. Hobbistica.
Le relazioni di dipendenza. Per dire. Etc etc.

La relazione occasionale. L'ascensore, l'1,2,3 bagno, il vicino di sdraio al mare, etc etc.

E da qui discendono i giudizi di valore, le bilance anche.

Che usano come parametri tempo, durata, stabilità.

Ma è confusione nell'uso di un termine in modo improprio. O meglio, non declinato.

Confusione che deriva dall'appiattimento del significato che si attribuisce ad una parola.
E confusione fra significati e valori.

LA parola è la stessa...ma il livelli del suo significato sono molteplici...

Quindi anche il caffè al bar di venti minuti è una relazione. Occasionale o ripetuta. In genesi o determinata.
Ma pur sempre, in quei 20 minuti, si condivide il tessuto che permette l'interazione.

Profonda? superficiale?
Vera? falsa?

Queste sono tutte domande che riguardano il valore di quel che si produce attraverso l'interazione. MA è un livello diverso. E difficilmente misurabile. Fra l'altro.
Sono d'accordo sui distinguo linguistici, ma nel contesto di questa discussione credo che il termine relazione sia usato con il significato di relazione amorosa e profonda, che è in fin dei conti il più colloquialmente usato.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Ma probabilmente non mi sono spiegata bene: è mio marito che la pensa così, io per nulla.
Non me la sento però di chiamare relazione una frequentazione di pochi, pochissimi incontri.
Per me relazione è un rapporto di una certa durata, con o senza sesso.
Ho capito.. Il fattore "tempo" per te riveste una importanza rilevante, anche se in quel breve tempo c'è profondità e fisicità assoluta, è poco tempo, quindi sostanzialmente non significativo
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Qual'è il confine x te che segna "la relazione" in 2 che prendono il caffè??

Premettendo che ognuno ha i propri... Dove collocheresti tu il confine?

Il tempo? La frequenza? Gli argomenti di cui si parla? Se parte un fisicità???... Dove?
Mia nonna a proposito di due innamorati usava dire "si parlano".
Se io affermo "Ho una relazione con Gynger", intendo dire che ci esco e ci scopo o ambisco a farlo prima o poi.
Se io prendo un caffè con Gynger non credo userei lo stesso termine. Soprattutto con mia moglie.
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma non credo Ipazia che la maggioranza delle persone considerino "relazione extraconiugale o extraconvivenza" l'avere preso un caffé spendendoci un certo tempo.
Questo è un paradosso e lo sapete anche voi, tu e gli altri che hanno preso questa posizione (perché certo che lo è).
Va da sé che la relazione di coppia ciascuno dei componenti se la modella sulla base della propria essenza e delle proprie aspettative, con modalità soggettive.
Mi sa che non ci stiamo intendendo.

La metto in concreto.

Se il mio compagno si bevesse un caffè e decidesse di non dirmelo...perderebbe punti di affidabilità ai miei occhi.

Se il mio compagno mi parlasse, e lo fa, del suo desiderio di sperimentare sesso con altre donne in mia compagnia, lo gradisco e molto e insieme a lui mi attivo per costruire un percorso per provare ad arrivarci senza farci male. Condividendo. Ed è fonte di piacere, a diversi livelli.

Fotte un cazzo se è una relazione extraconiugale. O un flirt da 1,2,3 bagno. O un caffè.

Se non mi dici, perchè hai deciso di mentire, non sei affidabile. Per me.

Poi si può discutere sul perchè hai pensato di mentire.

Ma ai miei occhi hai perso un sacco di punti.

Perchè significa che non sei abbastanza adulto da assumerti la responsabilità piena di quel che fai.

Mia presenza o assenza non conta niente.

Se mi tratti come la mammina a cui nascondere che hai mangiato la nutella.....beh...il mio compagno sa che se ne può andare bellamente a fare in culo.
E viceversa vale per me.

La questione non è la fedeltà.

La questione è assumersi la responsabilità di chi si è e di ciò che si fa. Semplicemente e liberamente.
SE questo non c'è, se non c'è cucitura condivisa del tessuto relazionale, la relazione semplicemente non c'è.

E allora per davvero, 20 minuti al bar con qualcuno che non si nasconde dietro un dito può avere più valore di una relazione decennale con qualcuno che fa il piccoletto che mangia la nutella e lascia il barattolo nell'armadietto per non farsi sgamare.. Per assurdo.

Che è vero che il valore deriva da ciò che è stato. Ma è solo una parte. SE si vuol progredire insieme.

A fare la differenza è quel che c'è. Adesso. Perchè è nell'adesso che costruiamo il futuro.

E se adesso mi tratti come la tua mammina...beh...io non sono la mamma di nessuno. Quindi arrivederci e grazie.
Mi bastano i miei tre gatti.

Questo per me ovviamente.

Poi c'è chi in questa formula ci sta benissimo. E va ben così.

A ognuno il suo.

Ma sui termini, mi spiace. Sono precisa.
Non perchè l'ho deciso io.
Ma perchè per convenzione mondiale esistono degli accordi sui significati dei termini. E del termine relazione nello specifico. visto che sono decenni che c'è gente che ci studia secondo molteplici paradigmi...da quelli umanistici a quelli chimici, fisici etc etc.

Poi si può disquisire sull'accordo o sul disaccordo. Sul valore o non valore. Nello specifico del significato di "rapporto duraturo fra due individui".

Ma se non c'è la condivisione del significato di partenza, (ossia che relazione è il prodotto di una interazione fra due individui, al netto di durata, stabilità e progettualità) e in questo caso c'è da parte di una intera comunità scientifica, direi che si discute sul nulla e sulle sensazioni. Personalismi.

E allora non ha senso. Per me.

Come nell'esempio del caffè che ti ho fatto sopra.

Paradossalmente tu perdoneresti le balle e non la trombata...io le balle non le tollererei, la trombata condivisa sì.
Vedi un po'.
 

void

Utente di lunga data
Guarda che l'ho sempre pensata così e tuttora condivido, ma ci deve essere anche l'altro elemento fondamentale che è la prosecuzione del caffé al tavolino di un bar.
Se quel caffé resta circoscritto ad una volta e stop non lo considererò mai una relazione e per quanto ci starei male, non avrebbe ripercussioni.
E sai perché?
Perché se rimane un fatto isolato significa solo una cosa: che non era importante, a prescindere dall'intensità di quei momenti.
Altrimenti, gli si darebbe un seguito.
Secondo me, la logica ci viene incontro e può darci tante risposte.

Quindi, secondo la logica del "fatto isolato" anche una sveltina da 10 minuti è da considerarsi una cosa non importante se non ha ulteriori seguiti?
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Mia nonna a proposito di due innamorati usava dire "si parlano".
Se io affermo "Ho una relazione con Gynger", intendo dire che ci esco e ci scopo o ambisco a farlo prima o poi.
Se io prendo un caffè con Gynger non credo userei lo stesso termine. Soprattutto con mia moglie.
si, sono d'accordo, partendo dal preconcetto del termine "sporco" nel suo comune uso

avendolo ripulito, uno dopo lo sporca in base al suo personale sentire

per me ad esempio il tempo conta pochissimo... a differenza di @Diletta

un caffè di 2 ore che mia moglie prende ogni giorno col tale per parlare del centrocampo della Juve, non lo riesco a sporcare, nonostante il parecchio tempo investito

un caffè di 2 minuti preso alla disperata una volta al mese, e a mia insaputa, in cui lei le dice cose sue molto intime, per me assume connotati già diversi....
 
Ultima modifica:

void

Utente di lunga data
Mi viene da pensare che il sesso sia acqua fresca ormai, ma anche sulle relazioni avrei parecchio da obiettare.
Se 20 minuti al bar sono relazione io sono Gigi Rizzi.
Beh, se in quei 20 minuti chi sedeva intorno al tavolo ha desiderato più il proprio interlocutore che il proprio partner, se ha desiderato che quei 20 minuti non finissero mai, se quando è tornato a casa ha provato un senso di vuoto .... e mi fermo qui..... non sono stati una relazione.
Il sesso non è acqua fresca ma, ma penso che quando perdi una persona perdi la sua mente e non il suo corpo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sono d'accordo sui distinguo linguistici, ma nel contesto di questa discussione credo che il termine relazione sia usato con il significato di relazione amorosa e profonda, che è in fin dei conti il più colloquialmente usato.
Esattamente a questo chiarificazione sto tendendo.

Sottolineando che le definizioni soggettive universali, tipo quella del marito di diletta, sono imprecise. E aderenti soltanto a chi condivide quei significati soggettivi. Ma non applicabili per default alla generalità.

Questo sto sottolineando.

E son piuttosto convinta sia importante.

Anche per non autoingannarsi, vautando in termini valoriali, e quindi accontentandosi, le questioni.

Del tipo: e vabbè. mi hai raccontato una valanga di balle per berti il caffè e poi fare una trombatina, ma non è successo niente...essù...non è mica una relazione!!!

Che poi per me...mi fa anche sorridere...a farmi profondamente incazzare sono le balle. Come dicevo a diletta, se il mio compagno mi deve raccontare balle, può andare a cagare. Significa che non è in grado di assumersi chi è e cosa fa...e non va bene per me. Non sarebbe affidabile.

E non sarebbe affidabile nè se tromba nè se non tromba.

Perchè se racconta balle è inaffidabile anche sul conto in banca. Sul pagare la bolletta della luce. Sul fare la spesa. Per fare esempi scemi.

Non so se mi sto spiegando.

Tornando a da dove ero partita....sottolineavo che la moglie di stanco, se è andata da un altro a cercar conferme, riempimenti di vuoti che sentiva con stanco, rassicurazioni...usti se si è messa in relazione. E non solo in relazione occasionale. Ma presente. E attiva.

Che poi abbia scopato o meno...cosa conta?

Per la coppia, in gioco c'è la fiducia del costruire insieme.

E del rivedersi...e rispondere ad alcune domande.
Che riguardano la comunicazione di coppia, le interazioni, la vicinanza, la complicità, l'intesa.
LA serenità di potersi esporre uno all'altro in modo proattivo e non accusatorio nei termini del colpevole/innocente.
Il non stare in un contesto di copia in cui invece di essere alleati, co-costruenti Legame e affidabilità reciproca, ci si ritrova nemici e giudici uno dell'altro.

Che in quello che descrive stanco, la scopata sarebbe l'ultimo dei problemi, secondo me.

LA questione, che credo anche stanco abbia individuato quando parla di fiducia tradita, riguarda l'affidabilità.

Credevo ti saresti rivolta a me per ciò che riguardava me e te. E invece non solo hai cercato fuori, che ci potrebbe anche stare. Ma mi hai mentito.

Non so se mi spiego.
@stanco...correggimi se ho mal interpretato. :)
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Allora, delle sue accuse ne abbiamo parlato molto, secondo lei la situazione era migliorata con il crescere della bimba, non nascondo che per me passare da una situazioen di tensione e attacchi ad una richiesta simile era forse eccessivo, penso che ci entri anche la sua insoddisfazione professionale, anche di questo abbiamo parlato, in fondo lo ammette anche lei ma il desiderio secondo lei era spontaneo e forte, il mio rifiuto o anco solo la richiesta di aspettare sono stati accolti con scontri molto pesanti e crisi profonda, ho superato, si, non credo di essere un cattivo padre e nemmeno lei lo crede ora, come marito/compagno, ma, vedremo.

E' normale avviare una relazione o "pseudo" relazione come reazione alla sitazione di crisi? non lo so. Dal mio punto di vista c'è un accordo alla base dalla nostra unione (matrimonio o meno) e ci sono regole condivise, se non ci vanno più bene ne possiamo parlare e decidere cosa fare, ma quello che mi fa male è oviamente che lei semplicemente abbia cercato un'altro perchè le andava un momento di evasione e adesso non sembri disposta ad accettarne le coseguenze sgradevoli su di noi. Conseguenze che vogliono dire in primo luogo assumersi la responsabilità e non scaricarla su di me per le mie vere o presunte mancanze.

Io sicuramente ho molte colpe: troppo tempo sottratto alla famiglia, momenti di difficoltà personale da gestire, talvolta eccessiva ruvidezza nel trattare i suoi problemi professionali e personali, ad ogni modo, come lei stessa amette io sono sempre stato qui, non sono scappato con nessuno e non ho tresche nascoste.

Tutto ciò premesso indubbiamente ora siamo al dunque, mi chiede tempo, sostiene di avere la tentazione di fuggire di fronte ad una situazione che non è ideale e che la fa sentire in gabbia (come se ce ne fosse una ideale) e di sentirsi al limite della tenuta psicologica, che posso fare? Cerco di darle tempo, si tratta solo di vedere quanto si può andare avanti e come evolveranno le cose, poi ci sarebbe anche quello che voglio fare io, ma in questo momento forse anche io ci devo pensare approfonditamente.
Ciao :)

già..capisco molto bene il grassetto. La vedo anche io in modo simile a te.
In termini di assunzione di responsabilità e conseguenze.
E in termini di affidabilità di conseguenza.

Mi metterebbe molto in difficoltà trovarmi davanti qualcuno che una volta sgamato iniziasse a fare lo slaloom cercando di sfuggire la situazione. Sarebbe una delusione...specialmente se fosse la prima volta che mi si svela in quel modo di essere. non so se mi spiego....

Come la vedi, Lei intendo, adesso?
La riconosci?

Quanto al secondo grassetto...sì.

Avete la terapia di coppia come contesto comune in cui condividere questioni comuni.
E la quotidianità per vivervi. Riuscite?

Credo che ci voglia estrema calma e lentezza....riprendere ognuno in mano se stesso, fare il punto della situazione e poi ricondividere...e ri-riconoscersi...

Hai voglia tu di ri-riconoscerti con lei?
 

stanco

Utente
Allora,
quanto alla "relazione" in oggetto, si sono conosciuti tempo fa, c'era stato qualche sms equivoco, avevo chiarito che non ero dispobile a giochi sotto banco, la situazione si é chiusa li, almeno 6 anni fa.

Adesso lei è andata a cercarlo, serate passate assieme a parlare, abbracciarsi e baciarsi, oltre questo dice non sono andati anche perchè lui sembra avere problemi. Non cercava sesso perchè almeno quello con me è sempre andato bene. Cosí ella disse, ci credo? Boh, fa differenza? Poca.

Il punto è che c'era un accordo che io ho sempre rispettato e lei no, le sto chiedendo di prenderne atto e di dirmi se vuole impegnarsi in un nuovo accordo, ha proposte alternative o dobbiamo gestire il naufragio e liquidare il relitto.

La tensione è forte, la confusione anche, sono d'accordo di darci un poco di tempo, ma non so quanto, forse dipende da quanto reggo una situazione che presenta ancora ambiguità.
 

Diletta

Utente di lunga data
Mi sa che non ci stiamo intendendo.

La metto in concreto.

Se il mio compagno si bevesse un caffè e decidesse di non dirmelo...perderebbe punti di affidabilità ai miei occhi.

Se il mio compagno mi parlasse, e lo fa, del suo desiderio di sperimentare sesso con altre donne in mia compagnia, lo gradisco e molto e insieme a lui mi attivo per costruire un percorso per provare ad arrivarci senza farci male. Condividendo. Ed è fonte di piacere, a diversi livelli.

Fotte un cazzo se è una relazione extraconiugale. O un flirt da 1,2,3 bagno. O un caffè.

Se non mi dici, perchè hai deciso di mentire, non sei affidabile. Per me.

Poi si può discutere sul perchè hai pensato di mentire.

Ma ai miei occhi hai perso un sacco di punti.

Perchè significa che non sei abbastanza adulto da assumerti la responsabilità piena di quel che fai.

Mia presenza o assenza non conta niente.

Se mi tratti come la mammina a cui nascondere che hai mangiato la nutella.....beh...il mio compagno sa che se ne può andare bellamente a fare in culo.
E viceversa vale per me.

La questione non è la fedeltà.

La questione è assumersi la responsabilità di chi si è e di ciò che si fa. Semplicemente e liberamente.
SE questo non c'è, se non c'è cucitura condivisa del tessuto relazionale, la relazione semplicemente non c'è.

E allora per davvero, 20 minuti al bar con qualcuno che non si nasconde dietro un dito può avere più valore di una relazione decennale con qualcuno che fa il piccoletto che mangia la nutella e lascia il barattolo nell'armadietto per non farsi sgamare.. Per assurdo.

Che è vero che il valore deriva da ciò che è stato. Ma è solo una parte. SE si vuol progredire insieme.

A fare la differenza è quel che c'è. Adesso. Perchè è nell'adesso che costruiamo il futuro.

E se adesso mi tratti come la tua mammina...beh...io non sono la mamma di nessuno. Quindi arrivederci e grazie.
Mi bastano i miei tre gatti.

Questo per me ovviamente.

Poi c'è chi in questa formula ci sta benissimo. E va ben così.

A ognuno il suo.

Ma sui termini, mi spiace. Sono precisa.
Non perchè l'ho deciso io.
Ma perchè per convenzione mondiale esistono degli accordi sui significati dei termini. E del termine relazione nello specifico. visto che sono decenni che c'è gente che ci studia secondo molteplici paradigmi...da quelli umanistici a quelli chimici, fisici etc etc.

Poi si può disquisire sull'accordo o sul disaccordo. Sul valore o non valore. Nello specifico del significato di "rapporto duraturo fra due individui".

Ma se non c'è la condivisione del significato di partenza, (ossia che relazione è il prodotto di una interazione fra due individui, al netto di durata, stabilità e progettualità) e in questo caso c'è da parte di una intera comunità scientifica, direi che si discute sul nulla e sulle sensazioni. Personalismi.

E allora non ha senso. Per me.

Come nell'esempio del caffè che ti ho fatto sopra.

Paradossalmente tu perdoneresti le balle e non la trombata...io le balle non le tollererei, la trombata condivisa sì.
Vedi un po'.

Ok, vada per la precisione linguistica del significato di partenza.

Riguardo alla tua ultima frase, ti rispondo che:
NO, assolutamente no, non perdonerei né perdonerò le balle!!
Infatti, lui, ora, può davvero essere se stesso con me e deve prendersi questa responsabilità.
Queste sono state le mie condizioni fin dall'inizio Ipazia e restano quelle.
Se mi mentirà e lo scoprirò sarà finita per sempre, non finirà se ha voglia di una trombata "extra".
Vedi, a me è rimasta solo la sincerità come punto di forza per il nostro rapporto, solo quella può farci vivere ancora insieme...
Sono dell'idea che sia inutile e stupido chiudere il recinto quando i buoi sono scappati...
Io chiedo solo sincerità, a questo punto.
 

Diletta

Utente di lunga data
Allora,
quanto alla "relazione" in oggetto, si sono conosciuti tempo fa, c'era stato qualche sms equivoco, avevo chiarito che non ero dispobile a giochi sotto banco, la situazione si é chiusa li, almeno 6 anni fa.

Adesso lei è andata a cercarlo, serate passate assieme a parlare, abbracciarsi e baciarsi, oltre questo dice non sono andati anche perchè lui sembra avere problemi. Non cercava sesso perchè almeno quello con me è sempre andato bene. Cosí ella disse, ci credo? Boh, fa differenza? Poca.

Il punto è che c'era un accordo che io ho sempre rispettato e lei no, le sto chiedendo di prenderne atto e di dirmi se vuole impegnarsi in un nuovo accordo, ha proposte alternative o dobbiamo gestire il naufragio e liquidare il relitto.

La tensione è forte, la confusione anche, sono d'accordo di darci un poco di tempo, ma non so quanto, forse dipende da quanto reggo una situazione che presenta ancora ambiguità.

Ok, allora mi correggo, stando così le cose anche secondo me è stata una relazione, pur breve.
E sì, è abbastanza grave, bisogna che ci lavoriate su.
 
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