La scuola: uno sfogo

Stato
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Grande82

Utente di lunga data
Vorrei porre un diverso punto di vista: è giusto che la sucola funzioni come azienda?
Io ho pagato fior di tasse per anni. Voglio un servizio PUBBLICO in cui i miei figli abbiamo un ambiente adeguato e possano imparare. Non solo nozioni.
Pretenderei quindi un sistema al passo con i tempi: classi meno numerose, insegnanti che seguano i diversamente abili (questo è fondamentale per i diversamente abili per sentirsi integrati, per i miei figli per capire che la differenza è un arricchimento sociale e culturale e non un limite all'apprendimento), più ore possibili di materie 'chiave' come le lingue, certo, ma sopratutto italiano, scienze, matematica, insegnanti preparati con appositi corsi e che alla fine abbiano conseguito attestazione di tali corsi (penso a degli esami o a insegnanti più specializzati, magari in lingue o in scienze motorie, che possano coordinarsi col docente principale).
Ecco, io mi chiedo: ho ragione di pretendere questo per i miei figli? E lo Stato non deve garantirmelo?
 

Nobody

Utente di lunga data
Vorrei porre un diverso punto di vista: è giusto che la sucola funzioni come azienda?
Io ho pagato fior di tasse per anni. Voglio un servizio PUBBLICO in cui i miei figli abbiamo un ambiente adeguato e possano imparare. Non solo nozioni.
Pretenderei quindi un sistema al passo con i tempi: classi meno numerose, insegnanti che seguano i diversamente abili (questo è fondamentale per i diversamente abili per sentirsi integrati, per i miei figli per capire che la differenza è un arricchimento sociale e culturale e non un limite all'apprendimento), più ore possibili di materie 'chiave' come le lingue, certo, ma sopratutto italiano, scienze, matematica, insegnanti preparati con appositi corsi e che alla fine abbiano conseguito attestazione di tali corsi (penso a degli esami o a insegnanti più specializzati, magari in lingue o in scienze motorie, che possano coordinarsi col docente principale).
Ecco, io mi chiedo: ho ragione di pretendere questo per i miei figli? E lo Stato non deve garantirmelo?
Lo stato dovrebbe garantire un sacco di cose... ma forse sfugge che questo paese sta andando in vacca...
 
O

Old libertà di scelta

Guest
Vorrei porre un diverso punto di vista: è giusto che la sucola funzioni come azienda?
Io ho pagato fior di tasse per anni. Voglio un servizio PUBBLICO in cui i miei figli abbiamo un ambiente adeguato e possano imparare. Non solo nozioni.
Pretenderei quindi un sistema al passo con i tempi: classi meno numerose, insegnanti che seguano i diversamente abili (questo è fondamentale per i diversamente abili per sentirsi integrati, per i miei figli per capire che la differenza è un arricchimento sociale e culturale e non un limite all'apprendimento), più ore possibili di materie 'chiave' come le lingue, certo, ma sopratutto italiano, scienze, matematica, insegnanti preparati con appositi corsi e che alla fine abbiano conseguito attestazione di tali corsi (penso a degli esami o a insegnanti più specializzati, magari in lingue o in scienze motorie, che possano coordinarsi col docente principale).
Ecco, io mi chiedo: ho ragione di pretendere questo per i miei figli? E lo Stato non deve garantirmelo?
Per certi versi la scuola deve funzionare come un'azienda. Deve produrre il massimo risultato qualitativo con il minor costo possibile. E, se parliamo di scuole superiori, deve "produrre" persone preparate per inserirsi nel mercato del lavoro o per affrontare seriamente l'università.
Vi ricordo che il nostro rapporto insegnanti/studenti è il più alto della media OCSE mentre la preparazione degli studenti è fra le peggiori.
Ergo: numero degli insegnanti e livello di preparazione degli studenti non solo variabili direttamente collegate.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
E hai mai pensati che le tue colleghe emerite deficienti e lazzarone dovessero assolutamente essere licenziate, senza che nessun sindacato al mondo scendesse in campo per difenderle? (ovviamente il discorso vale per qualunque maleducato, incompetente, fancazzista pubblico o privato!)
Io ho scritto numerosi post in cui ho rovesciato la prospettiva dalla difesa del posto di lavoro dell'insegnante alla difesa della scuola.
Mi hai risposto ogni volta estrapolando solo quel che potevi usare per ribadire il tuo concetto.
Mi sembra che non ci sia margine di dialogo.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Io ho scritto numerosi post in cui ho rovesciato la prospettiva dalla difesa del posto di lavoro dell'insegnante alla difesa della scuola.
Mi hai risposto ogni volta estrapolando solo quel che potevi usare per ribadire il tuo concetto.
Mi sembra che non ci sia margine di dialogo.
Concordo.
Finchè la scuola verrà considerata un ammortizzatore sociale o un'azienda saremo sempre soli a lottare per un cambiamento vero e positivo. Riporto le parole di Di Piazza del "Corriere della Sera": "...Benvenuti sul Pianeta Insegnanti. Qualcuno è rassegnato, qualcuno è arrabbiato. Di fronte a loro un futuro incerto ed un compito difficilissimo: far crescere i nostri figli, far crescere il nostro Paese. Ce la faranno a superare la prova? Dal loro successo dipende il successo di tutto il resto, di tutti noi come comunità e come genitori".
E noi docenti siamo sconfortati e delusi.
 

brugola

Utente di lunga data
Concordo.
Finchè la scuola verrà considerata un ammortizzatore sociale o un'azienda saremo sempre soli a lottare per un cambiamento vero e positivo. Riporto le parole di Di Piazza del "Corriere della Sera": "...Benvenuti sul Pianeta Insegnanti. Qualcuno è rassegnato, qualcuno è arrabbiato. Di fronte a loro un futuro incerto ed un compito difficilissimo: far crescere i nostri figli, far crescere il nostro Paese. Ce la faranno a superare la prova? Dal loro successo dipende il successo di tutto il resto, di tutti noi come comunità e come genitori".
E noi docenti siamo sconfortati e delusi.

pure noi impiegati giusy, credo che tutte le categorie lavorative siano sconfortate, deluse e spaventate
 

Nobody

Utente di lunga data
pure noi impiegati giusy, credo che tutte le categorie lavorative siano sconfortate, deluse e spaventate
esatto... non solo i docenti... pure gli impiegati... e gli operai, che per 40 ore di lavoro settimanali si mettono in tasca un migliaio di euro.
 

Lettrice

Utente di lunga data
beh si, diciamo che c'è già... ma quando si è in fondo al pozzo, si può anche prendere il piccone e continuare a scavare...
Ieri leggevo un articolo sul De Telegraaf... riportavano il fatto che il Berlusca abbia detto di essere il miglior presidente che l'Italia abbia avuto negli ultimi 150 anni

Hanno rovinato lui e gli altri negli ultimi 150 anni facendo notare che l'unico che sia almeno riuscito a far arrivare i treni in orario sia stato Mussolini!
 

Nobody

Utente di lunga data
Ieri leggevo un articolo sul De Telegraaf... riportavano il fatto che il Berlusca abbia detto di essere il miglior presidente che l'Italia abbia avuto negli ultimi 150 anni

Hanno rovinato lui e gli altri negli ultimi 150 anni facendo notare che l'unico che sia almeno riuscito a far arrivare i treni in orario sia stato Mussolini!
E poi il nero è molto più fico dell'azzurro...
 

Lettrice

Utente di lunga data

Nobody

Utente di lunga data
Scherzi! Mi sembra ancche piu' onesto di questo nero travestito da azzurro...
Sicuramente nella sua tragica buffonaggine (era pur sempre un nero italiano), era più onesto.
Questo è un azzurro clerical-bigotto-mafiociellino, con sfumature verde acido celticorazziste. Un minestrone di merda, insomma.
 
O

Old Iris2

Guest
Ieri leggevo un articolo sul De Telegraaf... riportavano il fatto che il Berlusca abbia detto di essere il miglior presidente che l'Italia abbia avuto negli ultimi 150 anni

Hanno rovinato lui e gli altri negli ultimi 150 anni facendo notare che l'unico che sia almeno riuscito a far arrivare i treni in orario sia stato Mussolini!
Praticamente da prima l'Unità d'Italia. Se fai 2009 meno 150 risali al 1859 praticamente.

Toglieremo Via Giolitti, e tutti quegli altri fanfaroni, e ci metteremo lui.
Corso Piesilvio, Largo Viagra, Viale delle escort.
Che fico!!!!!
 
O

Old Iris2

Guest
Sicuramente nella sua tragica buffonaggine (era pur sempre un nero italiano), era più onesto.
Questo è un azzurro clerical-bigotto-mafiociellino, con sfumature verde acido celticorazziste. Un minestrone di merda, insomma.
infatti sto seriamente rivalutando Benito. almeno lui i suoi crimini li ha pagati.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Praticamente da prima l'Unità d'Italia. Se fai 2009 meno 150 risali al 1859 praticamente.

Toglieremo Via Giolitti, e tutti quegli altri fanfaroni, e ci metteremo lui.
Corso Piesilvio, Largo Viagra, Viale delle escort.

Che fico!!!!!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
esatto... non solo i docenti... pure gli impiegati... e gli operai, che per 40 ore di lavoro settimanali si mettono in tasca un migliaio di euro.
Primo chi dice che gli impiegati, gli operai, i muratori, le commesse o i camionisti stanno bene e sono tutelati?
Nessuno!
O quasi

Però se si apre un thread su i problemi degli operai (ben più gravi perché ci rimettono talvolta la vita) nessuno commenta, che so, che quelli della INNSE avrebbero potuto riciclarsi come piastrellisti e far concorrenza ai rumeni nelle imprese bergamasche.

Non capisco perché se ci si preoccupa dei lavoratori della scuola venga spontaneo il pensiero di quegli insegnanti o bidelli lazzaroni che si sono conosciuti e da questo pensiero, nato da un'esperienza reale (e purtroppo comune :nuke
si passi (per me incoerentemente) a affermazioni che rivelano un astio generalizzato nei confronti della categoria che fa intuire pensieri di soddisfazione (...e che vadano a lavorare ...a zappare!) senza rendersi conto che si fa un passaggio del tutto sbagliato perché se in un settore vi sono lavoratori che non sono competenti o non vogliono lavorare (per me dal primo fatto deriva la seconda cosa) si deve trovare un modo per: migliorare la formazione (eh bisogna migliorare la scuola....), selezionare l'ingresso nella lavoro, migliorare la formazione continua, migliorare i sistemi di controllo.
Che siano sistemi efficaci per migliorare un servizio diminuire le ore dello stesso, diminuire le opportunità offerte, diminuire il numero degli addetti mi risulta difficile crederlo.
Se andando in un grande magazzino si trovano commesse sgradevoli non credo che nessuno potrebbe pensare come soluzione di: chiudere reparti, diminuire la varietà dei prodotti offerti, ridurre l'orario di apertura e diminuire il numero delle commesse licenziando le giovani (non più necessarie visto i provvedimenti precedenti) senza neanche verificare se quelle sgradevoli erano tra queste ultime.
In un grande magazzino è però possibile diminuire il numero degli addetti introducendo il self service e introducendo sistemi automatizzati di controllo per evitare i furti e risparmiando addetti per fascia oraria per estenderla.
Ma nella scuola il self service (ovvero studiate a casa) si era rivelato inadeguato prima per le classi sociali meno attrezzate socialmente, poi per chi aveva la madre lavoratrice, poi per pressoché tutti perché la richiesta di istruzione è aumentata. Ora il ministro (e chi diffonde queste idee) vuol far credere che i bambini e i ragazzi a casa avranno modo di studiare meglio. Ma dove? Ma in quale casa? Andando al cepu fin dalla primaria?
Nessuno nega la necessità di migliorare la scuola e di eliminare gli incompetenti, ma il metodo usato è quello giusto?
 

Nobody

Utente di lunga data
Praticamente da prima l'Unità d'Italia. Se fai 2009 meno 150 risali al 1859 praticamente.

Toglieremo Via Giolitti, e tutti quegli altri fanfaroni, e ci metteremo lui.
Corso Piesilvio, Largo Viagra, Viale delle escort.
Che fico!!!!!
 

Nobody

Utente di lunga data
Primo chi dice che gli impiegati, gli operai, i muratori, le commesse o i camionisti stanno bene e sono tutelati?
Nessuno!
O quasi

Però se si apre un thread su i problemi degli operai (ben più gravi perché ci rimettono talvola la vita) nessuno commenta, che so, che quelli della INNse avrebbero potuto riciclarsi come piastrellisti e far concorrenza ai rumeni nelle imprese bergamasche.

Non capisco perché se ci si preoccupa dei lavoratori della scuola venga spontaneo il pensiero di quegli insegnanti o bidelli lazzaroni che si sono conosciuti e da questo pensiero, nato da un'esperienza reale (e purtroppo comune :nuke
si passa (per me incoerentemente) a un astio generalizzato nei confronti della categoria che fa intuire pensieri di soddisfazione (...e che vadano a lavorare ...a zappare!) senza rendersi conto che si fa un passaggio del tutto sbagliato perché se in un settore vi sono lavoratori che non sono competenti o non vogliono lavorare (per me dalla prima deriva la seconda) si deve trovare un modo per: migliorare la formazione (eh bisogna migliorare la scuola....), selezionare l'ingresso nella lavoro, migliorare la formazione continua, migliorare i sistemi di controllo.
Che siano sistemi efficaci per migliorare un servizio diminuire le ore dello stesso, diminuire le opportunità offerte, diminuire il numero degli addetti mi risulta difficile crederlo.
Se andando in un grande magazzino si trovano commesse sgradevoli non credo che nessuno potrebbe pensare come soluzione di: chiudere reparti, diminuire la varietà dei prodotti offerti, ridurre l'orario di apertura e diminuire il numero delle commesse liceziando le giovani (non più necessarie visto i provvedimenti precedenti).
In un grande magazzino è però possibile diminuire il numero degli addetti introducendo il self service e introducendo sistemi automatizzati di controllo per evitare i furti e risparmiando addetti per fascia oraria per estenderla.
Ma nella scuola il self service (ovvero studiate a casa) si era rivelato inadeguato prima per le classi sociali meno attrezzate socialmente, poi per chi aveva la madre lavoratrice, poi per pressoché tutti perché le richieste di istruzioni sono aumentate. Ora il ministro (e chi diffonde queste idee) vuol far credere che i bambini e i ragazzi a casa avranno modo di studiare meglio. Ma dove? Ma in quale casa? Andando al cepu fin dalla primaria?
Nessuno nega la necessità di migliorare la scuola e di eliminare gli incompetenti, ma il metodo usato è quello giusto?
Non è quello giusto, hai ragione. Però una valutazione dell'operato degli insegnanti è necessaria. Se ricordo (a parte qualche eccezione) la media dei professori da me avuta...
 
O

Old Iris2

Guest
E comunque Benito non aveva il Viagra a disposizione. E manco il parrucchino. era tutta roba sua
 
Stato
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