La scuola: uno sfogo

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Old Giusy

Utente di lunga data
Scusate, forse l'argomento non interesserà a molti, ma scrivo questo thread più che altro per sfogarmi, perchè sono davvero arrabbiata.
E' iniziato il periodo dell'attesa: l'attesa per le convocazioni, momento fatidico in cui si ha la possibilità di scegliere una cattedra per lavorare tutto l'anno con il provveditorato. Ebbene, da alcuni giorni tra noi colleghi circolava la voce che quest'anno non sarebbero state date cattedre dal provveditorato, a causa della ben nota riforma Gelmini. Ebbene, ieri ho letto sul Corriere del Mezzogiorno la triste notizia che effettivamente non ci saranno supplenze per i precari nella provincia di Bari. Mi è montata una rabbia assurda. E tutto questo nel silenzio dei sindacati, della stampa, della politica. Nessuno che si occupa dei disoccupati della scuola, mentre si parla tanto (giustamente eh!) di chi perde il lavoro nelle fabbriche e nelle aziende. E noi? Non siamo anche noi disoccupati? Non abbiamo anche noi bisogno di risposte, di rassicurazioni? Invece ieri la Gelmini ha presentato la nuova formazione dei futuri docenti. Con che coraggio? Si parla dei futuri docenti, e quelli di oggi? Quelli che magari lavorano da 10 anni nella scuola e quest'anno resteranno a casa? Sono triste, triste ed arrabbiata.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Negli annunci di ieri ci sono alcune frasi assurde che mi hanno fatto particolarmente arrabbiare.
Innanzi tutto quella che dice "verrà abolito il precariato assumendo solo gli insegnati di cui si ha effettivamente bisogno" che fa pensare all'opinione pubblica che ci siano schiere di insegnanti assunti precari a non far nulla perché non servono!!!
E' chiaro che vengono assunti solo gli insegnanti che servono e che vengono tenuti precari solo per non pagare le vacanze.
Le ultime riforme hanno ridotto moltissimo i posti di lavoro perché la risposta all'inefficienza della scuola è stata ...dare meno scuola.
Questo in effetti comporterà meno assunzioni precarie, ma non le eliminerà perché ci sono scuole (come la mia) con 10 posti vacanti che non saranno coperti da personale di ruolo, ma da precari, perché ...non c'è: non viene passato di ruolo.

Altra cosa che mi ha irritato è la riforma della formazione degli insegnanti che è criticabile soprattutto perché non so quante persone si troveranno disponibili a fare quella formazione per avere poi gli stipendi e lo status di insegnante...

Ma la cosa più preoccupante è l'anno ti tirocinio non pagato che non sarà certo di formazione, ma di supplenze gratuite e che viene annunciato senza chiarire chi poi dovrà dare una valutazione di quest'anno di lavoro e secondo quali parametri.

I sindacati sono sul piede di guerra, ma è il corpo insegnante (e nella mia piccola esperienza proprio i precari) che non rispondono a nessuna forma di lotta.
Io ho fatto tutti gli scioperi per la scuola da cui tra poco uscirà per questioni anagrafiche e le mie colleghe precarie neppure uno ed alcune pure plaudivano mariastella!


http://www.flcgil.it/

http://www.repubblica.it/2009/05/se...11/precari-in-rivolta/precari-in-rivolta.html
 
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Old Giusy

Utente di lunga data
La nuova formazione dei docenti non avrà nulla di diverso rispetto alle SSIS. La situazione qui a Bari è drammatica. Domani dovrebbero iniziare le manifestazioni di protesta. Sul giornale di oggi (Corriere del Mezzogiorno) c'è un piccolo trafiletto. Ancora silenzio, ancora nessuna risposta dal Ministero che fa finta che il problema-scuola non esista. Si devono solo vergognare.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
La nuova formazione dei docenti non avrà nulla di diverso rispetto alle SSIS. La situazione qui a Bari è drammatica. Domani dovrebbero iniziare le manifestazioni di protesta. Sul giornale di oggi (Corriere del Mezzogiorno) c'è un piccolo trafiletto. Ancora silenzio, ancora nessuna risposta dal Ministero che fa finta che il problema-scuola non esista. Si devono solo vergognare.
Beh, ma le cattedre le dovranno coprire ...certo alzando il numero degli alunni per classe dovrebbero diminuire, ma non come nella primaria con l'abolizione dei moduli...
Però credo che per la primaria ci sia responsabilità anche degli insegnanti che non hanno proposto un tempo pieno valido che lo facesse preferire a i moduli organizzati in modo da ridurre al minimo le ore di scuola pomeridiane, in molte zone del sud.
 

tinkerbell

Utente di lunga data
Bè...vedo che lo sconforto su questo argomento è un altro motivo per andare d'accordo... sono insegnante abilitata...7 anni fa ho cambiato lavoro...due anni fa arriva la I cattedra alle medie dopo aver vinto il concorso di 8/9 anni fa ma arriva lontana km (il concorso era regionale) e per lo stesso stipendio lavoro a mezz'ora a piedi da casa mia: posto rifiutato, cancellata!!! Per la II cattedra alle superiori son stata convocata la settimana scorsa: per 3 posti convocati in 80 almeno...grazie a Dio a me non sono arrivati...posti allucinanti...avrei dovuto rinunciare ancora!!!
Mi fa ridere la Gelmini...veramente ridere... Manco Maga Magò riuscirebbe a riportare ordine e dare un senso alle assunzioni e al precariato nella scuola di ogni ordine e grado!!!
 

Nobody

Utente di lunga data
Sciopero ad oltranza con blocco della partenza dell'anno scolastico... ma ci vorrebbe un'unione solidale di categoria che non esiste più da tempo.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Beh, ma le cattedre le dovranno coprire ...certo alzando il numero degli alunni per classe dovrebbero diminuire, ma non come nella primaria con l'abolizione dei moduli...
Però credo che per la primaria ci sia responsabilità anche degli insegnanti che non hanno proposto un tempo pieno valido che lo facesse preferire a i moduli organizzati in modo da ridurre al minimo le ore di scuola pomeridiane, in molte zone del sud.
Le cattedre non ci sono perchè hanno ridotto le ore.
Ad esempio, oggi nelle scuole medie si fanno 9 ore di italiano, contro le 11 degli anni precedenti, per cui fino all'anno scorso ogni sezione aveva 2 insegnanti di lettere, oggi 1 e mezzo. Tagli anche nel sostegno: l'anno scorso a Bari 78 assunzioni in ruolo, quest'anno 19....
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Sciopero ad oltranza con blocco della partenza dell'anno scolastico... ma ci vorrebbe un'unione solidale di categoria che non esiste più da tempo.
E' quello che ho proposto io. Lasciare le cattedre vuote. Ma i colleghi di ruolo se ne fregano rendendo vana la protesta. E poi dovremmo avere anche l'aiuto dei genitori.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Sapete cosa mi fa più arrabbiare?
L'assoluta mancanza di reazioni alle nostre proteste da parte del governo, ed anche la stampa è tiepidina.... La Gelmini risponde a tutti, parla della nuova formazione dei docenti, afferma che non c'è bisogno di ritardare l'apertura delle scuole a causa dell'influenza A ma non ci considera proprio nella nostra disperazione...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Le cattedre non ci sono perchè hanno ridotto le ore.
Ad esempio, oggi nelle scuole medie si fanno 9 ore di italiano, contro le 11 degli anni precedenti, per cui fino all'anno scorso ogni sezione aveva 2 insegnanti di lettere, oggi 1 e mezzo. Tagli anche nel sostegno: l'anno scorso a Bari 78 assunzioni in ruolo, quest'anno 19....
E' quello che ho proposto io. Lasciare le cattedre vuote. Ma i colleghi di ruolo se ne fregano rendendo vana la protesta. E poi dovremmo avere anche l'aiuto dei genitori.
Sapete cosa mi fa più arrabbiare?
L'assoluta mancanza di reazioni alle nostre proteste da parte del governo, ed anche la stampa è tiepidina.... La Gelmini risponde a tutti, parla della nuova formazione dei docenti, afferma che non c'è bisogno di ritardare l'apertura delle scuole a causa dell'influenza A ma non ci considera proprio nella nostra disperazione...
L'opinione pubblica se ne frega.
La maggior parte delle persone ha in fondo un odio per gli insegnanti perché sono le persone che l'ha giudicata e chi non è della categoria continua a pensare che siano dei privilegiati per le lunghe vacanze.
I genitori in gran parte pensano che tutte quelle ore siano inutili a che abbiano fatto bene a ridurle perché così i figli guadagnano tempo per altre attività. Del resto le tre I hanno instillato l'idea che la formazione si debba ridurre a inglese, informatica ...per l'impresa.

Gli insegnanti di ruolo sono stufi di fare sciopero loro per i precari, mentre i precari non lo fanno e plaudono pure alle riforme (esperienza mia e di amiche di 4 scuole diverse a Milano) e pure dalla presenza di precari che dire impreparati e poco motivati è fare complimenti e che sono pure presuntuosi e non accettano nessun consiglio e aiuto.

Ma soprattutto l'opinione pubblica si forma attraverso media che si sa che rispondono al governo e che fanno passare ogni provvedimento come "ritorno alla severità e alla serietà" quanto di meglio ci vuole perché i rancori trovino soddisfazione.
 

Nobody

Utente di lunga data
E' quello che ho proposto io. Lasciare le cattedre vuote. Ma i colleghi di ruolo se ne fregano rendendo vana la protesta. E poi dovremmo avere anche l'aiuto dei genitori.
Hai detto tutto. Capita ormai in ogni categoria. Ognuno sa solo puntare il dito verso gli altri quando viene colpito nel suo interesse particolare. La solidarietà è morta.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Ciò che ottusamente i colleghi di ruolo non capiscono è che la riforma contiene disagi anche per loro, perchè la riduzione delle ore comporta la suddivisione della cattedra in 2 o più scuole. I genitori da parte loro non si rendono conto che il precariato non garantisce la continuità, elemento decisivo per una buona formazione.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ciò che ottusamente i colleghi di ruolo non capiscono è che la riforma contiene disagi anche per loro, perchè la riduzione delle ore comporta la suddivisione della cattedra in 2 o più scuole. I genitori da parte loro non si rendono conto che il precariato non garantisce la continuità, elemento decisivo per una buona formazione.
La riforma è stata condita dal "ritorno alla severità" che ha tolto i sensi di colpa agli insegnanti per i loro fallimenti educativi e li ha autorizzati a farli ricadere sugli alunni.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
La riforma è stata condita dal "ritorno alla severità" che ha tolto i sensi di colpa agli insegnanti per i loro fallimenti educativi e li ha autorizzati a farli ricadere sugli alunni.
Se severità vuol dire avere classi di 30-32 alunni....
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Se severità vuol dire avere classi di 30-32 alunni....
Hai capito benissimo che si parla della "licenza di uccidere" ovvero di bocciare che carica le difficoltà di apprendimento sull'alunno, del resto è speculare della licenza di impreparazione che faceva promuovere senza farsi carico di attuare modalità di insegnamento diverse che fossero davvero efficaci.
 

Nobody

Utente di lunga data
Hai capito benissimo che si parla della "licenza di uccidere" ovvero di bocciare che carica le difficoltà di apprendimento sull'alunno, del resto è speculare della licenza di impreparazione che faceva promuovere senza farsi carico di attuare modalità di insegnamento diverse che fossero davvero efficaci.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Ancora silenzio dei media sui presidi davanti ai provveditorati in tutta Italia. Che schifo...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
SCUOLA: PARLA GELMINI, LA MIA SARA'SCUOLA DI QUALITA' E MERITO

(AGI) - Roma, 4 set - Entro sei mesi la carriera dei docenti. E poi premi agli studenti meritevoli (finanziamenti per iscriversi alle universita' e ai corsi migliori) piu' risorse alle scuole che ottengono i migliori risultati formativi e piu' soldi e prestigio ai docenti piu' bravi. Questi i punti cardine del rilancio della scuola voluta dal ministro Gelmini e anticipato in un'intervista a Tuttoscuola. Dopo i tagli, la fase due. Per la Gelmini "le premesse del cambiamento sono state poste e quello che sta per iniziare e' un anno scolastico che apre nuove speranze". Al primo punto la questione delle carriere. "Entro sei mesi intendo definire le regole per la carriera dei docenti. Vorrei farlo con il coinvolgimento dei sindacati e delle associazioni professionali. Apriamo un tavolo, sono aperta a consigli, suggerimenti, proposte, non ad una contrattazione sindacale. Se dopo sei mesi si sara' pervenuti a una soluzione condivisa bene, altrimenti il Governo andra' avanti per la propria strada prendendosi tutte le responsabilita'. E' una cosa troppo importante, un passaggio fondamentale per arrivare a quella valorizzazione dei docenti che tutti vogliamo". "Se ci si vuole arrivare - spiega la Gelmini - sei mesi sono piu' che sufficienti, non perdero' e non faro' perdere questo treno alla scuola. Del resto siamo tutti d'accordo, ritengo, sul fatto che la qualita' della scuola e' data prima di tutto dalla qualita' delle persone che la rappresentano. Ebbene dobbiamo essere tutti consapevoli che se la carriera resta quella che e', o mi lasci dire quella che non e', non avremo mai le migliori risorse sulle nostre cattedre. Dobbiamo attrarre verso l'insegnamento le risorse migliori, i cervelli piu' brillanti, quelli in grado di accendere la scintilla della conoscenza nei nostri studenti.
Come farlo? Discutiamo di questo". "Io dico che prospettare un percorso in cui chi da' di piu' puo' raggiungere uno status e dei riconoscimenti anche economici di tutto rispetto possa rendere piu' appetibile una professione che e' in se stessa affascinante, ma che oggi presenta troppi fattori disincentivanti per i giovani piu' motivati. Mi chiedo se ci puo' essere oggi qualche giovane brillante e ambizioso che possa essere attratto dalla prospettiva di entrare in ruolo a 40 anni per guadagnare 1.300 euro al mese. Lo chiedo ai sindacati, ci puo' essere?".






Non riesce nepure a immaginare che altri possano avere un metro di valutazione basato su cose diverse dal denaro.
 
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