Scusa persa ma è il solito discorso da statale: sono stato precario pubblico per 10 anni, a questo punto lo Stato il posto me lo deve! Io invece penso che se sei stato precario per 10 anni ed ora il posto non c'è proprio più, muovi il culo e ti cerchi un altro lavoro. E per quanto riguarda il corso di laurea non spendibile, ti ricordo che la lagnanza è stata di Giusy che ti cito "Il problema, poi, è che una laureata in lettere classiche come me cosa può fare in alternativa al lavoro d'insegnante? Il mio ambito è l'archeologia, il latino, il greco, la letteratura, al massimo potrei impegnare il mio tempo in ripetizioni private o inviare il mio curriculum nelle scuole private o in quelle che aiutano a preparare agli esami." Considerando che Giusy si dichiara giovane, la scelta della facoltà "non spendibile" non è stata fatta 20 anni fa. Quando io scelsi la facoltà a cui iscrivermi (questo sì 25 anni), i docenti di lettere e affini erano già in sovrannumero in ogni ordine di scuola.
Quindi ora che cosa vuole Giusy: il posto fisso comodo comodo nella scuola o lavorare, sposarsi e costruirsi il futuro? Se non può avere entrambi, faccia una scelta e smetta di lagnarsi!
Per quanto riguarda il lavoro "tutelato", l'unica tutela è la legge del mercato, domanda-offerta, e la competenza del lavoratore. Quando un datore di lavoro trova la persona giusta per il posto giusto, ti assicuro che non se la fa scappare. Purtroppo la legge italiana, che rende quasi impossibile licenziare il lavoratore che per qualsiasi motivo si riveli inadatto al suo ruolo, costringe spesso ad assumere con contratti temporanei che diano all'azienda la possibilità di "verificare" sul campo il possibile dipendente.