bettypage
Utente acrobata
Ognuno è condizionato dal proprio vissuto, (o proiezioni). Non vorrei personalizzare troppo la questione ma. C'è un luogo comune che riscontro: se l'uomo si occupa economicamente della famiglia diventa l'eroe al fronte, e la moglie, a casa, la mantenuta viziata. Difatto occuparti di bambini dipendenti da te 24h è una mansione devastante e sottovalutata. Io ho avuto 2 gravidanze, cercate, a breve distanza. Nessuno ti spiega che la ragazza di prima è morta per lasciare il posto ad una donna con un carico mentale enorme. E non c'entra un cazzo il benessere economico. Non è una giustificazione "lo faccio per noi", perché il lavoro diventa identità sociale e quando al parco ero con nonni e babysitter non mi riconoscevo più. Mio marito ha sempre vestito i panni di quello responsabile, protettivo, presente. È diventato un riferimento solido anche per la mia famiglia di origine. È chiaro che poi questo essere iper vigile ha avuto ricadute anche sulla sfera sessuale. Io sono entrata qui proprio in quel momento della mia vita. Volevo il reset e cercavo conferme nel sentirmi ancora donna. Cioè, non è che ti risvegli all'improvviso con un estraneo in casa. Qualche pezzo se lo sarà perso anche @PrimaVoce nel file excel della sua vita.Lui controllante? È una persona ferita nella fiducia che non ha visto segnali di ricongiungimento attivo da parte di lei oltre a quell oretta in terapia. Ha voluto vedere se veniva preso nuovamente in giro e ha avuto la prova (l' ennesima) che la moglie non è pronta a cedere su nulla, nemmeno sulle uscite in cui è presente l uomo con cui ha tradito. Prima del tradimento lui era all estero e a quella di stanza c era poco da controllare, finchè non ha iniziato a notare un cambiamento. Io non lo definirei controllante ma solo una persona che non vuole essere ritenuta un fesso ripetutamente.
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