ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
Peccato che spesso e volentieri quelle piccole variazioni le si lascia scorrere.Può essere per macro variazioni, però secondo me se non hai gli occhi foderati di crudo di Parma è più facile che ti salti all'occhio una micro variazione nella routine quotidiana standoci dentro. Se stai sempre nella routine essa diventa una specie di rumore di fondo indistinto, per cui una micro variazione diventa un segnale. La tecnologia zoom-out invece è molto buona per i macro cambiamenti perchè se quando rifai zoom-in lui/lei è cambiato (nel modo di parlare, nell'attenzione, persino nel profumo o nell'energia), lo stacco netto rende il cambiamento stridente. È l'effetto "bimbo che cresce": i genitori non se ne accorgono, lo zio che lo vede una volta al mese dice "Accidenti quanto sei alto!". La differenza è che i micro cambiamenti sono molto più difficili da dissimulare dei macro
A volte perchè si è stanchi. A volte perchè non si ha semplicemente voglia.
A volte perchè si ritiene che facciano parte del gioco. Che siano per l'appunto piccole.
Fare zoom out e rientrare permette invece di sentire l'impatto anche delle micro.
Le macro, di solito, sono lì così macro per il semplice motivo che non c'è più la cura delle micro.
O che si sta dando per scontato che, visto che le micro sono passate via inosservate o forse non comunicate, allora si possa avere meno attenzione ancora.
Le macro non nascono macro.
Una relazione non è un figlio che cresce.
Una relazione è un processo interattivo in cui il macro è un prodotto di micro che si accumulano.
Come dire che prima era un "così bravo/a ragazzo/a" e poi, di botto, ha sgozzato i suoi.
Sgozzare i suoi è macro.
Ma è la risultante di un processo di micro non considerati.