La scelta

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma infatti è una questione di metodo più che di merito, secondo me. Ma poi se vuole la versione della moglie non gli basta attendere che l'avvocato di lei depositi, come si chiama? la comparsa di costituzione? in risposa al suo ricorso? Lì ci dovrebbe essere tutto, no? Magari da leggere bene davanti al terapeuta
Sai bene che quella sarà la versione più lontana dalla verità, qualunque essa sia.😃
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Infatti sarei curioso di sapere cosa ne penserebbe il terapeuta
Il terapeuta dovrebbe sapere che è semplice strategia difensiva, il problema magari è il loro visto che dovranno gestire lo sdoppiamento dovuto alla verità versata in atti e a quella sfrondata da quest'ultima.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma infatti è una questione di metodo più che di merito, secondo me. Ma poi se vuole la versione della moglie non gli basta attendere che l'avvocato di lei depositi, come si chiama? la comparsa di costituzione? in risposa al suo ricorso? Lì ci dovrebbe essere tutto, no? Magari da leggere bene davanti al terapeuta
Ma dai, non diciamo cazzate. :LOL:

Non esiste, in una separazione giudiziale — figurati quando c’è di mezzo un tradimento — l’avvocato oggettivo. Non è proprio nel mestiere.

Hai due possibilità:

o trovi il pennivendolo che prende le cagate che gli racconta il cliente e le traduce in legalese con tre citazioni e due latinismi;

oppure trovi quello sveglio che evita accuratamente tutta la parte emotiva e parla solo di soldi, figli, tempi e condizioni. E fa bene.

In entrambi i casi, la comparsa non è verità. È una versione.

Se ti basta quella per “capire” le ragioni dell’altro, non stai cercando di capire. Stai cercando un documento che ti permetta di archiviare la pratica mentale: buoni da una parte, cattivi dall’altra, pace fatta con te stesso.

Che è legittimo, eh.
Se vuoi andare avanti senza rotture di coglioni, è pure sano.

Ma non chiamarla ricerca di verità, perché non lo è.

Detto questo:

il punto che continuo a fare — e che continua a non passare perché ognuno è incollato alla propria storia — è un altro.

@PrimaVoce ha fatto benissimo ad andare in giudiziale. Serve a fissare tempi, obblighi, scadenze. A mettere paletti.

Ma non è minimamente nelle condizioni di capire le ragioni della moglie, né tantomeno di costruire un futuro con lei, finché resta dentro lo stesso sistema.

Deve alzare i tacchi, uscire di casa, interrompere ogni rapporto non necessario.

Perché finché convivi e dialoghi continuamente, tutto quello che passa è falsato.
Da lei, che comunica dentro una dinamica distorta.
E da te, che continui a sentirti parte di qualcosa che non esiste più.

La famiglia, quella di prima, è finita.

C’è un rapporto padre–figlie, che è tuo.
C’è un rapporto madre–figlie, che non è tuo.

E non lo devi capire, gestire o controllare. Non ti riguarda.

Il tuo ruolo, nella pratica legale, diventa quello di provider economico per le figlie, anche attraverso i soldi e la casa che darai alla signora. E basta.

Il rapporto emotivo con le figlie te lo giocherai a prescindere dalla madre.

E sì, andrà a finire così.
Perché l’alternativa è fare lo stesso, ma vivendo dentro casa con un occhio aperto, senza fiducia, con il tarlo che lavora ogni volta che un telefono squilla o non squilla.

Non esiste strategia che sistemi questa cosa.

E continuare a investire energie sulla madre “per il bene delle figlie” è una cazzata che raccontiamo a noi stessi per non accettare la realtà.

Mo ve l'ho spiegato per la ventordocesima volta, anche basta.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il terapeuta dovrebbe sapere che è semplice strategia difensiva, il problema magari è il loro visto che dovranno gestire lo sdoppiamento dovuto alla verità versata in atti e a quella sfrondata da quest'ultima.
Capisci che casino inutile che è stato montato? Come si fa a pensare di cavare un ragno dal buco in questo marasma?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Capisci che casino inutile che è stato montato? Come si fa a pensare di cavare un ragno dal buco in questo marasma?
Io dico che o si sceglie di andare in Tribunale o di fare terapia di coppia.
Vorrei vedere la faccia del Giudice quando saprà, se lo saprà, che hanno affrontato quel percorso.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma dai, non diciamo cazzate. :LOL:

Non esiste, in una separazione giudiziale — figurati quando c’è di mezzo un tradimento — l’avvocato oggettivo. Non è proprio nel mestiere.

Hai due possibilità:

o trovi il pennivendolo che prende le cagate che gli racconta il cliente e le traduce in legalese con tre citazioni e due latinismi;

oppure trovi quello sveglio che evita accuratamente tutta la parte emotiva e parla solo di soldi, figli, tempi e condizioni. E fa bene.

In entrambi i casi, la comparsa non è verità. È una versione.

Se ti basta quella per “capire” le ragioni dell’altro, non stai cercando di capire. Stai cercando un documento che ti permetta di archiviare la pratica mentale: buoni da una parte, cattivi dall’altra, pace fatta con te stesso.

Che è legittimo, eh.
Se vuoi andare avanti senza rotture di coglioni, è pure sano.

Ma non chiamarla ricerca di verità, perché non lo è.

Detto questo:

il punto che continuo a fare — e che continua a non passare perché ognuno è incollato alla propria storia — è un altro.

@PrimaVoce ha fatto benissimo ad andare in giudiziale. Serve a fissare tempi, obblighi, scadenze. A mettere paletti.

Ma non è minimamente nelle condizioni di capire le ragioni della moglie, né tantomeno di costruire un futuro con lei, finché resta dentro lo stesso sistema.

Deve alzare i tacchi, uscire di casa, interrompere ogni rapporto non necessario.

Perché finché convivi e dialoghi continuamente, tutto quello che passa è falsato.
Da lei, che comunica dentro una dinamica distorta.
E da te, che continui a sentirti parte di qualcosa che non esiste più.

La famiglia, quella di prima, è finita.

C’è un rapporto padre–figlie, che è tuo.
C’è un rapporto madre–figlie, che non è tuo.

E non lo devi capire, gestire o controllare. Non ti riguarda.

Il tuo ruolo, nella pratica legale, diventa quello di provider economico per le figlie, anche attraverso i soldi e la casa che darai alla signora. E basta.

Il rapporto emotivo con le figlie te lo giocherai a prescindere dalla madre.

E sì, andrà a finire così.
Perché l’alternativa è fare lo stesso, ma vivendo dentro casa con un occhio aperto, senza fiducia, con il tarlo che lavora ogni volta che un telefono squilla o non squilla.

Non esiste strategia che sistemi questa cosa.

E continuare a investire energie sulla madre “per il bene delle figlie” è una cazzata che raccontiamo a noi stessi per non accettare la realtà.

Mo ve l'ho spiegato per la ventordocesima volta, anche basta.
La cazzata è pagare il terapeuta di coppia con una giudiziale in corso, secondo me
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Vabbè dai ma mica tutti (quando si dice la combinazione!) trovano una persona irresistibile nella scrivania vicina! Prevalentemente si è una massa di persone mediamente gradevoli o sgradevoli che si puntellano a vicenda le proprie frustrazioni.
Più che frustrate, scontente ed annoiate della routine
 

Nicky

Utente di lunga data
Perché l’alternativa è fare lo stesso, ma vivendo dentro casa con un occhio aperto, senza fiducia, con il tarlo che lavora ogni volta che un telefono squilla o non squilla.

Non esiste strategia che sistemi questa cosa.
L'hai spiegato, ma non ho capito. Ritieni che in nessun caso sia possibile continuare una vita di coppia dopo un tradimento?
Oppure ritieni che sia possibile ma solo eventualmente dopo una separazione fisica?
Io ti parlo da persona che ha sempre ritenuto il tradimento un fatto rilevante, ma come lo sono altri e che portano alla luce cose dell'altro che non conoscevamo o non avevamo visto. Non vorrei, nel caso, capire il tradimento, che resta cosa non mia, ma la persona, per come è diventata nel tempo passato insieme, proprio per decidere cosa farmene del legame con quella persona.
 

Etta

Utente di lunga data

hammer

Utente di lunga data
Ma perché pensi che l'attrazione funzioni diversamente, rispetto a quello che accade quando non si è impegnati? E' sempre la stessa cosa.
La differenza sta nel proseguo dopo l'attrazione.
Essere attratti da una persona non vuol dire finirci a letto, se sei impegnato con un'altra persona.
Prima ti disimpegni e poi scopi con chi vuoi. Viceversa verrai accusato/a di inadempienza contrattuale.
 
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