Secondo me in questo non c è compromesso. Perchè se ti adegui a lei ti sentiresti frenato, se lei si adegua a te abbiamo visto cosa succede. Stare nel mezzo invece scontenta entrambi.
Pero' qui e' il lavoro della terapia.
Io devo imparare, e penso mi farebbe bene, che non serve dare sempre il 120%.
Penso mi farebbe bene perché' quando mi e' stato chiesto perché' lo faccio, ho fatto l'esempio di un incendio.
Se c'e' un incendio non aspetto che qualcun altro lo spenga - ci penso io, subito e con il massimo delle mie forze.
Pero' non tutto e' un incendio, ci può essere magari un piccolo fuoco, nel camino e lo puoi guardare con la persona che hai accanto.
E' un inizio: pero' la terapia lavora cosi, capisci un tuo meccanismo di risposta (come sta cosa del 120%).
Cerchi di capire dove questo meccanismo e' funzionale e dove non lo e'.
Quando ti arriva nelle situazioni in cui non e' funzionale, lo disinneschi.
Per farlo, probabilmente devi anche capire da dove ti arriva: perché' mi viene sempre da dare sempre il 120%?
E questo e' solo uno dei temi, che ho analizzato su di me.
Poi lei avra' i suoi, poi li dovremo mettere insieme - vedere se possono coesistere.
Roba lunga e faticosa insomma.