La scelta

Nicky

Utente di lunga data
Quindi mentre sei a letto col tuo amante te la vivi male? Pensi che stai mettendo le corna a tuo marito?
Io no, non ci ho mai pensato, ma altre persone sì, ci pensano anche durante. Ho letto diversi racconti così, pure di rapporti non terminati per l'ansia, e non racconti ad uso moglie.
Non è che questo renda meno grave quel che accade, sia chiaro.
Solo che a volte pensate che le persone siano più lineari di quel che sono, invece bisogna rassegnarsi al fatto che la gente fa cose senza senso continuamente.
 

Gaia

Utente di lunga data
Come ho scritto tante volte, se nasci topo non c'è disonore nello scappare dal gatto. È la tua natura (ovviamente in kanji fa tutt'altra figura).
La rassegnazione per i deboli è una virtù e va premiata.
Sono contenta che sei arrivato a questa autocoscienza di questa tua condizione. L’essenziale è non soffrirne. Bravo.
 

hammer

Utente di lunga data
E portartelo nel letto in cui hai concepito i tuoi figli, hai sfogliato i cataloghi delle prossime vacanze prima di addormentarti, ti sei coccolato con lei, hai chiacchierato nel buio su quei pensieri che in che periodo vi toglievano un po’ di tranquillità, sui debiti, sui figli e‘ diverso dal mangiare nudi in cucina?
A pensarci bene la cucina è un luogo altrettanto intimo.
L'averci fritto e cucinato parmigiane e caponate dona alla cucina una sacralità che se violata rende il tradimento veramente imperdonabile.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Io no, non ci ho mai pensato, ma altre persone sì, ci pensano anche durante. Ho letto diversi racconti così, pure di rapporti non terminati per l'ansia, e non racconti ad uso moglie.
Non è che questo renda meno grave quel che accade, sia chiaro.
Solo che a volte pensate che le persone siano più lineari di quel che sono, invece bisogna rassegnarsi al fatto che la gente fa cose senza senso continuamente.
Attenzione hai scritto una cosa che fa la differenza.. hai detto che il rapporto non è terminato per l ansia.
Io se provassi il senso di colpa non riuscirei mai a sentirmi coinvolta, figuriamoci a sentire piacere fisico.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Io vado matta per la crostata all albicocca e onestamente so solo che dopo una fetta ne voglio un'altra. Vado anche matta per le patatine e appena apro la busta arrivo fino alla fine.
Lasciare le cose a metà, per dopo, per me è come stare per arrivare al dunque e poi dire, ok dai rivestiamoci. La carne è molto debole, a differenza del mio stomaco. È per questo che cerco di ragionare prima, perché so che poi non resisterei mai
Sono certo che non mangeresti 10 crostate intere, gustandoti ogni fetta come se fosse la prima.
E credo anche che non ti gusteresti quella fetta mangiandola davanti a una persona che ha fame, magari a cui vuoi pure bene.

Poi la torta si mangia ed e' un tema molto semplice, ma il concetto e' che si puo' capire che fare una cosa non e' per noi anche se la si e' fatta nel passato, non e' che tutto cio' che abbiamo fatto - anche se a tratti ci ha fatto stare bene - e' cio' che vogliamo davvero per il nostro futuro.

Si puo' sbagliare e davvero non volerlo piu' ripetere, riuscendoci.
Magari non e' questo il caso, ma che sia possibile non ho dubbi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
L'effetto è molto diverso.
Per le corna una persona si può fare un piantino o finire dallo psicologo al massimo.
La violenza fisica può anche uccidere.
Ma chi ha equiparato le cose?
Ho paragonato il fatto che entrambe comportano passare un confine.
 

Gaia

Utente di lunga data
Sono certo che non mangeresti 10 crostate intere, gustandoti ogni fetta come se fosse la prima.
E credo anche che non ti gusteresti quella fetta mangiandola davanti a una persona che ha fame, magari a cui vuoi pure bene.

Poi la torta si mangia ed e' un tema molto semplice, ma il concetto e' che si puo' capire che fare una cosa non e' per noi anche se la si e' fatta nel passato, non e' che tutto cio' che abbiamo fatto - anche se a tratti ci ha fatto stare bene - e' cio' che vogliamo davvero per il nostro futuro.

Si puo' sbagliare e davvero non volerlo piu' ripetere, riuscendoci.
Magari non e' questo il caso, ma che sia possibile non ho dubbi.
E qui che tu credo non abbia compreso bene. Lei non ha sbagliato. Le ha scelto. E a ameno che non sia pazza, ha scelto con consapevolezza.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
E qui che tu credo non abbia compreso bene. Lei non ha sbagliato. Le ha scelto. E a ameno che non sia pazza, ha scelto con consapevolezza.
Ma se uno non pensa di "aver sbagliato", perché "vuole tornare"?
Il 3D l'ho chiamato "La scelta", quindi non ho dubbi che lo sia, ma l'aver scelto non significa non potersi pentire di quella scelta.
E penso che un percorso di terapia, serva proprio a darti quella consapevolezza che non avevi quando hai fatto la scelta (anzi le scelte).
Se no uno manco ci entra nello studio dello psicologo, se si sente bene per le sue scelte.
 

Brunetta

Utente di lunga data
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