La mia storia............

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O

Old natalia

Guest
Buongiorno a tutti.
Vi leggo da molto, ma solo ora trovo il coraggio di scrivere, dopo aver letto la storia di Uragano dell'Anima, che per un certo aspetto, anche se solo per quello, è molto simile alla mia.
Raccontarmi non sarà semplice e so che non riuscirò ad essere breve. Ringrazio fin da ora quanti avranno la pazienza di leggermi.
Ho 38 anni e sono mamma di uno splendido bambino di 9.
Sono stata assieme a suo padre 11 anni.
Quando ci siamo conosciuti, eravamo entrambi due spiriti liberi, entrambi convinti che non saremmo mai stati i tipi da mettere su famiglia.
Ma il senso di condivisione fra noi è stato molto forte fin da subito, tanto che, in barba alle convinzioni, siamo andati a convivere dopo solo 4 mesi che ci conoscevamo. Poi siamo cresciuti insieme, a poco a poco, e dopo qualche anno è nato il desiderio di avere un figlio. Detto fatto: il nostro piccolo non si è fatto attendere, e sono rimasta incinta. Così abbiamo deciso di sancire la nostra unione sposandoci, più che altro per quella che sentivamo una questione di rispetto verso il piccolo che portavo in grembo, perchè per quanto ci riguardava, eravamo già sposati dal momento in cui avevamo deciso di vivere insieme e di condividere tutto.
Poi è nato il nostro bambino, sono stati anni difficili (entrambi abbiamo sempre lavorato) ma meravigliosi. Lui si è rivelato il padre splendido che non avevo mai dubitato potesse essere. Il bambino è cresciuto forte e sereno, legatissimo ad entrambi.
Visti da fuori noi tre sembravamo la Famiglia Cuore, e vi assicuro che non era finzione, perchè il nostro legame non ha mai smesso di essere fortissimo.
Eppure io ho sempre saputo che il nostro non era, nè era mai stato, quell'amore passionale che dovrebbe legare una coppia. La passione, quella, non c'è mai stata. Mai, nemmeno all'inizio.
Com'è possibile? Mi chiederete.
Non lo so, non è facile da spiegare.
Ho avvertito da subito che lui era l'uomo giusto per me, eppure non l'ho mai desiderato. Avrei dato la vita per lui, eppure non ho mai provato le emozioni tipiche dell'amore, quelle che ti fanno sentire una persona esclusiva.
E' stato il mio compagno, il mio migliore amico, il mio adorato fratello, l'uomo che ho voluto come padre di mio figlio, ma mai il mio amante.
Anche nei momenti in cui fra noi c'era maggiore intimità, come all'inizio, non c'è mai stata una vera e propria attrazione. Facevamo l'amore poco, pochissimo, con grandi affetto e dolcezza, ma mai con passione. Mai.
Com'è possibile? Mi chiedo anch'io.
Ancora oggi non riesco a spiegarlo. Forse è che sono sempre stata abbastanza cinica su certi argomenti (io credevo realista) e ho sempre guardato in modo un pò sprezzante a quelli che mi parlavano di grandi passioni, sentimenti che credevo ampollosi e fasulli, destinati inesorabilmente a migrare lasciando solo un pò di vuoto dentro e di amaro in bocca, mentre le cose importanti in un rapporto dovevano essere altre. Come la convinzione che quella persona era il padre migliore del mondo per mio figlio, ad esempio.
Così siamo andati avanti. Crescendo il nostro bambino, lavorando, divertendoci insieme, sostenendoci a vicenda, sempre più amici fraterni e sempre meno amanti. Tanto che quell'aspetto, se prima era sempre stato molto ai margini, piano piano è scomparso del tutto. Negli ultimi quattro anni della nostra relazione non abbiamo più fatto l'amore nemmeno una volta. Eppure non abbiamo mai smesso di essere legatissimi, dal più profondo del cuore.
Sembra assurdo, vero?
Mi rendo conto, eppure è così che eravamo noi.
Poi, in una notte di primavera di due anni fa, è successo: ho incontrato il mio grande amore, l'uomo che ha abbattuto nel giro di un istante tutto il mio cinismo e le convinzioni di una vita intera. La passione cocente, e tutto il resto, tutto insieme in un'unica soluzione.
L'ho conosciuto una sera che ero fuori a fare baldoria con mio marito ed alcuni amici, come sempre al venerdì sera, per tradizione la serata che il nostro bambino passa coi nonni da quando l'ho svezzato.
Mentre mio marito e gli altri rimanevano nel locale a bere e a chiacchierare, sono andata a fare una passeggiata con lui nei dintorni. Non chiedetemi perchè l'ho fatto, lui era nè più nè meno che uno sconosciuto appena incontrato in un discopub. Mi ha invitato fuori e io come un ebete l'ho seguito, tutto qui. Abbiamo chiacchierato del più e del meno come se ci conoscessimo da una vita, poi mi ha baciata. Mi è sembrata la cosa più naturale del mondo. E nel frattempo mio marito, il padre di mio figlio, mi aspettava in un locale dove eravamo andati insieme!!!
Dopo quel bacio, come una Cenerentola stordita ho detto che dovevo scappare, lui si è fermato a parlare con alcuni conoscenti che sostavano fuori dal locale, non prima di avermi lasciato il suo numero pregandomi di chiamarlo. Io, nonappena aperta la porta del locale e visto da lontano il viso sorridente di mio marito che chiacchierava con i nostri amici, sono rientrata in me. E' stata esattamente questa la sensazione. Ne sono seguiti i classici "Ma che cavolo ho fatto?!?", ne ho risolto che era colpa di quel bicchiere di vino in più. Ma nemmeno troppo in fondo sapevo bene che il vino non c'entrava niente, e tutto continuava a sembrarmi assurdamente normale. Il suo numero non l'ho mai segnato. La mattina dopo mi sono svagliata come se niente fosse successo, ma avvertendo una strana sensazione, come se attorno a me l'aria si fosse rarefatta, come quella quiete innaturale e sospesa che i nostri sensi avvertono prima di un temporale.
E' passata una settimana, con la vita di sempre.
Poi, un sabato mattina, mi sono svegliata con la sua voce nelle orecchie, e quel numero di telefono che mi martellava in testa. E l'ho chiamato. Abbiamo chiacchierato, mi ha chiesto subito di vederci ma gli ho detto di no, avevo impegni per il week-end con la mia famiglia.
Ci siamo visti il martedì successivo. E da lì è cominciato tutto.
La vita che conoscevo, e che mi sembrava l'unica possibile, che si sgretolava piano piano e tutta d'un colpo, sostituita da qualcosa che non avevo idea esistesse. Il grande amore, il desiderio, la passione, l'amore assoluto, la sensazione di avere ritrovato qualcosa che avevo smarrito nella notte dei tempi, la felicità estrema e il non capacitarmi di essere stata così fortunata, perchè quella sera potevo essere altrove e non ritrovarlo mai più, perchè in fondo la vita è breve.
E dall'altra parte le lacrime, la disperazione, il non sapere come gestire tutto quello che fino ad allora aveva rappresentato tutta la mia vita.
Vi risparmio tutto quello che è successo in questi due anni, faccio solo un sunto che non rende giustizia agli eventi e passo a dire della situazione attuale.
Lui non è mai stato il mio amante: saremo usciti in sordina si e no cinque volte, poi ho detto tutto a mio marito.
Lacrime, disperazione, poi il cercare di ragionare insieme sul da farsi, poi di nuovo lacrime, poi ancora disperazione che piano piano cede il passo all'accettazione.
E ancora il nostro non sapere come comportarci per tutti gli aspetti legati al nostro bambino, consapevoli che la nostra separazione gli avrebbe spezzato il cuore, a lui che vive per mamma e papà, papà e mamma, e che non accetterebbe mai alternative, in barba a tutte le possibilità di affidamenti congiunti e separazioni consensuali.
Poi il tempo che passa e che, per quella che è la sua parte, risolve molto di quello che trova incapaci noi. Ma non tutto ovviamente.
Ora, oggi. Io e il mio compagno abbiamo preso casa insieme.
Lui e il mio ormai ex-marito sono diventati qualcosa di molto simile ad amici.
Io e mio marito abbiamo avviato le pratiche per la separazione.
Condividiamo ancora una casa che è la casa di nostro figlio, in cui continuiamo a crescerlo con tutto l'amore possibile, cercando, per ora con successo, di mantenerlo sereno.
In sostanza, io ho due case: quella col mio compagno, e quella col mio bambino.
Inutile dire i salti mortali che faccio per barcamenarmi cercardo di non far mancare niente a nessuno, oltretutto continuando a lavorare con un ruolo molto impegnativo.
Un paio di sere a settimana sto col mio compagno a casa nostra (una di queste - il venerdì - il bambino è come sempre dai nonni), un paio d'altre dormo a casa col piccolo, altre cerco di smettere prima al lavoro, sto con lui dopo le sue attività (sport, musica, ecc), preparo la cena, ceniamo io lui e il suo papà, lo metto a letto e vado a dormire a casa mia e del mio compagno.
Il mio ex-marito cerca di fare altrettanto, per ricostruirsi anche una vita personale pur se al momento non ha ancora una compagna fissa. Cerchiamo il più possibile di far coincidere le nostre serate con nostro figlio, per continuare a fargli sentire la presenza di entrambi.
Il w-e lo passiamo quasi sempre insieme, fatto salvo quando il bimbo è al mare coi nonni. Allora ne approfittiamo io per stare col mio uomo, lui per viversi la sua vita.
Talvolta capita che la domenica, insieme ad alcuni amici, il mio compagno venga a casa di mio figlio (ormai è così che la chiamiamo), passiamo il pomeriggio tutti insieme e si ferma a cena. Poi torna a casa nostra mentre io passo la notte col piccolo.
Lui, il mio bambino, ancora non sa niente.
Conosce il mio fidanzato solo come un amico a cui mamma vuole molto bene. Gli piace, sono amici, giocano insieme.
Non so come fare a spiegargli, a dirgli tutto. Il mio ex-marito nemmeno, eppure ci abbiamo speso notti su notti di veglia, ore su ore a parlarne, a cercare insieme una soluzione.
Non siamo così stolti, sappiamo bene che questa fa acqua da tutti i buchi, ma per ora non ne abbiamo trovata una migliore.
Vediamo il nostro bambino che continua a crescere sereno e questo ci rincuora, lenisce le nostre paure di sbagliare, eppure sappiamo bene che è sbagliato tenerlo allo scuro.
Ma sappiamo anche che vivere solo con mamma, o solo con papà, per quanto ci è legato, gli spezzerebbe il cuore.
Ci diciamo che in fondo quello che vede non è del tutto una bugia, perchè noi non siamo più una coppia ma continuiamo a volerci un bene immenso, e a portarci un grande rispetto, nonostante tutto quello che è successo.
Il resto, ci diciamo, verrà col tempo.
Saprà tutto, saprà che mamma ama un altro uomo e che non è più legata a papà "in quel senso" pur continuando a volergli tantissimo bene, quando sarà pronto ad affrontare questioni che per ora, alla sua età, gli sono aliene, e appena appena cominciano a far capolino nella sua vita attraverso qualche innocente battuta con i suoi compagnetti di classe.
Ancora qualche anno, ci diciamo.
Ma abbiamo paura.
Paura di rovinare tutti gli sforzi fatti in questi anni per crescerlo sereno e sicuro di sè, rispettoso di se stesso e degli altri.
Paura di scofessare così tutta la sincerità che ci siamo sempre impegnati a portargli, non facendo mai cadere una domanda, nemmeno una.
Abbiamo paura, ma non riusciamo a vedere un'alternativa nel prossimo futuro.
Tra poco saremo separati anche legalmente e lui non saprà ancora nulla. Lui, a cui abbiamo sempre detto tutta la verità, prima di sentirci costretti ad ometterla.
Nel frattempo, il mio compagno mi sostiene in tutto e per tutto, qualsiasi cosa riguardi mio figlio per lui non si tocca.
Ma ci soffre, inevitabilmente.
Soffre perchè quando io dormo a casa di mio figlio, sotto allo stesso tetto c'è anche suo padre, che è una persona che lui ammira e rispetta, ma è pur sempre anche il mio ex.
Soffre perchè teme che quando il bambino saprà tutto lo odierà. E di questo ho il terrore anch'io.
Mi ha chiesto di sposarlo, io lo farò nonappena la legge me lo consentirà. Passeranno tre anni se non sbaglio, sogno che per quel tempo sarà tutto sistemato.
Sogno il mio bambino sorridente e felice accanto a me, a noi, nel giorno più importante, e magari il suo splendido papà con una nuova compagna che lo ama e lo rende felice come si merita, come forse io non ho mai fatto.
Ora, se siete riusciti ad arrivare fino in fondo, bastonatemi pure.
Ma io spero che in mezzo alle bastonate arrivi anche qualche consiglio, perchè ne ho davvero bisogno.
Grazie.
 
O

Old Buscopann

Guest
Buongiorno a tutti.
Vi leggo da molto, ma solo ora trovo il coraggio di scrivere, dopo aver letto la storia di Uragano dell'Anima, che per un certo aspetto, anche se solo per quello, è molto simile alla mia.
Raccontarmi non sarà semplice e so che non riuscirò ad essere breve. Ringrazio fin da ora quanti avranno la pazienza di leggermi.
Ho 38 anni e sono mamma di uno splendido bambino di 9.
Sono stata assieme a suo padre 11 anni.
Quando ci siamo conosciuti, eravamo entrambi due spiriti liberi, entrambi convinti che non saremmo mai stati i tipi da mettere su famiglia.
Ma il senso di condivisione fra noi è stato molto forte fin da subito, tanto che, in barba alle convinzioni, siamo andati a convivere dopo solo 4 mesi che ci conoscevamo. Poi siamo cresciuti insieme, a poco a poco, e dopo qualche anno è nato il desiderio di avere un figlio. Detto fatto: il nostro piccolo non si è fatto attendere, e sono rimasta incinta. Così abbiamo deciso di sancire la nostra unione sposandoci, più che altro per quella che sentivamo una questione di rispetto verso il piccolo che portavo in grembo, perchè per quanto ci riguardava, eravamo già sposati dal momento in cui avevamo deciso di vivere insieme e di condividere tutto.
Poi è nato il nostro bambino, sono stati anni difficili (entrambi abbiamo sempre lavorato) ma meravigliosi. Lui si è rivelato il padre splendido che non avevo mai dubitato potesse essere. Il bambino è cresciuto forte e sereno, legatissimo ad entrambi.
Visti da fuori noi tre sembravamo la Famiglia Cuore, e vi assicuro che non era finzione, perchè il nostro legame non ha mai smesso di essere fortissimo.
Eppure io ho sempre saputo che il nostro non era, nè era mai stato, quell'amore passionale che dovrebbe legare una coppia. La passione, quella, non c'è mai stata. Mai, nemmeno all'inizio.
Com'è possibile? Mi chiederete.
Non lo so, non è facile da spiegare.
Ho avvertito da subito che lui era l'uomo giusto per me, eppure non l'ho mai desiderato. Avrei dato la vita per lui, eppure non ho mai provato le emozioni tipiche dell'amore, quelle che ti fanno sentire una persona esclusiva.
E' stato il mio compagno, il mio migliore amico, il mio adorato fratello, l'uomo che ho voluto come padre di mio figlio, ma mai il mio amante.
Anche nei momenti in cui fra noi c'era maggiore intimità, come all'inizio, non c'è mai stata una vera e propria attrazione. Facevamo l'amore poco, pochissimo, con grandi affetto e dolcezza, ma mai con passione. Mai.
Com'è possibile? Mi chiedo anch'io.
Ancora oggi non riesco a spiegarlo. Forse è che sono sempre stata abbastanza cinica su certi argomenti (io credevo realista) e ho sempre guardato in modo un pò sprezzante a quelli che mi parlavano di grandi passioni, sentimenti che credevo ampollosi e fasulli, destinati inesorabilmente a migrare lasciando solo un pò di vuoto dentro e di amaro in bocca, mentre le cose importanti in un rapporto dovevano essere altre. Come la convinzione che quella persona era il padre migliore del mondo per mio figlio, ad esempio.
Così siamo andati avanti. Crescendo il nostro bambino, lavorando, divertendoci insieme, sostenendoci a vicenda, sempre più amici fraterni e sempre meno amanti. Tanto che quell'aspetto, se prima era sempre stato molto ai margini, piano piano è scomparso del tutto. Negli ultimi quattro anni della nostra relazione non abbiamo più fatto l'amore nemmeno una volta. Eppure non abbiamo mai smesso di essere legatissimi, dal più profondo del cuore.
Sembra assurdo, vero?
Mi rendo conto, eppure è così che eravamo noi.
Poi, in una notte di primavera di due anni fa, è successo: ho incontrato il mio grande amore, l'uomo che ha abbattuto nel giro di un istante tutto il mio cinismo e le convinzioni di una vita intera. La passione cocente, e tutto il resto, tutto insieme in un'unica soluzione.
L'ho conosciuto una sera che ero fuori a fare baldoria con mio marito ed alcuni amici, come sempre al venerdì sera, per tradizione la serata che il nostro bambino passa coi nonni da quando l'ho svezzato.
Mentre mio marito e gli altri rimanevano nel locale a bere e a chiacchierare, sono andata a fare una passeggiata con lui nei dintorni. Non chiedetemi perchè l'ho fatto, lui era nè più nè meno che uno sconosciuto appena incontrato in un discopub. Mi ha invitato fuori e io come un ebete l'ho seguito, tutto qui. Abbiamo chiacchierato del più e del meno come se ci conoscessimo da una vita, poi mi ha baciata. Mi è sembrata la cosa più naturale del mondo. E nel frattempo mio marito, il padre di mio figlio, mi aspettava in un locale dove eravamo andati insieme!!!
Dopo quel bacio, come una Cenerentola stordita ho detto che dovevo scappare, lui si è fermato a parlare con alcuni conoscenti che sostavano fuori dal locale, non prima di avermi lasciato il suo numero pregandomi di chiamarlo. Io, nonappena aperta la porta del locale e visto da lontano il viso sorridente di mio marito che chiacchierava con i nostri amici, sono rientrata in me. E' stata esattamente questa la sensazione. Ne sono seguiti i classici "Ma che cavolo ho fatto?!?", ne ho risolto che era colpa di quel bicchiere di vino in più. Ma nemmeno troppo in fondo sapevo bene che il vino non c'entrava niente, e tutto continuava a sembrarmi assurdamente normale. Il suo numero non l'ho mai segnato. La mattina dopo mi sono svagliata come se niente fosse successo, ma avvertendo una strana sensazione, come se attorno a me l'aria si fosse rarefatta, come quella quiete innaturale e sospesa che i nostri sensi avvertono prima di un temporale.
E' passata una settimana, con la vita di sempre.
Poi, un sabato mattina, mi sono svegliata con la sua voce nelle orecchie, e quel numero di telefono che mi martellava in testa. E l'ho chiamato. Abbiamo chiacchierato, mi ha chiesto subito di vederci ma gli ho detto di no, avevo impegni per il week-end con la mia famiglia.
Ci siamo visti il martedì successivo. E da lì è cominciato tutto.
La vita che conoscevo, e che mi sembrava l'unica possibile, che si sgretolava piano piano e tutta d'un colpo, sostituita da qualcosa che non avevo idea esistesse. Il grande amore, il desiderio, la passione, l'amore assoluto, la sensazione di avere ritrovato qualcosa che avevo smarrito nella notte dei tempi, la felicità estrema e il non capacitarmi di essere stata così fortunata, perchè quella sera potevo essere altrove e non ritrovarlo mai più, perchè in fondo la vita è breve.
E dall'altra parte le lacrime, la disperazione, il non sapere come gestire tutto quello che fino ad allora aveva rappresentato tutta la mia vita.
Vi risparmio tutto quello che è successo in questi due anni, faccio solo un sunto che non rende giustizia agli eventi e passo a dire della situazione attuale.
Lui non è mai stato il mio amante: saremo usciti in sordina si e no cinque volte, poi ho detto tutto a mio marito.
Lacrime, disperazione, poi il cercare di ragionare insieme sul da farsi, poi di nuovo lacrime, poi ancora disperazione che piano piano cede il passo all'accettazione.
E ancora il nostro non sapere come comportarci per tutti gli aspetti legati al nostro bambino, consapevoli che la nostra separazione gli avrebbe spezzato il cuore, a lui che vive per mamma e papà, papà e mamma, e che non accetterebbe mai alternative, in barba a tutte le possibilità di affidamenti congiunti e separazioni consensuali.
Poi il tempo che passa e che, per quella che è la sua parte, risolve molto di quello che trova incapaci noi. Ma non tutto ovviamente.
Ora, oggi. Io e il mio compagno abbiamo preso casa insieme.
Lui e il mio ormai ex-marito sono diventati qualcosa di molto simile ad amici.
Io e mio marito abbiamo avviato le pratiche per la separazione.
Condividiamo ancora una casa che è la casa di nostro figlio, in cui continuiamo a crescerlo con tutto l'amore possibile, cercando, per ora con successo, di mantenerlo sereno.
In sostanza, io ho due case: quella col mio compagno, e quella col mio bambino.
Inutile dire i salti mortali che faccio per barcamenarmi cercardo di non far mancare niente a nessuno, oltretutto continuando a lavorare con un ruolo molto impegnativo.
Un paio di sere a settimana sto col mio compagno a casa nostra (una di queste - il venerdì - il bambino è come sempre dai nonni), un paio d'altre dormo a casa col piccolo, altre cerco di smettere prima al lavoro, sto con lui dopo le sue attività (sport, musica, ecc), preparo la cena, ceniamo io lui e il suo papà, lo metto a letto e vado a dormire a casa mia e del mio compagno.
Il mio ex-marito cerca di fare altrettanto, per ricostruirsi anche una vita personale pur se al momento non ha ancora una compagna fissa. Cerchiamo il più possibile di far coincidere le nostre serate con nostro figlio, per continuare a fargli sentire la presenza di entrambi.
Il w-e lo passiamo quasi sempre insieme, fatto salvo quando il bimbo è al mare coi nonni. Allora ne approfittiamo io per stare col mio uomo, lui per viversi la sua vita.
Talvolta capita che la domenica, insieme ad alcuni amici, il mio compagno venga a casa di mio figlio (ormai è così che la chiamiamo), passiamo il pomeriggio tutti insieme e si ferma a cena. Poi torna a casa nostra mentre io passo la notte col piccolo.
Lui, il mio bambino, ancora non sa niente.
Conosce il mio fidanzato solo come un amico a cui mamma vuole molto bene. Gli piace, sono amici, giocano insieme.
Non so come fare a spiegargli, a dirgli tutto. Il mio ex-marito nemmeno, eppure ci abbiamo speso notti su notti di veglia, ore su ore a parlarne, a cercare insieme una soluzione.
Non siamo così stolti, sappiamo bene che questa fa acqua da tutti i buchi, ma per ora non ne abbiamo trovata una migliore.
Vediamo il nostro bambino che continua a crescere sereno e questo ci rincuora, lenisce le nostre paure di sbagliare, eppure sappiamo bene che è sbagliato tenerlo allo scuro.
Ma sappiamo anche che vivere solo con mamma, o solo con papà, per quanto ci è legato, gli spezzerebbe il cuore.
Ci diciamo che in fondo quello che vede non è del tutto una bugia, perchè noi non siamo più una coppia ma continuiamo a volerci un bene immenso, e a portarci un grande rispetto, nonostante tutto quello che è successo.
Il resto, ci diciamo, verrà col tempo.
Saprà tutto, saprà che mamma ama un altro uomo e che non è più legata a papà "in quel senso" pur continuando a volergli tantissimo bene, quando sarà pronto ad affrontare questioni che per ora, alla sua età, gli sono aliene, e appena appena cominciano a far capolino nella sua vita attraverso qualche innocente battuta con i suoi compagnetti di classe.
Ancora qualche anno, ci diciamo.
Ma abbiamo paura.
Paura di rovinare tutti gli sforzi fatti in questi anni per crescerlo sereno e sicuro di sè, rispettoso di se stesso e degli altri.
Paura di scofessare così tutta la sincerità che ci siamo sempre impegnati a portargli, non facendo mai cadere una domanda, nemmeno una.
Abbiamo paura, ma non riusciamo a vedere un'alternativa nel prossimo futuro.
Tra poco saremo separati anche legalmente e lui non saprà ancora nulla. Lui, a cui abbiamo sempre detto tutta la verità, prima di sentirci costretti ad ometterla.
Nel frattempo, il mio compagno mi sostiene in tutto e per tutto, qualsiasi cosa riguardi mio figlio per lui non si tocca.
Ma ci soffre, inevitabilmente.
Soffre perchè quando io dormo a casa di mio figlio, sotto allo stesso tetto c'è anche suo padre, che è una persona che lui ammira e rispetta, ma è pur sempre anche il mio ex.
Soffre perchè teme che quando il bambino saprà tutto lo odierà. E di questo ho il terrore anch'io.
Mi ha chiesto di sposarlo, io lo farò nonappena la legge me lo consentirà. Passeranno tre anni se non sbaglio, sogno che per quel tempo sarà tutto sistemato.
Sogno il mio bambino sorridente e felice accanto a me, a noi, nel giorno più importante, e magari il suo splendido papà con una nuova compagna che lo ama e lo rende felice come si merita, come forse io non ho mai fatto.
Ora, se siete riusciti ad arrivare fino in fondo, bastonatemi pure.
Ma io spero che in mezzo alle bastonate arrivi anche qualche consiglio, perchè ne ho davvero bisogno.
Grazie.
TROPPO LUNGOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Buscopann
 
O

Old TurnBackTime

Guest
vi odiera'

IL bambino vi odiera' se lo continuerete a trattare appunto come un bambino...i piccoli sono molto piu' intelligenti di quanto noi crediamo...consultati con uno specialista per studiare a che eta' dirgli come sono andate le cose...

Piu' contiuate a fargli credere che non e' cambiato nulla...piu' si sentira' preso in giro e tradito da chi amava di piu'...


Per il resto non mi pare ci siano problemi...ognuno di voi sta percorrendo una nuova strada...le storie prima o poi finiscono...soprattutto quando nascono troppo in fretta...
 

ranatan

Utente di lunga data
IL bambino vi odiera' se lo continuerete a trattare appunto come un bambino...i piccoli sono molto piu' intelligenti di quanto noi crediamo...consultati con uno specialista per studiare a che eta' dirgli come sono andate le cose...

Piu' contiuate a fargli credere che non e' cambiato nulla...piu' si sentira' preso in giro e tradito da chi amava di piu'...


Per il resto non mi pare ci siano problemi...ognuno di voi sta percorrendo una nuova strada...le storie prima o poi finiscono...soprattutto quando nascono troppo in fretta...
Concordo in pieno.
Soprattutto per la parte dello psicologo infantile.
Un appunto soltanto: quattro anni senza sesso sono veramente una follia...non avevate mai pensato di parlarne?
 
O

Old TurnBackTime

Guest
ehi...

Concordo in pieno.
Soprattutto per la parte dello psicologo infantile.
Un appunto soltanto: quattro anni senza sesso sono veramente una follia...non avevate mai pensato di parlarne?

Ehi...io ho passato 4 anni e 3 mesi senza nemmeno baciare un "mammifero" di sesso femminile...eppure mentalmente sono sanissimo....vado a prendere i miei psicofarmaci



Non la vedo una follia tanti anni senza sesso...quando si vive nella realta' recitando come in un film o a teatro...e' normalissimo dire di amarsi e poi non fare mai l'amore nell'atto pratico...e' cosi che si fa nei film...si vedono le scene...ma gli attori mica lo fanno!
 

ranatan

Utente di lunga data
Ehi...io ho passato 4 anni e 3 mesi senza nemmeno baciare un "mammifero" di sesso femminile...eppure mentalmente sono sanissimo....vado a prendere i miei psicofarmaci



Non la vedo una follia tanti anni senza sesso...quando si vive nella realta' recitando come in un film o a teatro...e' normalissimo dire di amarsi e poi non fare mai l'amore nell'atto pratico...e' cosi che si fa nei film...si vedono le scene...ma gli attori mica lo fanno!
No no. E' proprio strano invece.
Due persone giovani (ma anche non giovani) è natuale che abbiano voglia di intimità fra loro...e secondo me il sesso (l'amore, chiamalo come preferisci) e la complicità a letto rafforzano la coppia.
 

ranatan

Utente di lunga data
Ehi...io ho passato 4 anni e 3 mesi senza nemmeno baciare un "mammifero" di sesso femminile...eppure mentalmente sono sanissimo....vado a prendere i miei psicofarmaci



Non la vedo una follia tanti anni senza sesso...quando si vive nella realta' recitando come in un film o a teatro...e' normalissimo dire di amarsi e poi non fare mai l'amore nell'atto pratico...e' cosi che si fa nei film...si vedono le scene...ma gli attori mica lo fanno!
Che c'entra...tu eri da solo in quel periodo...
 
O

Old TurnBackTime

Guest
non hai...

No no. E' proprio starno invece.
Due persone giovani (ma anche non giovani) è natuale che abbiano voglia di intimità fra loro...e secondo me il sesso (l'amore, chiamalo come preferisci) e la complicità a letto rafforzano la coppia.
Si Ranatan,ma non hai capito che,in questo caso,la coppia la viveva "bene" solo lui...lei ha sempre vissuto questa storia come se ci fosse restata incastrata...per fortuna ora ne sono usciti tutti...
 

Old Jesus

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti.
Vi leggo da molto, ma solo ora trovo il coraggio di scrivere, dopo aver letto la storia di Uragano dell'Anima, che per un certo aspetto, anche se solo per quello, è molto simile alla mia.
Raccontarmi non sarà semplice e so che non riuscirò ad essere breve. Ringrazio fin da ora quanti avranno la pazienza di leggermi.
Ho 38 anni e sono mamma di uno splendido bambino di 9.
Sono stata assieme a suo padre 11 anni.
Quando ci siamo conosciuti, eravamo entrambi due spiriti liberi, entrambi convinti che non saremmo mai stati i tipi da mettere su famiglia.
Ma il senso di condivisione fra noi è stato molto forte fin da subito, tanto che, in barba alle convinzioni, siamo andati a convivere dopo solo 4 mesi che ci conoscevamo. Poi siamo cresciuti insieme, a poco a poco, e dopo qualche anno è nato il desiderio di avere un figlio. Detto fatto: il nostro piccolo non si è fatto attendere, e sono rimasta incinta. Così abbiamo deciso di sancire la nostra unione sposandoci, più che altro per quella che sentivamo una questione di rispetto verso il piccolo che portavo in grembo, perchè per quanto ci riguardava, eravamo già sposati dal momento in cui avevamo deciso di vivere insieme e di condividere tutto.
Poi è nato il nostro bambino, sono stati anni difficili (entrambi abbiamo sempre lavorato) ma meravigliosi. Lui si è rivelato il padre splendido che non avevo mai dubitato potesse essere. Il bambino è cresciuto forte e sereno, legatissimo ad entrambi.
Visti da fuori noi tre sembravamo la Famiglia Cuore, e vi assicuro che non era finzione, perchè il nostro legame non ha mai smesso di essere fortissimo.
Eppure io ho sempre saputo che il nostro non era, nè era mai stato, quell'amore passionale che dovrebbe legare una coppia. La passione, quella, non c'è mai stata. Mai, nemmeno all'inizio.
Com'è possibile? Mi chiederete.
Non lo so, non è facile da spiegare.
Ho avvertito da subito che lui era l'uomo giusto per me, eppure non l'ho mai desiderato. Avrei dato la vita per lui, eppure non ho mai provato le emozioni tipiche dell'amore, quelle che ti fanno sentire una persona esclusiva.
E' stato il mio compagno, il mio migliore amico, il mio adorato fratello, l'uomo che ho voluto come padre di mio figlio, ma mai il mio amante.
Anche nei momenti in cui fra noi c'era maggiore intimità, come all'inizio, non c'è mai stata una vera e propria attrazione. Facevamo l'amore poco, pochissimo, con grandi affetto e dolcezza, ma mai con passione. Mai.
Com'è possibile? Mi chiedo anch'io.
Ancora oggi non riesco a spiegarlo. Forse è che sono sempre stata abbastanza cinica su certi argomenti (io credevo realista) e ho sempre guardato in modo un pò sprezzante a quelli che mi parlavano di grandi passioni, sentimenti che credevo ampollosi e fasulli, destinati inesorabilmente a migrare lasciando solo un pò di vuoto dentro e di amaro in bocca, mentre le cose importanti in un rapporto dovevano essere altre. Come la convinzione che quella persona era il padre migliore del mondo per mio figlio, ad esempio.
Così siamo andati avanti. Crescendo il nostro bambino, lavorando, divertendoci insieme, sostenendoci a vicenda, sempre più amici fraterni e sempre meno amanti. Tanto che quell'aspetto, se prima era sempre stato molto ai margini, piano piano è scomparso del tutto. Negli ultimi quattro anni della nostra relazione non abbiamo più fatto l'amore nemmeno una volta. Eppure non abbiamo mai smesso di essere legatissimi, dal più profondo del cuore.
Sembra assurdo, vero?
Mi rendo conto, eppure è così che eravamo noi.
Poi, in una notte di primavera di due anni fa, è successo: ho incontrato il mio grande amore, l'uomo che ha abbattuto nel giro di un istante tutto il mio cinismo e le convinzioni di una vita intera. La passione cocente, e tutto il resto, tutto insieme in un'unica soluzione.
L'ho conosciuto una sera che ero fuori a fare baldoria con mio marito ed alcuni amici, come sempre al venerdì sera, per tradizione la serata che il nostro bambino passa coi nonni da quando l'ho svezzato.
Mentre mio marito e gli altri rimanevano nel locale a bere e a chiacchierare, sono andata a fare una passeggiata con lui nei dintorni. Non chiedetemi perchè l'ho fatto, lui era nè più nè meno che uno sconosciuto appena incontrato in un discopub. Mi ha invitato fuori e io come un ebete l'ho seguito, tutto qui. Abbiamo chiacchierato del più e del meno come se ci conoscessimo da una vita, poi mi ha baciata. Mi è sembrata la cosa più naturale del mondo. E nel frattempo mio marito, il padre di mio figlio, mi aspettava in un locale dove eravamo andati insieme!!!
Dopo quel bacio, come una Cenerentola stordita ho detto che dovevo scappare, lui si è fermato a parlare con alcuni conoscenti che sostavano fuori dal locale, non prima di avermi lasciato il suo numero pregandomi di chiamarlo. Io, nonappena aperta la porta del locale e visto da lontano il viso sorridente di mio marito che chiacchierava con i nostri amici, sono rientrata in me. E' stata esattamente questa la sensazione. Ne sono seguiti i classici "Ma che cavolo ho fatto?!?", ne ho risolto che era colpa di quel bicchiere di vino in più. Ma nemmeno troppo in fondo sapevo bene che il vino non c'entrava niente, e tutto continuava a sembrarmi assurdamente normale. Il suo numero non l'ho mai segnato. La mattina dopo mi sono svagliata come se niente fosse successo, ma avvertendo una strana sensazione, come se attorno a me l'aria si fosse rarefatta, come quella quiete innaturale e sospesa che i nostri sensi avvertono prima di un temporale.
E' passata una settimana, con la vita di sempre.
Poi, un sabato mattina, mi sono svegliata con la sua voce nelle orecchie, e quel numero di telefono che mi martellava in testa. E l'ho chiamato. Abbiamo chiacchierato, mi ha chiesto subito di vederci ma gli ho detto di no, avevo impegni per il week-end con la mia famiglia.
Ci siamo visti il martedì successivo. E da lì è cominciato tutto.
La vita che conoscevo, e che mi sembrava l'unica possibile, che si sgretolava piano piano e tutta d'un colpo, sostituita da qualcosa che non avevo idea esistesse. Il grande amore, il desiderio, la passione, l'amore assoluto, la sensazione di avere ritrovato qualcosa che avevo smarrito nella notte dei tempi, la felicità estrema e il non capacitarmi di essere stata così fortunata, perchè quella sera potevo essere altrove e non ritrovarlo mai più, perchè in fondo la vita è breve.
E dall'altra parte le lacrime, la disperazione, il non sapere come gestire tutto quello che fino ad allora aveva rappresentato tutta la mia vita.
Vi risparmio tutto quello che è successo in questi due anni, faccio solo un sunto che non rende giustizia agli eventi e passo a dire della situazione attuale.
Lui non è mai stato il mio amante: saremo usciti in sordina si e no cinque volte, poi ho detto tutto a mio marito.
Lacrime, disperazione, poi il cercare di ragionare insieme sul da farsi, poi di nuovo lacrime, poi ancora disperazione che piano piano cede il passo all'accettazione.
E ancora il nostro non sapere come comportarci per tutti gli aspetti legati al nostro bambino, consapevoli che la nostra separazione gli avrebbe spezzato il cuore, a lui che vive per mamma e papà, papà e mamma, e che non accetterebbe mai alternative, in barba a tutte le possibilità di affidamenti congiunti e separazioni consensuali.
Poi il tempo che passa e che, per quella che è la sua parte, risolve molto di quello che trova incapaci noi. Ma non tutto ovviamente.
Ora, oggi. Io e il mio compagno abbiamo preso casa insieme.
Lui e il mio ormai ex-marito sono diventati qualcosa di molto simile ad amici.
Io e mio marito abbiamo avviato le pratiche per la separazione.
Condividiamo ancora una casa che è la casa di nostro figlio, in cui continuiamo a crescerlo con tutto l'amore possibile, cercando, per ora con successo, di mantenerlo sereno.
In sostanza, io ho due case: quella col mio compagno, e quella col mio bambino.
Inutile dire i salti mortali che faccio per barcamenarmi cercardo di non far mancare niente a nessuno, oltretutto continuando a lavorare con un ruolo molto impegnativo.
Un paio di sere a settimana sto col mio compagno a casa nostra (una di queste - il venerdì - il bambino è come sempre dai nonni), un paio d'altre dormo a casa col piccolo, altre cerco di smettere prima al lavoro, sto con lui dopo le sue attività (sport, musica, ecc), preparo la cena, ceniamo io lui e il suo papà, lo metto a letto e vado a dormire a casa mia e del mio compagno.
Il mio ex-marito cerca di fare altrettanto, per ricostruirsi anche una vita personale pur se al momento non ha ancora una compagna fissa. Cerchiamo il più possibile di far coincidere le nostre serate con nostro figlio, per continuare a fargli sentire la presenza di entrambi.
Il w-e lo passiamo quasi sempre insieme, fatto salvo quando il bimbo è al mare coi nonni. Allora ne approfittiamo io per stare col mio uomo, lui per viversi la sua vita.
Talvolta capita che la domenica, insieme ad alcuni amici, il mio compagno venga a casa di mio figlio (ormai è così che la chiamiamo), passiamo il pomeriggio tutti insieme e si ferma a cena. Poi torna a casa nostra mentre io passo la notte col piccolo.
Lui, il mio bambino, ancora non sa niente.
Conosce il mio fidanzato solo come un amico a cui mamma vuole molto bene. Gli piace, sono amici, giocano insieme.
Non so come fare a spiegargli, a dirgli tutto. Il mio ex-marito nemmeno, eppure ci abbiamo speso notti su notti di veglia, ore su ore a parlarne, a cercare insieme una soluzione.
Non siamo così stolti, sappiamo bene che questa fa acqua da tutti i buchi, ma per ora non ne abbiamo trovata una migliore.
Vediamo il nostro bambino che continua a crescere sereno e questo ci rincuora, lenisce le nostre paure di sbagliare, eppure sappiamo bene che è sbagliato tenerlo allo scuro.
Ma sappiamo anche che vivere solo con mamma, o solo con papà, per quanto ci è legato, gli spezzerebbe il cuore.
Ci diciamo che in fondo quello che vede non è del tutto una bugia, perchè noi non siamo più una coppia ma continuiamo a volerci un bene immenso, e a portarci un grande rispetto, nonostante tutto quello che è successo.
Il resto, ci diciamo, verrà col tempo.
Saprà tutto, saprà che mamma ama un altro uomo e che non è più legata a papà "in quel senso" pur continuando a volergli tantissimo bene, quando sarà pronto ad affrontare questioni che per ora, alla sua età, gli sono aliene, e appena appena cominciano a far capolino nella sua vita attraverso qualche innocente battuta con i suoi compagnetti di classe.
Ancora qualche anno, ci diciamo.
Ma abbiamo paura.
Paura di rovinare tutti gli sforzi fatti in questi anni per crescerlo sereno e sicuro di sè, rispettoso di se stesso e degli altri.
Paura di scofessare così tutta la sincerità che ci siamo sempre impegnati a portargli, non facendo mai cadere una domanda, nemmeno una.
Abbiamo paura, ma non riusciamo a vedere un'alternativa nel prossimo futuro.
Tra poco saremo separati anche legalmente e lui non saprà ancora nulla. Lui, a cui abbiamo sempre detto tutta la verità, prima di sentirci costretti ad ometterla.
Nel frattempo, il mio compagno mi sostiene in tutto e per tutto, qualsiasi cosa riguardi mio figlio per lui non si tocca.
Ma ci soffre, inevitabilmente.
Soffre perchè quando io dormo a casa di mio figlio, sotto allo stesso tetto c'è anche suo padre, che è una persona che lui ammira e rispetta, ma è pur sempre anche il mio ex.
Soffre perchè teme che quando il bambino saprà tutto lo odierà. E di questo ho il terrore anch'io.
Mi ha chiesto di sposarlo, io lo farò nonappena la legge me lo consentirà. Passeranno tre anni se non sbaglio, sogno che per quel tempo sarà tutto sistemato.
Sogno il mio bambino sorridente e felice accanto a me, a noi, nel giorno più importante, e magari il suo splendido papà con una nuova compagna che lo ama e lo rende felice come si merita, come forse io non ho mai fatto.
Ora, se siete riusciti ad arrivare fino in fondo, bastonatemi pure.
Ma io spero che in mezzo alle bastonate arrivi anche qualche consiglio, perchè ne ho davvero bisogno.
Grazie.


 
O

Old maxneve27

Guest
4 anni senza sesso...... e mia moglie si lamentava pure....

A parte questo, io ho due figli piccoli e nel momento in cui me ne sono andato di casa gli abbiamo detto che papà e mamma non andavano più d'accordo.

Personalmente credo che il vostro comportamente seppur ammirabile sia sbagliato. Credo infatti che questa "confusione" arrechi solo danno e che è giusto con vostro figlio sappia la verità e secondo me più aspettate e più sarà difficiele per lui capirne il motivo
 
O

Old Confù

Guest
Questo thread l'ho già visto....oppure la storia è molto, molto simile a quella di qualcun'altro che ha scritto qualche mese fa....E che nn era Uragano
bho...
 
O

Old giobbe

Guest
Benvenuta Natalia

Anche secondo me dovete parlare con uno psicologo infantile.
Non è possibile e neppure giusto proteggere i figli da tutte le novità dolorose che la vita ci riserva. Tutto sta a come si spiegano le cose.
Bisogna assicurarsi che il bambino capisca correttamente la situazione, che non subisca un trauma e che non si crei inutili sensi di colpa.
Siete tre persone intelligenti e sensibili, credo proprio che non avrete grosse difficoltà su questo fronte.
Scusa se te lo dico ma passione tra te il tuo compagno tra poco svanirà.
Spero che vi siate scelti non solo sulla base della passione reciproca ma anche perché condividete valori più profondi.
Tuo marito e il tuo compagno sono sicuramente diversi, ma diverso era anche il tuo stato d'animo quando li hai incontrati.
L'innamoramento è un proiettare sul compagno un'immagine di uomo ideale (immaginaria, non reale) che abbiamo nella nostra testa.
Quando l'innamoramento finisce rimane la persona reale con i suoi difetti e le sue miserie.
Spero che tu abbia già superato questa fase e che tu veda il tuo compagno come realmente è. Altrimenti tra qualche anno potresti pentirti di aver generato tanta sofferenza per nulla.

Un abbraccio fraterno.
 
O

Old stellamarina

Guest
Ehi...io ho passato 4 anni e 3 mesi senza nemmeno baciare un "mammifero" di sesso femminile...eppure mentalmente sono sanissimo....vado a prendere i miei psicofarmaci



Non la vedo una follia tanti anni senza sesso...quando si vive nella realta' recitando come in un film o a teatro...e' normalissimo dire di amarsi e poi non fare mai l'amore nell'atto pratico...e' cosi che si fa nei film...si vedono le scene...ma gli attori mica lo fanno!
La follia e' se si sta 4 anni senza sesso vivendo comunque in due
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Anche secondo me dovete parlare con uno psicologo infantile.
Non è possibile e neppure giusto proteggere i figli da tutte le novità dolorose che la vita ci riserva. Tutto sta a come si spiegano le cose.
Bisogna assicurarsi che il bambino capisca correttamente la situazione, che non subisca un trauma e che non si crei inutili sensi di colpa.
Siete tre persone intelligenti e sensibili, credo proprio che non avrete grosse difficoltà su questo fronte.
Scusa se te lo dico ma passione tra te il tuo compagno tra poco svanirà.
Spero che vi siate scelti non solo sulla base della passione reciproca ma anche perché condividete valori più profondi.
Tuo marito e il tuo compagno sono sicuramente diversi, ma diverso era anche il tuo stato d'animo quando li hai incontrati.
L'innamoramento è un proiettare sul compagno un'immagine di uomo ideale (immaginaria, non reale) che abbiamo nella nostra testa.
Quando l'innamoramento finisce rimane la persona reale con i suoi difetti e le sue miserie.
Spero che tu abbia già superato questa fase e che tu veda il tuo compagno come realmente è. Altrimenti tra qualche anno potresti pentirti di aver generato tanta sofferenza per nulla.

Un abbraccio fraterno.
Giobbe, non son d'accordo con ciò che scrivi...non stiamo parlando di due persone colpite da colpo di fulmine che di botto lasciano tutto e tutti e si vivono una favoletta...

Se ho capito bene son già passati più di due anni e in genere l'innamoramento (quello da batticuore per intenderci) dura sei mesi-un anno...mi pare anzi che siano molto consapevoli del fatto loro, scevro da cuoricini e farfalline

Per quel che riguarda la scelta che Natalia si troverà presto a fare...non capisco cosa, effettivamente, cambierà nella gestione del piccolo rispetto ad ora...se non che le sere che prima passava a casa del piccolo e del suo papà dopo probabilmente le passerà col nuovo compagno a casa loro...

Non credo che nel momento in cui lui vedrà chiaramente come stan le cose vi potranno essere contraccolpi gravissimi se tutti gli adulti han già accettato la situazione fattuale...e a nove anni son in grado di capire perfettamente certe situazioni...certo inizialmente tirerà l'acqua al suo mulino (i bambini son spesso egoisti in queste situazioni ma non solo in queste) e per tutto ciò che potrà esser diìverso rispetto alle sue abitudini, punterà i piedi e cercherà di opporsi...facendovi sentire in colpa! Normale ma non dovete cedere,non dategliele tutte vinte, andategli incontro ma guardando anche di non sconvolgere oltremodo i vostri equilibri....

Se siete convinti come sembrate dellea vostra scelta, andate avanti senza troppi sensi di colpa...un matrimonio vive anche di fisicità...quella non c'era e costituiva il vulnus principale nel vostro rapporto!!
 

Verena67

Utente di lunga data
Cara Amica,
ma tu non eri quella con l'Uva per avatar, di cui parlavo tempo fa? Quella che sta mes a mes tra marito - fratello e amante - non si sa, incapace di spiccare il salto? Non eri quella che condivideva studio e lavoro ancora con il marito oltre alla casa dove, non è chiaro, ancora dormi tot sere alla settimana?

io penso proprio di sì, mi stupirebbero due storie così simili. E già ti avevo detto come la penso.

per cui non mi ripeto
Tre, evidentemente, per te è megl che du'!

Bacio!
 

Grande82

Utente di lunga data
io ripeto che serve un consulente, uno psicologo infantile.
Senza che tu e tuo marito vi ravanate il cervello su una cosa di cui non avete esperienza e non ci capite una cippa. Fosse pure sereno, tuo figlio, prima o poi aprirà gli occhi... e saranno caxxi amarissimi per voi due e soprattutto per il suo sviluppo come uomo.... pensaci bene, anche se lo fai nel suo interesse stai facendo un grandissimo casino.
 
O

Old giobbe

Guest
Giobbe, non son d'accordo con ciò che scrivi...non stiamo parlando di due persone colpite da colpo di fulmine che di botto lasciano tutto e tutti e si vivono una favoletta...

Se ho capito bene son già passati più di due anni e in genere l'innamoramento (quello da batticuore per intenderci) dura sei mesi-un anno...mi pare anzi che siano molto consapevoli del fatto loro, scevro da cuoricini e farfalline

Per quel che riguarda la scelta che Natalia si troverà presto a fare...non capisco cosa, effettivamente, cambierà nella gestione del piccolo rispetto ad ora...se non che le sere che prima passava a casa del piccolo e del suo papà dopo probabilmente le passerà col nuovo compagno a casa loro...

Non credo che nel momento in cui lui vedrà chiaramente come stan le cose vi potranno essere contraccolpi gravissimi se tutti gli adulti han già accettato la situazione fattuale...e a nove anni son in grado di capire perfettamente certe situazioni...certo inizialmente tirerà l'acqua al suo mulino (i bambini son spesso egoisti in queste situazioni ma non solo in queste) e per tutto ciò che potrà esser diìverso rispetto alle sue abitudini, punterà i piedi e cercherà di opporsi...facendovi sentire in colpa! Normale ma non dovete cedere,non dategliele tutte vinte, andategli incontro ma guardando anche di non sconvolgere oltremodo i vostri equilibri....

Se siete convinti come sembrate dellea vostra scelta, andate avanti senza troppi sensi di colpa...un matrimonio vive anche di fisicità...quella non c'era e costituiva il vulnus principale nel vostro rapporto!!

La mia osservazione era valida solamente nel caso non avessero superato la fase della passione.
È vero che la passione dura sei mesi/un anno in situazioni normali.
Ma quando si tratta di un amore contrastato (nel caso non abbiano potuto vedersi spesso, convivere per un certo tempo ecc.) la fase dell'innamoramento può essere più lunga di due anni.
E alcune volte non si cambia una decisione presa sull'onda delle emozioni perché non si ha il coraggio di interrompere quello che ci appare come il corso naturale degli eventi.
Riguardo a come comportarsi rispetto al figlio sono completamente d'accordo con te.
Lo so che quando si prende una decisione di questa portata si è analizzato bene tutto, ma è una decisione che mi lascia un po' amareggiato.
Se devo essere completamente sincero mi dispiace che Natalia e il marito non siano riusciti a superare i problemi che probabilmente avevano nel loro matrimonio.
Mi dispiace soprattutto per il marito.
Ma in ogni caso auguro a Natalia tutta la felicità del mondo con il suo nuovo compagno.
 

Verena67

Utente di lunga data
Secondo me (se è quella storia) Natalia sta facendo una grandissima cavolata di cui si pentirà amaramente.
Pero' ci garantiva che non era così, poi pero' torna...cosa non ti convince, allora?!

Parla dal CUORE....
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Anche a me sembri una donna che ha già scritto qui.

State facendo un disastro tremendo con vostro figlio.

Ho in classe una bambina che era in una situazione simile ...la madre me ne ha parlato perché le avevo segnalato l'evidente disorientamento della bambina.
L'ho inviata al consultorio che sta assistendo la coppia per trovare il modo di gestire la situazione. Il consultorio è gratuito.

Ma ti immagini l'orrore e il disgusto di tuo figlio quando comprenderà i ruoli delle persone di quelle cene???!!!


Fate in frettA!!


Ah la mia alunna aveva sette anni e aveva capito benissimo che le cose non funzionavano. in famiglia
 
O

Old natalia

Guest
Sono di fretta, a casa col piccolo che ho appena messo a letto dopo la cena di fine anno scolastico che si è stra-prolungata, e con un lavoro da finire per domani mattina nonostante sia completamente cotta..
Tornerò domani perchè voglio leggermi con calma tutte le vostre risposte e se possibile rispondervi a mia volta.
Solo due cose doverose.
Uno, grazie dal più profondo del cuore per la vostra attenzione e le vostre risposte, non mi aspettavo tanto!
Due: non ho mai scritto qui prima d'ora.
Ho letto tanto, questo si, ma mai prima avevo preso il coraggio di scrivere perchè non sapevo da dove iniziare. Certo, quando poi ho iniziato non ho più saputo fermarmi e comunque è stato molto piacevole, mi ha dato come un senso di liberazione.
Se c'è una storia così simile alla mia deve essermi sfuggita, magari se qulacuno avesse voglia di segnalarmela la leggerei volentieri..
Grazie ancora, davvero.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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