La mia storia

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Vincent Vega

Utente armato
Questa, scusami, ma e' una strunzata. L'errore a monte e' il tradimento, e' mancanza di rispetto, di amore, di tutto.
Come balle sono le storie sulla bellezza, la voglia di conquista.
Se ami una persona, non c'e' figa imperiale (o figone spaziale) che tenga; se si tradisce, per me, evidentemente tutto questo amore per la moglie/marito non c'e'.
Che si venga scoperti o meno, e' irrilevante, il "male" e' all'origine, nell'atto del tradimento.
questa è - con ossequioso rispetto - una fesseria moralisteggiante. Non esiste il "male in sè", neanche l'omicidio lo è...(magari era legittima difesa, ad esempio).
Il tradimento è nefasto in quanto - se una persona non è veramente superficiale (ma allora il problema è nella "materia prima") - è "un buco nella diga". Tradisci una volta, e crei un buchino...col tempo, anche la struttura più solida verrà giu (in primis perchè - come la droga - il secondo tradimento è più facile del primo, il terzo una bazzecola, ecc.). Magari tu "la/lo" ami, e vuoi toglierti uno sfizio (come un'abbuffata, o una sbronza). Ma difficilmente non avrà conseguenze.
E poi, in effetti, io NON CREDO ai tradimenti impossibili da scoprire. Può succedere per quelli ultraoccasionali. Ma le "relazioni" prima o poi vengono fuori. O comunque il rischio - se ami la tua lei - è troppo alto.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
su quella andrei cauto. Il tradimento del nostro amico non è stato scoperto...ma poichè mi pare di aver capito che la sua concubina non è defunta - anzi gode di gnocchissima salute - cosa esclude che la cosa venga prima o poi fuori? magari dopo l'acquisto immobiliare? Sai che cinematografo.....:cool:
Con la 'concubina' è finita tre anni fa, gode di gnocchissima salute, adesso è 'impegnata' e lungi da me ogni tentazione.
Certo, tutto può succedere, anche dopo l'acquisto immobiliare, ma considerato che di tempo ne è passato la vedo difficile..
 

ivanl

Utente di lunga data
questa è - con ossequioso rispetto - una fesseria moralisteggiante. Non esiste il "male in sè", neanche l'omicidio lo è...(magari era legittima difesa, ad esempio).
Il tradimento è nefasto in quanto - se una persona non è veramente superficiale (ma allora il problema è nella "materia prima") - è "un buco nella diga". Tradisci una volta, e crei un buchino...col tempo, anche la struttura più solida verrà giu (in primis perchè - come la droga - il secondo tradimento è più facile del primo, il terzo una bazzecola, ecc.). Magari tu "la/lo" ami, e vuoi toglierti uno sfizio (come un'abbuffata, o una sbronza). Ma difficilmente non avrà conseguenze.
E poi, in effetti, io NON CREDO ai tradimenti impossibili da scoprire. Può succedere per quelli ultraoccasionali. Ma le "relazioni" prima o poi vengono fuori. O comunque il rischio - se ami la tua lei - è troppo alto.
Prima di tutto, grazie per il tono della risposta, seppur in disaccordo :)
Secondo, non credo di essere moralisteggiante, evidentemente abbiamo una visione differente della cosa; quello che ho evidenziato, per me non esiste. Se ami lei/lui (amare=rispettare, per me) lo sfizio nemmeno lo prendi in considerazione. Non dico che debba mancare l'istinto, io ho un paio di colleghe in ufficio su cui la fantasia viaggia, ma la ragione ed il rispetto per la persona che ti ha accordato la sua fiducia, devono prevalere in modo che, appunto, restino solo fantasie
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Questa, scusami, ma e' una strunzata. L'errore a monte e' il tradimento, e' mancanza di rispetto, di amore, di tutto.
Come balle sono le storie sulla bellezza, la voglia di conquista.
Se ami una persona, non c'e' figa imperiale (o figone spaziale) che tenga; se si tradisce, per me, evidentemente tutto questo amore per la moglie/marito non c'e'.
Che si venga scoperti o meno, e' irrilevante, il "male" e' all'origine, nell'atto del tradimento.
Il 'male' è all'origine, all'atto del tradimento. Bene.
Il male che fa male è quando lo scopri però.
Se dovesse capitarti una sera di avere una 'sbandata' cosa faresti ?
Saresti così severo nei tuoi confronti ?
 

lothar57

Utente di lunga data
Questa, scusami, ma e' una strunzata. L'errore a monte e' il tradimento, e' mancanza di rispetto, di amore, di tutto.
Come balle sono le storie sulla bellezza, la voglia di conquista.
Se ami una persona, non c'e' figa imperiale (o figone spaziale) che tenga; se si tradisce, per me, evidentemente tutto questo amore per la moglie/marito non c'e'.
Che si venga scoperti o meno, e' irrilevante, il "male" e' all'origine, nell'atto del tradimento.[/QUOTE

Buongiorno Ivan,non sei depositario,come non lo sono io,della verita'.Tu pensi che sia cosi',e non lo e'.E'soggettivo,per me ad esempio non e'cosi'.Io tradisco,ma nello stesso tempo,guai a chi mi tocca la moglie.E non ho nessun problema a monte,ne di sesso,ne di altro.
 

LDS

Utente di lunga data
Ma quali erano le premesse?
cioè se in soli 7 anni vi siete traditi entrambi.
magari per voi è un modo di relazionarvi accettabile,
che quando si è più lontani, ci si avvicini temporaneamente ad altri.
e allora, perché il dolore?
oppure il vostro rapporto e' una dipendenza affettiva?
e soprattutto, c'è amore?
Dalla storia che racconti emergono miriadi di personaggi
e pochissime emozioni. Sentimenti non ne leggo.
in fondo che importa di chi è l'ex lui è che l'avesse considerata al liceo.....
horby bella scusa una cosa.

io ti leggo veramente come una sorella maggiore che si prende cura del fratello più piccolo con la stessa dedizione e premura.

ma " soli 7 anni " non si può leggere.
e non perché siano tanti o pochi, ma perché la temporalità dell'evento non ha alcun significato.

non è che il tradimento al decimo anno sia più accettabile di quello al settimo o al primo.

è il " soli " che stona proprio.
 
Ultima modifica:

Dalida

Utente di lunga data
Prima di tutto, grazie per il tono della risposta, seppur in disaccordo :)
Secondo, non credo di essere moralisteggiante, evidentemente abbiamo una visione differente della cosa; quello che ho evidenziato, per me non esiste. Se ami lei/lui (amare=rispettare, per me) lo sfizio nemmeno lo prendi in considerazione. Non dico che debba mancare l'istinto, io ho un paio di colleghe in ufficio su cui la fantasia viaggia, ma la ragione ed il rispetto per la persona che ti ha accordato la sua fiducia, devono prevalere in modo che, appunto, restino solo fantasie
quoto.
 

ivanl

Utente di lunga data
Questa, scusami, ma e' una strunzata. L'errore a monte e' il tradimento, e' mancanza di rispetto, di amore, di tutto.
Come balle sono le storie sulla bellezza, la voglia di conquista.
Se ami una persona, non c'e' figa imperiale (o figone spaziale) che tenga; se si tradisce, per me, evidentemente tutto questo amore per la moglie/marito non c'e'.
Che si venga scoperti o meno, e' irrilevante, il "male" e' all'origine, nell'atto del tradimento.[/QUOTE

Buongiorno Ivan,non sei depositario,come non lo sono io,della verita'.Tu pensi che sia cosi',e non lo e'.E'soggettivo,per me ad esempio non e'cosi'.Io tradisco,ma nello stesso tempo,guai a chi mi tocca la moglie.E non ho nessun problema a monte,ne di sesso,ne di altro.
certo; se hai notato, ho scritto "per me" ;)
per il resto, per me, quello che scrivi e' completamente anomalo ed impresentabile. E anche piuttosto egoistico e retrivo. Sempre mia opinione personale, meaning no offense.
 

Horny

Utente di lunga data
Ti fa ridere ?
C'è chi lo fa per un motivo, chi per un altro.
Il mio motivo è 'superficiale' ? Benissimo.
Vedi, il punto a mio modesto aviso è solo uno : avere l'onestà, una volta scoperti, di prendersi la responsabilità ESCLUSIVA di quello che si è fatto. Se fossi stato scoperto avrei tranquillamente ammesso d'aver fatto una cazzata e zitto. Muto. Non devono e non possono esistere giustificazioni che suonano nè più nè meno come 'esimenti'.
Poi, trovami uno che ammette il suo tradimento senza che gli venga neanche chiesto...io non ne conosco.
Mi fa ridere perché è un motivo da macchietta.
neppure da comprimario.
per il resto tu non puoi proprio parlare di onestà.
Qui quando si è scoperto il tradimento di lei tu,
invece di incazzarti, se fossi stato onesto,
prima di tutto con te stesso,
avresti dovuto dirle che anche tu
l'avevi tradita, e quindi non eri affatto migliore di lei.
invece hai pure fatto terapia di coppia senza dire nulla.
la terapia di coppia più farlocca della storia.
e ti sei pure permesso di alzare le mani e di far
sentire in colpa la tua compagna,
e ora la induci a fare delle scelte che,
con tutta probabilità, conoscendo i fatti,
non farebbe.
e non tanto per il tradimento senza emozioni,
quanto per il la farsa che ne è seguita.
secondo me sei falso e manipolatore.
Lei ha fatto bene a tradirti.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
ma infatti non è un discorso da morale borghese, è un discorso da stronzi. questa ENORME differenza è solo di forma, che spesso non è affatto la sostanza. in sostanza l'hai tradita come tu hai tradito lei, ma tu non ti sei fatto scoprire e ciò ti autorizza adesso a fare anche la morale a lei e a sentirti infastidito dalle sue scuse.
Credo d'aver detto che chi tradisce è un pezzo di m***a, e io non faccio eccezione.
Vorrei ti sforzassi di capire che il punto, come già detto, è un altro : e cioè che se ti fai scoprire fai del male.
Quando l'ho scoperta mi ha detto che era finita.
Ma allora, le ho chiesto più volte, perchè questo bisogno di comunicare ancora con lui ?
E perchè, secondo te, dopo aver scoperto, ad ottobre, un innocente carteggio, e dopo che, nei mesi seguenti, più di una volta chiedevo timidamente di lui, la risposta era 'solo chiacchiere e caffè' ?
Come può una persona continuare, perseverare quando c'è il tuo compagno che ogni tanto, e molto molto timidamente, ti chiede conto ?
Come si fa a non capire che è OVVIO, come dice Vincent Vega, che un tradimento di questo tipo non venga poi scoperto ?
Il mio terapeuta m'ha spiegato che quel mio chiedere non significava altro che 'non farmi del male', 'non farmi scoprire quello che non voglio scoprire', così come la sua terapeuta le ha spiegato che è probabile (non certo ma probabile) che lei si sia voluta fare scoprire, che una modalità così goffa come l'andare in bagno a casa di amici per nascondere i messaggi non poteva che portare alla scoperta...
E poi, davvero, il 'problema' - e il quesito che pongo - è un altro.
Capisco che per alcuni qui è il tradimento in sè ad essere meritevole di biasimo, ma è sulla gestione post-tradimento che vorrei delle risposte.
Io credo che incolpare il 'tradito' di tutta una serie di manchevolezze per giustificare il proprio tradimento sia da idioti, e che sia per certi versi peggiore del tradimento stesso (come dice Galimberti, di cui ho in precedenza riportato un passo).
E credo, perchè l'ho visssuto e lo sto vivendo, che una gestione più matura e più intelligente avrebbe risolto - almeno parzialmente - il 'problema'.
Che avrebbe sicuramente evitato urla e scenate davanti al bambino, che è l'unica cosa che davvero mi uccide.
Perchè, quando capita di parlare con amici (uno dei quali recentemente tradito E sfanculato dalla moglie), è per me allucinante che lei estrapoli dal discorso del 'tradito e sfanculato' l'unica frase che le 'conviene' riportare, e cioè che 'anche io avrò sicuramente sbagliato'.
Perchè spetta al tradito, e solo a lui, dire una cosa del genere.
Viceversa suona come la più classica delle autoassoluzioni, e la frase 'ho fatto una gran cazzata' in realtà non è, non esiste.
 

Horny

Utente di lunga data
horby bella scusa una cosa.

io ti leggo veramente come una sorella maggiore che si prende cura del fratello più piccolo con la stessa dedizione e premura.

ma " soli 7 anni " non si può leggere.
e non perché siano tanti o pochi, ma perché la temporalità dell'evento non ha alcun significato.

non è che il tradimento al decimo anno sia più accettabile di quello al settimo o al primo.

è il " soli " che stona proprio.
Ehi, ciao lsd,
si mi piace il ruolo di sorella maggiore di LSD :).
secondo me ha significato se parliamo di coppie in cui c'è amore
e subentrano quotidianità e stanchezza.
in quel caso 7 anni sono pochi, in teoria sarebbe il momento più
bello, in cui magari i bambini, ancora piccoli, conquistano
la prima indipendenza, sui 3/4 anni, e la coppia può recuperare
l'intimita.
ma hai ragione, questo discorso non si applica affatto a questa specifica coppia,
a questo utente.
tradendo per bellezza lo puoi fare anche dopo un mese.
 

Dalida

Utente di lunga data
Mi fa ridere perché è un motivo da macchietta.
neppure da comprimario.
per il resto tu non puoi proprio parlare di onestà.
Qui quando si è scoperto il tradimento di lei tu,
invece di incazzarti, se fossi stato onesto,
prima di tutto con te stesso,
avresti dovuto dirle che anche tu
l'avevi tradita, e quindi non eri affatto migliore di lei.
invece hai pure fatto terapia di coppia senza dire nulla.
la terapia di coppia più farlocca della storia.
e ti sei pure permesso di alzare le mani e di far
sentire in colpa la tua compagna,
e ora la induci a fare delle scelte che,
con tutta probabilità, conoscendo i fatti,
non farebbe.
e non tanto per il tradimento senza emozioni,
quanto per il la farsa che ne è seguita.
secondo me sei falso e manipolatore.
Lei ha fatto bene a tradirti.

nota la frase "avere l'onestà, una volta scoperti, di prendersi la responsabilità ESCLUSIVA di quello che si è fatto."
una volta scoperti. come se la responsabilità di un atto una se la debba prendere solo se scoperto. cito balzac, la coscienza è una clava che ciascuno usa per picchiare il suo vicino e mai per se stesso.

 

Vincent Vega

Utente armato
Prima di tutto, grazie per il tono della risposta, seppur in disaccordo :)
Secondo, non credo di essere moralisteggiante, evidentemente abbiamo una visione differente della cosa; quello che ho evidenziato, per me non esiste. Se ami lei/lui (amare=rispettare, per me) lo sfizio nemmeno lo prendi in considerazione. Non dico che debba mancare l'istinto, io ho un paio di colleghe in ufficio su cui la fantasia viaggia, ma la ragione ed il rispetto per la persona che ti ha accordato la sua fiducia, devono prevalere in modo che, appunto, restino solo fantasie
il "moralisteggiante" era riferito al "male in sè".
A me capitava di amare, e di tradire. Col tempo ho capito tante cose, tra le quali che ero una persona dal contegno superficiale assai.
Il nostro amico Cain è superficialissimo:
1) tradisce (giustificandosi: era gnocchissima..sic...ah, allora, se era gnocchissima...:confused:);
2) si incazza perchè a sua volta la sua signora (cornuta) lo rende socio benemerito della Sonfraternita degli Stambecchi;
3) la cosa diviene di dominio pubblico, tanto è vero che lo fermano per strada riconoscendolo dalle corna e gli scrivono anche a casa (romanticamente demodè..);
4) Cain allora pensa: "avviamo una bella terapia di coppia"....ma la coppia non c'è, perchè è superficiale. Infatti lui crede che questa terapia serva a far confessare a sua moglie i veri motivi del trastullo extraconiugale. E no, caro Cain, la terapia di coppia è di coppia...và fatta mettendosi a nudo. Hai ragione: le confessioni sono una cazzata. Lo penso anche io. Ma allora non parlare di terapia di coppia, ma di foglia di fico (ancora una volta........);
5) la cosa evidentemente non lo turba assai. Visto che pensa - con cotanto curriculum - di procedere ad acquisti immobiliari con la Signora...
6) ah...tutto questo accade mentre c'è un bambino di mezzo. Ed io non sono tra quelli che pensano "oddio, sei padre, quindi con morale superiore". No. Io penso: "se tu tradisci quando tuo figlio ha 2 anni, e sei ricambiato dalla Signora quando ne ha 5....siete veramente 2 coglioncelli irresponsabili. Perchè rischiare il viavai di colloqui settimanali, per quest'anima innocente?".
 

Jim Cain

Utente di lunga data
il "moralisteggiante" era riferito al "male in sè".
A me capitava di amare, e di tradire. Col tempo ho capito tante cose, tra le quali che ero una persona dal contegno superficiale assai.
Il nostro amico Cain è superficialissimo:
1) tradisce (giustificandosi: era gnocchissima..sic...ah, allora, se era gnocchissima...:confused:);
2) si incazza perchè a sua volta la sua signora (cornuta) lo rende socio benemerito della Sonfraternita degli Stambecchi;
3) la cosa diviene di dominio pubblico, tanto è vero che lo fermano per strada riconoscendolo dalle corna e gli scrivono anche a casa (romanticamente demodè..);
4) Cain allora pensa: "avviamo una bella terapia di coppia"....ma la coppia non c'è, perchè è superficiale. Infatti lui crede che questa terapia serva a far confessare a sua moglie i veri motivi del trastullo extraconiugale. E no, caro Cain, la terapia di coppia è di coppia...và fatta mettendosi a nudo. Hai ragione: le confessioni sono una cazzata. Lo penso anche io. Ma allora non parlare di terapia di coppia, ma di foglia di fico (ancora una volta........);
5) la cosa evidentemente non lo turba assai. Visto che pensa - con cotanto curriculum - di procedere ad acquisti immobiliari con la Signora...
6) ah...tutto questo accade mentre c'è un bambino di mezzo. Ed io non sono tra quelli che pensano "oddio, sei padre, quindi con morale superiore". No. Io penso: "se tu tradisci quando tuo figlio ha 2 anni, e sei ricambiato dalla Signora quando ne ha 5....siete veramente 2 coglioncelli irresponsabili. Perchè rischiare il viavai di colloqui settimanali, per quest'anima innocente?".
1) non mi 'giustifico', spiego. Che è diverso. Giustificarsi significa trovare un'esimente, io dico semplicemente perchè l'ho fatto SENZA cercare giustificazioni ;
2) si incazza perchè se lo scopri stai male, credo d'averlo ripetuto non so quante volte...è ovvio che in cuor mio so d'aver sbagliato anch'io, il problema (che qui sembra non trovare accoglimento) è che il dolore nasce dalla scoperta;
3) il sarcasmo va bene ma fino ad un certo punto. Una persona (sebbene non 'una qualsiasi') che ti ferma per strada equivale a 'dominio pubblico' ?
4) terapia di coppia : l'abbiamo abbandonata presto, ognuno prosegue individualmente per i fatti suoi.
6) d'accordo sul coglioncello irresponsabile, ma a quanto mi risulta anche tu qualche coglionata da irresponsabile l'hai fatta, o no ? E sei dell'avviso che c'è una bella differenza tra farsi scoprire (e far deflagrare la cosa anche in casa) e chiudere una storia senza che ci siano 'conseguenze' ?
 

Vincent Vega

Utente armato
1) non mi 'giustifico', spiego. Che è diverso. Giustificarsi significa trovare un'esimente, io dico semplicemente perchè l'ho fatto SENZA cercare giustificazioni ;
2) si incazza perchè se lo scopri stai male, credo d'averlo ripetuto non so quante volte...è ovvio che in cuor mio so d'aver sbagliato anch'io, il problema (che qui sembra non trovare accoglimento) è che il dolore nasce dalla scoperta;
3) il sarcasmo va bene ma fino ad un certo punto. Una persona (sebbene non 'una qualsiasi') che ti ferma per strada equivale a 'dominio pubblico' ?
4) terapia di coppia : l'abbiamo abbandonata presto, ognuno prosegue individualmente per i fatti suoi.
6) d'accordo sul coglioncello irresponsabile, ma a quanto mi risulta anche tu qualche coglionata da irresponsabile l'hai fatta, o no ? E sei dell'avviso che c'è una bella differenza tra farsi scoprire (e far deflagrare la cosa anche in casa) e chiudere una storia senza che ci siano 'conseguenze' ?
3) sei tu che hai detto che ti arriva una lettera a casa. Ora - se non è stata la tua ex amante, e non è stato l'amante di tua moglie - vuol dire che "altri sanno". E la tua ex amichetta se te lo ha detto vuol dire che in giro si sapeva, o comunque dubitava...Infine: tua moglie non si tratteneva dal messaggiare neanche davanti a te..credi che al lavoro, o le amiche non avessero notato - quanto meno - lo stesso smanettamento? a me pare che come tradimento fosse tutt'altro che segreto....

6) ma figurati: io ne ho fatte di cotte e di crude, nel mondo delle cazzate e dei coglioni. Ma preciso: non ero sposato nè, tantomeno, avevo figli. A me non pare di poco conto. Io colloqui settimanali non ne avrei comunque fatti...Nel tradire, soprattutto se non parliamo di una botta e via ma di una relazione prolungata, la scoperta và messa in conto. E' come stendersi sui binari: magari il treno non passa, ma se passa mica puoi dire "sono stato sfortunato"....
 

Dalida

Utente di lunga data
4) terapia di coppia : l'abbiamo abbandonata presto, ognuno prosegue individualmente per i fatti suoi.

la terapia di coppia non poteva funzionare in nessun modo, considerando che il tuo tradimento te lo sei tenuto per te. a questo hai pensato mentre la facevi? e il tuo terapeuta cosa ti consiglia in proposito, visto che gliene hai parlato?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
3) sei tu che hai detto che ti arriva una lettera a casa. Ora - se non è stata la tua ex amante, e non è stato l'amante di tua moglie - vuol dire che "altri sanno". E la tua ex amichetta se te lo ha detto vuol dire che in giro si sapeva, o comunque dubitava...Infine: tua moglie non si tratteneva dal messaggiare neanche davanti a te..credi che al lavoro, o le amiche non avessero notato - quanto meno - lo stesso smanettamento? a me pare che come tradimento fosse tutt'altro che segreto....
Secondo il mio terapeuta è stato lui, l'amante.
La domanda che si poneva e mi poneva era la seguente : " CHI può avere INTERESSE a scrivere una lettera del genere ? Una lettera anonima non è una cosa che si scrive e si invìa a cuor leggero. Potrebbe essere stato lui perchè lui aveva interesse a far saltare la tua storia".
La mia amichetta mi ha messo semplicemente in guardia, non 'sapeva'...immaginava...nessuno ha mai 'visto' nulla di compromettente, la mia amichetta mi disse semplicemente che li vedeva spesso insieme (in un luogo pubblico e frequentato).
(secondo me è stata la mia 'amichetta' a mandarmi quella lettera, non lui).
Le amiche (2) avevano notato lo smanettamento, ma per un certo, limitato, periodo. Poi più niente. Pensavano che il 'corteggiatore' fosse stato messo al bando. E invece succedeva l'esatto contrario...
Poi, tu puoi smanettare quanto vuoi, a me è sempre sembrato 'anomalo', ma sul lavoro o tra amiche uno può sempre pensare che tu stia scrivendo ad amici, non deve per forza esserci una storia parallela in corso...
 

Jim Cain

Utente di lunga data
la terapia di coppia non poteva funzionare in nessun modo, considerando che il tuo tradimento te lo sei tenuto per te. a questo hai pensato mentre la facevi? e il tuo terapeuta cosa ti consiglia in proposito, visto che gliene hai parlato?
Il mio terapeuta mi consiglia tante cose, una per tutte che ritengo la più 'decisiva', e cioè :
SE il tradimento non fosse stato fatto a te, e se lo avesse compiuto il tuo migliore amico nei confronti di un altro, come giudicheresti il suo comportamento ? Probabilmente diresti, "massì, hai fatto bene, bravo".
Il punto, per lui, è guardare al 'fatto' in maniera oggettiva, poichè guardandolo in maniera soggettiva uscirne è difficile...provare cioè a guardare al tradimento come una cosa che, in sè, non è una tragedia assoluta.
Lo è nel momento in cui viene fatto a te, ma cercare di guardarlo oggettivamente per quello che è, e cambiare prospettiva (passare cioè dalla parte del tradito a quella dello spettatore), può aiutare a uscirne..
 

Jim Cain

Utente di lunga data
6) ma figurati: io ne ho fatte di cotte e di crude, nel mondo delle cazzate e dei coglioni. Ma preciso: non ero sposato nè, tantomeno, avevo figli. A me non pare di poco conto. Io colloqui settimanali non ne avrei comunque fatti...Nel tradire, soprattutto se non parliamo di una botta e via ma di una relazione prolungata, la scoperta và messa in conto. E' come stendersi sui binari: magari il treno non passa, ma se passa mica puoi dire "sono stato sfortunato"....
Con i figli è ovviamente DIVERSO.
Aumentano - e parecchio - le RESPONSABILITA' ma aumentano - e parecchio - anche i 'problemi' di coppia.
Cioè, non è più la stessa cosa.
Puoi tranquillamente trovarti (tu, uomo) in una posizione ovviamente e giustamente differente da quella che occupavi prima.
In una parola, puoi sentirti spesso 'ignorato'.
E se ti trovi a vivere con un soggetto fortemente ipocondriaco (è il mio caso) stai certo che, tra menate varie su possibili malattie e ansie assortite, tu non 'esisti' più.
Esiste un bambino piccolo ed una madre premurosa, ipocondriaca e ansiosa.
E' naturale che sia così ma è altrettanto naturale che uno vada a cercare 'altrove' quello che in casa non ha più (NON sto dicendo che ho fatto bene, sto raccontando per sommi capio quello che è successo e che può succedere).
 

Dalida

Utente di lunga data
Il mio terapeuta mi consiglia tante cose, una per tutte che ritengo la più 'decisiva', e cioè :
SE il tradimento non fosse stato fatto a te, e se lo avesse compiuto il tuo migliore amico nei confronti di un altro, come giudicheresti il suo comportamento ? Probabilmente diresti, "massì, hai fatto bene, bravo".
Il punto, per lui, è guardare al 'fatto' in maniera oggettiva, poichè guardandolo in maniera soggettiva uscirne è difficile...provare cioè a guardare al tradimento come una cosa che, in sè, non è una tragedia assoluta.
Lo è nel momento in cui viene fatto a te, ma cercare di guardarlo oggettivamente per quello che è, e cambiare prospettiva (passare cioè dalla parte del tradito a quella dello spettatore), può aiutare a uscirne..
tu diresti così ad un amico? :confused:
comunque io ti chiedevo, nello specifico, cosa il terapeuta a proposito del TUO tradimento, che continui a considerare privo di conseguenze perchè non scoperto. escludi che lei abbia percepito qualcosa? vedi anche ancora la tua ex!
 
Stato
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