Sono un papà separato: vivo altrove dopo aver scoperto il fattaccio di mia moglie. Ho deciso di portare avanti una vita da separato ed i figli li vedo un fine settimana sì, uno no, oltre ad altri momenti durante la settimana. Sono ancora in un'età in cui è difficile dire se ciò che stiamo facendo, io e mia moglie, sia la ricetta giusta o sbagliata, e se l'attuale esperienza non abbia ripercussioni future sulla loro crescita con genitori non conviventi. I segnali, però, ci paiono positivi.
So soltanto una cosa, e l'ho capita piuttosto in fretta: non riuscirei mai a portare una maschera facendo finta che tutto vada bene, che non sia successo nulla, in cui la sera si torna a casa, facendo finta di nulla, come se si vivesse come una famigliola "felice", quando la felicità, in realtà, non albergava più in casa... Ma soprattutto: non riuscirei a far finta di essere felice. I bambini se ne accorgono, stanne certo. Dovessero accorgersene, non riuscirebbero più a capire se l'atteggiamento è genuino e sincero, con il rischio che non riescano più a carpire la purezza di un sentimento e di un'emozione. Preferisco vivano nella realtà, con una certezza di un sentimento sincero e vero, piuttosto che in una favola o in un teatro, dove il rischio è quello di perdere la maschera che nasconde la vera tristezza dell'anima.
Come hai detto tu: è un'esperienza, la mia, che non ha pretese di insegnamento né di voler ergersi a verità. Mi sentivo di condividerla con te.
Qualunque cosa capiti, in bocca al lupo, e non dimenticare mai che ora è tuo figlio al centro della tua vita, e non tua moglie.