Forse non lo vedi, sta qui il problema. Non prenderla sul personale eh, non è una critica, ma solo un'osservazione.
Non capisco: per me amare in maniera totale e cieca è qualcosa che inizialmente nobilita chi ne è l'artefice; poi se ci sono segnali chiari ed inequivocabili di qualcosa che non va, questi vanno colti ma gli occhi di una persona che ama e che da' fiducia incondizionata alla persona amata sono più velati delle telecamere utilizzate in TV per rendere eterna giovinezza a chi giovane non è più (mi viene da pensare a Mister B :carneval

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Non è solo questione d'amore, ma soprattutto di fiducia e di accettazione con benevolenza di stanchezze, di freddezze come comprensibili nella quotidianeità.
Sono d'accordo e ti dirò che che questa secondo me è la maturazione dell'amore quando dall'altra parte si tratta veramente di stanchezza e freddezza causate dalle fatiche quotidiane. Chi ama capisce che l'altro non può sempre corrispondere alle nostre aspettative emotive.
Nel corso di venti o trentanni succede di tutto... e tutto è reversibile.
Mica pensi a un tradimento se il partner ha l'influenza e poi si sente stanco, no?
Tutto è reversibile...in che senso? Per me il tradimento non lo è: per definizione si tratta di un punto di non ritorno, è uno spartiacque tra il "prima" ed il "dopo"; un qualcosa che cambia gli assetti della coppia, qualora questa riesca a sopravvivergli.
ma nemmeno. ci sta che non hai il tempo, ci sta che hai semplicemente fiducia perchè tu sei in buona fede e così pensi degli altri.
ma a che serve, ogni volta , chiedere dove stava il tradito?
è una distrazione fatale:mrgreen:
Penso di essere d'accordo ma non capisco perchè quoti me: se uno ama davvero non è che sia distratto, ha semplicemente fiducia nella pesrona amata; d'altra parte io non riesco a concepire colui che ama ma ha sempre le antenne dritte perchè si aspetta che prima o poi qualcosa accada. Chi ama si abbandona all'atro e si aspetta che l'altro/a faccia altrettanto. Io non mi metto in società con una pesrona che penso possa fregare soldi dalla cassa non appena mi giro.
Trovo leggermente fuori luogo chiedere al tradito:"
ma tu dov'eri?" lo trovo alquanto indelicato. Il tradito potrebbe risponedere "
io ero lì, amavo" . Alzi la mano chi dei traditi non si è mai sentito chiedere da parenti o consocenti "
ma tu non te ne eri accorto?" ma cosa bisogna rispondere a questo genere di domande? Mi viene da risponedere
"guarda non me ne ero accorto come non mi sono mai accorto prima d'ora quanto indelicato sei a farmi questa domanda"
Ovvio che un tradito che ama si accorge che c'è qualcosa che non va ma questi meccanismi sono perversi, ti offuscano la vista, ti confondono le idee. Pensate che io dopo oltre un anno dalla confessione del tradimento e dopo 9 mesi di separazione nonostante sia certo che mia moglie non mi abbia mai veramente amato, a volte nutro dubbi in proposito che mi indurrebbero a tornare sui miei passi tendendole la mano che in realtà lei non mi ha mai chiesto; non trovo dunque strano che nella quotidianità di una vita che scorre ogni giorno uguale a se stessa (non in senso negativo) un segnale contraddittorio sulla condotta del partner non possa essere accantonato pensando che si tratti di un semplice equivoco o malinteso.