Non si andrà a comprare latte e pane all'estero, semplicemente perché se crolla l'economia, non ci sono soldi.
E' una situazione già vista.
Riassumendo, se si torna alla Lira, tutti i valori di oggi si azzerano. Ci sarà qualcuno che darà un valore base alle cose e che assegna a tutti una moneta sostituitiva con la quale potrà acquistare cibo, rigorosamente prodotto nel proprio paese. Questa volta non arrivano gli americani, sia ben chiaro. E gli Ungheresi non ci regaleranno un solo litro di latte da 0,25 Euro, ne puoi essere certo. La moneta non avrà alcun valore all'estero. Ma ci saranno le mucche, e tante, tante persone disoccupate, che però aiuteranno in un nonnulla in campagna, perché guarda che miracolo, da mangiare c'è. Non ci saranno olive di Spagna e vino dal Portogallo, carne in scatola dall'Argentina e caviale dall Cina, ma olive, grano, carne e frutta nostrana.
All'improvviso, possedere una macchina non significa più nulla, l'iPod al massimo farà da arredamento, ma più probabilmente sarà riciclato, in cambio di una candela, se ti va grasso.
Ci sarà chi comprerà una mela e un uovo in cambio di una casa. Ma più che altro, si tornerà ad essere un solo popolo che sa esattamente cosa vuole.
La deflazione è uno spauracchio economico, ma dove non ci sono soldi, non c'è. Il crollo economico riduce il potere di acquisto, ma quando i soldi non valgono più nulla è necessario che avvenga, perché si possa ristabilire l'equilibrio perso. La società basata sulla crescita costante e il consumo, non potrà sostenere l'andamento corrente in eterno, e qualunque tentativo di trovare una soluzione ora, causerà una catastrofe peggiore più tardi.
In altre parole, abbiamo vissuto per troppo tempo oltre le nostre possibilità e ora si presenta il conto, che non siamo in grado di saldare. La soluzione è ricominciare dal nulla e accertarsi che non avvenga troppo presto una situazione analoga, e, soprattutto, che non ci lasceremo abbindolare dal prossimo Hitler e Mussolini, che non aspettano altro che questo momento.