Danny
Insomma.Io sono nato e cresciuto in un quartiere sano,confinante con altri quartieri meno sani....!Non credo si nasce cattivi,ma con una determinata predisposizione alla cattiveria.Mi è capitato di trovarmi in mezzo a litigi e risse,mi sono fatto anche una buona fama per motivi che non posso spiegare,ma crescendo ho avuto il privilegio di conoscere veramente persone cattive,e ho capito che avevano una marcia in più.La cattiveria conta,io ho visto e conosciuto un uomo che non aveva paura di nulla,non si può competere con persone così,riusciva stendere chiunque,solo contro tre o quattro,era lo stesso.Tutti abbiamo una coscienza,lui ne era privo,pugile talentuoso,cattiveria da strada,ti stendeva e ti finiva,puoi fare tutte le arti marziali che vuoi,se non hai una determinata cattiveria dentro non vai da nessuna parte in certi ambienti....!Tu non impari la cattiveria e neppure la violenza.
Quella ce l'hai dentro oppure no.
Puoi fare degli errori dovuti all'ambiente: io ho rubato e fatto degli atti vandalici, a seguire il gruppo, da ragazzo.
I valori etici erano infinitamente bassi.
Ma non ho mai alzato le mani su nessuno.
Non ne ho l'indole, anche se ho dovuto sviluppare le capacità.
Anni fa praticavo parecchie diverse arti marziali. Un mio insegnante mi aveva preso per allenarsi e soprattutto verificare tecniche di difesa dall'assalto con la pistola e il coltello. Questo per tenere un corso poi alle forze dell'ordine. Giustificò la mia scelta per il "fisico" e il mio carattere. Non voleva formare a certe pratiche uno che l'avrebbe utilizzate male. Io per lui ero uno "buono". Altri che aveva nel corso, no. Giudicava pericoloso condividere con loro certe tecniche. I cattivi io li ho conosciuti: non solo nell'ambiente degradato delle periferie di Milano.
Alle medie... un amico benestante con la passione delle armi.
Eravamo amici... lui amava sparare agli animali con la scusa della caccia. io ragazzino non davo peso alla cosa, lui con me era amico. Fino a quando non ho scoperto alcune cose che mi palesarono quanto fosse stato stronzo con me. Quello era cattivo dentro: la sua sensibilità nei confronti degli animali che uccideva era pari a quella verso di me che gli ero amico e mi ero illuso lo fosse anche lui nei miei confronti. Con me, dopo, aveva chiuso.
Ma di stronzi, cattivi dentro, ne ho trovati un po' ovunque.
Certo che conta l'ambiente... perché uno cattivo cambia faccia, ma non indole, se lo trovi in parrocchia, o nel centro sociale, o tra le famiglie bene cittadine, o tra i mafiosi del quartiere popolare.
Tutti ambienti che ho frequentato.
Come in "Sliding doors"... cambiano le storie, ma alla fine la persona se cattiva è cattiva rimane. Magari si nasconde meglio, non diventa un Totò Riina ma il vicino di casa che gode nel graffiarti la tua macchina che ti sei appena comprato.