La mia fine ...

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zanna

Utente di lunga data
Senti JB...abbiamo capito come la pensi.
Io ti posso dire che l'ho superata, che non l'ho superata, posso dire quel cazzo che voglio, ma tanto tu hai la tua idea e io ho quello che sento, che per me se permetti è la cosa più importante.
Fidati che quell'episodio, nella mia vita, non è stato quello più grave...e se ho superato cose a mio parere peggiori allora ho superato anche quello...
A quest'ora non avrei nemmeno dovuto essere qui a scrivere e invece ci sono e ti becchi le mie deficientaggini.
Se sembro serafica a volte è perchè sorrido della pochezza dell'essere umano e non è intenzione farmene un carico perchè la pochezza degli altri non mi riguarda.

E come qualcuna ha fatto giustamente notare qualche pagina fa "gli uomini sono cresciuti dalle donne"
Se tuttE noi ci impegnassimo a insegnare ai nostri figli il rispetto verso le donne, se tuttE ci impegnassimo a far capire ai maschietti la parola rispetto, allora sì che il mondo sarebbe un posto più vivibile.
Ok ma magari per non sembrare di parte e non per il tuo caso, il mio abbraccio forte è ancora valido :eek:, forse sarebbe utile insegnare il significato della parola rispetto verso tutti ... è una medaglia dalle due facce
 

Ultimo

Escluso
con 'persona malata', putroppo, spesso si confondono le acque.
Una persona malata è vittima della malattia, appunto.
Non ha responsabilità.
andiamoci piano nel dire che chi commette stupro è malato, anche per rispetto di chi DAVVERO ha una patologia psichiatrica.
C'è un motivo per il quale agli stupratori viene comminato il carcere e non l'ospedale psichiatrico, se non in rarissimi casi.
Il male esiste, la cattiveria esiste. Prova a pensarci.

Si è vero hai ragione.

Ciò però non toglie il succo del discorso che era un altro. O un disturbo o cattiveria che sia non cambia il senso del mio discorso.

mi scuso se ho offeso involontariamente.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Ok ma magari per non sembrare di parte e non per il tuo caso, il mio abbraccio forte è ancora valido :eek:, forse sarebbe utile insegnare il significato della parola rispetto verso tutti ... è una medaglia dalle due facce
Sì, l'ho specificato qualche risposta più avanti...;)
 

Ultimo

Escluso
Perché dovrebbe essere una persona malata?
E' questo il punto.
La cattiveria non è una malattia.
E non si cura.
Di persone cattive ne ho conosciute nella mia vita.
Hai presente vivere nelle case popolari tra mafiosi?
Di violenze ne ho viste abbastanza.

Si danny, Sbri mi ha fatto capire, leggiti la risposta che le diedi.
 

danny

Utente di lunga data
per come la vedo, la cattiveria vera non è una componente caratteriale... mi pare un'assurdità. Che si nasca con un carattere più aperto, giocoso, oppure chiuso, scorbutico, introverso, è una cosa. Non lo vedi solo nei figli, pure in una cucciolata di animali.
Ma dire che si nasce cattivi, è un'altra cosa. L'ambiente è fondamentale.
E' una parte della nostra crescita.
Io sono cresciuto in un ambiente di merda.
Tra mafiosi drogati e assassini (anche questo), ma sono un buono.
Ho subito violenza, ma non l'ho imparata.
Io sono così. Da adulto, consapevole, dopo aver superato i miei traumi, il mio carattere è uscito fuori.
 

danny

Utente di lunga data
ma nemmeno un "cattivo".
Uhm... secondo me sì.
Magari sarebbe stato lo stronzo che tiranneggia sui dipendenti, o il marito che picchia la moglie.
Altre forme di violenza.
Ma mai uno profondamente diverso nell'animo.
 
Ultima modifica:

Sbriciolata

Escluso
Si è vero hai ragione.

Ciò però non toglie il succo del discorso che era un altro. O un disturbo o cattiveria che sia non cambia il senso del mio discorso.

mi scuso se ho offeso involontariamente.
ma no, non volevo dire che hai offeso. Voglio dire che, purtroppo, quando il male lo incontri e lo guardi negli occhi, impari che esiste. Che non lo puoi capire. Gli dai delle definizioni: sociopatico, dissociato e non so che altro ... retaggio dell'illuminismo.
Che ha voluto razionalizzare anche l'irrazionale, il selvaggio.
Ma quando guardi la belva negli occhi, la riconosci per quello che è: una belva.
Brutto, bruttissimo da dire e da accettare.
Ma per la mia esperienza personale, tra quello sguardo e quello di una belva affamata, non c'è differenza.
Niente di umano.
A me è andata bene, due volte, sono riuscita a scappare.
E questi erano figli di qualcuno, fratelli di qualcun altro, eh?Magari pure fidanzati a qualcuna. Mica piovuti giù dal cielo.
Credi che le loro famiglie, i loro amici, la fidanzata sapessero che belve erano? Probabilmente no.
 

lolapal

Utente reloaded
sinceramente

che il motivo per cui un uomo stupra una donna sia cattiveria, pazzia, raptus, modelli educativi negativi, a me interessa veramente poco nel momento in cui il corpo di una donna, e non solo quello, viene abusato contro la sua volontà, soprattutto da un uomo di cui lei comunque si è fidata... c'è anche l'inganno...
 

Tubarao

Escluso
mah... una certa predisposizione magari si, ma sono convinto che se per ipotesi un Totò Riina fosse stato preso alla nascita, allontanato e dato in adozione ad una coppia che lo avesse educato in un ambiente favorevole, lontanissimo dai "valori" in cui era immerso e che gli sono stati insegnati, sarebbe diventato una persona profondamente diversa.
Ni.

Nel senso di: vero ma non assoluto.

Qualche anno in strada l'ho vissuto, e ho visto uomini che non avrebbero esitato a prenderti a schiaffi per una parola fuori posto o una semplice occhiata di sbieco, prendersi pizze in faccia e oggetti contundenti lanciati da donne senza nemmeno provare ad alzare un dito per difendersi.
 
Ultima modifica:

Nobody

Utente di lunga data
E' una parte della nostra crescita.
Io sono cresciuto in un ambiente di merda.
Tra mafiosi drogati e assassini (anche questo), ma sono un buono.
Ho subito violenza, ma non l'ho imparata.
Io sono così. Da adulto, consapevole, dopo aver superato i miei traumi, il mio carattere è uscito fuori.
aspetta però... con gli esempi diretti e con l'educazione in famiglia cosa ti hanno insegnato? Che valori hai vissuto da bimbo? La strada è un'altra cosa.
 

Nobody

Utente di lunga data
Ni.

Nel senso di: vero ma non assoluto.

Qualche anno in strada l'ho vissuto, e ho visto uomini che non avrebbero esitato a prenderti a schiaffi per una parola fuori posto o una semplice occhiata di sbieco, prendersi pizze in faccia e oggetti contundenti lanciati da donne senza nemmeno provare ad alzare un dito per difendersi.
ci sarà pure l'eccezione e il bambino che nasce bacato... ma credo che la stragrande maggioranza delle volte la cattiveria si "impara", non ci si nasce.
 

Tubarao

Escluso
ci sarà pure l'eccezione e il bambino che nasce bacato... ma credo che la stragrande maggioranza delle volte la cattiveria si "impara", non ci si nasce.
Per me andrebbe scisso il violento dallo stupratore. Non necessariamente il primo è (o può diventare) anche il secondo.

Non a caso, leggenda metropolitana vuole, che nelle carceri gli stupratori, per non parlare dei pedofili, siano quelli che se la passano peggio.
 

Ultimo

Escluso
ma no, non volevo dire che hai offeso. Voglio dire che, purtroppo, quando il male lo incontri e lo guardi negli occhi, impari che esiste. Che non lo puoi capire. Gli dai delle definizioni: sociopatico, dissociato e non so che altro ... retaggio dell'illuminismo.
Che ha voluto razionalizzare anche l'irrazionale, il selvaggio.
Ma quando guardi la belva negli occhi, la riconosci per quello che è: una belva.
Brutto, bruttissimo da dire e da accettare.
Ma per la mia esperienza personale, tra quello sguardo e quello di una belva affamata, non c'è differenza.
Niente di umano.
A me è andata bene, due volte, sono riuscita a scappare.
E questi erano figli di qualcuno, fratelli di qualcun altro, eh?Magari pure fidanzati a qualcuna. Mica piovuti giù dal cielo.
Credi che le loro famiglie, i loro amici, la fidanzata sapessero che belve erano? Probabilmente no.

:smile:
 

disincantata

Utente di lunga data
Lo stesso nodo importante è il non dimenticare. Con il mio averlo perdonato non ho accantonato quello che è successo, anzi. Fatto sta che ho riportato qui la mia storia, perchè indubbiamente è una cosa che non dimenticherò mai e che è parte di me. Questo mi ha portato a vivere con grosse difficoltà l'intimità con un uomo, ne avevo paura.
Non è che mi sono svegliata il giorno dopo e le cose erano sistemate, ho sofferto a lungo di questo, ho lavorato su me stessa "ri-violentandomi" per trovare un mio equilibrio. Ho avuto strascichi fisici e mentali per diverso tempo (con fisici intendo difficoltà a vivere il sesso, non mi ha picchiata o chissà cosa)
Non mi sono voluta giustificare un sentimento, quello c'era e c'era sempre stato. Il mio sentimento non dipendeva da lui, ma da me.
La razionalità non è una mia difesa, lo sarebbe stata se io non lo fossi mai stata razionale...invece è una mia caratteristica. Sono una persona decisamente ferma e riflessiva, uno dei pochi motti di irrazionalità è stata la mia reazione immediata. Se quello era il suo modo di chiudere il mio è stato quello di dirgli cose che in anni e anni non gli avevo detto...
Quello che abbia in coscienza non lo posso sapere, posso dirti quello che avverto io...il suo sguardo nei miei confronti è cambiato ed è lo sguardo del sentirsi in colpa. E forse si sente e si sentirà in colpa per sempre proprio per il mio affetto. L'affetto vero e profondo non merita violenza, mai.
Credo che il mio perdono sia stata la sua punizione...
Cara, lo conosci tu, io penso si vergogni e sia conscio che gli hai evitato la galera.

Io al suo posto vivrei nel terrore.

Hai presente cosa rischia?

Se lo sapesse la Moglie?

La famiglia.

perderebbe tutto. Lavoro casa affetti. Tutto.

vuoi che non se ne renda conto?

Capisco la tua scelta ma da li ad essere anche solo poco amici ce ne passa.

Anche xche' x pensarci il meno possibile il lo vorrei vivesse a mille km da me.

Non ha alibi di nessuna sorta.
Non era sposato. Poteva seglierti. Non ti amava. Che difficoltà aveva a dirti basta?

Mi ricorda Parolisi.

Fortunatamente nel dramma sei qui.

ma lo considero un uomo pericoloso. Da evitare se non da denunciare da te.
 
Ultima modifica:

Tubarao

Escluso
Cara, lo conosci tu, io penso si vergogni e sia conscio che gli hai evitato la galera.

Io al suo posto vivrei nel terrore.

Hai presente cosa rischia?

Se lo sapesse la Moglie?

La famiglia.

perderebbe tutto. Lavoro casa affetti. Tutto.

vuoi che non se ne renda conto?

Capisco la tua scelta ma da li ad essere anche solo poco amici ce ne passa.

Anche xche' x pensarci il meno possibile il lo vorrei alle km da me.

Non ha alibi di nessuna sorta.
Non era sposato. Poteva seglierti. Non ti amava. Che difficoltà aveva a dirti basta?

Mi ricorda Parolisi.

Fortunatamente nel dramma sei qui.

ma lo considero un uomo pericoloso. Da evitare se non da denunciare da te.
Perdonate ma io quest'assolutismo sulle scelte fatte da Nicka non lo capisco.

Punto primo: questa è una delle cose per cui devi passare (ovviamente si spera di no) prima di poter affermare come ci si DEVE comportare. Magari Nicka fino ad un minuto prima la pensava allo stesso modo, alla fine invece gli ha detto quello che gli ha detto.

Punto secondo, e forse il più importante: mi sembra che questa ragazza sia qui a scriverne serenamente affermando di aver superato la cosa. E quindi, quale che fosse il suo modo di affrontare la cosa, HA FUNZIONATO, ed è questa la cosa fondamentale.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

non ho letto tutto, perché con alcune cose, ho proprio una difficoltà enorme.
Non ha importanza chi sia, e chi non sia ... l'atto stesso dice chi è e cosa è.
Da denunciare e tenerselo il più possibile lontano ... altro che lacrime ...

Ma porca la miseria ...


sienne
 

Sbriciolata

Escluso
Perdonate ma io quest'assolutismo sulle scelte fatte da Nicka non lo capisco.

Punto primo: questa è una delle cose per cui devi passare (ovviamente si spera di no) prima di poter affermare come ci si DEVE comportare. Magari Nicka fino ad un minuto prima la pensava allo stesso modo, alla fine invece gli ha detto quello che gli ha detto.

Punto secondo, e forse il più importante: mi sembra che questa ragazza sia qui a scriverne serenamente affermando di aver superato la cosa. E quindi, quale che fosse il suo modo di affrontare la cosa, HA FUNZIONATO, ed è questa la cosa fondamentale.
sono d'accordo nello specifico. Non tutte hanno però la sua forza d'animo, credo che il messaggio di denunciare e farsi aiutare sia genericamente il più corretto.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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