La mamma totale chiama le corna?

abebis

Utente di lunga data
:D

più che altro, con una safe tanto lunga e ingarbugliata...ora che arrivi in fondo e durante una punizione...
Serve disciplina :)
Il senso era quello, ovviamente...;) :)

Però... sorry... mi dispiace deluderti ma non mi diletto in questi giochetti.

Sono un ragazzo semplice, te l'ho detto (e non scherzo!): con me ti annoieresti. :cautious:

Anche se... apprezzo certi giochini... "interessanti" che ho visto passare... ;):LOL:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Il senso era quello, ovviamente...;) :)

Però... sorry... mi dispiace deluderti ma non mi diletto in questi giochetti.

Sono un ragazzo semplice, te l'ho detto (e non scherzo!): con me ti annoieresti. :cautious:

Anche se... apprezzo certi giochini... "interessanti" che ho visto passare... ;):LOL:
Crescerai. Lo fanno tutti. Il dramma è che se cresci troppo tardi la paura della tua età poi ti blocca nell'abisso dei se fosse. Ask @danny for further informations.
 

abebis

Utente di lunga data
Arci, cerco di raddrizzarti un po' il thread e ti racconto una storiella in topic che ho conosciuto pissonammente di pissona.

Solo che il protagonista non è la mamma totale ma il babbo morto di lavoro.

Lei è (era) una mia collega quando ero chez vous, un po' (ma non troppo) più grande di me con la quale sono diventato parecchio amico, lui non l'ho praticamente mai visto.

Lui era un tipo in carriera, da prima che si sposassero. Della serie lavoro tutti i giorni 8-19, spesso anche il sabato. Lei se l'è preso così, se l'è sposato così e ci ha fatto un paio di figlioli.

Lei fa la mamma (anche se continua a lavorare), lui in casa è inesistente: del resto "deve lavorare", e i soldi piacciono a tutti...

Non cambia mai un pannolino, non si alza mai la notte quando i figli si svegliano, non ha mai partecipato ad una festa né al nido, né alla materna, né alle elementari.

Non ha mai parlato con una maestra.

Aggiungi anche due settimane di ferie sempre nel solito posto, tutte le domeniche dai nonni: una di qui una di là.

Quando il carico di accudimento dei figli diminuisce (il primo in terza il secondo in seconda elementare) lei inizia a guardarsi allo specchio e realizza che sta stretta. Anche a letto stava un po' stretta.
Prova a dirlo al marito ma lui non capisce a fondo e non ci sono cambiamenti sostanziali.
Lei non insiste in modo... insistente... :) e alla fine si tromba il babbo di un amichetto.
Poi scoppia il bubbone e ora sono (in)felicemente separati.

Lui si è chiamato le corna? Assolutamente sì.

Però....

Anche lei ha il suo bel concorso di colpa, secondo me: non puoi prenderti uno così, dire che ti sta bene, andarci avanti per degli anni e poi svegliarti di punto in bianco e dire che non ti sta più bene e vorresti cambiare le cose con un colpo di bacchetta magica!
Se ci vuoi provare, il percorso è lungo e anche molto doloroso: probabilmente devono volare stracci!
Non puoi immaginare che con quattro discorsetti in sei mesi trasformi magicamente un morto di lavoro in un babbo presente e compagno di vita!

Ho provato a spiegarglielo ma ormai... le era partito l'embolo per il cazzo...😁 ed è partita per la tangente!
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Arci, cerco di raddrizzarti un po' il thread e ti racconto una storiella in topic che ho conosciuto pissonammente di pissona.

Solo che il protagonista non è la mamma totale ma il babbo morto di lavoro.

Lei è (era) una mia collega quando ero chez vous, un po' (ma non troppo) più grande di me con la quale sono diventato parecchio amico, lui non l'ho praticamente mai visto.

Lui era un tipo in carriera, da prima che si sposassero. Della serie lavoro tutti i giorni 8-19, spesso anche il sabato. Lei se l'è preso così, se l'è sposato così e ci ha fatto un paio di figlioli.

Lei fa la mamma (anche se continua a lavorare), lui in casa è inesistente: del resto "deve lavorare", e i soldi piacciono a tutti...

Non cambia mai un pannolino, non si alza mai la notte quando i figli si svegliano, non ha mai partecipato ad una festa né al nido, né alla materna, né alle elementari.

Non ha mai parlato con una maestra.

Aggiungi anche due settimane di ferie sempre nel solito posto, tutte le domeniche dai nonni: una di qui una di là.

Quando il carico di accudimento dei figli diminuisce (il primo in terza il secondo in seconda elementare) lei inizia a guardarsi allo specchio e realizza che sta stretta. Anche a letto stava un po' stretta.
Prova a dirlo al marito ma lui non capisce a fondo e non ci sono cambiamenti sostanziali.
Lei non insiste in modo... insistente... :) e alla fine si tromba il babbo di un amichetto.
Poi scoppia il bubbone e ora sono (in)felicemente separati.

Lui si è chiamato le corna? Assolutamente sì.

Però....

Anche lei ha il suo bel concorso di colpa, secondo me: non puoi prenderti uno così, dire che ti sta bene, andarci avanti per degli anni e poi svegliarti di punto in bianco e dire che non ti sta più bene e vorresti cambiare le cose con un colpo di bacchetta magica!
Se ci vuoi provare, il percorso è lungo e anche molto doloroso: probabilmente devono volare stracci!
Non puoi immaginare che con quattro discorsetti in sei mesi trasformi magicamente un morto di lavoro in un babbo presente e compagno di vita!

Ho provato a spiegarglielo ma ormai... le era partito l'embolo per il cazzo...😁 ed è partita per la tangente!
Embè? Ciccio funziona così quando hai i figli. Senza ti lasceresti. Coi figli cornifichi.
Anche perché (per una volta non faccio il supponente per miei presunti meriti personali, ma semplicemente perché io ho i figli e tu no) non sai di che parli.
Nessuno veramente cosa lo aspetta dopo aver figliato, penso che se si avesse la percezione reale di come ti cambiano gli equilibri della vita, in bene o in male, tutta l'umanità si estinguerebbe in vent'anni, oppure la genitorialità diventerebbe il lavoro più pagato della storia.
Ti prendi una/o così (ma così come? Come se uno non avesse il dovere di crescere insieme), ci fai i figli e non cambia con te o non si sbtte per stare al tuo passo mentre il mondo ri si rivolta addosso: benvenuto nel paradigma del 99% delle recriminazioni che ogni cazzo di genitore fa all'altro. Maschi o femmine, corna o non corna. In uno schema in cui l'unico vero peccato mortale è arroccarsi in una scusa (dal lavoro alla stessa genitorialità) per non aprirsi all'altro e alle sue esigenze, mentre la pressione sale. Io da papà ho giocato d'attacco: mi sono preso in gestione esclusiva fette di vita della nana (sport e feste), mentre l'ex legittima si smazzava scuola e velleità artistiche. Ma mi sono trovato comunque pesantemente insoddisfatto della persona nel guscio che avevo accanto. E quando lei mi ha detto che "lei era così da sempre" le ho risposto che io invece nella vita vado avanti.
Ti ho sempre detto che sei una persona abbastanza risolta, ma questa aprioristica difesa della fedeltà come valore fine a te stesso ti fa sembrare uno yesman renziano. Prima la vita la vivi, poi la spieghi ;)
 

danny

Utente di lunga data
Arci, cerco di raddrizzarti un po' il thread e ti racconto una storiella in topic che ho conosciuto pissonammente di pissona.

Solo che il protagonista non è la mamma totale ma il babbo morto di lavoro.

Lei è (era) una mia collega quando ero chez vous, un po' (ma non troppo) più grande di me con la quale sono diventato parecchio amico, lui non l'ho praticamente mai visto.

Lui era un tipo in carriera, da prima che si sposassero. Della serie lavoro tutti i giorni 8-19, spesso anche il sabato. Lei se l'è preso così, se l'è sposato così e ci ha fatto un paio di figlioli.

Lei fa la mamma (anche se continua a lavorare), lui in casa è inesistente: del resto "deve lavorare", e i soldi piacciono a tutti...

Non cambia mai un pannolino, non si alza mai la notte quando i figli si svegliano, non ha mai partecipato ad una festa né al nido, né alla materna, né alle elementari.

Non ha mai parlato con una maestra.

Aggiungi anche due settimane di ferie sempre nel solito posto, tutte le domeniche dai nonni: una di qui una di là.

Quando il carico di accudimento dei figli diminuisce (il primo in terza il secondo in seconda elementare) lei inizia a guardarsi allo specchio e realizza che sta stretta. Anche a letto stava un po' stretta.
Prova a dirlo al marito ma lui non capisce a fondo e non ci sono cambiamenti sostanziali.
Lei non insiste in modo... insistente... :) e alla fine si tromba il babbo di un amichetto.
Poi scoppia il bubbone e ora sono (in)felicemente separati.

Lui si è chiamato le corna? Assolutamente sì.

Però....

Anche lei ha il suo bel concorso di colpa, secondo me: non puoi prenderti uno così, dire che ti sta bene, andarci avanti per degli anni e poi svegliarti di punto in bianco e dire che non ti sta più bene e vorresti cambiare le cose con un colpo di bacchetta magica!
Se ci vuoi provare, il percorso è lungo e anche molto doloroso: probabilmente devono volare stracci!
Non puoi immaginare che con quattro discorsetti in sei mesi trasformi magicamente un morto di lavoro in un babbo presente e compagno di vita!

Ho provato a spiegarglielo ma ormai... le era partito l'embolo per il cazzo...😁 ed è partita per la tangente!
Le commesse del supermercato secondo le rilevazioni Inail avevano un tempo una forte incidenze di sindromi del tunnel carpale.
Il gesto che facevano per prendere e passare la merce, ripetuto per anni, aveva questa conseguenza.
Ovviamente nessuno lo poteva immaginare a priori: ci sono voluti casi e dati statistici per poter arrivare a comprendere che quel gesto ripetuto migliaia di volte creava dei problemi.
Tutti partono sani.
Anche le coppie.
 

abebis

Utente di lunga data
Embè? Ciccio funziona così quando hai i figli. Senza ti lasceresti. Coi figli cornifichi.
Ma guarda che questa cosa la capisco benissimo ed è il senso anche di quello che avevo detto tra le righe ad @ipazia: per essere libero di seguire solo te stesso, devi avere lo zaino leggero! I figli... altro che zaino leggero: vere e proprie catene!

Resta il fatto che alla fine comunque le corna sono essenzialmente la via per arrivare a lasciarsi: ti creano quella lacerazione di fronte alla quale la gente in genere getta la spugna rispetto ai tentativi di riconciliazione.

In uno schema in cui l'unico vero peccato mortale è arroccarsi in una scusa (dal lavoro alla stessa genitorialità) per non aprirsi all'altro e alle sue esigenze, mentre la pressione sale.
Ho finito i modi di sottolineare ed evidenziare questa frase... :)

E quando lei mi ha detto che "lei era così da sempre"
Quindi, essenzialmente, ti ha detto che più che una donna tu hai sposato l'immagine che ti eri fatto di una donna?

Ti ho sempre detto che sei una persona abbastanza risolta, ma questa aprioristica difesa della fedeltà come valore fine a te stesso ti fa sembrare uno yesman renziano. Prima la vita la vivi, poi la spieghi ;)
Ma tu confondi i principi con l'applicazione dei principi: io NON sono disposto a morire per dei principi, ma posso provare a vivere secondo dei principi.
Provare: riuscirci è un altro paio di maniche. :) E lo si può stabilire solo a posteriori... ;)

E comunque, renziano vallo a dire a tu' pà, ok? 🤬
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Noneeee!
Spe che scompatto.
Resta il fatto che alla fine comunque le corna sono essenzialmente la via per arrivare a lasciarsi: ti creano quella lacerazione di fronte alla quale la gente in genere getta la spugna rispetto ai tentativi di riconciliazione.
Ma manco per il cazzo. Le corna sono essenzialmente il modo migliore per salvare il progetto senza far saltare le teste e senza ridursi ai minimi termini. Perché molto spesso non c'è un cazzo da riconciliare, cambiano le persone, cambiano le voglie. Ma non vuoi o non puoi lasciarti. Anche solo semplicemente perché ami a sufficienza una persona per sapere che se la cercassi di evolvere anche solo con delicata insistenza la spezzeresti in due.
Quindi, essenzialmente, ti ha detto che più che una donna tu hai sposato l'immagine che ti eri fatto di una donna?
Assolutamente no. Mi ha detto semplicemente che lei si piace a a sufficienza per voler rimanere così com'è.
Ma tu confondi i principi con l'applicazione dei principi: io NON sono disposto a morire per dei principi, ma posso provare a vivere secondo dei principi.
Provare: riuscirci è un altro paio di maniche. :) E lo si può stabilire solo a posteriori... ;)
I principi se non si applicano restano Nulli. E personalmente non sono convinto che le rinunce beatifichino la carne. Ho sempre considerato Madre Teresa di Calcutta una bigotta ritardata, e l'ho conosciuta personalmente.
I masochisti restano pochi, perlopiù la gente è torpida e stupida e usa i principi per non pensare.
 

abebis

Utente di lunga data
Ma manco per il cazzo. Le corna sono essenzialmente il modo migliore per salvare il progetto senza far saltare le teste e senza ridursi ai minimi termini.
Boh, se lo dici te....

Nei casi che ho conosciuto io, le corna non hanno mai salvato niente. Nelle migliori delle ipotesi hanno sempre portato alla separazione. Nelle peggiori, hanno portato a persone che hanno continuato a convivere odiandosi neanche cordialmente e non sopportandosi neanche un po'.
Altro che un progetto: un rudere!

Sarà che mi sono circondato solo di disadattati. Del resto, chi si somiglia si piglia... :)

I principi se non si applicano restano Nulli. E personalmente non sono convinto che le rinunce beatifichino la carne.
Ma io li applico! E finora quando ho rinunciato a qualcosa è stato per avere "di più".

Rinunciare a qualcosa per non avere niente, anche no!
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Boh, se lo dici te....

Nei casi che ho conosciuto io, le corna non hanno mai salvato niente. Nelle migliori delle ipotesi hanno sempre portato alla separazione. Nelle peggiori, hanno portato a persone che hanno continuato a convivere odiandosi neanche cordialmente e non sopportandosi neanche un po'.
Altro che un progetto: un rudere!

Sarà che mi sono circondato solo di disadattati. Del resto, chi si somiglia si piglia... :)



Ma io li applico! E finora quando ho rinunciato a qualcosa è stato per avere "di più".

Rinunciare a qualcosa per non avere niente, anche no!
Le corna mica sono solo quelle scoperte :LOL:
 

brenin

Utente
Staff Forum
:) :)

Sì, è come dici.

Pensavo in questi giorni che l'altro, intendo un altro "intimo", Qualcuno e non chiunque, sia Qualcuno e lo divenga ogni giorno un po' di più, scambiandosi lo sguardo in queste circostanze.

Che altro non è che affidamento, e forse anche appartenenza.
Ti ricordi di quando parlavamo dei lupi? Di come vanno a caccia?

E' una forma della caccia anche quel non tornare indietro e impegnarsi a lasciare che il quadro si dispieghi.
O anche provare a tornare indietro - credo sia una delle strade in cui perdersi è più probabile quella dell'andare indietro alla ricerca di ciò che si è rimasto, e credo sia uno di quei percorsi infidi in cui il rischio di ritrovare qualcosa che non c'è è più elevato - e ascoltare il richiamo nella nebbia.

Ma senza affidamento e appartenenza?

solo che poi, come si fa ad affidarsi a qualcuno, ad appartenere ad un luogo comune, se in primis non ci si affida a se stessi? se non si appartiene a se stessi?

E ragionavo che affidarsi a se stessi, appartenere a se stessi è esattamente la relativizzazione della ratio e includendo l'ascolto di quel senso sottile, quel correre al buio senza vedere.

Come fa un luogo a diventare comune se ognuno - individualmente - non ci mette il "suo" luogo?

Pensavo ai lupi...corrono ognun per sè, ognuno al suo posto in connessione con il posto dell'altro.
E' roba complessa.
Per assicurare il buon esito della caccia, è necessario un numero variabile di individui che siano complici,risoluti e perfettamente inquadrati in una strategia improntata all'autoconservazione,Ma è altresì vero che nel branco non mancano conflitti e crudeltà.... si è roba complessa se si vuole paragonarla, per esempio, alla nostra società ( od a quella ipotizzata da Rousseau ). Però riconosciamo al comportamento dei lupi l'assenza totale di ipocrisia e meschinità che tanto contraddistinguono il modus vivendi dell'homo sapiens....
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Per assicurare il buon esito della caccia, è necessario un numero variabile di individui che siano complici,risoluti e perfettamente inquadrati in una strategia improntata all'autoconservazione,Ma è altresì vero che nel branco non mancano conflitti e crudeltà.... si è roba complessa se si vuole paragonarla, per esempio, alla nostra società ( od a quella ipotizzata da Rousseau ). Però riconosciamo al comportamento dei lupi l'assenza totale di ipocrisia e meschinità che tanto contraddistinguono il modus vivendi dell'homo sapiens....
le bestie sono meglio delle perZoneh!!!!!1!!!!!
:LOL:
MA CRISTO.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per assicurare il buon esito della caccia, è necessario un numero variabile di individui che siano complici,risoluti e perfettamente inquadrati in una strategia improntata all'autoconservazione,Ma è altresì vero che nel branco non mancano conflitti e crudeltà.... si è roba complessa se si vuole paragonarla, per esempio, alla nostra società ( od a quella ipotizzata da Rousseau ). Però riconosciamo al comportamento dei lupi l'assenza totale di ipocrisia e meschinità che tanto contraddistinguono il modus vivendi dell'homo sapiens....
Ci credo! Non hanno le competenze cognitive per poterlo essere.
 

Darietto

Utente di lunga data
boh, magari il contesto in provincia è diverso, ma quelle che diventeranno mamme totali si vedono già in fase di fidanzamento, basta parlar loro di prospettive future.

ne ho sottomano diversi casi pure io. va detto che in almeno 2-3 di questi casi, il marito è in effetti un figlio supplementare e nel ruolo ci sta anche bene
ne conosco parecchi di mariti con ruolo di figli supplementari. Alcuni entrano anche in competizione con i loro stessi figli per le attenzioni della madre.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Per assicurare il buon esito della caccia, è necessario un numero variabile di individui che siano complici,risoluti e perfettamente inquadrati in una strategia improntata all'autoconservazione,Ma è altresì vero che nel branco non mancano conflitti e crudeltà.... si è roba complessa se si vuole paragonarla, per esempio, alla nostra società ( od a quella ipotizzata da Rousseau ). Però riconosciamo al comportamento dei lupi l'assenza totale di ipocrisia e meschinità che tanto contraddistinguono il modus vivendi dell'homo sapiens....
Vero. Concordo.
E' complesso. E affascinante.

Come è complesso oscillare fra autoconservazione di branco e crudeltà nel branco senza perdere il branco.

Forse, facendo un passo indietro rispetto a ipocrisia e meschinità del sapiens, io mi sposterei verso il giudizio che costantemente annichilisce il sapiens e lo ripiega su se stesso.
Che il ripiegarsi sia sottostare al tribunale oppure sia lo sfuggire il tribunale stesso. (sin fondo è poi la stessa cosa).
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Alcuni entrano anche in competizione con i loro stessi figli per le attenzioni della madre.
Questo è sacrosanto. Se un maschio non chiede attenzioni in quei periodi può anche andare a scopare fuori che è la stessa cosa: una donna quando fa un figlio si centra sul figlio.
La natura é fatta bene.
E il maschio, in una società in cui non puoi prentendere alcunché da una femmina altrimenti diventa metoo deve chiedere.
Se per orgoglio non chiedi ti allontani.
Se elemosini ti svaluti.
Se stai scopando e il pupo piange, il pupo aspetta che papino abbia fatto orgasmare mammina. Se mammina si deconcentra, papino va a fare orgasmare un'altra, che tanto a mammina di papino jenefottencazzo.
Sarebbe opportuno chiarire questo passaggio direttamente in chiesa invece di tutte quelle stronzate sul finché morte non ci separi.
 

Darietto

Utente di lunga data
Questo è sacrosanto. Se un maschio non chiede attenzioni in quei periodi può anche andare a scopare fuori che è la stessa cosa: una donna quando fa un figlio si centra sul figlio.
La natura é fatta bene.
E il maschio, in una società in cui non puoi prentendere alcunché da una femmina altrimenti diventa metoo deve chiedere.
Se per orgoglio non chiedi ti allontani.
Se elemosini ti svaluti.
Se stai scopando e il pupo piange, il pupo aspetta che papino abbia fatto orgasmare mammina. Se mammina si deconcentra, papino va a fare orgasmare un'altra, che tanto a mammina di papino jenefottencazzo.
Sarebbe opportuno chiarire questo passaggio direttamente in chiesa invece di tutte quelle stronzate sul finché morte non ci separi.
Quando in una una coppia subentra un figlio (che non è proprietà esclusiva della donna), la coppia si centra anche sul figlio. Come è giusto che sia.
La natura è senza dubbio fatta bene.
Il maschio nella società a cui appartengo io condivide con la propria "femmina", non pretende.
Concetti come orgoglio, elemosinare ecc. riferiti ad un contesto familiare, li trovo estremamente squallidi, e nei modi in cui li descrivi anche estremamente misogeni. Ma in linea con quello che scrivi in corsivo: se papino torna a casa stressato dal lavoro, mammina deve svuotare le palle a papino, altrimenti papino si arrabbia e va a farsele svuotare in un centro massaggi.
 

ermik

Utente di lunga data
Quando in una una coppia subentra un figlio (che non è proprietà esclusiva della donna), la coppia si centra anche sul figlio. Come è giusto che sia.
La natura è senza dubbio fatta bene.
Il maschio nella società a cui appartengo io condivide con la propria "femmina", non pretende.
Concetti come orgoglio, elemosinare ecc. riferiti ad un contesto familiare, li trovo estremamente squallidi, e nei modi in cui li descrivi anche estremamente misogeni. Ma in linea con quello che scrivi in corsivo: se papino torna a casa stressato dal lavoro, mammina deve svuotare le palle a papino, altrimenti papino si arrabbia e va a farsele svuotare in un centro massaggi.
Estremizzi, sono convinto che esitstano due entità diverse che sono "coppia" e "famiglia". Poi viste le inevitabili iterazioni una è sottoinsieme dell'altra.
Per me quando c'è lo scioglimento di una nell'altra c'è il disastro. La natura è fatta benissimo se consideriamo generare, e il consguente svezzamento della prole, come elemento fondamentale per la sopravvivenza della specie. Diciamo che dovremmo essere abbastanza evoluti per differenziarci dalle altre specie animali e quindi avere aspettative diverse per la coppia. Che nel ragionamento "primordiale" la coppia in sè è una pura invenzione umana. Basta decidere cosa si vuole nella vita e magari non vedere la coppia esclusivamente come propedeutica alla famiglia
 
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