L ho scoperta

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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Guarda che sulla macchina ,sulla riga e chi l'abbia fatta, mi pare siamo"tutti" d'accordo..
È sulle parole: onore e rispetto che dubito lo siamo...
.
Io avevo frainteso il discorso della macchina e sono contenta mi sia stato chiarito
Sul il rispetto siamo secondo me d'accordo.
Non è che perchè ho mancato di rispetto a mio marito non conosco il significato della parola o non sappia applicarlo
L'onore invece non lo capico mi sa di cosa vecchia..
 

mistral

Utente di lunga data
Leggo. E tutto quanto si scrive ha il suo perchè, le sue ragioni, la sua giustezza, da una parte e dall'altra. È tutto "normale". L'odio, le recriminazioni, il danno reale perpetrato con leggerezza, l'egoismo, la disperazione e la compassione del tradito verso se stesso e quella del traditore scoperto e spiazzato degli effetti devastanti delle sue stesse azioni. Si soffre tutti, si spera nel tempo, si cade e si ricade per rialzarsi ogni volta con un livido in più, nel cammino verso una consapevolezza nuova, tutti e due.

Se perdono significa dimenticare, siglare il game over sull'accaduto, proprio perchè si ama ancora per me non è possibile. Si può capire, non provare più rancore, stare bene, anche meglio di quanto si sia mai stati, ma quella cicatrice è indelebile e appartiene alla coppia, come la forma di un braccio o il colore degli occhi, e perdonarla significa sminuire la sua potenza devastante e riedificante di una vita diversa, da soli o insieme. Il traditore ad un certo punto, esausto, chiude i giochi del dialogo, il tradito non è mai sazio perchè ha voragini da colmare, ma ad un certo punto deve pensarci da sè, l'altro è esaurito, stanco, ha vergogna, e forse proprio perchè non riesce ad autoassolversi, cerca e chiede il perdono dell'amato. Che si fregia delle ritorsioni, soprattutto verbali, di ogni specie per colpire un pochino, ma sembrano i pugnetti di un bimbo contro il petto di un culturista; però si ha bisogno anche di quello, di dare cazzotti e di riceverli, per un certo periodo.

Mi ha fatto tenerezza la moglie di Franco che impasta una torta, e lo dico da tradita. Mi ha ricordato gli occhi di mio marito mentre fa cose che nella vita precedente erano molto più rare, occhi tristi ma speranzosi, spesso velati di lacrime, poche parole da dire, amore che passa attraverso piccole attenzioni, comprensione per me ma muta richiesta di accettazione del suo enorme sbaglio. Non so se sia vero che chi rimane qui lo faccia necessariamente perchè ha dell'irrisolto in corso, può essere, ma anche il contrario ha la sua ragion d'essere: si potrebbe andar via anche perchè il proprio cammino è talmente in alto mare che non si riesce a sostenere neanche da lontano la percezione del dolore altrui, quello che si conosce a menadito.
Mi sono posta anche io tante domande.
Se ami una persona,non puoi accettare il tradimento.
Se accetti il tradimento devi relegarlo ad azione possibile ,grave ma non mortale per la coppia.
Ma .
Se ami una persona non puoi seppellirla senza dargli una possibilità per farsi perdonare da te e da se stesso.
Non puoi o forse non è correttissimo farlo morire del suo stesso sbaglio.
Per accettare un tradimento subìto si deve per forza depotenziarlo e metterlo come evento accettabile da entrambe le parti.Il tradito non può non pensare che se accetto che il suo tradimento faccia parte di noi significa che inconsciamente accetto questa possibilità ,non lo vedo più come un male assoluto e che l'essere stato perdonato è un'ipoteca inconscia sulla mia futura assoluzione.
Per quanto ora ,nel ruolo di tradita io tiri calci e gomitate ,probabilmente accettarlo rivela che non ho mai messo un sigillo assoluto sulla possibilità di tradire.
Non credo che nessun tradito non abbia mai vissuto periodi "particolari",dei periodi di insoddisfazione o non abbia mai incontrato qualcuno che ha qualcosa in più che farebbe venire voglia di esplorare.A volte ci si trattiene ,a volte semplicemente le cose a malincuore non si incastrano,a volte chi piace a noi non ci vede o noi non vediamo a chi piacciamo.
Personalmemte nel periodo in cui mio marito ha iniziato questa storia,ero in profonda crisi .É stato l'unico periodo in cui ho più volte valutato la separazione .Non riuscivo più a fare sesso con lui ,ci ho,provato,me lo sono anche imposto ma era una tortura psicologica (questo per una donna credo sia davvero il sintomo più eloquente che fa capire il grado di rottura) e a cascata tutto ai miei occhi si è piano piano sgretolato .Mi sono imposta di concentrarmi a capire cosa volevo ,ma se avessi cercato di evitare il confronto con me stessa contemplando l'ipotesi di cercare un consenso esterno,guardandomi intorno non sarebbe stato difficile pescare qualche jolly.Il fatto è che io volevo risolvere in un modo o nell'altro,non aumentare i miei problemi.
Lui non ha pensato di sforzarsi più di tanto e ha scelto la strada comoda che lo ha portato dritto in discarica.
Davanti alle giostra ci arriviamo più o meno tutti senza tanti sforzi,ci vuole forza notevole per tornare indietro ma essere tornati indietro millemilavolte non dà garanzia che agiremo sempre in quel modo perché possono verificarsi combinazioni mai accadute prima.Io il beneficio del dubbio lo riservo anche a me .
 
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Brunetta

Utente di lunga data
L'onore ha un doppio riferimento.
Lui mente e non ha onore. Lui non rispetta la sua parola, lui non ha onore.
E' quella idea un po' malsana, di fidarci di una stretta di mano. Perchè la mia parola è sacra. Perchè essere onesti è non mentire, non ingannare.

Conferire onore al proprio compagno è rispettarlo. E' non sminuirlo agli occhi degli altri ma davanti agli altri onorare il suo valore.

Della mia situazione familiare, grazie al cielo, non la sanno in molti. Anzi direi nessuno a parte qualche amico molto intimo. Solo che il suo amico molto intimo ha deciso di rivelarla alla moglie, che nel suo pozzo di scienza mi ha scritto... "che gli dispiaceva per me e che se volevo era lì".
Credo che scoprire che altri sapevano quanto poco valevo per mio marito, sia stata un ulteriore ferita.
Non è un normale sentire?!
Perché essere tradita per te equivale a valere poco?
Guarda che si tradisce anche chi si pensa che valga talmente tanto da non volerlo perdere per un bisogno egoistico.
Oppure tu ti sei sentita sminuita per il semplice fatto di non essere bastata?
Ma è l'idea di poter essere tutto per una persona o di volere tutto da una persona che è sbagliata.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Forse questo discussione travalica il contesto del 3d,ma,questo è quello che penso.
Quando sento che tradire,tutto sommato,va bene,basta non farsi beccare,mi viene subito alla mente uno di quei luoghi comuni sugli italiani.
Tutto è lecito,basta non farsi beccare.
Ecco,io,non riconoscendomi in questa tipologia di persone,faccio fatica ad accettare che il tradimento sia considerato tale solo se scoperto,tutto qua.
Non l'ha detto nessuno.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' assai probabile che non ci si capisca, ma non è un problemone. Ho capito della riga, del fatto che se mi rigano la macchina e io non lo so, sono contento ma la riga c'è ugualmente. Fin qui mi pare "stralunato" come concetto ma posso interpretarlo. Per me devi "elevare" il tuo sentire il rapporto ad un livello superiore, io da fuori leggo di te e un tuo rivale che ti fa' uno sgarbo. Punto. E in tutto questo tua (tua ipotetico) moglie dov'è ? E' ridotta ad una proprietà, tipo furto di bestiame ? no dai, è veramente riduttivo nei suoi confronti, traditrice o no, come se il primo che passa di lì e la vuole se la prende. Tipo bicicletta legata ad un palo. Poi,per inciso, io sono uno di quelli a cui piace dire alla propria donna "sei mia", nel senso che sento il senso di appartenenza in una relazione, ma appartenenza appunto, non possesso fine a se' stesso. E quando ha tradito ha tradito lei me. L'altro non è nessuno,non lo è mai stato.
:up:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quindi chi tradisce (o ha tradito) tende a giustificarsi negando sue responsabilità nell'aver compromesso appunto, l'onorabilità, con la mancanza di rispetto nei confronti dell'altro.
Semmai ha compromesso solo cose sua.
 

stany

Utente di lunga data
Questo non fa onore a te ....tradiscono anche i bigoli , le parpaje.....quindi?
Esprimi un concetto "femminista", partendo da un assunto fuorviante e maschiocentrico, che prendi a pretesto e quindi, abbassandoti ad utilizzare uno stereotipo maschilista.
Come dice Maurizio Costanzo : il 50% degli uomini sposati tradisce....con chi? Col 50% delle donne (sposate?).
Oppure volevi solo raccontare una barzellette (favola)....La cui morale porrebbe essere: Il padrone dei greggi ha potuto lasciare una grossa eredità perché non è stato "contaminato" dal mondo femminine? In parte credo sia cosi!
 

stany

Utente di lunga data
Questo non fa onore a te ....tradiscono anche i bigoli , le parpaje.....quindi?
Esprimi un concetto "femminista", partendo da un assunto fuorviante e maschiocentrico, che prendi a pretesto e quindi, abbassandoti ad utilizzare uno stereotipo maschilista.
Come dice Maurizio Costanzo : il 50% degli uomini sposati tradisce....con chi? Col 50% delle donne (sposate?).
Oppure volevi solo raccontare una barzellette (favola)....La cui morale porrebbe essere: Il padrone dei greggi ha potuto lasciare una grossa eredità perché non è stato "contaminato" dal mondo femminine? In parte credo sia cosi!
E adesso datemi del misogino!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questo non fa onore a te ....tradiscono anche i bigoli , le parpaje.....quindi?
Esprimi un concetto "femminista", partendo da un assunto fuorviante e maschiocentrico, che prendi a pretesto e quindi, abbassandoti ad utilizzare uno stereotipo maschilista.
Come dice Maurizio Costanzo : il 50% degli uomini sposati tradisce....con chi? Col 50% delle donne (sposate?).
Oppure volevi solo raccontare una barzellette (favola)....La cui morale porrebbe essere: Il padrone dei greggi ha potuto lasciare una grossa eredità perché non è stato "contaminato" dal mondo femminine? In parte credo sia cosi!
Non so di cosa tu stia parlando.
Devi spiegare tu cosa intendi per onore perché quello che hai scritto finora sembra roba da "Sicilia" (tra virgolette perché stereotipo) anni cinquanta.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Fiammetta

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