L ho scoperta

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iosolo

Utente di lunga data
Se non si viene scoperto tutto si riconduce ad un senso di colpa del traditore. Non avendolo tutto si risolve. Scusate il cinismo.
Allora nascondete tutto bene.
Cos'è la vita tanto se non una farsa che uno gioca con se stesso e gli altri?

Se non lo scoprivo anch'io avrei vissuto la mia "falsa" vita di coppia. Chissà se non era meglio.
 

Andrea Lila

Utente di lunga data
Leggo. E tutto quanto si scrive ha il suo perchè, le sue ragioni, la sua giustezza, da una parte e dall'altra. È tutto "normale". L'odio, le recriminazioni, il danno reale perpetrato con leggerezza, l'egoismo, la disperazione e la compassione del tradito verso se stesso e quella del traditore scoperto e spiazzato degli effetti devastanti delle sue stesse azioni. Si soffre tutti, si spera nel tempo, si cade e si ricade per rialzarsi ogni volta con un livido in più, nel cammino verso una consapevolezza nuova, tutti e due.

Se perdono significa dimenticare, siglare il game over sull'accaduto, proprio perchè si ama ancora per me non è possibile. Si può capire, non provare più rancore, stare bene, anche meglio di quanto si sia mai stati, ma quella cicatrice è indelebile e appartiene alla coppia, come la forma di un braccio o il colore degli occhi, e perdonarla significa sminuire la sua potenza devastante e riedificante di una vita diversa, da soli o insieme. Il traditore ad un certo punto, esausto, chiude i giochi del dialogo, il tradito non è mai sazio perchè ha voragini da colmare, ma ad un certo punto deve pensarci da sè, l'altro è esaurito, stanco, ha vergogna, e forse proprio perchè non riesce ad autoassolversi, cerca e chiede il perdono dell'amato. Che si fregia delle ritorsioni, soprattutto verbali, di ogni specie per colpire un pochino, ma sembrano i pugnetti di un bimbo contro il petto di un culturista; però si ha bisogno anche di quello, di dare cazzotti e di riceverli, per un certo periodo.

Mi ha fatto tenerezza la moglie di Franco che impasta una torta, e lo dico da tradita. Mi ha ricordato gli occhi di mio marito mentre fa cose che nella vita precedente erano molto più rare, occhi tristi ma speranzosi, spesso velati di lacrime, poche parole da dire, amore che passa attraverso piccole attenzioni, comprensione per me ma muta richiesta di accettazione del suo enorme sbaglio. Non so se sia vero che chi rimane qui lo faccia necessariamente perchè ha dell'irrisolto in corso, può essere, ma anche il contrario ha la sua ragion d'essere: si potrebbe andar via anche perchè il proprio cammino è talmente in alto mare che non si riesce a sostenere neanche da lontano la percezione del dolore altrui, quello che si conosce a menadito.
 
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Homer

Utente con ittero
Si odiata . Ieri sera a cena la guardavo probabilmente in modo serio . Mia figlia mi ha chiesto cosa c è ? Perché sei così serio sei arrabbiato ? Ecco sentire mia figlia dirmi così , vedere la spensieratezza della famiglia spazzata via me l ha fatta odiare . Oggi tornato a casa prima , lei stava cucinando una torta e da "stronzo " le ho chiesto : hai cambiato hobby per i tuoi giovedì liberi ? Poi le ho detto della sensazione di ieri , sensazione che non passa .

La tua partenza in sordina dopo la scoperta non mi ha mai convinto, le tue sensazioni e le "prime" battutine di ieri sera sono il "vero" stato d'animo di un tradito, si sono aperte le danze....forza e coraggio :up:

Sul neretto hai perfettamente ragione, mi spiace
 

stany

Utente di lunga data
Per il neretto, l'avevi fatto anche un'altra volta questo esempio, e ti rispondo la stessa cosa : che paragone è ? state parlando esclusivamente di possesso, di considerazione sociale, di reputazione "del cornuto", di "cosa diranno i paesani..." . Tutte cose che non c'entrano niente con la relazione, si tratta di orgoglio di maschio ferito, di perdita del possesso, dell'esclusività...su queste basi è ovvio che non si puo' ri-costruire niente, ci manca solo il delitto d'onore e il quadro è completo. Io dopo tutti questi anni ho capito che non volevo stare piu' con lei, ma non perchè mi aveva tradito ma perchè non l'amo piu', che è diverso, ed ho capito che non l'amavo piu' da prima del suo tradimento. Poi ci si prova, certo, per una serie infinita di ragioni, per cercare di non buttare alle ortiche 25 anni passati assieme. Ma amare è l'unica discriminante per il funzionamento di una relazione.
Come dici, chiaramente il discrimine è l'amore.....Tu, non amavi più, e per te (per restare in metafora automobilistica) lei era la macchina da cambiare .
Se mi rigano l'automobile nuova mi incazso , se invece la stavo portando ln demolizione, ovviamente no! E c'entra nulla con l'onorabilità ed il rispetto che a prescindere devono sussistere : la riga non va' fatta anche se quella macchina andrà demolita e, a maggior ragione se è nuova.Il gesto di rigarla di per se è irrispettoso.
Se non capiamo che i valori sociali non monetizzabili siano: il rispetto e l'onore, che appartengono alla considerazione del comune sentire la reputazione e la rispettabilità di in individuo, beh...allora di che parliamo?
Quindi l'occhio non vede ed il cuore non duole , oltre che essere indice di ipocrisia sociale, denota una mancanza di amor proprio e di ignavia,passività e scarsa attenzione per l'altro , cosa che arriverei quasi a dire lo giustificherebbe a tradire. Sono convinto che una persona attenta ed "innamorata" abbia gli elementi per accorgersi del tradimento.
 
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ilnikko

utente chitarrista
Come dici, chiaramente il discrimine è l'amore.....Tu, non amavi più, e per te (per restare in metafora automobilistica) lei era la macchina da cambiare .
Se mi rigano l'automobile nuova mi incazso , se invece la stavo portando ln demolizione, ovviamente no! E c'entra nulla con l'onorabilità ed il rispetto che a prescindere devono sussistere : la riga non va' fatta anche se quella macchina andrà demolita e, a maggior ragione se è nuova.Il gesto di rigarla di per se è irrispettoso.
Se non capiamo che i valori sociali non monetizzabili siano: il rispetto e l'onore, che appartengono alla considerazione del comune sentire la reputazione e la rispettabilità di in individuo, beh...allora di che parliamo?
Se fossi donna, e ti assicuro che tutto sembro fuorchè donna :D , mi offenderei e non poco. Ma che discorso è ? la macchina nuova e la macchina da demolire ? mi manca solo di leggere "donna schiava lava e chiava" e poi sono a posto. Io sono stato male come tu non puoi neanche immaginare, altro che macchina da demolire una fava ! l'onore e la reputazione di chi ? ti preoccupi di piu' di cosa possa pensare la gente qualora si venisse a sapere che non delle motivazioni che hanno portato al tradimento ? bo'....
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Come dici, chiaramente il discrimine è l'amore.....Tu, non amavi più, e per te (per restare in metafora automobilistica) lei era la macchina da cambiare .
Se mi rigano l'automobile nuova mi incazso , se invece la stavo portando ln demolizione, ovviamente no! E c'entra nulla con l'onorabilità ed il rispetto che a prescindere devono sussistere : la riga non va' fatta anche se quella macchina andrà demolita e, a maggior ragione se è nuova.Il gesto di rigarla di per se è irrispettoso.
Se non capiamo che i valori sociali non monetizzabili siano: il rispetto e l'onore, che appartengono alla considerazione del comune sentire la reputazione e la rispettabilità di in individuo, beh...allora di che parliamo?
Quindi l'occhio non vede ed il cuore non duole , oltre che essere indice di ipocrisia sociale, denota una mancanza di amor proprio e di ignavia,passività e scarsa attenzione per l'altro , cosa che arriverei quasi a dire lo giustificherebbe a tradire. Sono convinto che una persona attenta ed "innamorata" abbia gli elementi per accorgersi del tradimento.
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Prima che vado in embolo e ultimamente mi capita spessissimo
Mi spieghi il nesso tra rigarti una cosa tua
E fare sesso con tua moglie?
 

void

Utente di lunga data
Leggo. E tutto quanto si scrive ha il suo perchè, le sue ragioni, la sua giustezza, da una parte e dall'altra. È tutto "normale". L'odio, le recriminazioni, il danno reale perpetrato con leggerezza, l'egoismo, la disperazione e la compassione del tradito verso se stesso e quella del traditore scoperto e spiazzato degli effetti devastanti delle sue stesse azioni. Si soffre tutti, si spera nel tempo, si cade e si ricade per rialzarsi ogni volta con un livido in più, nel cammino verso una consapevolezza nuova, tutti e due.

Se perdono significa dimenticare, siglare il game over sull'accaduto, proprio perchè si ama ancora per me non è possibile. Si può capire, non provare più rancore, stare bene, anche meglio di quanto si sia mai stati, ma quella cicatrice è indelebile e appartiene alla coppia, come la forma di un braccio o il colore degli occhi, e perdonarla significa sminuire la sua potenza devastante e riedificante di una vita diversa, da soli o insieme. Il traditore ad un certo punto, esausto, chiude i giochi del dialogo, il tradito non è mai sazio perchè ha voragini da colmare, ma ad un certo punto deve pensarci da sè, l'altro è esaurito, stanco, ha vergogna, e forse proprio perchè non riesce ad autoassolversi, cerca e chiede il perdono dell'amato. Che si fregia delle ritorsioni, soprattutto verbali, di ogni specie per colpire un pochino, ma sembrano i pugnetti di un bimbo contro il petto di un culturista; però si ha bisogno anche di quello, di dare cazzotti e di riceverli, per un certo periodo.

Mi ha fatto tenerezza la moglie di Franco che impasta una torta, e lo dico da tradita. Mi ha ricordato gli occhi di mio marito mentre fa cose che nella vita precedente erano molto più rare, occhi tristi ma speranzosi, spesso velati di lacrime, poche parole da dire, amore che passa attraverso piccole attenzioni, comprensione per me ma muta richiesta di accettazione del suo enorme sbaglio. Non so se sia vero che chi rimane qui lo faccia necessariamente perchè ha dell'irrisolto in corso, può essere, ma anche il contrario ha la sua ragion d'essere: si potrebbe andar via anche perchè il proprio cammino è talmente in alto mare che non si riesce a sostenere neanche da lontano la percezione del dolore altrui, quello che si conosce a menadito.
Bello e vero quello che dici, e pieno di umanità.
 

stany

Utente di lunga data
Se fossi donna, e ti assicuro che tutto sembro fuorchè donna :D , mi offenderei e non poco. Ma che discorso è ? la macchina nuova e la macchina da demolire ? mi manca solo di leggere "donna schiava lava e chiava" e poi sono a posto. Io sono stato male come tu non puoi neanche immaginare, altro che macchina da demolire una fava ! l'onore e la reputazione di chi ? ti preoccupi di piu' di cosa possa pensare la gente qualora si venisse a sapere che non delle motivazioni che hanno portato al tradimento ? bo'....
La metafora automobilistica l'ho ripresa da un post che stavi dibattendo....
Ti dico cosa penso sull'origine o tipologia della tua sofferenza (non sul livello):tu, hai detto che già prima del tradimento non l'amavi (più), quindi presumo sia sofferenza non per amor frustrato, ma per ego (io non l'amo, ma non la lascio, lei pure non m'ama, ma mi tradisce!).
Per quanto riguarda l'onorabilità ed il rispetto, credo siano valori immutabili nel tempo, forse non percepiti o concepiti da tutti alla stessa maniera....ma, tant'è!
 
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iosolo

Utente di lunga data
Leggo. E tutto quanto si scrive ha il suo perchè, le sue ragioni, la sua giustezza, da una parte e dall'altra. È tutto "normale". L'odio, le recriminazioni, il danno reale perpetrato con leggerezza, l'egoismo, la disperazione e la compassione del tradito verso se stesso e quella del traditore scoperto e spiazzato degli effetti devastanti delle sue stesse azioni. Si soffre tutti, si spera nel tempo, si cade e si ricade per rialzarsi ogni volta con un livido in più, nel cammino verso una consapevolezza nuova, tutti e due.

Se perdono significa dimenticare, siglare il game over sull'accaduto, proprio perchè si ama ancora per me non è possibile. Si può capire, non provare più rancore, stare bene, anche meglio di quanto si sia mai stati, ma quella cicatrice è indelebile e appartiene alla coppia, come la forma di un braccio o il colore degli occhi, e perdonarla significa sminuire la sua potenza devastante e riedificante di una vita diversa, da soli o insieme. Il traditore ad un certo punto, esausto, chiude i giochi del dialogo, il tradito non è mai sazio perchè ha voragini da colmare, ma ad un certo punto deve pensarci da sè, l'altro è esaurito, stanco, ha vergogna, e forse proprio perchè non riesce ad autoassolversi, cerca e chiede il perdono dell'amato. Che si fregia delle ritorsioni, soprattutto verbali, di ogni specie per colpire un pochino, ma sembrano i pugnetti di un bimbo contro il petto di un culturista; però si ha bisogno anche di quello, di dare cazzotti e di riceverli, per un certo periodo.

Mi ha fatto tenerezza la moglie di Franco che impasta una torta, e lo dico da tradita. Mi ha ricordato gli occhi di mio marito mentre fa cose che nella vita precedente erano molto più rare, occhi tristi ma speranzosi, spesso velati di lacrime, poche parole da dire, amore che passa attraverso piccole attenzioni, comprensione per me ma muta richiesta di accettazione del suo enorme sbaglio. Non so se sia vero che chi rimane qui lo faccia necessariamente perchè ha dell'irrisolto in corso, può essere, ma anche il contrario ha la sua ragion d'essere: si potrebbe andar via anche perchè il proprio cammino è talmente in alto mare che non si riesce a sostenere neanche da lontano la percezione del dolore altrui, quello che si conosce a menadito.
Potrebbe essere un altra realtà, hai ragione tu.
Tu sei qui da più tempo di me. Che ne pensi?
 

trilobita

Utente di lunga data
Per il neretto, l'avevi fatto anche un'altra volta questo esempio, e ti rispondo la stessa cosa : che paragone è ? state parlando esclusivamente di possesso, di considerazione sociale, di reputazione "del cornuto", di "cosa diranno i paesani..." . Tutte cose che non c'entrano niente con la relazione, si tratta di orgoglio di maschio ferito, di perdita del possesso, dell'esclusività...su queste basi è ovvio che non si puo' ri-costruire niente, ci manca solo il delitto d'onore e il quadro è completo. Io dopo tutti questi anni ho capito che non volevo stare piu' con lei, ma non perchè mi aveva tradito ma perchè non l'amo piu', che è diverso, ed ho capito che non l'amavo piu' da prima del suo tradimento. Poi ci si prova, certo, per una serie infinita di ragioni, per cercare di non buttare alle ortiche 25 anni passati assieme. Ma amare è l'unica discriminante per il funzionamento di una relazione.
Forse sono io che non riesco a spiegarmi.
L'esempio che ho fatto vuole arrivare a dimostrare che il tradimento è un merdone a prescindere.
Tu mi tradisci,sei meschino di default,se me ne accorgo,ci soffro pure.
Non è che scoparsi un altro mentendo è niente,ma se lo scopri è una meschinità,questo volevo dire.
Poi chiaro,chi ha una coscienza,se ne ha voglia,un esamino può farlo,ma anche no.
 

stany

Utente di lunga data
La metafora automobilistica l'ho ripresa da un post che stavi dibattendo....
Ti dico cosa penso sull'origine o tipologia della tua sofferenza (non sul livello):tu, hai detto che già prima del tradimento non l'amavi (più), quindi presumo sia sofferenza non per amor frustrato, ma per ego (io non l'amo, ma non la lascio, lei pure non m'ama, ma mi tradisce!).
Per quanto riguarda l'onorabilità ed il rispetto, credo siano valori immutabili nel tempo, forse non percepiti o concepiti da tutti alla stessa maniera....ma, tant'è!
Poi, è chiaro che se mai mi fossi interrogato sulle ragioni del tradimento subito (che per definizione avviene unilateralmente senza essere concordato), lo farei dopo la sua scoperta, ma nulla attiene agli effetti "sociali" quali rispettabilità ed onore compromessi , che ne derivano....
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Beh....chiaro che te non puoi capirlo!
(senza offesa eh!).
.
Non ho capito nemmeno questa sarò troppo poco intelligente rispetto a te.
Tranquillo che sono una che non si offende se non per insinuazioni errate e falsità
Posso richiederti di spiegarmi il nesso tra oggetto di tua proprietà danneggiato e persona non di tua proprietà e non danneggiata?
 

iosolo

Utente di lunga data
.
Non ho capito nemmeno questa sarò troppo poco intelligente rispetto a te.
Tranquillo che sono una che non si offende se non per insinuazioni errate e falsità
Posso richiederti di spiegarmi il nesso tra oggetto di tua proprietà danneggiato e persona non di tua proprietà e non danneggiata?
Credo che Stany può chiarire da solo, comunque non mi sembra che abbia in qualche modo, offendere la moglie con quel paragone. Era un esempio portato all'eccesso per far capire un concetto.

Però è interessante l'idea del possesso. Sai che anch'io consideravo il possesso di mio marito? E' mio, mi appartiene, sono dei vocaboli che facevano parte del mio sentire.
L'esclusività della nostra intimità, la nostra idea di noi, unica e inviolabile.

Lo consideri sbagliato? Allora devi porre le basi del rapporto in modo diverso.
Se io ti considero mio, inteso come l'unica persona che condivide con te certe cose, che cosa c'è di sbagliato?

Certo è anche vero che scoperto tutto ti rendi conto che non è così. Nessuno ci appartiene.
E quello che è danneggiato non è tanto il tuo uomo/donna ma la vostra esclusività.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Credo che Stany può chiarire da solo, comunque non mi sembra che abbia in qualche modo, offendere la moglie con quel paragone. Era un esempio portato all'eccesso per far capire un concetto.

Però è interessante l'idea del possesso. Sai che anch'io consideravo il possesso di mio marito? E' mio, mi appartiene, sono dei vocaboli che facevano parte del mio sentire.
L'esclusività della nostra intimità, la nostra idea di noi, unica e inviolabile.

Lo consideri sbagliato? Allora devi porre le basi del rapporto in modo diverso.
Se io ti considero mio, inteso come l'unica persona che condivide con te certe cose, che cosa c'è di sbagliato?

Certo è anche vero che scoperto tutto ti rendi conto che non è così. Nessuno ci appartiene.
E quello che è danneggiato non è tanto il tuo uomo/donna ma la vostra esclusività.
.
Credo che non ci sia niente di più bello che sentirsi dire "sei mia". Mi piace molto. Mi fa sentire amata apprezzata desiderata
Ma se IO scopo con un altro non ti hanno rovinato una cosa tua, semplicemente io ho rotto un patto con te.
L'onore e tutto il resto io non lo posso leggere.
 

trilobita

Utente di lunga data
.
Credo che non ci sia niente di più bello che sentirsi dire "sei mia". Mi piace molto. Mi fa sentire amata apprezzata desiderata
Ma se IO scopo con un altro non ti hanno rovinato una cosa tua, semplicemente io ho rotto un patto con te.
L'onore e tutto il resto io non lo posso leggere.
Va beh',vi siete fissati con la macchina,ma il focus era la riga....coomunque...
 

iosolo

Utente di lunga data
.
Credo che non ci sia niente di più bello che sentirsi dire "sei mia". Mi piace molto. Mi fa sentire amata apprezzata desiderata
Ma se IO scopo con un altro non ti hanno rovinato una cosa tua, semplicemente io ho rotto un patto con te.
L'onore e tutto il resto io non lo posso leggere.
L'onore ha un doppio riferimento.
Lui mente e non ha onore. Lui non rispetta la sua parola, lui non ha onore.
E' quella idea un po' malsana, di fidarci di una stretta di mano. Perchè la mia parola è sacra. Perchè essere onesti è non mentire, non ingannare.

Conferire onore al proprio compagno è rispettarlo. E' non sminuirlo agli occhi degli altri ma davanti agli altri onorare il suo valore.

Della mia situazione familiare, grazie al cielo, non la sanno in molti. Anzi direi nessuno a parte qualche amico molto intimo. Solo che il suo amico molto intimo ha deciso di rivelarla alla moglie, che nel suo pozzo di scienza mi ha scritto... "che gli dispiaceva per me e che se volevo era lì".
Credo che scoprire che altri sapevano quanto poco valevo per mio marito, sia stata un ulteriore ferita.
Non è un normale sentire?!
 
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trilobita

Utente di lunga data
Forse questo discussione travalica il contesto del 3d,ma,questo è quello che penso.
Quando sento che tradire,tutto sommato,va bene,basta non farsi beccare,mi viene subito alla mente uno di quei luoghi comuni sugli italiani.
Tutto è lecito,basta non farsi beccare.
Ecco,io,non riconoscendomi in questa tipologia di persone,faccio fatica ad accettare che il tradimento sia considerato tale solo se scoperto,tutto qua.
 

ilnikko

utente chitarrista
Va beh',vi siete fissati con la macchina,ma il focus era la riga....coomunque...
E' assai probabile che non ci si capisca, ma non è un problemone. Ho capito della riga, del fatto che se mi rigano la macchina e io non lo so, sono contento ma la riga c'è ugualmente. Fin qui mi pare "stralunato" come concetto ma posso interpretarlo. Per me devi "elevare" il tuo sentire il rapporto ad un livello superiore, io da fuori leggo di te e un tuo rivale che ti fa' uno sgarbo. Punto. E in tutto questo tua (tua ipotetico) moglie dov'è ? E' ridotta ad una proprietà, tipo furto di bestiame ? no dai, è veramente riduttivo nei suoi confronti, traditrice o no, come se il primo che passa di lì e la vuole se la prende. Tipo bicicletta legata ad un palo. Poi,per inciso, io sono uno di quelli a cui piace dire alla propria donna "sei mia", nel senso che sento il senso di appartenenza in una relazione, ma appartenenza appunto, non possesso fine a se' stesso. E quando ha tradito ha tradito lei me. L'altro non è nessuno,non lo è mai stato.
 
Stato
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