Junior Cally

danny

Utente di lunga data
Quindi alla fine tu hai una selva di ragazzine e ragazze che adorano questo genere di tamarri, dall'altra hai petizioni di altre esponenti del genere femminile che li criticano per il loro sessismo.
 

stany

Utente di lunga data
Salvini e la Lega col fascismo, dal punto di vista politico, non hanno nulla a che fare, è come paragonare i The Faith con Britney Spears.
Che noi si sia in campagna elettorale perenne
QUOTE]

Salvini non sarà fascista come non è più comunista (da giovane sì), ma nemmeno più secessionista e men che meno meridionalista , anche se pervadendo il suo operato con segnali , ammiccamenti , atteggiamenti, aforismi che si possono definire fascisti,dando di se l'immagine dell'uomo forte, prende per il culo proprio quel mondo di nostalgici del ventennio che, al pari suo esternano una capacità di leggere l'attualità contemporanea ,come farebbe un aborigeno al congresso usa.Con tutto il rispetto per l'aborigeno.
Se veramente fosse stato coerente nel tempo ,almeno da quando si professa sovranista , sul tema del sovranismo, avrebbe avuto anche il mio voto.
Purtroppo è solo un arruffapopolo che fa leva sulle menti meno consapevoli di questo paese, che appare pavido , insicuro e contraddittorio come difficilmente si riscontra in altri capi politici; anche se ammanta ciò con l'atteggiamento dell'uomo forte. Finché si limita a suonare i campanelli (roba da matti) non rappresenta un pericolo.
Ben più insidioso è Renzi, e tutto il mondo che rappresenta.
il fisco: fino a quando non diverrà operativo l'agente provocatore (come negli USA) i colletti bianchi dell'amministrazione pubblica la faranno franca, al netto delle indagini e degli arresti che avvengono (il fatto è che la galera non la fa nessuno).
Siamo italiani! Lo stesso Benito diceva che non è difficile governare gli italiani,ma che è inutile! (L'avevo già citato)
 

stany

Utente di lunga data
(io dico sempre che una classe politica di servi non è mai una buona classe politica).
E servi di qualcun altro lo siamo sempre stati. Forse era meglio quando questo era dichiarato, che so, sotto gli Austriaci, per dire.
Con la Franza o con la Spagna, basta che se magna!
 

danny

Utente di lunga data
Con la Franza o con la Spagna, basta che se magna!
Già.
Sempre tesi a cercare alleanze, il miglior compromesso, in mille anni di storia, dominati da potenze straniere, divisi in Signorie, ci siamo dimenticati di formare un'identità italiana.
E anche dopo l'unità ci provarono i liberali, i socialisti, i fascisti... senza riuscirci, perché l'italianità comune non poteva nascere in pochi anni.
Forse si ottennero dei risultati nel dopoguerra.
La televisione di stato proponeva corsi di lingua, fu esaltata l'arte italiana, la musica italiana, la letteratura italiana, usati come collante comune.
Leonardo Da Vinci, Giuseppe Verdi, Dante Alighieri erano il miglior sponsor per una nazione tutta da costruire.
Ma ci si perse nel boom economico, nella crisi che ne conseguì, nelle divisioni politiche, nel terrorismo, nel ribaltamento dei valori generazionali del '68, nella corruzione politica e amministrativa, nell'influenza culturale degli USA e nel suo contraltare URSS, fino all'agglomerato EU in cui facciamo la figura dell'ultima ruota del carro, nel clima esterofilo che domina da anni, fino alla demonizzazione del valore dell'identità, secondo la visione degradante del "siamo tutti uguali" (manco i Greci di "Mia fama mia razza" lo pensano veramente).
E di quell'italianità sono rimasti i valori deteriori dell'individualità, quelli descritti da un Sordi, quelli del menefreghismo e del disinteresse per le regole, della sfiducia nel governo democratico (quelli che vorrebbero abolire il suffragio universale...) e nella ricerca dell'uomo forte, che non c'è, perché comunque in un popolo asservito divenuto egoista non può nascere che un servo egoista e individualista.
Siamo un popolo meraviglioso in uno stato che potrebbe esserlo, ma non riusciamo proprio ad esserne convinti e a provare il minimo orgoglio.
Adesso siamo lì a mendicare alla Merkel e come al solito a piangerci addosso perché ci sono i brutti e i cattivi...
 

stany

Utente di lunga data
Già.
Sempre tesi a cercare alleanze, il miglior compromesso, in mille anni di storia, dominati da potenze straniere, divisi in Signorie, ci siamo dimenticati di formare un'identità italiana.
E anche dopo l'unità ci provarono i liberali, i socialisti, i fascisti... senza riuscirci, perché l'italianità comune non poteva nascere in pochi anni.
Forse si ottennero dei risultati nel dopoguerra.
La televisione di stato proponeva corsi di lingua, fu esaltata l'arte italiana, la musica italiana, la letteratura italiana, usati come collante comune.
Leonardo Da Vinci, Giuseppe Verdi, Dante Alighieri erano il miglior sponsor per una nazione tutta da costruire.
Ma ci si perse nel boom economico, nella crisi che ne conseguì, nelle divisioni politiche, nel terrorismo, nel ribaltamento dei valori generazionali del '68, nella corruzione politica e amministrativa, nell'influenza culturale degli USA e nel suo contraltare URSS, fino all'agglomerato EU in cui facciamo la figura dell'ultima ruota del carro, nel clima esterofilo che domina da anni, fino alla demonizzazione del valore dell'identità, secondo la visione degradante del "siamo tutti uguali" (manco i Greci di "Mia fama mia razza" lo pensano veramente).
E di quell'italianità sono rimasti i valori deteriori dell'individualità, quelli descritti da un Sordi, quelli del menefreghismo e del disinteresse per le regole, della sfiducia nel governo democratico (quelli che vorrebbero abolire il suffragio universale...) e nella ricerca dell'uomo forte, che non c'è, perché comunque in un popolo asservito divenuto egoista non può nascere che un servo egoista e individualista.
Siamo un popolo meraviglioso in uno stato che potrebbe esserlo, ma non riusciamo proprio ad esserne convinti e a provare il minimo orgoglio.
Adesso siamo lì a mendicare alla Merkel e come al solito a piangerci addosso perché ci sono i brutti e i cattivi...
Ottima analisi, ma il finale non lo vedrei così catastrofico. Altrimenti dobbiamo rimpiangere Bettino Craxi e la sua irremovibilità della posizione italiana (non di tutti,Spadolini non era d'accordo) a sigonella. Ma poi c'era il rovescio della medaglia.
Lasciamo lavorare questi al governo (lo dicevo anche col precedente governò) che sicuramente non saranno statisti , ma hanno una certa credibilità e capacità che si stanno evidenziando.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io non ho mai apprezzato i tamarri. Ma avevo introiettato il paterno (e il materno).
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ottima analisi, ma il finale non lo vedrei così catastrofico. Altrimenti dobbiamo rimpiangere Bettino Craxi e la sua irremovibilità della posizione italiana (non di tutti,Spadolini non era d'accordo) a sigonella. Ma poi c'era il rovescio della medaglia.
Lasciamo lavorare questi al governo (lo dicevo anche col precedente governò) che sicuramente non saranno statisti , ma hanno una certa credibilità e capacità che si stanno evidenziando.
75 anni di antipatriottismo si pagano. se hai avuto Alfano, Moavero e Di Maio quali ultimi 3 ministri degli Esteri, le premesse erano queste.
 

stany

Utente di lunga data
75 anni di antipatriottismo si pagano. se hai avuto Alfano, Moavero e Di Maio quali ultimi 3 ministri degli Esteri, le premesse erano queste.
Non è che quando vi era Emilio Colombo agli esteri andasse tutto meglio; che oltretutto dovevano farsi tradurre. il fatto è che hai citato 3 persone che si sono trovate in un contesto globalizzato ,nel quale abbiamo abdicato alla sovranità monetaria. Il principio negativo è quello.
Guarda a tuo beneficio ti dirò che condivido pienamente quello che dicevo il professor auriti....anche se si definiva apartitico (cit.wikip)
 
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perplesso

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Non è che quando vi era Emilio Colombo agli esteri andasse tutto meglio;k oltretutto dovevano farsi tradurre. il fatto che hai citato 3 persone che si sono trovate in un contesto globalizzato nel quale abbiamo abdicato alla sovranità monetaria. Il principio negativo è quello.
Guarda a tuo beneficio ti dirò che condivido pienamente quello che dicevo il professor auriti....anche se si definiva apartitico (cit.wikip)
Moavero ancora ancora posso credere che sappia l'inglese. o il francese. che Alfano e Di Maio sappiano esprimersi in altri idiomi, manco se me lo fai vedere. i politici poliglotti sono una novità del XXI secolo. non è quello il nodo cruciale.

è che l'Italia nell'ultima decade non sa esprimere un'idea autonoma. a parte invocare l'UE (e non commento per non bestemmiare) non sappiamo fare altro. infatti ci hanno fottuto la Libia.
 

stany

Utente di lunga data
Moavero ancora ancora posso credere che sappia l'inglese. o il francese. che Alfano e Di Maio sappiano esprimersi in altri idiomi, manco se me lo fai vedere. i politici poliglotti sono una novità del XXI secolo. non è quello il nodo cruciale.

è che l'Italia nell'ultima decade non sa esprimere un'idea autonoma. a parte invocare l'UE (e non commento per non bestemmiare) non sappiamo fare altro. infatti ci hanno fottuto la Libia.
E Salvini stava al Papeete o al massimo suona il citofono.....
Io l'ho detto subito fin dalla prima formazione del governo giallo verde: a questi come nessun altro consentiranno un colpo di mano. Abbiamo visto la fine del professor Savona. E i risulti dei sovranisti che millantavano l'uscita dall'eurozona.
Prendiamo atto che siamo eterodiretti e sotto scacco da parte di altri.
ripeto se Salvini avesse mantenuto quello che aveva promesso lo avrei votato pure io
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
E Salvini stava al Papeete o al massimo suona il citofono.....
Io l'ho detto subito fin dalla prima formazione del governo giallo verde: a questi come nessun altro consentiranno un colpo di mano. Abbiamo visto la fine del professor Savona. E i risulti dei sovranisti che millantavano l'uscita dall'eurozona.
Prendiamo atto che siamo eterodiretti e sotto scacco da parte di altri.
ripeto se Salvini avesse mantenuto quello che aveva promesso lo avrei votato pure io
Salvini era il ministro dell'Interno, la gestione della diplomazia spetta al ministro degli Esteri in coordinamento continuo col PdC.

siamo eterodiretti perchè una parte della nostra politica, che ha in mano direttamente o in via mediata gran parte dell'informazione, è da un secolo geneticamente predisposta a servire un padrone straniero. finchè governano questi, è chiaro che sia inutile fare proclami di libertà di pensiero.

Salvini ha mantenuto quello che era possibile mantenere in 14 mesi con un governo che ti rema contro. difatti la lega è uno dei pochissimi partiti nella storia italiana che ha moltiplicato i suoi voti stando al governo. evidentemente per gli italiani, ha mantenuto tanto di quanto promesso.
 

stany

Utente di lunga data
Salvini era il ministro dell'Interno, la gestione della diplomazia spetta al ministro degli Esteri in coordinamento continuo col PdC.

siamo eterodiretti perchè una parte della nostra politica, che ha in mano direttamente o in via mediata gran parte dell'informazione, è da un secolo geneticamente predisposta a servire un padrone straniero. finchè governano questi, è chiaro che sia inutile fare proclami di libertà di pensiero.

Salvini ha mantenuto quello che era possibile mantenere in 14 mesi con un governo che ti rema contro. difatti la lega è uno dei pochissimi partiti nella storia italiana che ha moltiplicato i suoi voti stando al governo. evidentemente per gli italiani, ha mantenuto tanto di quanto promesso.
Sì per l'iconografia del barcone....
 

stany

Utente di lunga data
se ti fa piacere crederlo. poi però non stupitevi del fatto che vince sempre lui
Perché la gente non ha ancora capito che non può fare niente,se non suonare il citofono di un presunto spacciatore, violando la privacy (potrebbe prendersi una denuncia per diffamazione).
Anche Farage è finito fuori pista in Gran Bretagna ed è stato sostituito nelle proprie aspettative ,istituzionalmente da qualcuno che comunque può continuare a relazionarsi con l'Unione Europea.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Perché la gente non ha ancora capito che non può fare niente,se non suonare il citofono di un presunto spacciatore, violando la privacy (potrebbe prendersi una denuncia per diffamazione).
Anche Farage è finito fuori pista in Gran Bretagna ed è stato sostituito nelle proprie aspettative ,istituzionalmente da qualcuno che comunque può continuare a relazionarsi con l'Unione Europea.
Farage ha semplicemente fatto un passo indietro dopo il 2016, pensando che i Tories non avrebbero osato sabotare il voto. si sbagliava, tanto che quando è tornato in carreggiata ha subito preso oltre il 35%. nessuno lo ha sostituito. solo ora con Johnson penso dorma sonni più tranquilli.

le persone possono fare. ma se si ostinano a non farle votare, il rischio che prima o poi qualcuno s'incazzi per davvero e butti le sardine a mare con i loro sponsor appresso...è alto
 

danny

Utente di lunga data
Sì per l'iconografia del barcone....
Perché la gente non ha ancora capito che non può fare niente,se non suonare il citofono di un presunto spacciatore, violando la privacy (potrebbe prendersi una denuncia per diffamazione).
Anche Farage è finito fuori pista in Gran Bretagna ed è stato sostituito nelle proprie aspettative ,istituzionalmente da qualcuno che comunque può continuare a relazionarsi con l'Unione Europea.
Il teatrino del citofono...
Se fosse vero la signora sarebbe auspicabile che cambi casa.
Comunque la sceneggiatura che hanno creato non è male.
Lode agli autori di Salvini, sanno come generare interesse e flussi mediatici.
 
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