Incoerenza? Sadismo? Pazzia? O cosa?

Stato
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disincantata

Utente di lunga data
Hanno convissuto due anni dopo essersi separati legalmente. Ora vivono in due case da due anni circa.
Nei nostri rapporti di frequentazione é cambiato pochissimo. Vedo più spesso lui ma spessissimo siamo tutti insieme.
Conosco pure io una coppia di separati molto amici, addirittura la nuova compagna di lui fa i regali all'ex moglie e passano tutte le feste comandate insieme....però si cornificavano da anni a vicenda da sposati, quindi niente drammi quando hanno deciso di separarsi, altre situazioni.

Se uno/una ti tradisce e tu ne sei innamorato e come conseguenza devi pure liberarle casa, assumerti oneri,vedere i figli parttime, ce ne passa prima di riuscire a considerarla amica. Se mai ci riuscirai.
 

Stark72

Utente Bestemmiante
Due ore di sfogo. Dalle 23 fino a pochi minuti fa, ero un fiume in piena. Niente urli, niente drammi, solo tata fermezza e durezza.
Al secondo giorno di convivenza forzata per una vacanza che non sento affatto, ho sentito il bisogno di buttare fuori tutta la mia rabbia, la mia delusione, il mio schifo, il disprezzo verso me stesso che non riesco a detestarla, lo sdegno per i miei sentimenti calpestati, tritati, masticati e poi sputati. La stupida, incoerente, idiota, malsana, demente, inutile voglia di andare a spaccare la faccia a quel figlio di puttana che si sbatte la persona che era al centro della mia vita (comunque non lo farei mai, anche s neon so come reagirei beccandolo per caso).
L'irrefrenabile voglia di mandare tutti al diavolo.
La belva che mi assale nel vedere che mentre sto così, mentre la mia vita (almeno per il momento) va a puttane, la vita della persona che ti ha fatto tutto questo prosegue serena, e quella persona ha il coraggio di pretendere da te qualcosa.
L'estrema rabbia di non sentirsi dire nemmeno un "mi dispiace" di circostanza, di non vedere un minimo segno di sincero pentimento. Non perché ciò possa portare a chissà cosa, ma giusto per sentirsi almeno ancora una persona.

Lei all'inizio ha provato ad accollarmela, ha provato a tirare fuori argomenti a me sfavoreli, anche fondati in parte, perché IO, anche in questo momento, non ho alcun problema a dire "sì, forse in quella cosa ho sbagliato, hai ragione". Ma erano stronzate, cazzate risolvibili con un minimo di buona volontà e rispetto. Senza buttarsi tra le braccia della prima testa di cazzo che ha saputo approfittare della povera donna in crisi esistenziale.
Alla lunga però non ha potuto fare altro che stare in silenzio a subire la carica della mia bestia inferocita, senza dire nulla, guardandomi con quei due occhioni che un tempo mi fecero vedere il paradiso e oggi sono la porta dell'inferno.
Almeno un'ora di monologo da seccare la gola.
Poi lei in silenzio si è alzata e se n'è appena andata a letto.
Vorrei tanto che passasse la stessa notte di merda che passerò io.
Ma non sarà così, e domani probabilmente avrà anche il coraggio di essere offesa, anche se nei suoi confronti non ho usato un solo termine offensivo.

Non mi sento meglio, non mi sentirò meglio nei prossimi giorni, ma almeno spero che non pretenderà più nulla da me.
Qualunque cosa lei voglia deve venirsela a prendere e deve guadagnarsela, fosse anche un sorriso.
Mi sono rotto le palle di "capire" e di farmi carico di tutto. A ben vedere mi rendo conto che dicome sto io non frega un cazzo a nessuno.

Scusate il turpiloquio, sono un po' agitato. E' una pessima notte fantasticamente stellata qui al mare, e ho una gran voglia di piangere.
 

Eratò

Utente di lunga data
Due ore di sfogo. Dalle 23 fino a pochi minuti fa, ero un fiume in piena. Niente urli, niente drammi, solo tata fermezza e durezza.
Al secondo giorno di convivenza forzata per una vacanza che non sento affatto, ho sentito il bisogno di buttare fuori tutta la mia rabbia, la mia delusione, il mio schifo, il disprezzo verso me stesso che non riesco a detestarla, lo sdegno per i miei sentimenti calpestati, tritati, masticati e poi sputati. La stupida, incoerente, idiota, malsana, demente, inutile voglia di andare a spaccare la faccia a quel figlio di puttana che si sbatte la persona che era al centro della mia vita (comunque non lo farei mai, anche s neon so come reagirei beccandolo per caso).
L'irrefrenabile voglia di mandare tutti al diavolo.
La belva che mi assale nel vedere che mentre sto così, mentre la mia vita (almeno per il momento) va a puttane, la vita della persona che ti ha fatto tutto questo prosegue serena, e quella persona ha il coraggio di pretendere da te qualcosa.
L'estrema rabbia di non sentirsi dire nemmeno un "mi dispiace" di circostanza, di non vedere un minimo segno di sincero pentimento. Non perché ciò possa portare a chissà cosa, ma giusto per sentirsi almeno ancora una persona.

Lei all'inizio ha provato ad accollarmela, ha provato a tirare fuori argomenti a me sfavoreli, anche fondati in parte, perché IO, anche in questo momento, non ho alcun problema a dire "sì, forse in quella cosa ho sbagliato, hai ragione". Ma erano stronzate, cazzate risolvibili con un minimo di buona volontà e rispetto. Senza buttarsi tra le braccia della prima testa di cazzo che ha saputo approfittare della povera donna in crisi esistenziale.
Alla lunga però non ha potuto fare altro che stare in silenzio a subire la carica della mia bestia inferocita, senza dire nulla, guardandomi con quei due occhioni che un tempo mi fecero vedere il paradiso e oggi sono la porta dell'inferno.
Almeno un'ora di monologo da seccare la gola.
Poi lei in silenzio si è alzata e se n'è appena andata a letto.
Vorrei tanto che passasse la stessa notte di merda che passerò io.
Ma non sarà così, e domani probabilmente avrà anche il coraggio di essere offesa, anche se nei suoi confronti non ho usato un solo termine offensivo.

Non mi sento meglio, non mi sentirò meglio nei prossimi giorni, ma almeno spero che non pretenderà più nulla da me.
Qualunque cosa lei voglia deve venirsela a prendere e deve guadagnarsela, fosse anche un sorriso.
Mi sono rotto le palle di "capire" e di farmi carico di tutto. A ben vedere mi rendo conto che dicome sto io non frega un cazzo a nessuno.

Scusate il turpiloquio, sono un po' agitato. E' una pessima notte fantasticamente stellata qui al mare, e ho una gran voglia di piangere.


mi dispiace stark.delle notti così le passai un anno fa d'agosto.lui in italia coi celllulari spenti perché voleva "pensare" ed io a piangere come una cretina per rabbia e dolore...quello che ti posso dire è che sia che parli e ti chieda scusa sia che stia zitta sempre ti gireranno le palle, sempre ti arrabbierai nello stesso modo.non ci sono le parole giuste che un traditore possa dire al tradito per alleviare il suo dolore.solo cancellare il passato ti farebbe stare meglio ma lei questo non lo puo fare....ci vuole pazienza per passare le vacanze vicino a lei senza prenderla a parolacce ma provaci.se non ci riesci saluta e vattene perché devi anche pensare a stare bene tu.un abbraccio.
 

Traccia

Utente di lunga data
Due ore di sfogo. Dalle 23 fino a pochi minuti fa, ero un fiume in piena. Niente urli, niente drammi, solo tata fermezza e durezza.
Al secondo giorno di convivenza forzata per una vacanza che non sento affatto, ho sentito il bisogno di buttare fuori tutta la mia rabbia, la mia delusione, il mio schifo, il disprezzo verso me stesso che non riesco a detestarla, lo sdegno per i miei sentimenti calpestati, tritati, masticati e poi sputati. La stupida, incoerente, idiota, malsana, demente, inutile voglia di andare a spaccare la faccia a quel figlio di puttana che si sbatte la persona che era al centro della mia vita (comunque non lo farei mai, anche s neon so come reagirei beccandolo per caso).
L'irrefrenabile voglia di mandare tutti al diavolo.
La belva che mi assale nel vedere che mentre sto così, mentre la mia vita (almeno per il momento) va a puttane, la vita della persona che ti ha fatto tutto questo prosegue serena, e quella persona ha il coraggio di pretendere da te qualcosa.
L'estrema rabbia di non sentirsi dire nemmeno un "mi dispiace" di circostanza, di non vedere un minimo segno di sincero pentimento. Non perché ciò possa portare a chissà cosa, ma giusto per sentirsi almeno ancora una persona.

Lei all'inizio ha provato ad accollarmela, ha provato a tirare fuori argomenti a me sfavoreli, anche fondati in parte, perché IO, anche in questo momento, non ho alcun problema a dire "sì, forse in quella cosa ho sbagliato, hai ragione". Ma erano stronzate, cazzate risolvibili con un minimo di buona volontà e rispetto. Senza buttarsi tra le braccia della prima testa di cazzo che ha saputo approfittare della povera donna in crisi esistenziale.
Alla lunga però non ha potuto fare altro che stare in silenzio a subire la carica della mia bestia inferocita, senza dire nulla, guardandomi con quei due occhioni che un tempo mi fecero vedere il paradiso e oggi sono la porta dell'inferno.
Almeno un'ora di monologo da seccare la gola.
Poi lei in silenzio si è alzata e se n'è appena andata a letto.
Vorrei tanto che passasse la stessa notte di merda che passerò io.
Ma non sarà così, e domani probabilmente avrà anche il coraggio di essere offesa, anche se nei suoi confronti non ho usato un solo termine offensivo.

Non mi sento meglio, non mi sentirò meglio nei prossimi giorni, ma almeno spero che non pretenderà più nulla da me.
Qualunque cosa lei voglia deve venirsela a prendere e deve guadagnarsela, fosse anche un sorriso.
Mi sono rotto le palle di "capire" e di farmi carico di tutto. A ben vedere mi rendo conto che dicome sto io non frega un cazzo a nessuno.

Scusate il turpiloquio, sono un po' agitato. E' una pessima notte fantasticamente stellata qui al mare, e ho una gran voglia di piangere.
Beh...prima o poi bisognava passare anche di qui...a mio avviso è un passo in avanti, doloroso ma necessario, un piccolo segno positivo del tuo percorso obbligato: non starsene li a 'subire' (cornuto e mazziato!!!!) ma iniziare da qui, urlare più x te che x lei (che da un orecchio le entra, dall'altro esce, ognuno si difende come può) ma a mio avviso a te qsta smossa fa bene. Inizia la rivoluzione e cambiamento? Un inizio...qualcosa si muove. Troppe volte ancora dovrai farlo, rifarlo, riuccidere il lupo, star di merda, risalire, ricadere...il percorso è lungo ma secondo me l'hai iniziato bene. Hai una grande forza. Dajeeeeeeee
 

disincantata

Utente di lunga data
mi dispiace stark.delle notti così le passai un anno fa d'agosto.lui in italia coi celllulari spenti perché voleva "pensare" ed io a piangere come una cretina per rabbia e dolore...quello che ti posso dire è che sia che parli e ti chieda scusa sia che stia zitta sempre ti gireranno le palle,stesso mod sempre ti arrabbierai nello stesso modo.non ci sono le parole giuste che un traditore possa dire al tradito per alleviare il suo dolore.solo cancellare il passato ti farebbe stare meglio ma lei questo non lo puo fare....ci vuole pazienza per passare le vacanze vicino a lei senza prenderla a parolacce ma provaci.se non ci riesci saluta e vattene perché devi anche pensare a stare bene tu.un abbraccio.


Su questo personalmente non sono d'accordo.

Sono molto importanti le parole (e pure i fatti) che il traditore fa dopo la scoperta del tradimento.

Da un 'mi dispiace ho sbagliato' sincero, a gesti di affetto e premure, a cercare di capire lo stato d'animo del tradito, a non girarsi dall'altra parte per voler dormire, una scusa per non parlarne quando tu stai malissimo....a tantissime altre cose che o non dice o dice senza mancanza di tatto o senza pensare al male che ti fa dicendole.

Mi vengono in mente, a caso, le uscite infelici del marito di Apollonia DOPO!

O le stesse di tuo marito sull'atmosfera che riusciva a creare la sua amica....se le tenessero per loro certe assurdità.
 
Ultima modifica:

Eratò

Utente di lunga data
Su questo personalmente non sono d'accordo.

Sono molto importanti le parole (e pure i fatti) che il traditore fa dopo la scoperta del tradimento.

Da un 'mi dispiace ho sbagliato' sincero, a gesti di affetto e premure, a cercare di capire lo stato d'animo del tradito, a non girarsi dall'altra parte per voler dormire, una scusa per non parlarne quando tu stai malissimo....a tantissime altre cose che o non dice o dice senza mancanza di tatto o senza pensare al male che ti fa dicendole.

Mi vengono in mente, a caso, le uscite infelici del marito di Apollonia DOPO!

O le stesse di tuo marito sull'atmosfera che riusciva a creare la sua amica....se le tenessero per loro certe assurdità.
Quando scopri il tradimento non credi ad una sola parola di quelle che ti dice il traditore e la parola "sincerità" la vedi come leggenda per moooooooolto tempo dopo, non credi a niente più. Ecco solo i fatti possono far ricredere.Mio marito si è comportato come un elefante in una cristalleria e si merita il premio di rozzo/insensibile 2013 ma voglio sperare non siano tutti così i traditori.....
 

sienne

lucida-confusa
Quando scopri il tradimento non credi ad una sola parola di quelle che ti dice il traditore e la parola "sincerità" la vedi come leggenda per moooooooolto tempo dopo, non credi a niente più. Ecco solo i fatti possono far ricredere.Mio marito si è comportato come un elefante in una cristalleria e si merita il premio di rozzo/insensibile 2013 ma voglio sperare non siano tutti così i traditori.....

Ciao

è vero da un lato, che non ci sono parole ...
ma dall'altro, c'è il buon senso, l'empatia, i ricordi ...
ed è assurdo chiedere amicizia come se nulla fosse accaduto.
È allucinante ... come ritrovarsi un estraneo di fronte ...

Spero, che con questo sfogo, l'abbia svegliata ... e riportata con i piedi per terra.
Così, che realizza che certe cose non possono più essere ... non le può chiedere.
Non puoi pretendere il cinquino e il panino ... un po' di dignità e rispetto, cavolo.

Tanta forza ... veramente tanta ...


sienne
 

Innominata

Utente che predica bene
Due ore di sfogo. Dalle 23 fino a pochi minuti fa, ero un fiume in piena. Niente urli, niente drammi, solo tata fermezza e durezza.
Al secondo giorno di convivenza forzata per una vacanza che non sento affatto, ho sentito il bisogno di buttare fuori tutta la mia rabbia, la mia delusione, il mio schifo, il disprezzo verso me stesso che non riesco a detestarla, lo sdegno per i miei sentimenti calpestati, tritati, masticati e poi sputati. La stupida, incoerente, idiota, malsana, demente, inutile voglia di andare a spaccare la faccia a quel figlio di puttana che si sbatte la persona che era al centro della mia vita (comunque non lo farei mai, anche s neon so come reagirei beccandolo per caso).
L'irrefrenabile voglia di mandare tutti al diavolo.
La belva che mi assale nel vedere che mentre sto così, mentre la mia vita (almeno per il momento) va a puttane, la vita della persona che ti ha fatto tutto questo prosegue serena, e quella persona ha il coraggio di pretendere da te qualcosa.
L'estrema rabbia di non sentirsi dire nemmeno un "mi dispiace" di circostanza, di non vedere un minimo segno di sincero pentimento. Non perché ciò possa portare a chissà cosa, ma giusto per sentirsi almeno ancora una persona.

Lei all'inizio ha provato ad accollarmela, ha provato a tirare fuori argomenti a me sfavoreli, anche fondati in parte, perché IO, anche in questo momento, non ho alcun problema a dire "sì, forse in quella cosa ho sbagliato, hai ragione". Ma erano stronzate, cazzate risolvibili con un minimo di buona volontà e rispetto. Senza buttarsi tra le braccia della prima testa di cazzo che ha saputo approfittare della povera donna in crisi esistenziale.
Alla lunga però non ha potuto fare altro che stare in silenzio a subire la carica della mia bestia inferocita, senza dire nulla, guardandomi con quei due occhioni che un tempo mi fecero vedere il paradiso e oggi sono la porta dell'inferno.
Almeno un'ora di monologo da seccare la gola.
Poi lei in silenzio si è alzata e se n'è appena andata a letto.
Vorrei tanto che passasse la stessa notte di merda che passerò io.
Ma non sarà così, e domani probabilmente avrà anche il coraggio di essere offesa, anche se nei suoi confronti non ho usato un solo termine offensivo.

Non mi sento meglio, non mi sentirò meglio nei prossimi giorni, ma almeno spero che non pretenderà più nulla da me.
Qualunque cosa lei voglia deve venirsela a prendere e deve guadagnarsela, fosse anche un sorriso.
Mi sono rotto le palle di "capire" e di farmi carico di tutto. A ben vedere mi rendo conto che dicome sto io non frega un cazzo a nessuno.

Scusate il turpiloquio, sono un po' agitato. E' una pessima notte fantasticamente stellata qui al mare, e ho una gran voglia di piangere.
Ho risposto tre volte a questa discussione, ma mi si è sempre cancellato tutto:mad:. Riassumo.
Descrivi molto bene certe cose, in modo particolare rappresenti un elemento della scena che può assumere caratteri devastanti, e cioè la disparità di stato tra le due parti. Il cammino, i percorsi, sembrano diversi anche qui, aumentando con questo lo sconcerto e l'impotenza. e cioè da una parte c'è il fiume in piena, che vuole scorrere con forza, raccogliendo, lasciando affiorare, trasportando, travolgendo, e dall'altra un insopportabile misto di ignavia, imperturbabilità, ambiguità, che con terrore ci si accorge che vorresti chiamare vigliaccheria e malafede. Le esigenze sono diverse, da una parte si vuole ridare una forma comprensibile a una quotidianità improvvisamente distorta e minacciosa, cercare i nomi e le identità che sembrano dispersi, dall'altra si aderisce all'esigenza di preservare in qualche modo l'altra vita, non doppia ma raddoppiata. In questo il tradito, nella migliore delle ipotesi, per sopravvivere, viene più rapidamente (seppure disordinatamente) messo di fronte agli elementi potenzialmente più strutturanti che può dare un tradimento, e cioè lo sforzo di gestire la rabbia, vedere i conflitti, desiderare di farci qualcosa, la necessità di cercare risposte per sopravvivere e modificare i bordi distorti che hanno assunto le cose. Due linguaggi diversi che possono aumentare lo scarto, scaraventare a una distanza ambigua e incalcolabile. Secondo me ci sono due modi fondamentali per guadare questa prima fase, uno è aversi sotto gli occhi sempre, e avendosi sotto gli occhi spalare, dissodare, repertare, attualizzare, infuturare, dando fondo a tutti i percorsi dei propri linguaggi e dei propri stati ora e prima. Però con la presenza dei figli certo non è facile. L'altra è procedere ognuno per proprio conto, cercando onestamente di ricevere ognuno notizie di sé, e dando conto dello spazio condiviso all'altro periodicamente, sulle sorti che questo sta incontrando dentro. In tutto questo bisogna avvicinarsi, non certo uniformarsi, a una maggiore comunanza di linguaggio (dico linguaggio interno), perché all'inizio la disparità credo sia veramente devastante. Un campo minato, le forche caudine, una fonte avvelenata. Forza.
 

Eratò

Utente di lunga data
Ciao

è vero da un lato, che non ci sono parole ...
ma dall'altro, c'è il buon senso, l'empatia, i ricordi ...
ed è assurdo chiedere amicizia come se nulla fosse accaduto.
È allucinante ... come ritrovarsi un estraneo di fronte ...

Spero, che con questo sfogo, l'abbia svegliata ... e riportata con i piedi per terra.
Così, che realizza che certe cose non possono più essere ... non le può chiedere.
Non puoi pretendere il cinquino e il panino ... un po' di dignità e rispetto, cavolo.

Tanta forza ... veramente tanta ...


sienne
La moglie di stark cerca di minimizzare le sue colpe attribuendo il tradimento ad eventuali mancanze di stark come se tradirlo fosse stata la evoluzione naturale di un matrimonio che non la soddisfava e non uno sbaglio enorme.Fino a quando non farà il suo esame di coscienza farà fatica a capire la sofferenza di stark e a rispettarlo come dovrebbe.
 

Horny

Utente di lunga data
Due ore di sfogo. Dalle 23 fino a pochi minuti fa, ero un fiume in piena. Niente urli, niente drammi, solo tata fermezza e durezza.
Al secondo giorno di convivenza forzata per una vacanza che non sento affatto, ho sentito il bisogno di buttare fuori tutta la mia rabbia, la mia delusione, il mio schifo, il disprezzo verso me stesso che non riesco a detestarla, lo sdegno per i miei sentimenti calpestati, tritati, masticati e poi sputati. La stupida, incoerente, idiota, malsana, demente, inutile voglia di andare a spaccare la faccia a quel figlio di puttana che si sbatte la persona che era al centro della mia vita (comunque non lo farei mai, anche s neon so come reagirei beccandolo per caso).
L'irrefrenabile voglia di mandare tutti al diavolo.
La belva che mi assale nel vedere che mentre sto così, mentre la mia vita (almeno per il momento) va a puttane, la vita della persona che ti ha fatto tutto questo prosegue serena, e quella persona ha il coraggio di pretendere da te qualcosa.
L'estrema rabbia di non sentirsi dire nemmeno un "mi dispiace" di circostanza, di non vedere un minimo segno di sincero pentimento. Non perché ciò possa portare a chissà cosa, ma giusto per sentirsi almeno ancora una persona.

Lei all'inizio ha provato ad accollarmela, ha provato a tirare fuori argomenti a me sfavoreli, anche fondati in parte, perché IO, anche in questo momento, non ho alcun problema a dire "sì, forse in quella cosa ho sbagliato, hai ragione". Ma erano stronzate, cazzate risolvibili con un minimo di buona volontà e rispetto. Senza buttarsi tra le braccia della prima testa di cazzo che ha saputo approfittare della povera donna in crisi esistenziale.
Alla lunga però non ha potuto fare altro che stare in silenzio a subire la carica della mia bestia inferocita, senza dire nulla, guardandomi con quei due occhioni che un tempo mi fecero vedere il paradiso e oggi sono la porta dell'inferno.
Almeno un'ora di monologo da seccare la gola.
Poi lei in silenzio si è alzata e se n'è appena andata a letto.
Vorrei tanto che passasse la stessa notte di merda che passerò io.
Ma non sarà così, e domani probabilmente avrà anche il coraggio di essere offesa, anche se nei suoi confronti non ho usato un solo termine offensivo.

Non mi sento meglio, non mi sentirò meglio nei prossimi giorni, ma almeno spero che non pretenderà più nulla da me.
Qualunque cosa lei voglia deve venirsela a prendere e deve guadagnarsela, fosse anche un sorriso.
Mi sono rotto le palle di "capire" e di farmi carico di tutto. A ben vedere mi rendo conto che dicome sto io non frega un cazzo a nessuno.

Scusate il turpiloquio, sono un po' agitato. E' una pessima notte fantasticamente stellata qui al mare, e ho una gran voglia di piangere.
Caro,
non è giusto che tu ti senta così, non è giusto.
tua moglie mi fa una rabbia....ma non la si può cambiare.
ho letto tutto il post, ma non ero intervenuta perché .....io non credo che tu ora possa stare li, figli o non figli.
d'altra parte non credo neppure che tu sia pronto a sentirtelo dire.
non so, le parole di sconosciuti rischiano di suonare scontate di circostanza, e presuntuose.
mi sentirei di scrivere che lei non si sta dimostrando una madre da 110 e lode....non perché ti ha lasciato, ma avrebbe potuto, anzi, dovuto, tutelarvi da un dolore eccessivo e inutile, che per forza si ripercuote sui figli, in quella fascia di età poi...
e il problema non è tanto che non lo sia, da 110, (in fondo chi lo è ......io no di certo.....) ma che tu la vedi così, ora.
Basta.
Forse facevo meglio a non scrivere, ti abbraccio.

laura
 
Ultima modifica:

Buscopann

Utente non raggiungibile
Due ore di sfogo. Dalle 23 fino a pochi minuti fa, ero un fiume in piena. Niente urli, niente drammi, solo tata fermezza e durezza.
Al secondo giorno di convivenza forzata per una vacanza che non sento affatto, ho sentito il bisogno di buttare fuori tutta la mia rabbia, la mia delusione, il mio schifo, il disprezzo verso me stesso che non riesco a detestarla, lo sdegno per i miei sentimenti calpestati, tritati, masticati e poi sputati. La stupida, incoerente, idiota, malsana, demente, inutile voglia di andare a spaccare la faccia a quel figlio di puttana che si sbatte la persona che era al centro della mia vita (comunque non lo farei mai, anche s neon so come reagirei beccandolo per caso).
L'irrefrenabile voglia di mandare tutti al diavolo.
La belva che mi assale nel vedere che mentre sto così, mentre la mia vita (almeno per il momento) va a puttane, la vita della persona che ti ha fatto tutto questo prosegue serena, e quella persona ha il coraggio di pretendere da te qualcosa.
L'estrema rabbia di non sentirsi dire nemmeno un "mi dispiace" di circostanza, di non vedere un minimo segno di sincero pentimento. Non perché ciò possa portare a chissà cosa, ma giusto per sentirsi almeno ancora una persona.

Lei all'inizio ha provato ad accollarmela, ha provato a tirare fuori argomenti a me sfavoreli, anche fondati in parte, perché IO, anche in questo momento, non ho alcun problema a dire "sì, forse in quella cosa ho sbagliato, hai ragione". Ma erano stronzate, cazzate risolvibili con un minimo di buona volontà e rispetto. Senza buttarsi tra le braccia della prima testa di cazzo che ha saputo approfittare della povera donna in crisi esistenziale.
Alla lunga però non ha potuto fare altro che stare in silenzio a subire la carica della mia bestia inferocita, senza dire nulla, guardandomi con quei due occhioni che un tempo mi fecero vedere il paradiso e oggi sono la porta dell'inferno.
Almeno un'ora di monologo da seccare la gola.
Poi lei in silenzio si è alzata e se n'è appena andata a letto.
Vorrei tanto che passasse la stessa notte di merda che passerò io.
Ma non sarà così, e domani probabilmente avrà anche il coraggio di essere offesa, anche se nei suoi confronti non ho usato un solo termine offensivo.

Non mi sento meglio, non mi sentirò meglio nei prossimi giorni, ma almeno spero che non pretenderà più nulla da me.
Qualunque cosa lei voglia deve venirsela a prendere e deve guadagnarsela, fosse anche un sorriso.
Mi sono rotto le palle di "capire" e di farmi carico di tutto. A ben vedere mi rendo conto che dicome sto io non frega un cazzo a nessuno.

Scusate il turpiloquio, sono un po' agitato. E' una pessima notte fantasticamente stellata qui al mare, e ho una gran voglia di piangere.
Un consiglio del cazzo.
Provate a fare i ragazzini giusto la durata di questa vacanza e vedete che succede. Niente rancori, niente rimorsi. Se non cambia una minchia al ritorno, almeno non ti sei fatto delle vacanze di merda :carneval:

Buscopann
 

erab

Utente di lunga data
Due ore di sfogo. Dalle 23 fino a pochi minuti fa, ero un fiume in piena. Niente urli, niente drammi, solo tata fermezza e durezza.
Al secondo giorno di convivenza forzata per una vacanza che non sento affatto, ho sentito il bisogno di buttare fuori tutta la mia rabbia, la mia delusione, il mio schifo, il disprezzo verso me stesso che non riesco a detestarla, lo sdegno per i miei sentimenti calpestati, tritati, masticati e poi sputati. La stupida, incoerente, idiota, malsana, demente, inutile voglia di andare a spaccare la faccia a quel figlio di puttana che si sbatte la persona che era al centro della mia vita (comunque non lo farei mai, anche s neon so come reagirei beccandolo per caso).
L'irrefrenabile voglia di mandare tutti al diavolo.
La belva che mi assale nel vedere che mentre sto così, mentre la mia vita (almeno per il momento) va a puttane, la vita della persona che ti ha fatto tutto questo prosegue serena, e quella persona ha il coraggio di pretendere da te qualcosa.
L'estrema rabbia di non sentirsi dire nemmeno un "mi dispiace" di circostanza, di non vedere un minimo segno di sincero pentimento. Non perché ciò possa portare a chissà cosa, ma giusto per sentirsi almeno ancora una persona.

Lei all'inizio ha provato ad accollarmela, ha provato a tirare fuori argomenti a me sfavoreli, anche fondati in parte, perché IO, anche in questo momento, non ho alcun problema a dire "sì, forse in quella cosa ho sbagliato, hai ragione". Ma erano stronzate, cazzate risolvibili con un minimo di buona volontà e rispetto. Senza buttarsi tra le braccia della prima testa di cazzo che ha saputo approfittare della povera donna in crisi esistenziale.
Alla lunga però non ha potuto fare altro che stare in silenzio a subire la carica della mia bestia inferocita, senza dire nulla, guardandomi con quei due occhioni che un tempo mi fecero vedere il paradiso e oggi sono la porta dell'inferno.
Almeno un'ora di monologo da seccare la gola.
Poi lei in silenzio si è alzata e se n'è appena andata a letto.
Vorrei tanto che passasse la stessa notte di merda che passerò io.
Ma non sarà così, e domani probabilmente avrà anche il coraggio di essere offesa, anche se nei suoi confronti non ho usato un solo termine offensivo.

Non mi sento meglio, non mi sentirò meglio nei prossimi giorni, ma almeno spero che non pretenderà più nulla da me.
Qualunque cosa lei voglia deve venirsela a prendere e deve guadagnarsela, fosse anche un sorriso.
Mi sono rotto le palle di "capire" e di farmi carico di tutto. A ben vedere mi rendo conto che dicome sto io non frega un cazzo a nessuno.

Scusate il turpiloquio, sono un po' agitato. E' una pessima notte fantasticamente stellata qui al mare, e ho una gran voglia di piangere.
:abbraccio:
 

Stark72

Utente Bestemmiante
Grazie a tutti e buongiorno.
Come immaginavo stamattina non mi sento affatto meglio, ma c'è qualcosa di diverso, mi sento un po' più "libero".
La guardo con quella sua faccia tra il sostenuto e l'imbambolato, e non me ne frega assolutamente nulla.
Non ha il coraggio di guardarmi, va benissimo. Io potrei sostenere il suo sguardo per ore adesso senza sentire il minimo bisogno di abbassarlo.
 

Horny

Utente di lunga data
Grazie a tutti e buongiorno.
Come immaginavo stamattina non mi sento affatto meglio, ma c'è qualcosa di diverso, mi sento un po' più "libero".
La guardo con quella sua faccia tra il sostenuto e l'imbambolato, e non me ne frega assolutamente nulla.
Non ha il coraggio di guardarmi, va benissimo. Io potrei sostenere il suo sguardo per ore adesso senza sentire il minimo bisogno di abbassarlo.
Tra il sostenuto e l'imbambolato :mrgreen: :up: Qua il 110 non lo si vede neppure al lumicino.....scusa, ma tua moglie e' intelligente?
 

Horny

Utente di lunga data
Un consiglio del cazzo.
Provate a fare i ragazzini giusto la durata di questa vacanza e vedete che succede. Niente rancori, niente rimorsi. Se non cambia una minchia al ritorno, almeno non ti sei fatto delle vacanze di merda :carneval:

Buscopann
Si, concordo, davvero del cazzo :smile::smile:
 

Horny

Utente di lunga data
Su questo personalmente non sono d'accordo.

Sono molto importanti le parole (e pure i fatti) che il traditore fa dopo la scoperta del tradimento.

Da un 'mi dispiace ho sbagliato' sincero, a gesti di affetto e premure, a cercare di capire lo stato d'animo del tradito, a non girarsi dall'altra parte per voler dormire, una scusa per non parlarne quando tu stai malissimo....a tantissime altre cose che o non dice o dice senza mancanza di tatto o senza pensare al male che ti fa dicendole.

Mi vengono in mente, a caso, le uscite infelici del marito di Apollonia DOPO!

O le stesse di tuo marito sull'atmosfera che riusciva a creare la sua amica....se le tenessero per loro certe assurdità.
Quoto!
 
Grazie a tutti e buongiorno.
Come immaginavo stamattina non mi sento affatto meglio, ma c'è qualcosa di diverso, mi sento un po' più "libero".
La guardo con quella sua faccia tra il sostenuto e l'imbambolato, e non me ne frega assolutamente nulla.
Non ha il coraggio di guardarmi, va benissimo. Io potrei sostenere il suo sguardo per ore adesso senza sentire il minimo bisogno di abbassarlo.
Capisci perchè ti dicevo...
Ahimè è capitato un casino in ufficio
devo tornare...

Capisci?

Io al tuo posto non resisterei...
 

Buscopann

Utente non raggiungibile

Tubarao

Escluso
Per me quella della vacanza invece è una grande occasione.

Stark, da quello che ho capito il tuo vaso di Pandora lo hai svuotato. Ora è il momento di cominciare a vivere.

Sei in vacanza, sicuramente avrai la possibilità di organizzare mille e mille cosa da fare con i tuoi figli e amici: escursioni, gite, cose da vedere e da fare.

Tu organizzi e poi le dici:

Vieni ?

No non ho voglia.

Vabbè ciao.


Che a sentirsi impantanata in una storiella da teenager sia lei, non tu. Tu sei un uomo che rimette in moto la sua vita (questo è il messaggio che deve giungere a lei).

Domani ho organizzato per andare a ........ vieni ?

Si.

Lasci il cellulare a casa e al primo muso lungo te ne ritorni in camera.

Tu ormai quello che dovevi dire lo hai detto. Non ritornare più sull'argomento. Tu non hai tempo da perdere dietro a una che è regredita di 20 anni e che manda sms con sopra scritto: Tu ed io 3msc tvtb.

E' questo il messaggio che da oggi dovresti cominciare a trasmettere (ovviamente le lacrime te le piangi da solo in cabina lontano da tutti).
 
Stato
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