Due ore di sfogo. Dalle 23 fino a pochi minuti fa, ero un fiume in piena. Niente urli, niente drammi, solo tata fermezza e durezza.
Al secondo giorno di convivenza forzata per una vacanza che non sento affatto, ho sentito il bisogno di buttare fuori tutta la mia rabbia, la mia delusione, il mio schifo, il disprezzo verso me stesso che non riesco a detestarla, lo sdegno per i miei sentimenti calpestati, tritati, masticati e poi sputati. La stupida, incoerente, idiota, malsana, demente, inutile voglia di andare a spaccare la faccia a quel figlio di puttana che si sbatte la persona che era al centro della mia vita (comunque non lo farei mai, anche s neon so come reagirei beccandolo per caso).
L'irrefrenabile voglia di mandare tutti al diavolo.
La belva che mi assale nel vedere che mentre sto così, mentre la mia vita (almeno per il momento) va a puttane, la vita della persona che ti ha fatto tutto questo prosegue serena, e quella persona ha il coraggio di pretendere da te qualcosa.
L'estrema rabbia di non sentirsi dire nemmeno un "mi dispiace" di circostanza, di non vedere un minimo segno di sincero pentimento. Non perché ciò possa portare a chissà cosa, ma giusto per sentirsi almeno ancora una persona.
Lei all'inizio ha provato ad accollarmela, ha provato a tirare fuori argomenti a me sfavoreli, anche fondati in parte, perché IO, anche in questo momento, non ho alcun problema a dire "sì, forse in quella cosa ho sbagliato, hai ragione". Ma erano stronzate, cazzate risolvibili con un minimo di buona volontà e rispetto. Senza buttarsi tra le braccia della prima testa di cazzo che ha saputo approfittare della povera donna in crisi esistenziale.
Alla lunga però non ha potuto fare altro che stare in silenzio a subire la carica della mia bestia inferocita, senza dire nulla, guardandomi con quei due occhioni che un tempo mi fecero vedere il paradiso e oggi sono la porta dell'inferno.
Almeno un'ora di monologo da seccare la gola.
Poi lei in silenzio si è alzata e se n'è appena andata a letto.
Vorrei tanto che passasse la stessa notte di merda che passerò io.
Ma non sarà così, e domani probabilmente avrà anche il coraggio di essere offesa, anche se nei suoi confronti non ho usato un solo termine offensivo.
Non mi sento meglio, non mi sentirò meglio nei prossimi giorni, ma almeno spero che non pretenderà più nulla da me.
Qualunque cosa lei voglia deve venirsela a prendere e deve guadagnarsela, fosse anche un sorriso.
Mi sono rotto le palle di "capire" e di farmi carico di tutto. A ben vedere mi rendo conto che dicome sto io non frega un cazzo a nessuno.
Scusate il turpiloquio, sono un po' agitato. E' una pessima notte fantasticamente stellata qui al mare, e ho una gran voglia di piangere.