Sul post di Giobbe e su quello di Air: sintetizzo.
a) I riferimenti alla "cura interiore" non sono solo religiosi, ma in genere fanno parte di una tradizione plurimilleniaria condivisa da cristianesimo, buddismo, spiritualismo, filosofia. Per cui sono parte integrante dell'esperienza "umana" per come la concepiamo (se lo desideri in separata sede posso darti altri riferimenti);
b) Air, semplifichi dai due lati:
- la tua lei non fa di secondo nome Sigmund, e nemmeno Carl, e quindi quando dice che la sua è una reazione al lutto subito fa un 'approssimazione, ma non per questo dice necessariamente una minchiata, se mi passate il francesismo. Quando dico che la crisi di coppia nasce SEMPRE da una crisi personale, che ciascuno si smazza COME PUO' E SA (e non tutti abbiamo gli stessi strumenti), non trovo eccezioni alla regola nel suo comportamento. Il disagio personale che lei prova a occhio lei lo attribuisce a quel dolore, magari è tutto piu' complicato, ma c'entra anche quel trauma;
- il che non vuol dire che lei è "tantamount" una zoccola. E' una che fa una scelta sbagliata. E tu collabori alla suddetta scelta sbagliata:
- ci sarebbe pero' da chiedersi cosa sta DIETRO la tua scelta sbagliata.
Insomma, il moralismo non risolve niente, lo dico con infinito affetto. Tutti agiamo sulla spinta di bisogni primari e secondari che possono portare a ERRORI: ma prima di chiedersi perché LEI lo faccia, mi chiederei perché TU LO FAI!
Bacio!