Il tempo non fa il suo dovere ...

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Brady

Utente di lunga data
Davvero io non riesco a capire come chi si è comportato con coerenza e responsabilità e amore dovrebbe veder crollare la propria autostima vedendosi tradito.
Vorrebbe dire dare il potere di dare valore a noi a chi ha dimostrato di non meritare il valore che gli avevamo dato.

Perché comunque il tradimento rappresenta il falllimento (reversibile o meno) di una relazione su cui abbiamo una parte di controllo e di responsabilità. Quindi è comunque anche un nostro fallimento.
Non l'atto del tradimento in se, di cui è responsabile solo chi lo mette in pratica e non ha giustificazioni, ma i problemi che ne sono all'origine. O perché abbiamo contribuito a generarli, o perché non li abbiamo contrastati, o in ultima analisi solo perché abbiamo scelto la persona sbagliata che quei problemi se li portava dietro.
Poi, al di là dei ragionamenti razionali, semplicemente perché è come si sentono il 99% delle persone tradite (almeno così mi sembra leggendo forum come questo e articoli sull'argomento scritti da professionisti del settore). Quindi una ragione ci sarà...
Che poi lo si debba superare, questo lo capisco anch'io che non ci sono ancora riuscito.
 

Brady

Utente di lunga data
Brady, perdona se sono troppo brusca.
La descrizione di tua moglie (anche se riduttiva quanto vuoi) mi dà l'idea di una persona che non ci pensa minimamente a guardarsi dentro e a pentirsi davvero.
[...]
Forse la coppia ha sempre vissuto in un paese piccolo in cui tutti si conoscono, e in cui la comunità ci tiene a salvaguardare la faccia, le apparenze.
[...]
Aggiungiamo che, probabilmente, lei unisce, ad un carattere discretamente egoista (la scelta dell'aborto potrebbe -dico potrebbe - essere una spia di questo), un self-control a prova di bomba e una faccia di bronzo sopra la media
[...]
Lo vedi se c'è da fidarsi nonostante tutto.
Lo vedi se la tua compagna si mette davvero in discussione, si pente di quello che fa.
Te ne accorgi quando si riparte con umiltà.
Ecco: a me pare che le manchi proprio quest'umiltà, la buona fede, tutte queste cose... non credo si possa negare, Brady.
Principalmente, credo le manchi l'amore, sai.
[...]
Ma - ovvio - la risposta la conosci solo tu.
Pensavo di aver scritto troppo, ma mi accorgo che sarebbero state molte le cose da aggiungere per far capire meglio la situazione. Tu ad esempio hai fatto alcune deduzioni sbagliate (ma lecite a causa della mancanza di informazioni). E, paradossalmente, delle conclusioni pericolosamente vicine alla realtà.

Viviamo in una grande città del nord, forse il simbolo di una cultura che è esattamente l’opposto di quella chiusa e conservatrice che hai descritto (anche se naturalmente la stessa apertura mentale si trova in altre città e paesi, al centro quanto al sud). Siamo entrambi nati e cresciuti qui e non abbiamo mai dovuto fare i conti con problemi di moralismo, ne preoccuparci di ciò che dice la gente. Questa è la deduzione sbagliata.
Quello che invece si avvicina molto alla realtà sono alcune caratteristiche della personalità di mia moglie che hai descritto. Sicuramente è una persona molto forte. Con questo intendo dire che ha una dose di sano egoismo e di faccia di bronzo. È anche una persona pratica e decisa e di solito sa cosa vuole. È la sua forza ed sempre stata anche la mia che invece sono molto riflessivo e tendo a decidere con insicurezza e con lentezza. Lei mi ha spinto o mi ha protetto quando era necessario.
Questa disparità di carattere è stata anche motivo di problemi a volte perché quando si è trattato di fare compromessi lo sforzo è stato più mio che suo. Ciò nonostante quando gli sforzi li ha fatti lei li ho sempre considerati sintomatici di una amore verso di me senza il quale avrebbe prevalso il suo interesse personale.
Come vedi, in generale, non idealizzo. Abbiamo entrambi i nostri pregi e i nostri difetti.
È anche vero (e qui ci hai azzeccato benissimo) che di solito lei non si guarda troppo indietro e di conseguenza non si pente dei suoi errori.
Nel caso specifico devo capire se il suo continuare ad evitare il discorso o comunque l’affrontarlo passivamente dipende ancora una volta dal fatto che non vuole prendere in considerazione di aver sbagliato, il che vorrebbe dire che non si preoccupa di capire come mi sento io e quindi alla fine che non mi ama (o non mi ama abbastanza) o se invece sa benissimo di aver fatto qualcosa di profondamente sbagliato, e lo evita per il senso di colpa (che quanto meno denota empatia nei miei confronti).
E purtroppo... no, al momento la risposta non la conosco nemmeno io.

Comunque grazie per la sincerità e per il tuo modo diretto di dire le cose. In queste situazioni si nuota in mezzo a tante bugie che non sono solo quelle dette dal traditore ma anche quelle che ci diciamo da soli su l’altro e addirittura su noi stessi. Quello che mi hai scritto mi ha fatto riflettere molto perché alla fine è la domanda più importante di tutte: ma lei mi ama ancora o no?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Perché comunque il tradimento rappresenta il falllimento (reversibile o meno) di una relazione su cui abbiamo una parte di controllo e di responsabilità. Quindi è comunque anche un nostro fallimento.
Non l'atto del tradimento in se, di cui è responsabile solo chi lo mette in pratica e non ha giustificazioni, ma i problemi che ne sono all'origine. O perché abbiamo contribuito a generarli, o perché non li abbiamo contrastati, o in ultima analisi solo perché abbiamo scelto la persona sbagliata che quei problemi se li portava dietro.
Poi, al di là dei ragionamenti razionali, semplicemente perché è come si sentono il 99% delle persone tradite (almeno così mi sembra leggendo forum come questo e articoli sull'argomento scritti da professionisti del settore). Quindi una ragione ci sarà...
Che poi lo si debba superare, questo lo capisco anch'io che non ci sono ancora riuscito.
Ma è una colpa tale aver agito spinti dall'amore e dalla fiducia da intaccare la propria autostima?
Anche se subisci uno scippo potresti dirti che avresti dovuto camminare lontano dal bordo del marciapiedi o che non avresti dovuto avere tanti soldi in borsa o rammaricarti di non essere stata in grado di reagire da rambo... ma queste imprudenze o limitazioni fisiche non credo siano sufficienti a dichiararsi incapaci di uscire di casa.
 

aristocat

Utente iperlogica
Pensavo di aver scritto troppo, ma mi accorgo che sarebbero state molte le cose da aggiungere per far capire meglio la situazione. Tu ad esempio hai fatto alcune deduzioni sbagliate (ma lecite a causa della mancanza di informazioni). E, paradossalmente, delle conclusioni pericolosamente vicine alla realtà.
Viviamo in una grande città del nord, forse il simbolo di una cultura che è esattamente l’opposto di quella chiusa e conservatrice che hai descritto (anche se naturalmente la stessa apertura mentale si trova in altre città e paesi, al centro quanto al sud). Siamo entrambi nati e cresciuti qui e non abbiamo mai dovuto fare i conti con problemi di moralismo, ne preoccuparci di ciò che dice la gente. Questa è la deduzione sbagliata.
Quello che invece si avvicina molto alla realtà sono alcune caratteristiche della personalità di mia moglie che hai descritto. Sicuramente è una persona molto forte. Con questo intendo dire che ha una dose di sano egoismo e di faccia di bronzo. È anche una persona pratica e decisa e di solito sa cosa vuole. È la sua forza ed sempre stata anche la mia che invece sono molto riflessivo e tendo a decidere con insicurezza e con lentezza. Lei mi ha spinto o mi ha protetto quando era necessario.
Questa disparità di carattere è stata anche motivo di problemi a volte perché quando si è trattato di fare compromessi lo sforzo è stato più mio che suo. Ciò nonostante quando gli sforzi li ha fatti lei li ho sempre considerati sintomatici di una amore verso di me senza il quale avrebbe prevalso il suo interesse personale.
Come vedi, in generale, non idealizzo. Abbiamo entrambi i nostri pregi e i nostri difetti.
È anche vero (e qui ci hai azzeccato benissimo) che di solito lei non si guarda troppo indietro e di conseguenza non si pente dei suoi errori.
Nel caso specifico devo capire se il suo continuare ad evitare il discorso o comunque l’affrontarlo passivamente dipende ancora una volta dal fatto che non vuole prendere in considerazione di aver sbagliato, il che vorrebbe dire che non si preoccupa di capire come mi sento io e quindi alla fine che non mi ama (o non mi ama abbastanza) o se invece sa benissimo di aver fatto qualcosa di profondamente sbagliato, e lo evita per il senso di colpa (che quanto meno denota empatia nei miei confronti).
E purtroppo... no, al momento la risposta non la conosco nemmeno io.

Comunque grazie per la sincerità e per il tuo modo diretto di dire le cose. In queste situazioni si nuota in mezzo a tante bugie che non sono solo quelle dette dal traditore ma anche quelle che ci diciamo da soli su l’altro e addirittura su noi stessi. Quello che mi hai scritto mi ha fatto riflettere molto perché alla fine è la domanda più importante di tutte: ma lei mi ama ancora o no?
Brady, intanto perdona le mie ipotesi errate, i miei "forse" che, qui, non trovano riscontro oggettivo. Però vedevo tanti parallelismi tra il come si sono comportate persone di mia conoscenza nell'ambiente che ti ho descritto, e tua moglie.
Forse per l'unico comune denominatore che, a questo punto, le lega: il fatto di
essersi fidanzate prestissimo; in un momento della vita in cui forse (e dico forse) non erano veramente pronti! Non so, io non sottovaluterei questa variabile dell'età... ma - ovvio! - chi meglio di te sa come sono andate le cose...

Again, perdona la franchezza ma, anche se non conosco tua moglie, da quello che hai raccontato non parlerei di "sano" egoismo...guarda userei qualunque aggettivo meno che "sano", viste le conseguenze a cui ha portato il suo modo di agire...:blank:

Quanto alla vostra differenza di carattere, il tuo andare a passo di bradipo nelle decisioni, il tuo lento ponderare, non per forza è segno di debolezza! Così come il fatto che tua moglie vuole sempre avere ragione anche quando ha torto marcio, è tutto meno che un segno di forza.

Mai come in questa situazione il tuo essere "bradipo" può aiutarti per valutare pro e contro di ogni decisione che prenderai... e per rispondere al domandone da 1 mln di dollari : lei mi ama o no?
E' vero, l'amore ha mille sfaccettature, può essere che tua moglie sappia amare solo così, non mettendosi mai in discussione... ma anche se fosse: a te basterebbe tutto questo? te lo faresti bastare?
a te l'ardua sentenza.

 

giobbe

Utente di lunga data
Posso solo ripeterti quanto ho già detto. Lo so che il perdono serve a me, ma come hai giustamente scritto tu, va anche dichiarato. Nel momento in cui lo dichiaro scateno anche una sua reazione di cui non posso non tenere conto.
Comunque sul perdono e la sua funzione ti rimando ad un articolo che ho trovato in rete (http://saveriosasso.blogspot.com/2007/08/il-piacere-della-vendetta.html) Espone una teoria interessante sull'argomento che si può sintetizzare nella frase "La forma sublime del disprezzo è il perdono" ovvero il perdono è la più sottile delle vendette. Giusto per dire che l'argomento è vasto.

Mi hai fatto venire dei dubbi sul perdono incondizionato, sono andato a verificare ed in effetti ho visto che non è unanimità ne tra i cattolici ne tra i protestanti.
La maggior parte pensa che dobbiamo essere sempre pronti a perdonare, dobbiamo desiderare perdonare ma dovremmo concedere il perdono solo su esplicita richiesta in presenza di pentimento e volontà di non ripetere l'offesa.
Non sono tanto d'accordo, sinceramente mi piace di più il perdono incondizionato.
È indubbio che il pentimento sia indispensabile al perdonato: senza quello non impara niente e non si rende conto di quanto male ha provocato. Ma secondo me chi concede il perdono non dovrebbe aver bisogno del pentimento, dovrebbe amare per primo, come un padre che perdona i propri figli e continua ad amarli qualsiasi cosa essi possano combinare.
La teoria è una cosa complicata, meglio analizzare il tuo caso specifico.
1) Decidi di aspettare che tua moglie ti chieda perdono e si mostri pentita. È la situazione ideale ma se tua moglie è come la mia è meglio che aspetti seduto. Potrebbe succedere domani come non potrebbe succedere mai. Fino a quando non accade tu hai una questione irrisolta, non vivi sereno.
2) La perdoni e le dichiari il tuo perdono. Il risultato immediato per te è quello di stare meglio, di toglierti un peso dalla schiena. Ci sono 2 sviluppi possibili.
2a) Tua moglie si commuove, risponde all'amore ricevuto con altrettanto amore, si pente e tutto si risolve.
2b) Tua moglie intasca il perdono, non si pente sinceramente e continua a vivere come prima. Forse anche peggio di prima perché si sentirebbe un po' autorizzata a ripetere la dose visto che tu sei un buon incassatore.


In ogni caso mi sembra preferibile la n. 2) perché:
a) ti fa stare meglio, col cuore in pace;
b) hai un ruolo attivo e non devi pazientare in attesa per chissà quanto tempo;
c) comunque vada fa chiarezza, accelera i tempi di una definizione finale.
 

Brady

Utente di lunga data
Ma è una colpa tale aver agito spinti dall'amore e dalla fiducia da intaccare la propria autostima?
Anche se subisci uno scippo potresti dirti che avresti dovuto camminare lontano dal bordo del marciapiedi o che non avresti dovuto avere tanti soldi in borsa o rammaricarti di non essere stata in grado di reagire da rambo... ma queste imprudenze o limitazioni fisiche non credo siano sufficienti a dichiararsi incapaci di uscire di casa.
A me hanno fregato 2 bici solo perché le avevo legate tra loro invece che ad un palo. All'inizio mi sono sentito un idiota. Poi ho rivolto le mie maledizioni ai mentecatti che se le sono rubate (hai presente Albanese quando inveiva contro i ladri del suo motorino?... ecco...). Non ho smesso di andare in bici ne di lasciarla legata (a qualcosa di fisso però ;)).
Quindi sono d'accordo con te sulle conclusioni. Però è un percorso che si attraversa e la prima tappa, la perdita di autostima, secondo me è inevitabile se senti che avresti potuto limitare il danno in qualche modo.
Tornando alle questioni sentimentali alla fine quello che volevo dire è che se hai contribuito ad una brutta situazione significa che non hai agito sempre con amore e/o coerenza e/o responsabilità. Quindi qualcosa hai sbagliato e lo devi affrontare (grande o piccolo che sia).
Tutti i tradimenti hanno due sbocchi possibili per la coppia: la fine o la continuazione del cammino insieme. Se l'obiettivo è il secondo (e il mio per ora lo è) credo non si possa partire da posizioni troppo rigide, bisogna rimettere in gioco anche se stessi (senza esagerare, d'accordo...).
 

Brady

Utente di lunga data
Brady, intanto perdona le mie ipotesi errate, i miei "forse" che, qui, non trovano riscontro oggettivo. Però vedevo tanti parallelismi tra il come si sono comportate persone di mia conoscenza nell'ambiente che ti ho descritto, e tua moglie.
Forse per l'unico comune denominatore che, a questo punto, le lega: il fatto di
essersi fidanzate prestissimo; in un momento della vita in cui forse (e dico forse) non erano veramente pronti!
Nulla da perdonare, come ho scritto mancavano le informazioni ed è giusto fare ipotesi che aiutano comunque a riflettere e confrontarsi.
Detto ciò ti smentisco ancora (con simpatia :mrgreen:) perché la nostra stroria è iniziata in modo tutt'altro che frettoloso. Siamo stati semplici "fidanzati" da liceali vivendo ciascuno a casa propria e cominciando ad andare in vacanza insieme. Abbiamo praticamente convissuto da universitari, stando un po' da lei e un po' da me in base alle necessità (a casa dei rispettivi genitori, giusto per confermare ulteriormente che qui di perbenismo non c'è ne proprio). Abbiamo convissuto senza genitori durante i primi anni lavorativi e con questo siamo già al 97 per un totale di 11 anni. Abbiamo avuto quindi una crescita molto graduale dell'impegno e della responsabilità reciproca.
Aggiungo che lei ha avuto molte storie prima di me, alcune importanti (primo fra tutti il famoso ex, poi "ritornante"), io no. Se c'era qualcuno non pronto e che poteva avere dei ripensamenti quello ero io. Non certo lei.
Ci siamo sposati e un anno dopo è successo il patatrack.

non parlerei di "sano" egoismo...guarda userei qualunque aggettivo meno che "sano", viste le conseguenze a cui ha portato il suo modo di agire...

Si hai ragione. intendevo sano in generale in quanto un po' di egoismo nella vita serve. Nel caso specifico è parte del problema.


E' vero, l'amore ha mille sfaccettature, può essere che tua moglie sappia amare solo così, non mettendosi mai in discussione... ma anche se fosse: a te basterebbe tutto questo? te lo faresti bastare?
No se così fosse, no. Anche perché ci vedrei una forte incoerenza. In questo caso non mettersi in discussione, scaricare su di me l'intera responsabilità, vorrebbe dire che non mi considera la persona giusta per lei. Quindi porterebbe avanti qualcosa in cui non crede veramente. Questo sarebbe sbagliato per lei e di conseguenza anche per me.
Però è già successo che con me abbia fatto marcia indietro quando ha riconosciuto un errore. Quelle che ti ho descritto sono le sue caratteristiche generali che non determinano OGNI sua azione.
Confido ancora in questa possibilità.
Brady
 

Brady

Utente di lunga data
1) Decidi di aspettare che tua moglie ti chieda perdono e si mostri pentita. È la situazione ideale ma se tua moglie è come la mia è meglio che aspetti seduto. Potrebbe succedere domani come non potrebbe succedere mai. Fino a quando non accade tu hai una questione irrisolta, non vivi sereno.
2) La perdoni e le dichiari il tuo perdono. Il risultato immediato per te è quello di stare meglio, di toglierti un peso dalla schiena. Ci sono 2 sviluppi possibili.
2a) Tua moglie si commuove, risponde all'amore ricevuto con altrettanto amore, si pente e tutto si risolve.
2b) Tua moglie intasca il perdono, non si pente sinceramente e continua a vivere come prima. Forse anche peggio di prima perché si sentirebbe un po' autorizzata a ripetere la dose visto che tu sei un buon incassatore.
Ovviamente io sono per la terza via. Vorrei il suo pentimento, ma non lo aspetto seduto (anche se mi ha fatto scompisciare quando l'ho letto:rotfl:). Le ho parlato e ho intenzione di farlo ancora per farle capire cosa sto provando e quindi, spero, per far si che capisca le sue responsabilità. Se il pentimento non arriva a breve dovrò optare per il tuo piano 2 o forse per il non perdono definitivo e relative conseguenze.
Brady
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ovviamente io sono per la terza via. Vorrei il suo pentimento, ma non lo aspetto seduto (anche se mi ha fatto scompisciare quando l'ho letto:rotfl:). Le ho parlato e ho intenzione di farlo ancora per farle capire cosa sto provando e quindi, spero, per far si che capisca le sue responsabilità. Se il pentimento non arriva a breve dovrò optare per il tuo piano 2 o forse per il non perdono definitivo e relative conseguenze.
Brady
Credevo di averlo consigliato a te, ho controllato e non l'ho fatto ...allora lo faccio: prendi il dvd di Storia di noi due e vedetelo insieme e ...fatemi sapere... ;)
 

Brady

Utente di lunga data
Credevo di averlo consigliato a te, ho controllato e non l'ho fatto ...allora lo faccio: prendi il dvd di Storia di noi due e vedetelo insieme e ...fatemi sapere... ;)
Ho guardato qualche recensione in rete e non sembra un filmone (il che non vuol dire a volte si trovano anche piccole chicche in film senza troppe pretese). Posso chiederti che reazioni scatena o senza l'effetto sorpresa non funziona?
Comunque grazie del consiglio.
ciao
Brady
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ho guardato qualche recensione in rete e non sembra un filmone (il che non vuol dire a volte si trovano anche piccole chicche in film senza troppe pretese). Posso chiederti che reazioni scatena o senza l'effetto sorpresa non funziona?
Comunque grazie del consiglio.
ciao
Brady
Se hai letto la recensione sai la storia.
Se non si reagisce, al finale, abbracciandosi tra i singulti è il caso di separarsi.
 

giobbe

Utente di lunga data
Ovviamente io sono per la terza via. Vorrei il suo pentimento, ma non lo aspetto seduto (anche se mi ha fatto scompisciare quando l'ho letto:rotfl:). Le ho parlato e ho intenzione di farlo ancora per farle capire cosa sto provando e quindi, spero, per far si che capisca le sue responsabilità. Se il pentimento non arriva a breve dovrò optare per il tuo piano 2 o forse per il non perdono definitivo e relative conseguenze.
Brady

Mi sembra un buon piano. :up:
 

giobbe

Utente di lunga data
Ho guardato qualche recensione in rete e non sembra un filmone (il che non vuol dire a volte si trovano anche piccole chicche in film senza troppe pretese). Posso chiederti che reazioni scatena o senza l'effetto sorpresa non funziona?
Comunque grazie del consiglio.
ciao
Brady

Con i film consigliati da Persa, Verena e Aristocat vai sul sicuro! :up:
Lettrice è una cara ragazza ma ha dei gusti cinematografici quantomeno discutibili. :mexican:
 

Brady

Utente di lunga data
ciao a tutti
un aggiornamento.
Dopo due settimane passate ad aspettare un suo segno, un cenno, qualunque cosa che mi facesse capire che stava riflettendo su quanto le avevo detto, finalmente abbiamo parlato di nuovo.
E' stata una lunga serata e non è andata benissimo. Riassumendo...
Secondo lei il mio problema non è il tradimento ma una crisi più generale, dovuta all'età, alla depressione, alle tempeste solari o chessò io.
Mi ha detto che le crisi capitano nella vita di tutti. Sono momenti in cui nessuno può aiutarti veramente a risolvere quello che hai dentro e devi essere tu a trovare la tua forza interiore per uscirne.
Lei ha trovato questa forza allora, da sola (o,beh, proprio sola non direi, diciamo senza di me...), e io devo farlo adesso.
Da solo.
Mi ha detto anche che non capisce come io possa dubitare oggi della persona con cui ho fatto dei figli (ah, se leggesse certe storie che si trovano in questo forum...).
In sintesi non solo ancora non capisce come mi sento ma ritiene anche di non poter far nulla o comunque di non sapere cosa fare.
Io ho obiettato che, forza interiore o meno, l'aiuto degli altri non guasta soprattutto se il problema impatta su tutti e due.
Che vedo una "sottile" contraddizione nel dire "devo risolvere da sola" e il fatto di aver cercato aiuto altrove.
La crisi comunque non spiega la storia col suo ex che è arrivato in un momento in cui di crisi non ce n'era neanche l'ombra. E questo mi ha detto che non sa spiegarlo neanche lei... (ahi ahi....)
Alla fine le ho detto che lei poteva aiutarmi cominciando a chiedermi scusa (per il tradimento) come io l'avevo fatto con lei per non esserle stato vicino allora. Mi ha detto di averlo già fatto (ah si?, quando?) e l'ha rifatto in quel momento, ma su mia richiesta. E sul suo pentimento a me dicono di più i suoi atteggiamenti che le sue parole.
Discutendo sono scivolato anche su vecchi discorsi e quindi si è di nuovo chiusa a riccio dicendomi che io non voglio risolvere nulla. Voglio solo rinfacciarle il passato.
Alla fine abbiamo convenuto che ci serve qualcuno di imparziale e abbiamo deciso di rivolgerci, insieme, ad un terapista.
E questa sua disponibilità riscatta almeno un po' tutte le altre sue chiusure.

Abbiamo discusso ancora un po’ ma poi abbiamo fatto il patto di non parlare più dell’argomento finché non parliamo col terapista. Lei ha detto che è meglio così dato che finora ha fatto solo errori e non vuole rischiare di farne altri dicendo cose sbagliate. Non l'ha detto con rancore o ironia. Sembrava dire sul serio sui suoi errori. E forse è per questo che fa muro di gomma, perché ha paura di sbagliare.
Sarebbe un altro piccolo segnale positivo.
Quindi per ora siamo in stand by.....

Qualcuno ha esperienza di terapia di coppia? Può servire veramente a qualcosa?
grazie
Brady
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
A me sembra un buon segno.
Non ho esperienza di terapia di coppia.
 

Kid

Utente un corno
Qualcuno ha esperienza di terapia di coppia? Può servire veramente a qualcosa?
grazie
Brady
Ni. Nel senso che ci deve essere assoluta sincerità e partecipazione da parte della coppia. E non è sempre scontato che sia così.

Ciao in bocca al lupo
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Brady, che dire! Da una parte vedo in tua moglie una persona che vuole forse fare qualcosa, ma dall'altra una persona che crede che chiedendo scusa solo una volta per un dolore osceno possa bastare. Lei è stata disonesta una volta distruggendo il tuo mondo interiore, ti ha obbligato a subire violenza e crede che magari con due scuse si sia messa da parte la coscienza. Da parte mia lei so che è uguale alla mia ex, credeva che due sciuse bastassero a farmi stare bene, mentre in quel momento che ho scoperto tutto ero fuori casa e senza possibilità di chiudermi in camera mia e stare solo a piangere, ho dovuto reprimere tutto e nascondere quello che provavo, purtroppo il tutto mi ha creato dei problemi dopo, non sono riuscito più ad aprirmi!
Adesso tu devi ben dirle che non importa quello che ha fatto, ma quello che farà solo per te e con spirito riparatore, non importa quello che pensa, è tutto sbagliato evidentemente e va capito che ogni persona è diversa e non si uò capire uno stato d'animo finchè non si vive davvero la vicenda.
 

Brady

Utente di lunga data
Ieri mi sono dimenticato un dettaglio, importante credo.
Durante la discussione lei mi ha fatto la stessa domanda che ho visto in un altro 3d:
"Avresti preferito che ti lasciassi?".
Le ho risposto che porre la questione tra tradire o lasciarmi è scorretto. La scelta avrebbe dovuto essere tra lasciarmi o affrontarmi.
Poi le ho chiesto io se avrebbe preferito che invece di parlarle di come mi sento mi fossi vendicato trovandomi un amante anche io e tenendomi la cosa per me.
Una scelta stupida, ma la domanda era provocatoria.
Beh la risposta è stata... sì! :confused:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Beh la risposta è stata... sì! :confused:
Lei si chiude a riccio perchè è consapevole di essere causa del tuo male e non vuole vederlo, ma lo sa comunque. Posso dirti che avrebbe gradito maggiormente che tu la tradissi o che tu reagissi violentemente solo una volta (anche duramente) piuttosto che sentirsi in colpa per anni, sinceramente forse è troppo orgogliosa per dirti che le dispiace da morire di aver rovinato la tua vita.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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