Posso solo ripeterti quanto ho già detto. Lo so che il perdono serve a me, ma come hai giustamente scritto tu, va anche dichiarato. Nel momento in cui lo dichiaro scateno anche una sua reazione di cui non posso non tenere conto.
Comunque sul perdono e la sua funzione ti rimando ad un articolo che ho trovato in rete (
http://saveriosasso.blogspot.com/2007/08/il-piacere-della-vendetta.html) Espone una teoria interessante sull'argomento che si può sintetizzare nella frase "
La forma sublime del disprezzo è il perdono" ovvero il perdono è la più sottile delle vendette. Giusto per dire che l'argomento è vasto.
Mi hai fatto venire dei dubbi sul perdono incondizionato, sono andato a verificare ed in effetti ho visto che non è unanimità ne tra i cattolici ne tra i protestanti.
La maggior parte pensa che dobbiamo essere sempre pronti a perdonare, dobbiamo desiderare perdonare ma dovremmo concedere il perdono solo su esplicita richiesta in presenza di pentimento e volontà di non ripetere l'offesa.
Non sono tanto d'accordo, sinceramente mi piace di più il perdono incondizionato.
È indubbio che il pentimento sia indispensabile al perdonato: senza quello non impara niente e non si rende conto di quanto male ha provocato. Ma secondo me chi concede il perdono non dovrebbe aver bisogno del pentimento, dovrebbe amare per primo, come un padre che perdona i propri figli e continua ad amarli qualsiasi cosa essi possano combinare.
La teoria è una cosa complicata, meglio analizzare il tuo caso specifico.
1) Decidi di aspettare che tua moglie ti chieda perdono e si mostri pentita. È la situazione ideale ma se tua moglie è come la mia è meglio che aspetti seduto. Potrebbe succedere domani come non potrebbe succedere mai. Fino a quando non accade tu hai una questione irrisolta, non vivi sereno.
2) La perdoni e le dichiari il tuo perdono. Il risultato immediato per te è quello di stare meglio, di toglierti un peso dalla schiena. Ci sono 2 sviluppi possibili.
2a) Tua moglie si commuove, risponde all'amore ricevuto con altrettanto amore, si pente e tutto si risolve.
2b) Tua moglie intasca il perdono, non si pente sinceramente e continua a vivere come prima. Forse anche peggio di prima perché si sentirebbe un po' autorizzata a ripetere la dose visto che tu sei un buon incassatore.
In ogni caso mi sembra preferibile la n. 2) perché:
a) ti fa stare meglio, col cuore in pace;
b) hai un ruolo attivo e non devi pazientare in attesa per chissà quanto tempo;
c) comunque vada fa chiarezza, accelera i tempi di una definizione finale.