Il senso dello scherzo

bettypage

Utente acrobata
Non lo trovo offensivo, ma incomprensibile.
Se nello spazio con una persona (indipendentemente che si tratti o no di coppia) esiste l'intimità allora capisco il gioco, di comune accordo.
Non capisco crearla al momento, questa intimità, e non trovo l'argomento di per sé divertente. Non perché la persona per me conta zero, anzi. Ho amici cui tengo moltissimo ma con cui non troverei sensato scherzare in questo modo... e nessuno comunque ancora mi ha spiegato che emozioni gli provochi.
Ciò che trovo invece offensivo è, ad esempio, alludere o esibire per scherzo trascorsi o interesse particolare verso qualcuno in presenza di chi, nei confronti di questo qualcuno, potrebbe essere emotivamente coinvolto.
Ma non voglio convincere nessuno, anzi veramente vorrei solo capire... e probabilmente non è possibile.
Almeno ci ho provato.
Ma quest'ultima situazione è pari al cane che segna il territorio.
Mi è venuto in mente quando all'università frequentavo spot un gruppo di ragazzi figli di papà, radicalchic, dove ero fortemente a disagio (ma avevo una pseudo storia con uno di loro e mi toccava). Il disagio era dato da un continuo nonsense fine a se stesso. C'era sto bulletto, suo migliore amico, che volontariamente mi metteva a disagio con domande inappropriate al contesto ma che divertivano gli altri ed essendo all'epoca piuttosto timida rimanevo sempre spiazzata. Spessissimo in imbarazzo.
Per me era veramente un supplizio ma il ragazzo che mi interessava cambiava totalmente tra lo stare in gruppo e solo con me. Tolleravo.

Credo siano dinamiche di gruppo che dal punto di vista antropologico spiegano agli astanti chi ha il potere.

Ironia del destino, a distanza di anni andai alla festa di laurea del ragazzo che frequentavo e con cui rimasi in ottimi rapporti (Bocconi of course😅), il ritorno in treno lo feci insieme a sto "bulletto", io e lui, e tutto ad un tratto mi sembrò un pulcino bagnato. Parlammo a lungo, entrammo in tale intimità che avvertii tutto il suo malessere per essere figlio incompreso di un padre ingombrante. Mettici poi che quando lasciò la sua ex storica, il ragazzo che piaceva a me se la scopò per anni senza formalizzarsi in relazione ufficiale.
E scrivendo mi si chiarifica ulteriormente che chi genera queste dinamiche prova fortissimo disagio/competizione. Tu sei un tramite, campo di battaglia, un di cui. Sarà pure gioco ma è serissima come dinamica relazionale. Imho.
 

Martes

Utente di lunga data
Ma anche qui, volendo, c'è gente che è sparita per un paio di prese di culo su un argomento che evidentemente non è riuscita a superare
Sai, questo non è un luogo facile, anch'io mi sono trovata in difficoltà inizialmente e se sono rimasta è stato perché avevo motivazioni molto profonde, che tu conosci.
Chi è sparito ha fatto bene se l'ambiente lo metteva a disagio e non riusciva a trarne alcun beneficio
 

Martes

Utente di lunga data
Ma quest'ultima situazione è pari al cane che segna il territorio.
Mi è venuto in mente quando all'università frequentavo spot un gruppo di ragazzi figli di papà, radicalchic, dove ero fortemente a disagio (ma avevo una pseudo storia con uno di loro e mi toccava). Il disagio era dato da un continuo nonsense fine a se stesso. C'era sto bulletto, suo migliore amico, che volontariamente mi metteva a disagio con domande inappropriate al contesto ma che divertivano gli altri ed essendo all'epoca piuttosto timida rimanevo sempre spiazzata. Spessissimo in imbarazzo.
Per me era veramente un supplizio ma il ragazzo che mi interessava cambiava totalmente tra lo stare in gruppo e solo con me. Tolleravo.

Credo siano dinamiche di gruppo che dal punto di vista antropologico spiegano agli astanti chi ha il potere.

Ironia del destino, a distanza di anni andai alla festa di laurea del ragazzo che frequentavo e con cui rimasi in ottimi rapporti (Bocconi of course😅), il ritorno in treno lo feci insieme a sto "bulletto", io e lui, e tutto ad un tratto mi sembrò un pulcino bagnato. Parlammo a lungo, entrammo in tale intimità che avvertii tutto il suo malessere per essere figlio incompreso di un padre ingombrante. Mettici poi che quando lasciò la sua ex storica, il ragazzo che piaceva a me se la scopò per anni senza formalizzarsi in relazione ufficiale.
E scrivendo mi si chiarifica ulteriormente che chi genera queste dinamiche prova fortissimo disagio/competizione. Tu sei un tramite, campo di battaglia, un di cui. Sarà pure gioco ma è serissima come dinamica relazionale. Imho.
Trovo davvero interessante questo collegamento che hai fatto, soprattutto considerando gli esercizi di potere che passano attraverso il sesso
 
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