Il senso dello scherzo

Skorpio

Utente di lunga data
Grazie!! ❤
Sì, il meccanismo che pure io rilevo è proprio quello... ma cos'è che diverte internamente nell'insinuare il dubbio?
A me non divertirebbe affatto nemmeno in una situazione del genere, a meno che non fossi davvero uno dei "colpevoli"... non riesco ad astrarre la sensazione e a capirne il ritorno emotivo se non si è in qualche modo realmente coinvolti
In linea generale credo che ciascuno trova divertente qualcosa che vede accadere nell'altro (provocato direttamente con uno scherzo organizzato, oppure no) che se accadesse a lui troverebbe insopportabile

Nel caso iniziale ad esempio, può essere divertente vedere il disorientamento dell'altro, allo stesso modo in cui si è terrorizzati a trovarsi al posto dell'altro

Ad esempio chi trova divertente "sparlare" del prossimo, generalmente è abbastanza allarmato e estremamente preoccupato del fatto che qualcuno sparli di lui

Quindi la risposta al "cosa c'è di divertente?" potrebbe anche essere "che se accadesse a me sprofonderei"

Questo rende appunto il divertimento una cosa molto soggettiva
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
E questo è divertente oppure no? E, in ogni caso, perché?
Per capire eh, perché ancora sulla molla interna di questo tipo di divertimento non ci ho capito una mazza
È un piacere divertirsi, non per tutti comprensibile.
Tipo io non capisco il piacere di fumare, per me incomprensibile e mai sentito il desiderio di provare.
Mio marito in generale non sta allo scherzo, la battuta o altro.
Si sente deriso, e non è neanche autoironico.
Questo fa di lui una persona scontrosa, non riesce a fare amicizia, misura ogni parola. Per questo con lui si ha sempre un modo di agire attento.
 

Martes

Utente di lunga data
In linea generale credo che ciascuno trova divertente qualcosa che vede accadere nell'altro (provocato direttamente con uno scherzo organizzato, oppure no) che se accadesse a lui troverebbe insopportabile

Nel caso iniziale ad esempio, può essere divertente vedere il disorientamento dell'altro, allo stesso modo in cui si è terrorizzati a trovarsi al posto dell'altro

Ad esempio chi trova divertente "sparlare" del prossimo, generalmente è abbastanza allarmato e estremamente preoccupato del fatto che qualcuno sparli di lui

Quindi la risposta al "cosa c'è di divertente?" potrebbe anche essere "che se accadesse a me sprofonderei"

Questo rende appunto il divertimento una cosa molto soggettiva
Questo è molto interessante.
E mi fa parecchio riflettere ma al contempo mi confonde ulteriormente.
Perché io è proprio per questo che definisco la cosa "non divertente".
Tornando sull'argomento specifico di cui chiedevo, mi riferivo appunto a situazioni che a me farebbero male e che quindi non posso pensare come divertente argomento di uno "scherzo" e che se vedo attuate di proposito anche in casi in cui non c'entro proprio nulla mi disturbano.
Ciò mi è particolarmente evidente nell'ambito dei sentimenti, ma probabilmente è applicabile a vari contesti
 

Martes

Utente di lunga data
È un piacere divertirsi, non per tutti comprensibile.
Tipo io non capisco il piacere di fumare, per me incomprensibile e mai sentito il desiderio di provare.
Mio marito in generale non sta allo scherzo, la battuta o altro.
Si sente deriso, e non è neanche autoironico.
Questo fa di lui una persona scontrosa, non riesce a fare amicizia, misura ogni parola. Per questo con lui si ha sempre un modo di agire attento.
Ma io mi diverto eh? E ci sono un sacco di cose che mi fanno ridere.
È quel modo del quesito iniziale che non comprendo.
Di me ad esempio ho capito che una cosa che in genere fa ridere gli altri è che mi capita di dire cose o dare risposte che non tengono conto dei ruoli e dei contesti, di ciò che è ritenuto comunemente accettabile: ho impiegato del tempo ma poi ho capito che, vista da fuori, può essere una cosa che fa ridere in quanto inappropriata o spiazzante e non me la prendo affatto. Ma quelle che dico sono cose che penso veramente: creare deliberatamente situazioni artificiali con l'intenzione di prendere per il culo e magari far soffrire qualcuno invece non lo capisco e non riesce a farmi divertire
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma io mi diverto eh? E ci sono un sacco di cose che mi fanno ridere.
È quel modo del quesito iniziale che non comprendo.
Di me ad esempio ho capito che una cosa che in genere fa ridere gli altri è che mi capita di dire cose o dare risposte che non tengono conto dei ruoli e dei contesti, di ciò che è ritenuto comunemente accettabile: ho impiegato del tempo ma poi ho capito che, vista da fuori, può essere una cosa che fa ridere in quanto inappropriata o spiazzante e non me la prendo affatto. Ma quelle che dico sono cose che penso veramente: creare deliberatamente situazioni artificiali con l'intenzione di prendere per il culo e magari far soffrire qualcuno invece non lo capisco e non riesce a farmi divertire
Non vogliono far divertire te, ma loro.
È un gioco di specchi per dare e offrire conferme di potenziale gradevolezza.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Boh.
Io sono tonto e capisco mai nemmeno i doppi sensi che mi devono poi essere spiegati.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Questo è molto interessante.
E mi fa parecchio riflettere ma al contempo mi confonde ulteriormente.
Perché io è proprio per questo che definisco la cosa "non divertente".
Tornando sull'argomento specifico di cui chiedevo, mi riferivo appunto a situazioni che a me farebbero male e che quindi non posso pensare come divertente argomento di uno "scherzo" e che se vedo attuate di proposito anche in casi in cui non c'entro proprio nulla mi disturbano.
Ciò mi è particolarmente evidente nell'ambito dei sentimenti, ma probabilmente è applicabile a vari contesti
Per me dipende molto dal "male" percepito

ad esempio a volte fanno vedere in tv quei brevi filmati di gente che fa delle cazzate, tipo andare a sbattere con la bici contro un palo della luce mentre guardano le cosce di una ragazza che passa

è divertente, lo trovo divertente, perchè alla fine uno si rialza un pò ammaccato, e indubbiamente stava meglio prima, ma prevale per me l'elemento "figuraccia" sull'elemento "male"

ma se quello battesse contro il palo della luce e restasse a terra in un lago di sangue, ecco che il clip non lo troverei più per nulla divertente, e prevarrebbe l'elemento "danno" che a quel punto cancellerebbe il divertimento.

tra i bambini, e negli "scherzi" che combinano, questo passaggio capita di vederlo spesso

è un pò il concetto delle famose scazzottate dei film con Bud Spencer e Terence Hill dove non ci sono alla fin fine grandi danni, anche per chi le ha buscate, e non arriva mai l'ambulanza a portare via feriti gravi.
quindi prevale l'elemento "divertente"
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Ma io mi diverto eh? E ci sono un sacco di cose che mi fanno ridere.
È quel modo del quesito iniziale che non comprendo.
Di me ad esempio ho capito che una cosa che in genere fa ridere gli altri è che mi capita di dire cose o dare risposte che non tengono conto dei ruoli e dei contesti, di ciò che è ritenuto comunemente accettabile: ho impiegato del tempo ma poi ho capito che, vista da fuori, può essere una cosa che fa ridere in quanto inappropriata o spiazzante e non me la prendo affatto. Ma quelle che dico sono cose che penso veramente: creare deliberatamente situazioni artificiali con l'intenzione di prendere per il culo e magari far soffrire qualcuno invece non lo capisco e non riesce a farmi divertire
La presa in giro pesante ed offensiva da fastidio a tutti.
Il punto è vedere il lato giocoso , se non lo si vede è normale sentire solo negatività
 

Martes

Utente di lunga data
Boh.
Io sono tonto e capisco mai nemmeno i doppi sensi che mi devono poi essere spiegati.
Beh, quelli manco io.
Anzi appunto mi capita di usarne a mia insaputa... e questo ho visto che fa ridere: immagino perché sia visto come imbarazzante. Ma se utilizzo una frase adeguata in un certo contesto e che non c'entra un tubo col sesso e qualcun altro la interpreta invece in quel senso l'imbarazzo alla fin fine è suo e quindi è del suo stesso imbarazzo che ride
 

Martes

Utente di lunga data
Per me dipende molto dal "male" percepito

ad esempio a volte fanno vedere in tv quei brevi filmati di gente che fa delle cazzate, tipo andare a sbattere con la bici contro un palo della luce mentre guardano le cosce di una ragazza che passa

è divertente, lo trovo divertente, perchè alla fine uno si rialza un pò ammaccato, e indubbiamente stava meglio prima, ma prevale per me l'elemento "figuraccia" sull'elemento "male"

ma se quello battesse contro il palo della luce e restasse a terra in un lago di sangue, ecco che il clip non lo troverei più per nulla divertente, e prevarrebbe l'elemento "danno" che a quel punto cancellerebbe il divertimento.

tra i bambini, e negli "scherzi" che combinano, questo passaggio capita di vederlo spesso

è un pò il concetto delle famose scazzottate dei film con Bud Spencer e Terence Hill dove non ci sono alla fin fine grandi danni, anche per chi le ha buscate, e non arriva mai l'ambulanza a portare via feriti gravi.
quindi prevale l'elemento "divertente"
Sì è vero.
E in particolare quando si tratta di sentimenti e sensazioni altrui non puoi mai sapere quanto e quale dolore potresti provocare.
E chi si basa sulla propria percezione senza considerare la sensibilità altrui a mio avviso pecca come minimo di superficialità.
Chi manda il video del ragazzo che si è ammaccato e non si è ammazzato lo sa già che è andata a finire bene, mentre chi fa certi giochetti per divertirsi non sa cosa può smuovere e a che livello. O forse non gliene frega, perché tanto l'importante è il proprio "divertimento"


La presa in giro pesante ed offensiva da fastidio a tutti.
Il punto è vedere il lato giocoso , se non lo si vede è normale sentire solo negatività
Come appena detto non sempre puoi sapere cosa sia pesante e offensivo per un altro.
Per questo io comprendo l'espressione del lato giocoso con qualcuno con cui sei coinvolto veramente e lo comprendo nel momento in cui lo si esprime nel proprio spazio comune, senza invadere sensibilità altrui.
E ciò che chiedevo è appunto COSA invece provoca internamente l'espressione di questa giocosità senza coinvolgimento (ad esempio appunto con un amico): in che senso è divertente? Ci sarà pure una spiegazione, no? O è solo "perché mi piace" come all'asilo?
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Martes, l’altro giorno ho detto ad un collega riferendomi ad attributo che ha usato durante un call: mi piace l’attributo.
menghia...non l’avessi mai detto...
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Sì è vero.
E in particolare quando si tratta di sentimenti e sensazioni altrui non puoi mai sapere quanto e quale dolore potresti provocare.
E chi si basa sulla propria percezione senza considerare la sensibilità altrui a mio avviso pecca come minimo di superficialità.
Chi manda il video del ragazzo che si è ammaccato e non si è ammazzato lo sa già che è andata a finire bene, mentre chi fa certi giochetti per divertirsi non sa cosa può smuovere e a che livello. O forse non gliene frega, perché tanto l'importante è il proprio "divertimento"



Come appena detto non sempre puoi sapere cosa sia pesante e offensivo per un altro.
Per questo io comprendo l'espressione del lato giocoso con qualcuno con cui sei coinvolto veramente e lo comprendo nel momento in cui lo si esprime nel proprio spazio comune, senza invadere sensibilità altrui.
E ciò che chiedevo è appunto COSA invece provoca internamente l'espressione di questa giocosità senza coinvolgimento (ad esempio appunto con un amico): in che senso è divertente? Ci sarà pure una spiegazione, no? O è solo "perché mi piace" come all'asilo?
Piace il momento che si crea indipendentemente da uno spazio comune con una persona .
Li spazio è quel momento, stop nessun coinvolgimento.
Tu lo associ al coinvolgimento di coppia, e di conseguenza rifiuti l'approccio.
Questo tipo di scherzo non necessariamente avviene tra persone di sesso diverso.
Lo si fa anche tra amiche.
Lo senti offensivo perché non hai confidenza, non ti senti a tuo agio, l'altro persona per te conta zero.
Per questo ti ho fatto l'esempio della sigaretta
 

Skorpio

Utente di lunga data
Sì è vero.
E in particolare quando si tratta di sentimenti e sensazioni altrui non puoi mai sapere quanto e quale dolore potresti provocare.
E chi si basa sulla propria percezione senza considerare la sensibilità altrui a mio avviso pecca come minimo di superficialità.
Chi manda il video del ragazzo che si è ammaccato e non si è ammazzato lo sa già che è andata a finire bene, mentre chi fa certi giochetti per divertirsi non sa cosa può smuovere e a che livello. O forse non gliene frega, perché tanto l'importante è il proprio "divertimento"
Temo che ci siano pochi altri riferimenti, in effetti, oltre a "se stesso"

E molti scherzi di questo tipo possono sicuramente essere vissuti molto peggio di quanto si creda

Ma anche qui, volendo, c'è gente che è sparita per un paio di prese di culo su un argomento che evidentemente non è riuscita a superare
 

Martes

Utente di lunga data
Piace il momento che si crea indipendentemente da uno spazio comune con una persona .
Li spazio è quel momento, stop nessun coinvolgimento.
Tu lo associ al coinvolgimento di coppia, e di conseguenza rifiuti l'approccio.
Questo tipo di scherzo non necessariamente avviene tra persone di sesso diverso.
Lo si fa anche tra amiche.
Lo senti offensivo perché non hai confidenza, non ti senti a tuo agio, l'altro persona per te conta zero.
Per questo ti ho fatto l'esempio della sigaretta
Non lo trovo offensivo, ma incomprensibile.
Se nello spazio con una persona (indipendentemente che si tratti o no di coppia) esiste l'intimità allora capisco il gioco, di comune accordo.
Non capisco crearla al momento, questa intimità, e non trovo l'argomento di per sé divertente. Non perché la persona per me conta zero, anzi. Ho amici cui tengo moltissimo ma con cui non troverei sensato scherzare in questo modo... e nessuno comunque ancora mi ha spiegato che emozioni gli provochi.
Ciò che trovo invece offensivo è, ad esempio, alludere o esibire per scherzo trascorsi o interesse particolare verso qualcuno in presenza di chi, nei confronti di questo qualcuno, potrebbe essere emotivamente coinvolto.
Ma non voglio convincere nessuno, anzi veramente vorrei solo capire... e probabilmente non è possibile.
Almeno ci ho provato.
 
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