il mio ex....

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Grande82

Utente di lunga data
Grande mi spiace ma qui ti devo contraddire.

La mia vita non vale zero. Assolutamente.

Io ho due figli meravigliosi, e già solo per questo motivo la mia vita vale 1000. E' vero, mi fanno dannare. E' vero, a volte sclero. Perché li ho fatti io e li sto crecsendo io, senza nessuno che mi aiuti, se non mio marito un giorno alla settimana, ma nella vita quotidiana ci sono solo io a "smazzarmeli", a portarli a scuola, andarli a prendere, portarli in piscina, in palestra, a casa degli amichetti, dal pediatra, a comprare quello che gli serve, a preparargli la cena, a far fare i compiti al grande, interrogarlo, lavarli, metterli a letto, leggergli un libro prima di dormire, alzarmi di notte se si svegliano... Insomma, è naturale che a volte scleri. Ma li adoro. E loro adorano me. E già solo per questo non potrò mai dire che la mia vita vale zero.

Inoltre faccio un lavoro assolutamente appagante e gratificante, un lavoro che mi permette di mettere in pratica tutti gli anni che ho passato a studiare. E anche solo per questo la mia vita non vale zero.

Che poi abbia dei problemi sul lato sentimentale, non lo nego. Ma la vita di una persona non è solo un matrimonio felice, andiamo.
questa risposta mi piace molto quintina (e mi scuso per il tono forte che voleva svelare un pò di cose).
Ora mi verrebbe da chiederti se non puoi far 'riuscire' la parte sentimentale come hai fatto col resto....
 

Mari'

Utente di lunga data
Ci devo riflettere. Ma potrebbe anche essere.

Pensare cosa MK :confused: chi tradisce e' un gran pezzo di merda, oltre un/una feroce egoista ... se ne infischia del dolore che provochera' all'altra parte, in quel momento esiste solo lui/lei ... ingannare e' la piu' grande vigliaccata.

Il tradimento ti cambia, non sei piu' la stessa persona di prima ... sia che lo subisci o, che ne sei la parte attiva.


Andiamo avanti va ...


.
 
Pensare cosa MK :confused: chi tradisce e' un gran pezzo di merda, oltre un/una feroce egoista ... se ne infischia del dolore che provochera' all'altra parte, in quel momento esiste solo lui/lei ... ingannare e' la piu' grande vigliaccata.

Il tradimento ti cambia, non sei piu' la stessa persona di prima ... sia che lo subisci o, che ne sei la parte attiva.


Andiamo avanti va ...


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Dai su, ci sono tradimenti e tradimenti...dai parliamone:
Ora sono a serio rischio tradi, perchè è da troppo tempo che non vedo...insomma...che non sto con una donna.
Un conto è la botta di allegria...e dio solo sa...quanto io ne abbia bisogno...che tutti i miei santi numi mi aiutino...a finire quest'anno.
Insomma direi, il dessert, l'aperitivo che descrive Bruja.

Un conto è illudere l'altro senza guardare in faccia la realtà.

Cioè cosa capita quando scopri dietro l'amorevolissima persona che è il tuo partner, tutta una sua vita alternativa, con un'altra persona.

Distinguiamo...
Poi, io non sono mai riuscito a capire come si facciano beccare...
Cioè io non ho mai fatto mistero di niente e nessuno.
Forse sono abituato ad un certo tipo di vita di coppia...in cui non c'è quel coinvolgimento...quel senso di appartenenza...

Dev'essere bellissimo sentire di appartenere a qualcuno, sentirsi dire...io ho te.

Non capisco dove sia l'inganno comunque...
Poi cavoli ci sono anche esigenze fisiologiche...se una coppia coltiva con assiduità l'aspetto sessuale, che è come una ricreazione, un grande e bellissimo atto comunicativo, meno si ha tempo e voglia di andare in cerca altrove. Logico no? Chi me lo farebbe fare?

Marì che ti capita?

Insomma...il dolore cocente lo proverà chi è sempre stato fedele, magari rinunciando a occasioni o tentazioni...che ne so...
 

MK

Utente di lunga data
...se una coppia coltiva con assiduità l'aspetto sessuale, che è come una ricreazione, un grande e bellissimo atto comunicativo, meno si ha tempo e voglia di andare in cerca altrove. Logico no? Chi me lo farebbe fare?
Guarda che non si tradisce solo per quello eh.
 
Guarda che non si tradisce solo per quello eh.
Beh...come ho sempre sostenuto...è tutto un sistema di concause ed eventi...
Ripeto: capita e non ci si può fare nulla.
 

Mari'

Utente di lunga data
Rimembravo Pinceton, rimembravo ... le cicatrici restano per sempre.


.
E queste cicatrici t'impediranno di amare un'altra persona?
Ho compreso che finchè sarò sempre pronto a rivendicare delle cicatrici, non riuscirò mai a ricostruire niente.
 

Bruja

Utente di lunga data
..........

care le mie carampane...mi fate una tenerezza...sono così affezionato a voi...e parlo sempre di voi a mia moglie...ma lei non è gelosa...anzi, sonda il mio umore attraverso il forum...

" Caro sei depresso? Le tue carampane ti hanno bastonato?":carneval:
Pfui...figuriamoci...ma se è solo dopo i 40 che le donne capiscono come si fanno certe cose...ma figuriamoci...:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Tua moglie é una gran donna... ha certo capito che non ha grandi motivi di essere gelosa se ti capiscono solo dopo i 40... dopo quell'età la progettualità é abbastanza statica nella relazioni extra:rolleyes:

Normale che sondi il tuo umore... credo sia una costante di tutte le donne mature valutare prima la situazione tattica e poi regolarsi nella strategia:);):up:
Bruja
 

Bruja

Utente di lunga data
....

Stavo facendo una riflessione... avete detto che chi tradisce non si sente amato, come mai la psicologia di solito dice che chi é geloso più che amare
teme il non essere amato?
Sono le due facce di una stessa medaglia? Si tradisce perché non si é amati o anche perché si desidera più essere amati che amare, ed allora si cambia il gioco in corsa perché così cambia il soggetto da amare?
O ancora, si vuole restare nell'amore di coppia ma cercare anche un amore terzo... ed in questo caso che maturità d'amore ha questo modo d'amare?
Bruja
 

Verena67

Utente di lunga data
Ecco il Gramellini d'oggi

Prova anche tu l’ecologia dei sentimenti
PEGEEN

Sono una ragazza momentaneamente libera da relazioni, ma non per questo alla spasmodica ricerca di un compagno. Diciamo che sono in una fase della mia vita sentimentale molto tranquilla, in cui «esco, faccio cose, vedo persone…», senza che capiti nulla. Sabato pomeriggio, durante un piacevole pranzo (o brunch, come si usa dire ora) in un piacevole locale, un'amica racconta due situazioni analoghe successe a due sue amiche (scusate i giri di parole).

La prima, sposata da un tot di anni, con un figlio, incontra un suo ex compagno di scuola, iniziano a sentirsi, vedersi, scoprono di «dialogare così bene» (come ha detto alla mia amica) che ne nasce una relazione.

La seconda, anch'essa sposata da circa dieci anni, tre figli, mai stata innamorata del marito (non si capisce, allora, perché l'abbia sposato), a una cena incontra un suo ex ragazzo, attualmente sposato o convivente, scoprono «quanto è bello dialogare», vengono travolti dalla passione e il resto lo potete immaginare.

Allora mi è venuto un dubbio: io, nel mio stato di persona, ultratrentenne, «libera da relazioni sentimentali», ultimamente non ho avuto incontri significativi; mentre pare incontrare molto chi ha già sulle spalle un vissuto di un certo tipo (marito, ex marito, figli)…

Che fare, allora, devo inventarmi un marito, ex marito e dei figli per suscitare l'interesse che una persona «libera da relazioni sentimentali» non suscita?



Risposta
In un giornale tutto verde come quello di oggi, ho scelto la tua lettera non inquinata da amori & dolori in corso perché mi offriva l’opportunità di parlare di ecologia dei sentimenti.


Sei in un momento della vita in cui hai tempo e spazio per fare pulizia e per risparmiare energia buona, invece di sprecarla con il primo che capita. Riesci persino a dire la celebre battuta di Nanni Moretti («vedo ggente, faccio cose») senza sembrare né snob né cafonal, i due inquinamenti diversi ma speculari che ammorbano la nostra società. E, proprio come chi fa la raccolta differenziata e si chiede se serva a qualcosa, visto che il resto del condominio se ne infischia, anche a te viene il dubbio che le amiche inquinanti siano più furbe di te.


Più furbe, certo. Ma anche più felici? Su questo ho qualche dubbio. E ne ho ancora di più sul fatto che comportarsi come loro renderebbe felice una come te. Gli incontri d’amore sono uno specchio che riflette il proprio stato d’animo. Chi ha una vita complicata e incoerente troverà persone incoerenti che gliela complicheranno ancora di più. Anziché risolvere i problemi, tenderà ad accumularli, continuando a pensare che la felicità si trovi nella quantità delle esperienze invece che nella qualità. Mi riferisco, per esempio, agli amanti Duplex. Quel genere di uomini e di donne che tendono a clonare ogni aspetto della loro esistenza - partner, case, città - pur di riempire con delle sicurezze effimere la voragine di inadeguatezza che li fa sentire fuori posto dappertutto.


Lo sviluppo sostenibile è un concetto applicabile anche all’amore. Alla lunga nessuno può sperperare emozioni, gettando i rifiuti affettivi dove capita, senza pensare ai danni psicologici che provoca agli altri e a se stesso, neanche fosse protetto da una clausola speciale di impunità. Prima o poi, e più prima che poi, la vita gli presenterà il conto, sotto forma di depressione o di traumi.


Tu hai fatto una scelta alternativa. Forse non è stata nemmeno una scelta, ma ti sei comunque messa nelle condizioni di puntare al bersaglio grosso: una vita più semplice, più nitida e meno sottoposta al logorio dei compromessi continui con la propria coscienza. Dovrai farne anche tu, perché solo i fanatici dividono di continuo il bene dal male e il giusto dallo sbagliato: quando parlano di ambiente come quando parlano di amore. Però qualche regola ci vuole. Un’ecologia minima dei sentimenti.


Imparare prima a voler bene a te stessa e poi dopo, soltanto dopo, metterti in cerca di una persona a cui voler bene (e che ne voglia a te). Questo per proteggerti dai principali veleni che inquinano l’amore: l’egoismo e la dipendenza eccessiva.


Rispettare, rispettarsi. La parola «rispetto» è una delle più abusate degli ultimi anni. La sentiamo risuonare negli stadi sulla bocca degli ultrà e in quella dei politici durante le loro litigate quotidiane. Dicono «rispetto» ma in realtà pensano orgoglio, amor di sé, difesa impaurita della propria sfuggente identità.


C’è un proverbio finlandese che afferma: se ognuno pulisce davanti a casa, alla fine tutta la città sarà pulita. Ecco, fossi in te non mi preoccuperei di quelli che accumulano la polvere dinanzi all’uscio con la scusa che «tanto lo fanno tutti».


Continua a ripulire con tranquillità la tua vita. Prima o poi, e più prima che poi, troverai lungo la strada un uomo con la ramazza in mano, che avrà messo a tal punto ordine nella sua anima da essere attratto soltanto da chi abbia saputo compiere il suo stesso lavoro.
 
Tua moglie é una gran donna... ha certo capito che non ha grandi motivi di essere gelosa se ti capiscono solo dopo i 40... dopo quell'età la progettualità é abbastanza statica nella relazioni extra:rolleyes:

Normale che sondi il tuo umore... credo sia una costante di tutte le donne mature valutare prima la situazione tattica e poi regolarsi nella strategia:);):up:
Bruja
Mah se è una gran donna non lo so. Sento che lei è molto equilibrata.
Sulla gelosia, sto elaborando il mio concetto.
Ma non ha mai fatto una scenata di gelosia in tutta la mia vita, ma è anche vero che non mi ha mai "beccato".
Sonda il mio umore...???
Non me ne sono mai accorto...
Comunque dopo questo complimento penso che si deciderà a entrare su tradi...
 
Stavo facendo una riflessione... avete detto che chi tradisce non si sente amato, come mai la psicologia di solito dice che chi é geloso più che amare
teme il non essere amato?
Sono le due facce di una stessa medaglia? Si tradisce perché non si é amati o anche perché si desidera più essere amati che amare, ed allora si cambia il gioco in corsa perché così cambia il soggetto da amare?
O ancora, si vuole restare nell'amore di coppia ma cercare anche un amore terzo... ed in questo caso che maturità d'amore ha questo modo d'amare?
Bruja
Infatti, mi hanno sempre detto che fraintendo la "gelosia"...
Quello che io chiamo gelosia è una sorta di morsa dentro, ma non so come spiegarvi, ( forse sarò perverso) sfocia in piacere...
Io non ho certo paura di non essere amato, ho scoperto che io faccio una fatica boia a sentire l'amore degli altri.
Ma sono io il sordo, o effettivamente quest'amore non c'è?
Se tu ti fai una sega mentale per cui, ti immagini che vorresti essere amato in un certo modo sennò non è amore, finisci mooooooooooooooolto deluso.

Non so proprio perchè si tradisce...non c'è un perchè...
Capita.
 
riquoto

Tua moglie é una gran donna... ha certo capito che non ha grandi motivi di essere gelosa se ti capiscono solo dopo i 40... dopo quell'età la progettualità é abbastanza statica nella relazioni extra:rolleyes:

Normale che sondi il tuo umore... credo sia una costante di tutte le donne mature valutare prima la situazione tattica e poi regolarsi nella strategia:);):up:
Bruja
Mia moglie ha riso, dicendo che non ho capito cosa hai scritto.
Insomma non c'entra l'età...io intendevo dire che solo dopo i 40 finalmente le donne hanno imparato come ci si comporta a letto!
Non so come spiegare sta cosa...ma è così.

Mica ponevo l'accento sulla capacità di comprensione delle donne nei miei riguardi...perchè alle volte mi sento più capito da mia figlia che non da mia moglie!!!

Tattica, strategia...insomma non sono robe per me...

Usate delle tattiche?
Ho sempre avuto la vaga impressione che mi fate fare sempre quello che volete, autoconvincendomi che sono io a volere certe cose...
Quindi...non mi pongo il problema, ma mi rassegno!
 
Prova anche tu l’ecologia dei sentimenti
PEGEEN
Sono una ragazza momentaneamente libera da relazioni, ma non per questo alla spasmodica ricerca di un compagno. Diciamo che sono in una fase della mia vita sentimentale molto tranquilla, in cui «esco, faccio cose, vedo persone…», senza che capiti nulla. Sabato pomeriggio, durante un piacevole pranzo (o brunch, come si usa dire ora) in un piacevole locale, un'amica racconta due situazioni analoghe successe a due sue amiche (scusate i giri di parole).

La prima, sposata da un tot di anni, con un figlio, incontra un suo ex compagno di scuola, iniziano a sentirsi, vedersi, scoprono di «dialogare così bene» (come ha detto alla mia amica) che ne nasce una relazione.

La seconda, anch'essa sposata da circa dieci anni, tre figli, mai stata innamorata del marito (non si capisce, allora, perché l'abbia sposato), a una cena incontra un suo ex ragazzo, attualmente sposato o convivente, scoprono «quanto è bello dialogare», vengono travolti dalla passione e il resto lo potete immaginare.

Allora mi è venuto un dubbio: io, nel mio stato di persona, ultratrentenne, «libera da relazioni sentimentali», ultimamente non ho avuto incontri significativi; mentre pare incontrare molto chi ha già sulle spalle un vissuto di un certo tipo (marito, ex marito, figli)…

Che fare, allora, devo inventarmi un marito, ex marito e dei figli per suscitare l'interesse che una persona «libera da relazioni sentimentali» non suscita?


Risposta
In un giornale tutto verde come quello di oggi, ho scelto la tua lettera non inquinata da amori & dolori in corso perché mi offriva l’opportunità di parlare di ecologia dei sentimenti.


Sei in un momento della vita in cui hai tempo e spazio per fare pulizia e per risparmiare energia buona, invece di sprecarla con il primo che capita. Riesci persino a dire la celebre battuta di Nanni Moretti («vedo ggente, faccio cose») senza sembrare né snob né cafonal, i due inquinamenti diversi ma speculari che ammorbano la nostra società. E, proprio come chi fa la raccolta differenziata e si chiede se serva a qualcosa, visto che il resto del condominio se ne infischia, anche a te viene il dubbio che le amiche inquinanti siano più furbe di te.


Più furbe, certo. Ma anche più felici? Su questo ho qualche dubbio. E ne ho ancora di più sul fatto che comportarsi come loro renderebbe felice una come te. Gli incontri d’amore sono uno specchio che riflette il proprio stato d’animo. Chi ha una vita complicata e incoerente troverà persone incoerenti che gliela complicheranno ancora di più. Anziché risolvere i problemi, tenderà ad accumularli, continuando a pensare che la felicità si trovi nella quantità delle esperienze invece che nella qualità. Mi riferisco, per esempio, agli amanti Duplex. Quel genere di uomini e di donne che tendono a clonare ogni aspetto della loro esistenza - partner, case, città - pur di riempire con delle sicurezze effimere la voragine di inadeguatezza che li fa sentire fuori posto dappertutto.


Lo sviluppo sostenibile è un concetto applicabile anche all’amore. Alla lunga nessuno può sperperare emozioni, gettando i rifiuti affettivi dove capita, senza pensare ai danni psicologici che provoca agli altri e a se stesso, neanche fosse protetto da una clausola speciale di impunità. Prima o poi, e più prima che poi, la vita gli presenterà il conto, sotto forma di depressione o di traumi.


Tu hai fatto una scelta alternativa. Forse non è stata nemmeno una scelta, ma ti sei comunque messa nelle condizioni di puntare al bersaglio grosso: una vita più semplice, più nitida e meno sottoposta al logorio dei compromessi continui con la propria coscienza. Dovrai farne anche tu, perché solo i fanatici dividono di continuo il bene dal male e il giusto dallo sbagliato: quando parlano di ambiente come quando parlano di amore. Però qualche regola ci vuole. Un’ecologia minima dei sentimenti.


Imparare prima a voler bene a te stessa e poi dopo, soltanto dopo, metterti in cerca di una persona a cui voler bene (e che ne voglia a te). Questo per proteggerti dai principali veleni che inquinano l’amore: l’egoismo e la dipendenza eccessiva.


Rispettare, rispettarsi. La parola «rispetto» è una delle più abusate degli ultimi anni. La sentiamo risuonare negli stadi sulla bocca degli ultrà e in quella dei politici durante le loro litigate quotidiane. Dicono «rispetto» ma in realtà pensano orgoglio, amor di sé, difesa impaurita della propria sfuggente identità.


C’è un proverbio finlandese che afferma: se ognuno pulisce davanti a casa, alla fine tutta la città sarà pulita. Ecco, fossi in te non mi preoccuperei di quelli che accumulano la polvere dinanzi all’uscio con la scusa che «tanto lo fanno tutti».


Continua a ripulire con tranquillità la tua vita. Prima o poi, e più prima che poi, troverai lungo la strada un uomo con la ramazza in mano, che avrà messo a tal punto ordine nella sua anima da essere attratto soltanto da chi abbia saputo compiere il suo stesso lavoro.
Vere...non ho capito niente...mi illumini?
 

Verena67

Utente di lunga data
a me sembra chiaro in modo cristallino:confused::confused::confused:
C'è chi accumula sentimenti e relazioni come si accumulano gadget (in questo mondo consumista).

Gramellini inneggia a quello cui inneggiano molti di noi qui: pulizia mentale, dignità, decoro.
 
a me sembra chiaro in modo cristallino:confused::confused::confused:
C'è chi accumula sentimenti e relazioni come si accumulano gadget (in questo mondo consumista).

Gramellini inneggia a quello cui inneggiano molti di noi qui: pulizia mentale, dignità, decoro.
Beato chi riesce a vivere come dici tu nelle righe sopra...

Sulle righe sotto...paga?
Caro Gramellini, facendo come dici tu, l'ho sempre presa nel culo.

Insomma: io sono un lupo, e ho fame, se voglio una gallina, vado con dignità e decoro a chiedere, per favore, fammi la carità?
Il fattore mi sparerà...

Invece so che devo andare di notte, sfidando mille e più insidie...

Ripeto...una sporca guerra...
Poi mi accuseranno di aver ammazzato una gallina...e io risponderò...il mio stomaco è pieno...
Oggi ho mangiato,
Domani non si sa...

Non sono come voi animali domestici...che pendete dal becchime...
 
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