Il Limbo

Stato
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O

Old Vulvia

Guest
sei una donna forte ed è per questo che hai energia in più da impiegare in una situazione come questa...
i sentimenti probabilmente ci sono anche da parte sua ma è talmente impantanato che difficilmente potrà stare con te.
senza essere maghi: è separato ma non divorziato (?) da almeno 15 anni, ha in corso una convivenza da cui è nato un figlio.. senza contare i due del precedente matrimonio... e due mogli che lo stressano. la prima moglie è ancora sua moglie... vuoi davvero essere la terza?
ecco.. hai detto tutto.
E a meno che non sia un nababbo, non credo che ci sarà mai una terza "ufficiale"..
 
O

Old kim

Guest
Amici è una parola grossa....ma chi ha avuto il coraggio di leggere il mio papiro e pure di rispondermi non posso non considerarlo mio amico, anche se "virtuale"....
...pertanto, vi chiamo amici e vi aggiorno:

non ce l'ho fatta: l''ho chiamato (e te pareva, direte!! eh, lo so: lo spirito è forte, ma il dito è debole!!). Ci ho provato, almeno...ma non ha risposto.
Mi ha richiamato dopo un po'.... era ovvio che non potesse rispondere (preciso che prima d'ora non l'ho mai chiamato, sapendolo a casa... solo sms perchè su questi si era d'accordo e peraltro non ho mai esagerato... Ma 'sta volta era diverso... e mi sono detta CHISSENEFREGA!!).
Con un misto di ironia, disprezzo, cinismo e, lo ammetto, un tantino anche di cattiveria gli dico:
"Volevo solo sapere se ci sono stati suicidi, omicidi, stragi, cataclismi vari...o se state tutti bene!!"
Mi risponde di non scherzare su queste cose, perchè è successo un casino.
Lei ha preso delle pastiglie (Tavor -non ricordo se categoria sonniferi o altro similare- farmaco che comunque conosco, perchè lo assumeva mia madre), l'hanno (lui ed i suoi 2 amici amici) ritrovata in un bar non molto distante da casa che straparlava, che urlava ... ...aveva anche bevuto....
La situazione è pertanto in fase "acuta"....
Io non sono riuscita nè a tagliare corto (gli ho solo detto che non serviva mi raccontasse dei suoi deliri, quello era un problema che non poteva pretendere di gettare sulle mie spalle, non anche quello), nè a mostrarmi comprensiva e nemmeno dispiaciuta per il mio atteggiamento "di fuga" di ieri sera.
A questo proposito, lui non ha mancato di farmi notare quanto invece fosse stato sbagliato perchè io "ingiustamente" me l'ero presa con lui quando non era colpa sua, quello che era successo.
Ho ribattuto che io me la sono presa con lui, per il semplice fatto che reputo lui responsabile non per le azioni di lei in se stesse, ma per la situazione che si è venuta a creare. Se lei è tuttora "abbinata" a lui, lui risponde nei miei riguardi di tutto ciò che è "abbinato" a lei. Oppure preferirebbe che me la sbrogliassi con lei? Sa che sono pacata e di buon senso....ma se occorre, so affrontare le persone, le situazioni. Gli ho detto che se ieri me l'avesse passata al telefono per soli 15 secondi.....le avrei detto il fatto suo e sarebbe diventata come Lazzaro (alzati e cammina....miracolata nella "guarigione").
Questo anche perchè, nel frattempo, si era chiarito che, alla fine, le pastiglie prese erano solo 2: sufficienti solo per una bella dormita..magari con effetti un po' esasperati dall'alcool assunto (alla fine un paio di birre). Ma luima, non aveva ancora controllanto quante pastiglie mancassero dal blister (?? azz....è la prima cosa da fare!!).
Cmq, dice, la situazione, stamattina, sembrava migliorata e lei sembrava aver assorbito meglio il colpo: Questo solo perchè lei ha affermato che se ne deve andare lui...salvo poi dire che invece se ne va lei con il figlio....e poi, che lei non ce la fa ad educare il figlio e quindi se ne va senza....boh, a me sembra invece stonata più che mai oppure che ancora non ha capito quale comportamento sortisca gli effetti migliori.
Ah...non dimentichiamo che per tutto il tempo, la mia vocina da guardia non era dormiente.
Io comunque, sottolineo quanto già detto in altre occasioni e cioè che se i rami malati compromettono la sopravvivenza della pianta...io li taglio, a malincuore, ma li taglio. Pertanto, come un animale preso in una tagliola, piuttosto mi stacco a morsi l'arto intrappolato, ma scappo via di lì...via da lui.
Lui ribadisce che io nella sua vita ci sono entrata, ci sono e ci sarò....che altrettanto vale per lui nella mia....che esiste un "noi" con un futuro davanti...che la cosa ha preso ormai la sua strada ben definita e che ci sono solo da aspettare gli sviluppi, cercando di non far precipitare gli eventi.
Ci si saluta (io parecchio distaccata) rimanendo d'accordo che mi terrà informata. (forse ha capito, finalmente, che preferisco starmene in disparte ad aspettare, invece che continuare a vederci quasi come se nulla fosse...più che preferire, direi, riuscir meglio a sopportare).
Poichè, alla fine della telefonata mi accorgo che uno dei suoi amici di ieri sera mi ha nel frattempo manato un sms, dove mi avverte che il mio lui è con lei e non può chiamarmi (riferito al mio tentativo di chiamarlo, prima che riuscisse poi a farlo lui), decido di telefonare per dirgli che ho letto il suo sms e che, nel frattempo, ho già parlato con lui.
Il tipo in questione, 30enne, semplice ed anche un po' ingenuo, mi racconta spontaneamente del "casino" di ieri sera, quando hanno trovato lei nel bar e poi portata a casa. Mi dice che "era fuori dagli stracci", che urlava, imprecava che ha tirato un boccale di birra verso il compagno, mi dice di aver temuto che (testuale) lo volesse accoltellare durante la notte. Che lo ha insultato con il suo solito linguaggio volgare,
che lui fa così perchè (di nuovo testuale) non gli t.i.r.a. più, che ha problemi qui, problemi là.....che cosa crede? anche a lei (ommioddio) t.i.r.a. la f.a.v.a., che esce e si fa il primo che passa, che aveva pensato di buttarsi con l'auto nella corsia opposta... e via sproloquiando.....
Mi riferisce (sempre spontaneamente) che lui le ha detto che non la sopporta più, che vuole viversi la sua vita ....
(istruito dal mio lui? che sia arrivato fino a questo punto? francamente non credo: la mia vocina resta zitta).

Mi avete scritto di domandarmi se davvero voglio quest'uomo....se davvero voglio e credo di poter diventare "la terza", che non serve essere maghi per fare 2+2...
Sono già stata, una volta, la seconda: con mio marito che era divorziato e con una figlia. Straniero, divorzio ricevuto a gennaio dopo 1 anno di separazione, ...ci siamo conosciuti lo stesso mese x motivi di lavoro, ci siamo sposati a luglio. Fra alti e bassi e crisi finale, siamo comunque durati 19 anni. Ora lui, 53enne, sta con un'altra che ha a sua volta 2 figlie di 19 e 21 anni (oserei aggiungere: ottima scelta; almeno le nostre ragazze vanno più volentieri da lui, che sta a 1000 km da noi, grazie a queste "nuove amiche" Storie intricate, vero, magari pure difficili ...ma non impossibili. Non credo nelle favole, ma non mi abbatto alla prima difficoltà, se credo in qualcosa mi batto per questa, in modo corretto. Devo solo riuscire a tenere fuori la testa: se comincio a bere, vado sempre più giù e finisce che affogo!
Frasi fatte, balle spaziali, situazioni contraddittorie, di comodo, tipica vigliaccheria maschile....non sono nata ieri. So che l'essere innamorata può offuscare la capacità di giudizio. Ma io, solo con qualche piccola riserva, a quest'uomo credo. La sua vera essenza la sento dentro di me, così come sento il suo amore, che è vero.
Ha una grande sensibilità per certe cose, così come ce ne sono altre che proprio non capisce. Ci sono momenti che lo strangolerei con le mie stesse mani....ma altri che non so cosa farei per lui. Ha 57 anni, ma su certi aspetti della vita è talmente immaturo da sembrare un adolescente. E gli adolescenti si sa: sono egoisti...ma lo sono senza rendersene conto, come lui. E questo rende le cose più difficili. Forse è così perchè ha sposato giovanissimo la prima fidanzatina, con la quale si era messo insieme a 16 anni. Unica donna fino all'arrivo dell'attuale compagna. O forse no. Sono madre: ho una sorta di deformazione "professionale": cerco sempre di andare al di là delle apparenze, cerco di capire le ragioni di tutti, cerco il compromesso "sano" per l'armonia, cerco di conciliare le varie esigenze. Con mio marito, in sostanza, è finità perchè nel tempo i problemi erano diventati tanti, troppi: la barca faceva acqua da tutte le parti. E' durata finchè ho cercato di fare la cosiddetta quadratura del cerchio. Ma non si può lavorare sempre da soli. In una coppia non si è soli, non lo si dovrebbe essere.... Ma forse questo mio modo di essere, vincente con i figli, trova negli uomini un'ottima occasione per "sedersi" ed approfittare di chi lavora al tuo posto. O forse sono io che giustifico oltre misura i figli, in quanto tali ed in quanto giovani ed investo su di loro a fondo perduto, mentre con gli adulti, presento inconsciamente/consciamente il conto, prima o poi??

C poco fa mi ha telefonato...nulla di nuovo da aggiungere, se non che ne hanno ancora parlato e stanno tentando di "accordarsi" (chiedendo cosa intendesse dire, alla fine non s'è comunque capito molto di più...). Per esempio lei dice che anche se lui va a stare nell'appartamento sopra, il figlio non deve capire che non sono uniti, quind la domenica, per esempio, la devono trascorrere insieme. (ma ha senso questa cosa? se due non vivono più insieme, anche se stanno in due abitazioni vicine....è ovvio agli occhi di un 14enne che c'è più di qualcosa che non va, fra i due....il fatto di trascorrere la domenica insieme non dà una parvenza di normalità alla cosa....dà solo a lei l'opportunità di non tagliare i ponti - e magari uscire a pranzo, andare in qualche bella località...poi magari aggiungere alla domenica il WE, le ferie ecc-). Prima ho detto che a lui credo....forse ho dimenticato di precisare che IN FONDO gli credo....perchè anche questa storia non so se è una tattica di lei, o di lui (come mi è stato fatto notare da un vostro post precedente).
Non vorrei che lui avesse sì intenzione di prendere le distanze da lei, ma che per paura di un mio distacco, abbia solo finto di accettare i miei giri di vite per accorciare i tempi, inventandosi queste situazioni che gli potranno creare all'occorrenza degli appigli ideali per gestire le cose nei tempi e nei modi che lui ha stabilito. Insomma: una sorta di mezza verità.....non si sente colpevole per questo perchè in effetti sul "progetto"ci sta lavorando, ma, da bravo imprenditore, riservandosi ampi spazi di manovra. Ho detto che è immaturo ... ma solo sotto certi aspetti, e soprattutto non è scemo!
Sono io la scema irrecuperabile? Riuscirò a sopravvivere fino alla fine di giugno, aspettando la famosa "scadenza"? Come faccio a dormire, nel frattempo? Nell'ultimo mese e mezzo la qualità (e quantità) del mio sonno è andata in caduta libera e ci sono stati diversi episodi di notti in bianco. Ho sofferto d'insonnia per tanti anni...avevo finalmente recuperato un certo equilibrio e con questo il sonno.. Scherzavo (compiaciuta) del fatto che mi fossi trasformata in un ghiro letargico!! Ed ora non vorrei che questo grosso problema tornasse. Solo per citare le ultime due notti: fra giovedì e venerdì ho dormito 3 ore, ieri sono rientrata verso l'1,30 in capo a 10 minuti ero a letto (giusto il tempo di struccarmi) ...non riuscivo a dormire...devo essermi appisolata verso le 2,15....per svegliarmi alle 2,40 e non dormire più fino ad ora.... Ho fumato come una ciminiera....l'appetito non lo perdo mai (accidenti): ho pranzato, mi sono sbafata mezzo vasetto di nutella (magicamente teapeutica, se non fosse per le calorie dovrebbe essere dispensata dal SSN). Per fortuna stasera non ho il turno taxi driver per le ragazze. Si fermano a dormire una dall'amica, l'altra dal moroso. Io avrei avuto un impegno canoro, questa sera (al quale peraltro ci tenevo parecchio)....ci sarei dovuta andare con lui...ma lui, ovviamente, non può più....ed io ho disdetto, perchè non me la sento proprio e perchè, con tutto quello che ho fumato, ho una voce da trans.
Mi sa che me le prendo io 2 pastiglie di Tavor o equivalente....ma per dormire. Dopo guardo se è rimasto qualcosa dei "vecchi tempi".
Oppure no...
ho deciso: mi suicido...ma lentamente, a colpi di cucchiaiate di nutella mi provoco un coma glicemico ed almeno muoio soddisfatta e con un buon sapore dolce in bocca ;-)
 

Verena67

Utente di lunga data
Ti stai prendendo in giro, ma sul serio. Mi sembri una donna molto confusa, eppure si sente la forza di fondo.

Ripigliati, perché questo tipo è un gran paraculo e ti sta raccontando un sacco di balle.
 
O

Old Anna A

Guest
Amici è una parola grossa....ma chi ha avuto il coraggio di leggere il mio papiro e pure di rispondermi non posso non considerarlo mio amico, anche se "virtuale"....
...pertanto, vi chiamo amici e vi aggiorno:

non ce l'ho fatta: l''ho chiamato (e te pareva, direte!! eh, lo so: lo spirito è forte, ma il dito è debole!!). Ci ho provato, almeno...ma non ha risposto.
Mi ha richiamato dopo un po'.... era ovvio che non potesse rispondere (preciso che prima d'ora non l'ho mai chiamato, sapendolo a casa... solo sms perchè su questi si era d'accordo e peraltro non ho mai esagerato... Ma 'sta volta era diverso... e mi sono detta CHISSENEFREGA!!).
Con un misto di ironia, disprezzo, cinismo e, lo ammetto, un tantino anche di cattiveria gli dico:
"Volevo solo sapere se ci sono stati suicidi, omicidi, stragi, cataclismi vari...o se state tutti bene!!"
Mi risponde di non scherzare su queste cose, perchè è successo un casino.
Lei ha preso delle pastiglie (Tavor -non ricordo se categoria sonniferi o altro similare- farmaco che comunque conosco, perchè lo assumeva mia madre), l'hanno (lui ed i suoi 2 amici amici) ritrovata in un bar non molto distante da casa che straparlava, che urlava ... ...aveva anche bevuto....
La situazione è pertanto in fase "acuta"....
Io non sono riuscita nè a tagliare corto (gli ho solo detto che non serviva mi raccontasse dei suoi deliri, quello era un problema che non poteva pretendere di gettare sulle mie spalle, non anche quello), nè a mostrarmi comprensiva e nemmeno dispiaciuta per il mio atteggiamento "di fuga" di ieri sera.
A questo proposito, lui non ha mancato di farmi notare quanto invece fosse stato sbagliato perchè io "ingiustamente" me l'ero presa con lui quando non era colpa sua, quello che era successo.
Ho ribattuto che io me la sono presa con lui, per il semplice fatto che reputo lui responsabile non per le azioni di lei in se stesse, ma per la situazione che si è venuta a creare. Se lei è tuttora "abbinata" a lui, lui risponde nei miei riguardi di tutto ciò che è "abbinato" a lei. Oppure preferirebbe che me la sbrogliassi con lei? Sa che sono pacata e di buon senso....ma se occorre, so affrontare le persone, le situazioni. Gli ho detto che se ieri me l'avesse passata al telefono per soli 15 secondi.....le avrei detto il fatto suo e sarebbe diventata come Lazzaro (alzati e cammina....miracolata nella "guarigione").
Questo anche perchè, nel frattempo, si era chiarito che, alla fine, le pastiglie prese erano solo 2: sufficienti solo per una bella dormita..magari con effetti un po' esasperati dall'alcool assunto (alla fine un paio di birre). Ma luima, non aveva ancora controllanto quante pastiglie mancassero dal blister (?? azz....è la prima cosa da fare!!).
Cmq, dice, la situazione, stamattina, sembrava migliorata e lei sembrava aver assorbito meglio il colpo: Questo solo perchè lei ha affermato che se ne deve andare lui...salvo poi dire che invece se ne va lei con il figlio....e poi, che lei non ce la fa ad educare il figlio e quindi se ne va senza....boh, a me sembra invece stonata più che mai oppure che ancora non ha capito quale comportamento sortisca gli effetti migliori.
Ah...non dimentichiamo che per tutto il tempo, la mia vocina da guardia non era dormiente.
Io comunque, sottolineo quanto già detto in altre occasioni e cioè che se i rami malati compromettono la sopravvivenza della pianta...io li taglio, a malincuore, ma li taglio. Pertanto, come un animale preso in una tagliola, piuttosto mi stacco a morsi l'arto intrappolato, ma scappo via di lì...via da lui.
Lui ribadisce che io nella sua vita ci sono entrata, ci sono e ci sarò....che altrettanto vale per lui nella mia....che esiste un "noi" con un futuro davanti...che la cosa ha preso ormai la sua strada ben definita e che ci sono solo da aspettare gli sviluppi, cercando di non far precipitare gli eventi.
Ci si saluta (io parecchio distaccata) rimanendo d'accordo che mi terrà informata. (forse ha capito, finalmente, che preferisco starmene in disparte ad aspettare, invece che continuare a vederci quasi come se nulla fosse...più che preferire, direi, riuscir meglio a sopportare).
Poichè, alla fine della telefonata mi accorgo che uno dei suoi amici di ieri sera mi ha nel frattempo manato un sms, dove mi avverte che il mio lui è con lei e non può chiamarmi (riferito al mio tentativo di chiamarlo, prima che riuscisse poi a farlo lui), decido di telefonare per dirgli che ho letto il suo sms e che, nel frattempo, ho già parlato con lui.
Il tipo in questione, 30enne, semplice ed anche un po' ingenuo, mi racconta spontaneamente del "casino" di ieri sera, quando hanno trovato lei nel bar e poi portata a casa. Mi dice che "era fuori dagli stracci", che urlava, imprecava che ha tirato un boccale di birra verso il compagno, mi dice di aver temuto che (testuale) lo volesse accoltellare durante la notte. Che lo ha insultato con il suo solito linguaggio volgare,
che lui fa così perchè (di nuovo testuale) non gli t.i.r.a. più, che ha problemi qui, problemi là.....che cosa crede? anche a lei (ommioddio) t.i.r.a. la f.a.v.a., che esce e si fa il primo che passa, che aveva pensato di buttarsi con l'auto nella corsia opposta... e via sproloquiando.....
Mi riferisce (sempre spontaneamente) che lui le ha detto che non la sopporta più, che vuole viversi la sua vita ....
(istruito dal mio lui? che sia arrivato fino a questo punto? francamente non credo: la mia vocina resta zitta).

Mi avete scritto di domandarmi se davvero voglio quest'uomo....se davvero voglio e credo di poter diventare "la terza", che non serve essere maghi per fare 2+2...
Sono già stata, una volta, la seconda: con mio marito che era divorziato e con una figlia. Straniero, divorzio ricevuto a gennaio dopo 1 anno di separazione, ...ci siamo conosciuti lo stesso mese x motivi di lavoro, ci siamo sposati a luglio. Fra alti e bassi e crisi finale, siamo comunque durati 19 anni. Ora lui, 53enne, sta con un'altra che ha a sua volta 2 figlie di 19 e 21 anni (oserei aggiungere: ottima scelta; almeno le nostre ragazze vanno più volentieri da lui, che sta a 1000 km da noi, grazie a queste "nuove amiche" Storie intricate, vero, magari pure difficili ...ma non impossibili. Non credo nelle favole, ma non mi abbatto alla prima difficoltà, se credo in qualcosa mi batto per questa, in modo corretto. Devo solo riuscire a tenere fuori la testa: se comincio a bere, vado sempre più giù e finisce che affogo!
Frasi fatte, balle spaziali, situazioni contraddittorie, di comodo, tipica vigliaccheria maschile....non sono nata ieri. So che l'essere innamorata può offuscare la capacità di giudizio. Ma io, solo con qualche piccola riserva, a quest'uomo credo. La sua vera essenza la sento dentro di me, così come sento il suo amore, che è vero.
Ha una grande sensibilità per certe cose, così come ce ne sono altre che proprio non capisce. Ci sono momenti che lo strangolerei con le mie stesse mani....ma altri che non so cosa farei per lui. Ha 57 anni, ma su certi aspetti della vita è talmente immaturo da sembrare un adolescente. E gli adolescenti si sa: sono egoisti...ma lo sono senza rendersene conto, come lui. E questo rende le cose più difficili. Forse è così perchè ha sposato giovanissimo la prima fidanzatina, con la quale si era messo insieme a 16 anni. Unica donna fino all'arrivo dell'attuale compagna. O forse no. Sono madre: ho una sorta di deformazione "professionale": cerco sempre di andare al di là delle apparenze, cerco di capire le ragioni di tutti, cerco il compromesso "sano" per l'armonia, cerco di conciliare le varie esigenze. Con mio marito, in sostanza, è finità perchè nel tempo i problemi erano diventati tanti, troppi: la barca faceva acqua da tutte le parti. E' durata finchè ho cercato di fare la cosiddetta quadratura del cerchio. Ma non si può lavorare sempre da soli. In una coppia non si è soli, non lo si dovrebbe essere.... Ma forse questo mio modo di essere, vincente con i figli, trova negli uomini un'ottima occasione per "sedersi" ed approfittare di chi lavora al tuo posto. O forse sono io che giustifico oltre misura i figli, in quanto tali ed in quanto giovani ed investo su di loro a fondo perduto, mentre con gli adulti, presento inconsciamente/consciamente il conto, prima o poi??

C poco fa mi ha telefonato...nulla di nuovo da aggiungere, se non che ne hanno ancora parlato e stanno tentando di "accordarsi" (chiedendo cosa intendesse dire, alla fine non s'è comunque capito molto di più...). Per esempio lei dice che anche se lui va a stare nell'appartamento sopra, il figlio non deve capire che non sono uniti, quind la domenica, per esempio, la devono trascorrere insieme. (ma ha senso questa cosa? se due non vivono più insieme, anche se stanno in due abitazioni vicine....è ovvio agli occhi di un 14enne che c'è più di qualcosa che non va, fra i due....il fatto di trascorrere la domenica insieme non dà una parvenza di normalità alla cosa....dà solo a lei l'opportunità di non tagliare i ponti - e magari uscire a pranzo, andare in qualche bella località...poi magari aggiungere alla domenica il WE, le ferie ecc-). Prima ho detto che a lui credo....forse ho dimenticato di precisare che IN FONDO gli credo....perchè anche questa storia non so se è una tattica di lei, o di lui (come mi è stato fatto notare da un vostro post precedente).
Non vorrei che lui avesse sì intenzione di prendere le distanze da lei, ma che per paura di un mio distacco, abbia solo finto di accettare i miei giri di vite per accorciare i tempi, inventandosi queste situazioni che gli potranno creare all'occorrenza degli appigli ideali per gestire le cose nei tempi e nei modi che lui ha stabilito. Insomma: una sorta di mezza verità.....non si sente colpevole per questo perchè in effetti sul "progetto"ci sta lavorando, ma, da bravo imprenditore, riservandosi ampi spazi di manovra. Ho detto che è immaturo ... ma solo sotto certi aspetti, e soprattutto non è scemo!
Sono io la scema irrecuperabile? Riuscirò a sopravvivere fino alla fine di giugno, aspettando la famosa "scadenza"? Come faccio a dormire, nel frattempo? Nell'ultimo mese e mezzo la qualità (e quantità) del mio sonno è andata in caduta libera e ci sono stati diversi episodi di notti in bianco. Ho sofferto d'insonnia per tanti anni...avevo finalmente recuperato un certo equilibrio e con questo il sonno.. Scherzavo (compiaciuta) del fatto che mi fossi trasformata in un ghiro letargico!! Ed ora non vorrei che questo grosso problema tornasse. Solo per citare le ultime due notti: fra giovedì e venerdì ho dormito 3 ore, ieri sono rientrata verso l'1,30 in capo a 10 minuti ero a letto (giusto il tempo di struccarmi) ...non riuscivo a dormire...devo essermi appisolata verso le 2,15....per svegliarmi alle 2,40 e non dormire più fino ad ora.... Ho fumato come una ciminiera....l'appetito non lo perdo mai (accidenti): ho pranzato, mi sono sbafata mezzo vasetto di nutella (magicamente teapeutica, se non fosse per le calorie dovrebbe essere dispensata dal SSN). Per fortuna stasera non ho il turno taxi driver per le ragazze. Si fermano a dormire una dall'amica, l'altra dal moroso. Io avrei avuto un impegno canoro, questa sera (al quale peraltro ci tenevo parecchio)....ci sarei dovuta andare con lui...ma lui, ovviamente, non può più....ed io ho disdetto, perchè non me la sento proprio e perchè, con tutto quello che ho fumato, ho una voce da trans.
Mi sa che me le prendo io 2 pastiglie di Tavor o equivalente....ma per dormire. Dopo guardo se è rimasto qualcosa dei "vecchi tempi".
Oppure no...
ho deciso: mi suicido...ma lentamente, a colpi di cucchiaiate di nutella mi provoco un coma glicemico ed almeno muoio soddisfatta e con un buon sapore dolce in bocca ;-)


siete tutti in ottima forma, vedo...
 
O

Old kim

Guest
Grazie Verena. Mi piace il tuo stile. L'avevo già apprezzato quando frequentavo il forum da curiosa non iscritta: diretto, scarno, a volte duro, ma incisivo. Preferisco sempre una brutta verità ad una bella bugia. Io non ti conosco, non conosco il tuo vissuto. ognuno di noi è la risultanza del proprio carattere e delle esperienze/vicissitudini che ci ha regalato la vita.
Parli di forza di fondo....non è la stessa che avevo una volta. Si è un po'...come dire.....consumata, col tempo, questa forza. Credo di essere più equilibrata (non che prima fossi squilibrata...ma so che hai capito cosa intendo), matura lo sono e lo ero anche a 20 anni (allora, per mia fortuna non come lo sono adesso, ovviamente).
Se riesco a dormire, stanotte...magari domani mattina mi sveglio che la nebbia in Val Padana si è dissolta e ci si riesce a vedere qualcosa....
 
O

Old kim

Guest
Anna,
gli altri non saprei.....io certamente sono in ottima forma....altrimenti non mi vorrei così bene da pensare ad un gesto estremo che però lasci in bocca un buon sapore.. ;-)
E poi....minacciando anche a mo' di battuta il suicidio, rendo palese a tutti il fatto che non lo farei: le vere persone a rischio non lo dicono mai!! (ogni riferimento a fatti e PERSONE è puramente voluto).
Quanto al sonno.....OKOKOK, confesso.....sono un' amante con l' amante...e la notte occupo il tempo, in attesa che l'amato sbrogli la matassa!! ;-)
 

Pocahontas

Utente di lunga data
quella dell'appartamento è una trappola. tu in realtà non potrai mai sapere se le cose sono cambiate davvero, tanto più che ha già messo le mani avanti sul fatto che dovrà passare molto tempo lì.

e' bello come lo difendi parlando dell'egoismo dei bambini. si vede che ci tieni parecchio.

allora stai a vedere cosa succede, senza fumare e senza perdere sonno, con calma. in fondo cos'hai da perdere? io ho perso 5 anni, arrivando ad un'età prossima alla menopausa, per cui sento davvero diaver perso anni prezioni, e ora sono arrabbiata. Ma tu la tua vita l'hai fatta, e ti ha portato anche due preziosi frutti, sei forte, dici di avere la coscienza a posto, cosa vuoi di più...rilassati

buonanotte!
 
O

Old kim

Guest
Il Tavor non ce l'ho...però ho un trattato di criminologia......magari funge uguale!!
(spero sia) una buonanotte x tutti
 
O

Old kim

Guest
Pocahontas,
Grazie anche a te pe il tuo intervento.
La storia del'appartamento la vivo infatti in modo un po' contraddittorio e conflittuale. Per i motivi che hai espresso tu. Oltre al fatto che (per stare in tema) così non taglierebbe ancora il "cordone ombelicale".
Cosa ho da perdere? niente. Se non un equilibrio che avevo a fatica e col tempo recuperato, perchè ci sto male veramente. Forse penso che distaccandomi starei meno male? non credo....sarebbe solo un modo diverso di stare male. Però è l'istinto che mi fa pensare a questa possibilità...e pertanto cerco di valutarla.
Mi dispiace che tu sia arrabbiata. Posso capire ...ma il mal comune, si sa, non è un mezzo gaudio. Pertanto è un'altra storia di sofferenza, con i suoi protagonisti che esistono realmente dietro al virtuale.
Sono fortunata ad avere le mie ragazze, che ora attraversano anch'esse un periodo difficile della loro cita, difficile ma molto bello.... Lo potranno apprezzare veramente solo in seguito, un po' come abbiamo fatto magari anche noi. Se sopravvivo alla loro adolescenza, sarò temprata a tutto, nella vita!!
Cosa voglio di più?....
Per adesso dormire. Poi ci penserò.
Buonanotte anche a te.
 
O

Old giobbe

Guest
Benvenuta Kim.

Secondo me questa storia non porterà a nulla di buono.
Ti impunti su dettagli secondari e non riesci a vedere che quest'uomo non ha mai avuto nessun senso della famiglia e della responsabilità.
È un adolescente egoista: è da ingenui cercare di costruire qualcosa di "vero" con un uomo così.
La vita è già piena di problemi per conto suo e andare a cercarsene di ulteriori col lumicino è da fessi.
Secondo me devi eliminarlo dalla tua vita ed aspettare di incontrare un uomo migliore.
Un abbraccio.
 

Ingenua

Utente di lunga data
Amici è una parola grossa....ma chi ha avuto il coraggio di leggere il mio papiro e pure di rispondermi non posso non considerarlo mio amico, anche se "virtuale"....
...pertanto, vi chiamo amici e vi aggiorno:

non ce l'ho fatta: l''ho chiamato (e te pareva, direte!! eh, lo so: lo spirito è forte, ma il dito è debole!!). Ci ho provato, almeno...ma non ha risposto.
Mi ha richiamato dopo un po'.... era ovvio che non potesse rispondere (preciso che prima d'ora non l'ho mai chiamato, sapendolo a casa... solo sms perchè su questi si era d'accordo e peraltro non ho mai esagerato... Ma 'sta volta era diverso... e mi sono detta CHISSENEFREGA!!).
Con un misto di ironia, disprezzo, cinismo e, lo ammetto, un tantino anche di cattiveria gli dico:
"Volevo solo sapere se ci sono stati suicidi, omicidi, stragi, cataclismi vari...o se state tutti bene!!"
Mi risponde di non scherzare su queste cose, perchè è successo un casino.
Lei ha preso delle pastiglie (Tavor -non ricordo se categoria sonniferi o altro similare- farmaco che comunque conosco, perchè lo assumeva mia madre), l'hanno (lui ed i suoi 2 amici amici) ritrovata in un bar non molto distante da casa che straparlava, che urlava ... ...aveva anche bevuto....
La situazione è pertanto in fase "acuta"....
Io non sono riuscita nè a tagliare corto (gli ho solo detto che non serviva mi raccontasse dei suoi deliri, quello era un problema che non poteva pretendere di gettare sulle mie spalle, non anche quello), nè a mostrarmi comprensiva e nemmeno dispiaciuta per il mio atteggiamento "di fuga" di ieri sera.
A questo proposito, lui non ha mancato di farmi notare quanto invece fosse stato sbagliato perchè io "ingiustamente" me l'ero presa con lui quando non era colpa sua, quello che era successo.
Ho ribattuto che io me la sono presa con lui, per il semplice fatto che reputo lui responsabile non per le azioni di lei in se stesse, ma per la situazione che si è venuta a creare. Se lei è tuttora "abbinata" a lui, lui risponde nei miei riguardi di tutto ciò che è "abbinato" a lei. Oppure preferirebbe che me la sbrogliassi con lei? Sa che sono pacata e di buon senso....ma se occorre, so affrontare le persone, le situazioni. Gli ho detto che se ieri me l'avesse passata al telefono per soli 15 secondi.....le avrei detto il fatto suo e sarebbe diventata come Lazzaro (alzati e cammina....miracolata nella "guarigione").
Questo anche perchè, nel frattempo, si era chiarito che, alla fine, le pastiglie prese erano solo 2: sufficienti solo per una bella dormita..magari con effetti un po' esasperati dall'alcool assunto (alla fine un paio di birre). Ma luima, non aveva ancora controllanto quante pastiglie mancassero dal blister (?? azz....è la prima cosa da fare!!).
Cmq, dice, la situazione, stamattina, sembrava migliorata e lei sembrava aver assorbito meglio il colpo: Questo solo perchè lei ha affermato che se ne deve andare lui...salvo poi dire che invece se ne va lei con il figlio....e poi, che lei non ce la fa ad educare il figlio e quindi se ne va senza....boh, a me sembra invece stonata più che mai oppure che ancora non ha capito quale comportamento sortisca gli effetti migliori.
Ah...non dimentichiamo che per tutto il tempo, la mia vocina da guardia non era dormiente.
Io comunque, sottolineo quanto già detto in altre occasioni e cioè che se i rami malati compromettono la sopravvivenza della pianta...io li taglio, a malincuore, ma li taglio. Pertanto, come un animale preso in una tagliola, piuttosto mi stacco a morsi l'arto intrappolato, ma scappo via di lì...via da lui.
Lui ribadisce che io nella sua vita ci sono entrata, ci sono e ci sarò....che altrettanto vale per lui nella mia....che esiste un "noi" con un futuro davanti...che la cosa ha preso ormai la sua strada ben definita e che ci sono solo da aspettare gli sviluppi, cercando di non far precipitare gli eventi.
Ci si saluta (io parecchio distaccata) rimanendo d'accordo che mi terrà informata. (forse ha capito, finalmente, che preferisco starmene in disparte ad aspettare, invece che continuare a vederci quasi come se nulla fosse...più che preferire, direi, riuscir meglio a sopportare).
Poichè, alla fine della telefonata mi accorgo che uno dei suoi amici di ieri sera mi ha nel frattempo manato un sms, dove mi avverte che il mio lui è con lei e non può chiamarmi (riferito al mio tentativo di chiamarlo, prima che riuscisse poi a farlo lui), decido di telefonare per dirgli che ho letto il suo sms e che, nel frattempo, ho già parlato con lui.
Il tipo in questione, 30enne, semplice ed anche un po' ingenuo, mi racconta spontaneamente del "casino" di ieri sera, quando hanno trovato lei nel bar e poi portata a casa. Mi dice che "era fuori dagli stracci", che urlava, imprecava che ha tirato un boccale di birra verso il compagno, mi dice di aver temuto che (testuale) lo volesse accoltellare durante la notte. Che lo ha insultato con il suo solito linguaggio volgare,
che lui fa così perchè (di nuovo testuale) non gli t.i.r.a. più, che ha problemi qui, problemi là.....che cosa crede? anche a lei (ommioddio) t.i.r.a. la f.a.v.a., che esce e si fa il primo che passa, che aveva pensato di buttarsi con l'auto nella corsia opposta... e via sproloquiando.....
Mi riferisce (sempre spontaneamente) che lui le ha detto che non la sopporta più, che vuole viversi la sua vita ....
(istruito dal mio lui? che sia arrivato fino a questo punto? francamente non credo: la mia vocina resta zitta).

Mi avete scritto di domandarmi se davvero voglio quest'uomo....se davvero voglio e credo di poter diventare "la terza", che non serve essere maghi per fare 2+2...
Sono già stata, una volta, la seconda: con mio marito che era divorziato e con una figlia. Straniero, divorzio ricevuto a gennaio dopo 1 anno di separazione, ...ci siamo conosciuti lo stesso mese x motivi di lavoro, ci siamo sposati a luglio. Fra alti e bassi e crisi finale, siamo comunque durati 19 anni. Ora lui, 53enne, sta con un'altra che ha a sua volta 2 figlie di 19 e 21 anni (oserei aggiungere: ottima scelta; almeno le nostre ragazze vanno più volentieri da lui, che sta a 1000 km da noi, grazie a queste "nuove amiche" Storie intricate, vero, magari pure difficili ...ma non impossibili. Non credo nelle favole, ma non mi abbatto alla prima difficoltà, se credo in qualcosa mi batto per questa, in modo corretto. Devo solo riuscire a tenere fuori la testa: se comincio a bere, vado sempre più giù e finisce che affogo!
Frasi fatte, balle spaziali, situazioni contraddittorie, di comodo, tipica vigliaccheria maschile....non sono nata ieri. So che l'essere innamorata può offuscare la capacità di giudizio. Ma io, solo con qualche piccola riserva, a quest'uomo credo. La sua vera essenza la sento dentro di me, così come sento il suo amore, che è vero.
Ha una grande sensibilità per certe cose, così come ce ne sono altre che proprio non capisce. Ci sono momenti che lo strangolerei con le mie stesse mani....ma altri che non so cosa farei per lui. Ha 57 anni, ma su certi aspetti della vita è talmente immaturo da sembrare un adolescente. E gli adolescenti si sa: sono egoisti...ma lo sono senza rendersene conto, come lui. E questo rende le cose più difficili. Forse è così perchè ha sposato giovanissimo la prima fidanzatina, con la quale si era messo insieme a 16 anni. Unica donna fino all'arrivo dell'attuale compagna. O forse no. Sono madre: ho una sorta di deformazione "professionale": cerco sempre di andare al di là delle apparenze, cerco di capire le ragioni di tutti, cerco il compromesso "sano" per l'armonia, cerco di conciliare le varie esigenze. Con mio marito, in sostanza, è finità perchè nel tempo i problemi erano diventati tanti, troppi: la barca faceva acqua da tutte le parti. E' durata finchè ho cercato di fare la cosiddetta quadratura del cerchio. Ma non si può lavorare sempre da soli. In una coppia non si è soli, non lo si dovrebbe essere.... Ma forse questo mio modo di essere, vincente con i figli, trova negli uomini un'ottima occasione per "sedersi" ed approfittare di chi lavora al tuo posto. O forse sono io che giustifico oltre misura i figli, in quanto tali ed in quanto giovani ed investo su di loro a fondo perduto, mentre con gli adulti, presento inconsciamente/consciamente il conto, prima o poi??

C poco fa mi ha telefonato...nulla di nuovo da aggiungere, se non che ne hanno ancora parlato e stanno tentando di "accordarsi" (chiedendo cosa intendesse dire, alla fine non s'è comunque capito molto di più...). Per esempio lei dice che anche se lui va a stare nell'appartamento sopra, il figlio non deve capire che non sono uniti, quind la domenica, per esempio, la devono trascorrere insieme. (ma ha senso questa cosa? se due non vivono più insieme, anche se stanno in due abitazioni vicine....è ovvio agli occhi di un 14enne che c'è più di qualcosa che non va, fra i due....il fatto di trascorrere la domenica insieme non dà una parvenza di normalità alla cosa....dà solo a lei l'opportunità di non tagliare i ponti - e magari uscire a pranzo, andare in qualche bella località...poi magari aggiungere alla domenica il WE, le ferie ecc-). Prima ho detto che a lui credo....forse ho dimenticato di precisare che IN FONDO gli credo....perchè anche questa storia non so se è una tattica di lei, o di lui (come mi è stato fatto notare da un vostro post precedente).
Non vorrei che lui avesse sì intenzione di prendere le distanze da lei, ma che per paura di un mio distacco, abbia solo finto di accettare i miei giri di vite per accorciare i tempi, inventandosi queste situazioni che gli potranno creare all'occorrenza degli appigli ideali per gestire le cose nei tempi e nei modi che lui ha stabilito. Insomma: una sorta di mezza verità.....non si sente colpevole per questo perchè in effetti sul "progetto"ci sta lavorando, ma, da bravo imprenditore, riservandosi ampi spazi di manovra. Ho detto che è immaturo ... ma solo sotto certi aspetti, e soprattutto non è scemo!
Sono io la scema irrecuperabile? Riuscirò a sopravvivere fino alla fine di giugno, aspettando la famosa "scadenza"? Come faccio a dormire, nel frattempo? Nell'ultimo mese e mezzo la qualità (e quantità) del mio sonno è andata in caduta libera e ci sono stati diversi episodi di notti in bianco. Ho sofferto d'insonnia per tanti anni...avevo finalmente recuperato un certo equilibrio e con questo il sonno.. Scherzavo (compiaciuta) del fatto che mi fossi trasformata in un ghiro letargico!! Ed ora non vorrei che questo grosso problema tornasse. Solo per citare le ultime due notti: fra giovedì e venerdì ho dormito 3 ore, ieri sono rientrata verso l'1,30 in capo a 10 minuti ero a letto (giusto il tempo di struccarmi) ...non riuscivo a dormire...devo essermi appisolata verso le 2,15....per svegliarmi alle 2,40 e non dormire più fino ad ora.... Ho fumato come una ciminiera....l'appetito non lo perdo mai (accidenti): ho pranzato, mi sono sbafata mezzo vasetto di nutella (magicamente teapeutica, se non fosse per le calorie dovrebbe essere dispensata dal SSN). Per fortuna stasera non ho il turno taxi driver per le ragazze. Si fermano a dormire una dall'amica, l'altra dal moroso. Io avrei avuto un impegno canoro, questa sera (al quale peraltro ci tenevo parecchio)....ci sarei dovuta andare con lui...ma lui, ovviamente, non può più....ed io ho disdetto, perchè non me la sento proprio e perchè, con tutto quello che ho fumato, ho una voce da trans.
Mi sa che me le prendo io 2 pastiglie di Tavor o equivalente....ma per dormire. Dopo guardo se è rimasto qualcosa dei "vecchi tempi".
Oppure no...
ho deciso: mi suicido...ma lentamente, a colpi di cucchiaiate di nutella mi provoco un coma glicemico ed almeno muoio soddisfatta e con un buon sapore dolce in bocca ;-)
Buongiorno Kim.
Premesso che da quello che scrivi si capisce chiaramente che lui è un gran Bastar.o, a me sembra che tu sia molto gelosa e non sopporti (naturalmente) che lui viva ancora con lei, ecc.ecc... Critichi parecchio gli atteggiamenti di lei ma... ti chiedo: ti sei mai messa dalla sua parte? io ci sono dalla parte della tradita e ti assicuro che non è per nulla piacevole sapere che l'uomo che hai sempre amato preferisce passare il tempo con "un'altra". Magari anche lei non avrebbe mai pensato di riuscire ad avere delle reazioni così forti come quella della sera della cena... anch'io ho reagito molto male e gli ho vomitato addosso mille improperi che mi uscivano dalla bocca senza volerlo. Sicuramente si sentirà molto male con il mondo crollatole addosso...e non si sarà nemmeno divertita a comportarsi così. Ti chiedo solo di capirla e, se ci riesci, di metterti solo per un attimo dalla sua parte...vedrai chi non è per niente piacevole...Un consiglio: lascia perdere lui che non merita nè te nè lei!
 

Old danut

Utente di lunga data
In effetti anche se manca amore una persona tradita viene ad avere una ferita incredibile dentro. Quando è successo a me non riuscivo a stare zitto e dire cose orribili sul conto della mia ex, lei ovviamente si è offfesa così tanto che da allora è arrabbiata con me, ma è ovvvio non ha voluto mettersi nei miei panni, anzi ha come sempre minimizzato.
Guardiamo in faccia la situazione, lui è davvero uno stronzo, ha fatto soffire la sua moglie ed ha fatto soffrire te, due al prezzo di una.
 
O

Old kim

Guest
Ciao Giobbe,
hai un nick che è tutto un programma....
...ed infatti ci vuole una pazienza, a volte!!

Io non sono una di quelle donne che ha la convinzione (e la presunzione) di poter cambiare il proprio uomo.
Lo amo per quello che è perchè SO (*) che sotto la superficie ci sono grandi qualità, basta solo aiutarlo a portarle alla luce. Qualcuno ha scritto che lui è "impantanato" in questa situazione....aggiungo che si è impantanato perchè spesso non gestisce le situazioni nel modo opportuno.
L'ho bacchettato alla grande, in questi mesi, a volte mi rendo conto che gli ho triturato i mar*ni a tal punto, da starmi sulle palle da sola.
Io sono una persona molto critica, con se stessa e con gli altri. Non rigida: critica.
Ma su certe cose è vero: sono anche rigida.
E questo vale per le questioni di principio.
Lui, per vari motivi...comprensibili ma non condivisibili, ha deciso oltre 15 anni fa di "pescare fuori dal matrimonio". Messa così, in modo così scarno, porta a pensare alla parte più squallida. Ma bisogna sempre riflettere sui perchè delle scelte e dei comportamenti.
Un uomo sulla 40ina, che ha conosciuto in senso biblico (tanto per stare in tema col tuo nick) solo una donna (dai 16 ai 40 sono tanti anni..) e con questa poi le cose vanno male sul piano fisico, perchè lei ad un certo punto "chiude bottega" (..ma...definitivamente)...dopo anni di astinenza cosa fa?
Non senza remore, cerca fuori casa. Ma tiene il piede in 2 scarpe perchè è molto legato alla moglie, non mette in discussione tutto il loro rapporto per un discorso di sesso.
Succede però che "il mondo fuori" gli dà una percezione della vita a 360 gradi, cosa che prima, vuoi per il matrimonio da giovane, vuoi per la concezione del lavoro in proprio che ti ha impegnato per anni oltre 14 ore al giorno....non aveva avuto.
Decide pertanto di prendersi una "pausa di riflessione" andando a vivere da solo, Succede però un fatto imprevisto che non gli ha dato la possibilità di eventualmente tornare sui suoi passi (cosa che lui, al tempo, non escludeva affatto): la donna che frequentava resta incinta (nonostante le precauzioni...e da qui il suo dubbio, rafforzato poi nel tempo da molti altri, sulla buona fede della donna).
Che fare?
E' già fuori casa, gli altri figli sono già grandini (mi pare avessero all'incirca 18 e 20 anni)...
si prende le sue responsabilità e decide di vivere con quest'altra donna ed il bambino che nascerà. (anche perchè, dal poco che so di questa donna, sicuramente lei lo avrà messo in croce in tutti i modi. Un dato significativo per "collocarla": per andare ad abitare nella nuova casa (villa) che intanto lui aveva costruito, non esita a lasciare da solo un figlio 16enne, che non voleva saperne di trasferirsi e lasciare il paese, gli amici ecc....e per solo intendo SOLO: il padre era desaparecido, lei si trasferiva fra valli e montagne a circa 50 km da lui...Il figlio egoista adolescente si è impuntato, lei -non adolescente ma egoista- si è pure impuntata. Risultato1: "E allora restatene lì"...Risultato2: lui ora è un 30enne un po' spostato)
Ben presto l'unione si rivela disastrosa. Lei è arida, aggressiva, a volte violenta, se non ottiene quello che vuole rompe tutto quello che le capita sotto mano (se non trova niente, apre i mobili ed inizia a "far fuori" i servizi di piatti). Se ne va via per giorni, lasciando lui con il bambino piccolo, sottolineando così quanto lei fosse indispensabile, per cui da incensare al passaggio e ringraziare ad ogni suo respiro.
Colleziona querele per ingiurie, diffamazione.....
E lui che cerca sempre di sistemare le cose con i querelanti....qualche volta ci riesce, altre no. Cause in tribunale, ammende, risarcimenti ecc.
In casa, comincia a lasciare perdere tante cose cercando di evitare motivi di scontro, solo per evitare la guerra aperta tutti i giorni. Lei è irragionevole, lui teme le sue reazioni perchè incontenibili.
A questo punto verrebbe da chiedersi: ma perchè non l'ha lasciata allora?....ma si sa...i motivi spesso sono tanti....più o meno validi....non ultimo, per lui, quello di aver lasciato una famiglia per questa donna e per il figlio che insieme avevano concepito.
Ma la natura umana, prima o poi, si ribella ai soprusi, alle angherie,... è rivolta alla ricerca se non della Felicità, almeno a qualche scampolo di questa.
E dopo diversi anni,non amando più la compagna, decide di cercare fuori dalle mura domestiche un affetto, che lo potesse aiutare a sopportare il fardello che aveva deciso di caricarsi sulle spalle e portare avanti.
Io sono fermamente convinta che se una storia è finita, se non c'è più amore, condivisione, rispetto ecc (insomma: le solite cose trite e ritrite) vada chiusa...e stop.
Se ci sono figli è sicuramente più difficile...ma se si è arrivati alla conclusione, dopo averci lavorato, che non c'è più nulla da fare per salvare una unione, bisogna prenderne atto e praticare l'eutanasia. Le agonie non hanno mai giovato a nessuno. La coppia ancora insieme, ma agonizzante, non aiuta i figli. Questi hanno bisogno di altro, specialmente se hanno un'età in cui sono in grado di capire e spesso riescono a cogliere sfumature che noi manco immaginiamo! I nostri nonni, i nostri genitori, facilitati anche da una società che parlava una lingua molto diversa da quella attuale, dove i messaggi erano pochi, univoci, dove l'autorità era riconosciuta, dove fra bambini/giovani ed adulti c'era una distanza abissale...(non voglio qui ora disquisire se migliore o peggiore dell'attuale, solo farne riferimento riguardo a quest'aspetto), ci offrivano un modello di coppia unita, anche se battibeccavano, anche se gli uomini uscivano, andavano al bar, a donne...e le mogli restavano a casa, ingabbiate nel loro ruolo. Nessuno per questo ha subito traumi gravi....Però....però sono nate generazioni che cominciavano a stare un po' strette nel ruolo di coppia vecchio stampo, anche a causa delle influenze di una società che cambiava, ma ne detenevano ancora, fondamentalmente, il valore dell'unità ed il sottovalore della "facciata". Ma siamo stati meno bravi dei nostri genitori, nonni, a gestire la cosa...anche perchè non più aiutati dal "sistema"...Le distanze con i figli si sono accorciate molto, i loro spazi e diritti si sono dilatati, loro sono molto più grandi di quanto non lo fossimo noi alla loro età, sono stimolati (positivamente e negativamente) a livello mediatico... Insomma: c ritroviamo in casa dei piccoli adulti, che però, anagraficamente, sono ancora bambini.
Ed agli adulti certe cose non le si danno a bere. Le coppie di quella generazione di cui parlavo prima, che cominciavano a sentirsi strette nel ruolo, hanno avuto figli che non si sono bevuti la storia di facciata...e, da adulti, hanno cominciato a scegliere di preferenza la via della convivenza, piuttosto che del matrimonio. Perchè? Secondo me, fra i tanti motivi, proprio anche a causa del modello di coppia data dai genitori: poco convincente.
Col tempo le convivenze sono aumentate sempre più, rispetto ai matrimoni.
Un modello di coppia spenta, piatta, "routinosa"...che sta insieme solo per via di una specie di contratto scritto NON E' quello di cui hanno bisogno i nostri figli. E noi non siamo bravi a fingere: pensiamo, magari, di esserlo... ma non lo siamo. Ed i nostri figli sono più svegli di quanto crediamo e respirano questa aria di vuoto, questa aria incoerente, questo piattume giorno dopo giorno....Non solo solo le coppie litigiose che fanno del male ai figli. Lo sono anche le coppie ipocrite. Le coppie che vedono nell'unità (apparente) della famiglia la cosa più importante, verso se stessi, il partner ed i figli.
Gli amori possono nascere e morire, le unioni possono funzionare o non funzionare..o smettere di funzionare per 1000 ed 1 motivo. Certo: bisogna impegnarsi, quotidianamente.
Se una persona a me cara è agonizzante, vorrei potesse ricevere l'eutanasia, ma non è possibile. La vorrei poter avere anch'io.
L'ho fatto fare a 2 cani e 3 gatti. La legge me lo consente e l'ho fatto. Farli soffrire per poterli avere con sè qualche giorno in più? Per egoismo nostro, far pagare loro il prezzo della sofferenza?? Non esiste!! E' un atto d'amore nei loro riguardi. Un dovere morale, secondo me.
Se un rapporto è agonizzante, non senza dispiacere, ritengo sia giusto praticarne l'eutanasia. Anche qui, ritengo sia un dovere morale, verso il partner e soprattutto verso i figli.
Io ho fatto così.
Lui, evidentemente no....Ma in queste cose, lo sappiamo: le donne sanno essere più coerenti, spesso anche scegliendo la via meno comoda.
Gli uomini no. Non voglio offendere nessuno.....ma questa tendenza non l'ho inventata io.
Forse perchè gli uomini hanno maggiormente la tendenza ad affiancare storie parallele che si compensino, perchè la loro coscienza è più "elastica", perchè per natura sono poligami (si legga in proposito uno dei libri di Giulio Cesare Giacobbe), perchè sono anche più "vigliacchetti" (consentitemelo, dài...per favore!!)....
Tutto con le debite eccezioni, ovviamente.
Non dimentico di menzionare, per esempio, che ci sono anche donne parecchio "stronzette" (consentitemi anche questo, va') ed opportuniste.
Ma nelle proporzioni, il dato che emerge è quello che ho esposto sopra.
Quindi, pur essendo ben salda nei miei principi, pur innamorata, ma non per questo totalmente acciecata (...cecata però suona più simpatico) ben consapevole che è un "bell'elemento", ma ha pure le sue attenuanti....
...Insomma... ha i suoi difetti ma io quest'uomo lo amo!!
Nella mia vita ho conosciuto tanta gente, ho frequentato diversi ambienti, diversi per ambito, per cultura, per estrazione sociale, per interessi....alcuni di questi prevalentemente maschili (sport, politica...) e posso affermare che lui è un pasticcione, un bambinone a volte (anche e soprattutto in senso negativo), spesso incoerente.....ma....fra le persone migliori che io abbia mai conosciuto!! (e non è la voce di un cuore innamorato, che lo dice!).
Grazie per il tuo intervento e buona domenica.
 

Amoremio

Utente di lunga data
benvenuta Kim,
ti leggo raccontare la compagna del tuo amante come una persona turpe. forse è così, forse lui te la racconta così, forse ora la vede così perchè ci sei tu, forse l'ha amareggiata al punto da renderla così, chi lo sa? tu non puoi saperlo.
non so cosa raccontasse di me mio marito all'altra, spero poco, ma dubito dicesse "è bella, intelligentissima, brava a letto, mi ama da impazzire, per questo voglio una str.... come te".
quando ho saputo, sono stata male davvero: solo le circostanze e un medico amico mi hanno consentito di tenerglielo nascosto per un po': il medico non sapeva se rischiavo prima un infarto o un'ictus, continuo la terapia e mantengo tutto sotto controllo. Prima stavo benissimo come te ora.
non so cosa augurarti, certo non di diventare la sua prossima "tacca": fra qualche anno tu potresti essere come lei è ora.
se puoi cercatene un'altro, non per lei ma per te.
e sii gentile nei pensieri verso di lei: lei a te non ha fatto niente
 

Verena67

Utente di lunga data
Brava Amoremio!

E poi, scusate, ma che stucchevoli questi che trombano in giro pero' "La loro donna è una povera pazza"!!

A volte capita davvero di INNAMORARSI di altre persone, ma questo - se hai cuore e cervello - non dovrebbe impedirti di riconoscere i meriti di chi ti ha lavato le mutande per 20 anni! (e non solo....)
 
Stato
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