sei una donna forte ed è per questo che hai energia in più da impiegare in una situazione come questa... ?
ANNA QUANTO E' VERO QUESTO!!!
sei una donna forte ed è per questo che hai energia in più da impiegare in una situazione come questa... ?
ecco.. hai detto tutto.sei una donna forte ed è per questo che hai energia in più da impiegare in una situazione come questa...
i sentimenti probabilmente ci sono anche da parte sua ma è talmente impantanato che difficilmente potrà stare con te.
senza essere maghi: è separato ma non divorziato (?) da almeno 15 anni, ha in corso una convivenza da cui è nato un figlio.. senza contare i due del precedente matrimonio... e due mogli che lo stressano. la prima moglie è ancora sua moglie... vuoi davvero essere la terza?
Amici è una parola grossa....ma chi ha avuto il coraggio di leggere il mio papiro e pure di rispondermi non posso non considerarlo mio amico, anche se "virtuale"....
...pertanto, vi chiamo amici e vi aggiorno:
non ce l'ho fatta: l''ho chiamato (e te pareva, direte!! eh, lo so: lo spirito è forte, ma il dito è debole!!). Ci ho provato, almeno...ma non ha risposto.
Mi ha richiamato dopo un po'.... era ovvio che non potesse rispondere (preciso che prima d'ora non l'ho mai chiamato, sapendolo a casa... solo sms perchè su questi si era d'accordo e peraltro non ho mai esagerato... Ma 'sta volta era diverso... e mi sono detta CHISSENEFREGA!!).
Con un misto di ironia, disprezzo, cinismo e, lo ammetto, un tantino anche di cattiveria gli dico:
"Volevo solo sapere se ci sono stati suicidi, omicidi, stragi, cataclismi vari...o se state tutti bene!!"
Mi risponde di non scherzare su queste cose, perchè è successo un casino.
Lei ha preso delle pastiglie (Tavor -non ricordo se categoria sonniferi o altro similare- farmaco che comunque conosco, perchè lo assumeva mia madre), l'hanno (lui ed i suoi 2 amici amici) ritrovata in un bar non molto distante da casa che straparlava, che urlava ... ...aveva anche bevuto....
La situazione è pertanto in fase "acuta"....
Io non sono riuscita nè a tagliare corto (gli ho solo detto che non serviva mi raccontasse dei suoi deliri, quello era un problema che non poteva pretendere di gettare sulle mie spalle, non anche quello), nè a mostrarmi comprensiva e nemmeno dispiaciuta per il mio atteggiamento "di fuga" di ieri sera.
A questo proposito, lui non ha mancato di farmi notare quanto invece fosse stato sbagliato perchè io "ingiustamente" me l'ero presa con lui quando non era colpa sua, quello che era successo.
Ho ribattuto che io me la sono presa con lui, per il semplice fatto che reputo lui responsabile non per le azioni di lei in se stesse, ma per la situazione che si è venuta a creare. Se lei è tuttora "abbinata" a lui, lui risponde nei miei riguardi di tutto ciò che è "abbinato" a lei. Oppure preferirebbe che me la sbrogliassi con lei? Sa che sono pacata e di buon senso....ma se occorre, so affrontare le persone, le situazioni. Gli ho detto che se ieri me l'avesse passata al telefono per soli 15 secondi.....le avrei detto il fatto suo e sarebbe diventata come Lazzaro (alzati e cammina....miracolata nella "guarigione").
Questo anche perchè, nel frattempo, si era chiarito che, alla fine, le pastiglie prese erano solo 2: sufficienti solo per una bella dormita..magari con effetti un po' esasperati dall'alcool assunto (alla fine un paio di birre). Ma luima, non aveva ancora controllanto quante pastiglie mancassero dal blister (?? azz....è la prima cosa da fare!!).
Cmq, dice, la situazione, stamattina, sembrava migliorata e lei sembrava aver assorbito meglio il colpo: Questo solo perchè lei ha affermato che se ne deve andare lui...salvo poi dire che invece se ne va lei con il figlio....e poi, che lei non ce la fa ad educare il figlio e quindi se ne va senza....boh, a me sembra invece stonata più che mai oppure che ancora non ha capito quale comportamento sortisca gli effetti migliori.
Ah...non dimentichiamo che per tutto il tempo, la mia vocina da guardia non era dormiente.
Io comunque, sottolineo quanto già detto in altre occasioni e cioè che se i rami malati compromettono la sopravvivenza della pianta...io li taglio, a malincuore, ma li taglio. Pertanto, come un animale preso in una tagliola, piuttosto mi stacco a morsi l'arto intrappolato, ma scappo via di lì...via da lui.
Lui ribadisce che io nella sua vita ci sono entrata, ci sono e ci sarò....che altrettanto vale per lui nella mia....che esiste un "noi" con un futuro davanti...che la cosa ha preso ormai la sua strada ben definita e che ci sono solo da aspettare gli sviluppi, cercando di non far precipitare gli eventi.
Ci si saluta (io parecchio distaccata) rimanendo d'accordo che mi terrà informata. (forse ha capito, finalmente, che preferisco starmene in disparte ad aspettare, invece che continuare a vederci quasi come se nulla fosse...più che preferire, direi, riuscir meglio a sopportare).
Poichè, alla fine della telefonata mi accorgo che uno dei suoi amici di ieri sera mi ha nel frattempo manato un sms, dove mi avverte che il mio lui è con lei e non può chiamarmi (riferito al mio tentativo di chiamarlo, prima che riuscisse poi a farlo lui), decido di telefonare per dirgli che ho letto il suo sms e che, nel frattempo, ho già parlato con lui.
Il tipo in questione, 30enne, semplice ed anche un po' ingenuo, mi racconta spontaneamente del "casino" di ieri sera, quando hanno trovato lei nel bar e poi portata a casa. Mi dice che "era fuori dagli stracci", che urlava, imprecava che ha tirato un boccale di birra verso il compagno, mi dice di aver temuto che (testuale) lo volesse accoltellare durante la notte. Che lo ha insultato con il suo solito linguaggio volgare,
che lui fa così perchè (di nuovo testuale) non gli t.i.r.a. più, che ha problemi qui, problemi là.....che cosa crede? anche a lei (ommioddio) t.i.r.a. la f.a.v.a., che esce e si fa il primo che passa, che aveva pensato di buttarsi con l'auto nella corsia opposta... e via sproloquiando.....
Mi riferisce (sempre spontaneamente) che lui le ha detto che non la sopporta più, che vuole viversi la sua vita ....
(istruito dal mio lui? che sia arrivato fino a questo punto? francamente non credo: la mia vocina resta zitta).
Mi avete scritto di domandarmi se davvero voglio quest'uomo....se davvero voglio e credo di poter diventare "la terza", che non serve essere maghi per fare 2+2...
Sono già stata, una volta, la seconda: con mio marito che era divorziato e con una figlia. Straniero, divorzio ricevuto a gennaio dopo 1 anno di separazione, ...ci siamo conosciuti lo stesso mese x motivi di lavoro, ci siamo sposati a luglio. Fra alti e bassi e crisi finale, siamo comunque durati 19 anni. Ora lui, 53enne, sta con un'altra che ha a sua volta 2 figlie di 19 e 21 anni (oserei aggiungere: ottima scelta; almeno le nostre ragazze vanno più volentieri da lui, che sta a 1000 km da noi, grazie a queste "nuove amiche" Storie intricate, vero, magari pure difficili ...ma non impossibili. Non credo nelle favole, ma non mi abbatto alla prima difficoltà, se credo in qualcosa mi batto per questa, in modo corretto. Devo solo riuscire a tenere fuori la testa: se comincio a bere, vado sempre più giù e finisce che affogo!
Frasi fatte, balle spaziali, situazioni contraddittorie, di comodo, tipica vigliaccheria maschile....non sono nata ieri. So che l'essere innamorata può offuscare la capacità di giudizio. Ma io, solo con qualche piccola riserva, a quest'uomo credo. La sua vera essenza la sento dentro di me, così come sento il suo amore, che è vero.
Ha una grande sensibilità per certe cose, così come ce ne sono altre che proprio non capisce. Ci sono momenti che lo strangolerei con le mie stesse mani....ma altri che non so cosa farei per lui. Ha 57 anni, ma su certi aspetti della vita è talmente immaturo da sembrare un adolescente. E gli adolescenti si sa: sono egoisti...ma lo sono senza rendersene conto, come lui. E questo rende le cose più difficili. Forse è così perchè ha sposato giovanissimo la prima fidanzatina, con la quale si era messo insieme a 16 anni. Unica donna fino all'arrivo dell'attuale compagna. O forse no. Sono madre: ho una sorta di deformazione "professionale": cerco sempre di andare al di là delle apparenze, cerco di capire le ragioni di tutti, cerco il compromesso "sano" per l'armonia, cerco di conciliare le varie esigenze. Con mio marito, in sostanza, è finità perchè nel tempo i problemi erano diventati tanti, troppi: la barca faceva acqua da tutte le parti. E' durata finchè ho cercato di fare la cosiddetta quadratura del cerchio. Ma non si può lavorare sempre da soli. In una coppia non si è soli, non lo si dovrebbe essere.... Ma forse questo mio modo di essere, vincente con i figli, trova negli uomini un'ottima occasione per "sedersi" ed approfittare di chi lavora al tuo posto. O forse sono io che giustifico oltre misura i figli, in quanto tali ed in quanto giovani ed investo su di loro a fondo perduto, mentre con gli adulti, presento inconsciamente/consciamente il conto, prima o poi??
C poco fa mi ha telefonato...nulla di nuovo da aggiungere, se non che ne hanno ancora parlato e stanno tentando di "accordarsi" (chiedendo cosa intendesse dire, alla fine non s'è comunque capito molto di più...). Per esempio lei dice che anche se lui va a stare nell'appartamento sopra, il figlio non deve capire che non sono uniti, quind la domenica, per esempio, la devono trascorrere insieme. (ma ha senso questa cosa? se due non vivono più insieme, anche se stanno in due abitazioni vicine....è ovvio agli occhi di un 14enne che c'è più di qualcosa che non va, fra i due....il fatto di trascorrere la domenica insieme non dà una parvenza di normalità alla cosa....dà solo a lei l'opportunità di non tagliare i ponti - e magari uscire a pranzo, andare in qualche bella località...poi magari aggiungere alla domenica il WE, le ferie ecc-). Prima ho detto che a lui credo....forse ho dimenticato di precisare che IN FONDO gli credo....perchè anche questa storia non so se è una tattica di lei, o di lui (come mi è stato fatto notare da un vostro post precedente).
Non vorrei che lui avesse sì intenzione di prendere le distanze da lei, ma che per paura di un mio distacco, abbia solo finto di accettare i miei giri di vite per accorciare i tempi, inventandosi queste situazioni che gli potranno creare all'occorrenza degli appigli ideali per gestire le cose nei tempi e nei modi che lui ha stabilito. Insomma: una sorta di mezza verità.....non si sente colpevole per questo perchè in effetti sul "progetto"ci sta lavorando, ma, da bravo imprenditore, riservandosi ampi spazi di manovra. Ho detto che è immaturo ... ma solo sotto certi aspetti, e soprattutto non è scemo!
Sono io la scema irrecuperabile? Riuscirò a sopravvivere fino alla fine di giugno, aspettando la famosa "scadenza"? Come faccio a dormire, nel frattempo? Nell'ultimo mese e mezzo la qualità (e quantità) del mio sonno è andata in caduta libera e ci sono stati diversi episodi di notti in bianco. Ho sofferto d'insonnia per tanti anni...avevo finalmente recuperato un certo equilibrio e con questo il sonno.. Scherzavo (compiaciuta) del fatto che mi fossi trasformata in un ghiro letargico!! Ed ora non vorrei che questo grosso problema tornasse. Solo per citare le ultime due notti: fra giovedì e venerdì ho dormito 3 ore, ieri sono rientrata verso l'1,30 in capo a 10 minuti ero a letto (giusto il tempo di struccarmi) ...non riuscivo a dormire...devo essermi appisolata verso le 2,15....per svegliarmi alle 2,40 e non dormire più fino ad ora.... Ho fumato come una ciminiera....l'appetito non lo perdo mai (accidenti): ho pranzato, mi sono sbafata mezzo vasetto di nutella (magicamente teapeutica, se non fosse per le calorie dovrebbe essere dispensata dal SSN). Per fortuna stasera non ho il turno taxi driver per le ragazze. Si fermano a dormire una dall'amica, l'altra dal moroso. Io avrei avuto un impegno canoro, questa sera (al quale peraltro ci tenevo parecchio)....ci sarei dovuta andare con lui...ma lui, ovviamente, non può più....ed io ho disdetto, perchè non me la sento proprio e perchè, con tutto quello che ho fumato, ho una voce da trans.
Mi sa che me le prendo io 2 pastiglie di Tavor o equivalente....ma per dormire. Dopo guardo se è rimasto qualcosa dei "vecchi tempi".
Oppure no...
ho deciso: mi suicido...ma lentamente, a colpi di cucchiaiate di nutella mi provoco un coma glicemico ed almeno muoio soddisfatta e con un buon sapore dolce in bocca ;-)
Il Tavor non ce l'ho...però ho un trattato di criminologia......magari funge uguale!!
(spero sia) una buonanotte x tutti
Buongiorno Kim.Amici è una parola grossa....ma chi ha avuto il coraggio di leggere il mio papiro e pure di rispondermi non posso non considerarlo mio amico, anche se "virtuale"....
...pertanto, vi chiamo amici e vi aggiorno:
non ce l'ho fatta: l''ho chiamato (e te pareva, direte!! eh, lo so: lo spirito è forte, ma il dito è debole!!). Ci ho provato, almeno...ma non ha risposto.
Mi ha richiamato dopo un po'.... era ovvio che non potesse rispondere (preciso che prima d'ora non l'ho mai chiamato, sapendolo a casa... solo sms perchè su questi si era d'accordo e peraltro non ho mai esagerato... Ma 'sta volta era diverso... e mi sono detta CHISSENEFREGA!!).
Con un misto di ironia, disprezzo, cinismo e, lo ammetto, un tantino anche di cattiveria gli dico:
"Volevo solo sapere se ci sono stati suicidi, omicidi, stragi, cataclismi vari...o se state tutti bene!!"
Mi risponde di non scherzare su queste cose, perchè è successo un casino.
Lei ha preso delle pastiglie (Tavor -non ricordo se categoria sonniferi o altro similare- farmaco che comunque conosco, perchè lo assumeva mia madre), l'hanno (lui ed i suoi 2 amici amici) ritrovata in un bar non molto distante da casa che straparlava, che urlava ... ...aveva anche bevuto....
La situazione è pertanto in fase "acuta"....
Io non sono riuscita nè a tagliare corto (gli ho solo detto che non serviva mi raccontasse dei suoi deliri, quello era un problema che non poteva pretendere di gettare sulle mie spalle, non anche quello), nè a mostrarmi comprensiva e nemmeno dispiaciuta per il mio atteggiamento "di fuga" di ieri sera.
A questo proposito, lui non ha mancato di farmi notare quanto invece fosse stato sbagliato perchè io "ingiustamente" me l'ero presa con lui quando non era colpa sua, quello che era successo.
Ho ribattuto che io me la sono presa con lui, per il semplice fatto che reputo lui responsabile non per le azioni di lei in se stesse, ma per la situazione che si è venuta a creare. Se lei è tuttora "abbinata" a lui, lui risponde nei miei riguardi di tutto ciò che è "abbinato" a lei. Oppure preferirebbe che me la sbrogliassi con lei? Sa che sono pacata e di buon senso....ma se occorre, so affrontare le persone, le situazioni. Gli ho detto che se ieri me l'avesse passata al telefono per soli 15 secondi.....le avrei detto il fatto suo e sarebbe diventata come Lazzaro (alzati e cammina....miracolata nella "guarigione").
Questo anche perchè, nel frattempo, si era chiarito che, alla fine, le pastiglie prese erano solo 2: sufficienti solo per una bella dormita..magari con effetti un po' esasperati dall'alcool assunto (alla fine un paio di birre). Ma luima, non aveva ancora controllanto quante pastiglie mancassero dal blister (?? azz....è la prima cosa da fare!!).
Cmq, dice, la situazione, stamattina, sembrava migliorata e lei sembrava aver assorbito meglio il colpo: Questo solo perchè lei ha affermato che se ne deve andare lui...salvo poi dire che invece se ne va lei con il figlio....e poi, che lei non ce la fa ad educare il figlio e quindi se ne va senza....boh, a me sembra invece stonata più che mai oppure che ancora non ha capito quale comportamento sortisca gli effetti migliori.
Ah...non dimentichiamo che per tutto il tempo, la mia vocina da guardia non era dormiente.
Io comunque, sottolineo quanto già detto in altre occasioni e cioè che se i rami malati compromettono la sopravvivenza della pianta...io li taglio, a malincuore, ma li taglio. Pertanto, come un animale preso in una tagliola, piuttosto mi stacco a morsi l'arto intrappolato, ma scappo via di lì...via da lui.
Lui ribadisce che io nella sua vita ci sono entrata, ci sono e ci sarò....che altrettanto vale per lui nella mia....che esiste un "noi" con un futuro davanti...che la cosa ha preso ormai la sua strada ben definita e che ci sono solo da aspettare gli sviluppi, cercando di non far precipitare gli eventi.
Ci si saluta (io parecchio distaccata) rimanendo d'accordo che mi terrà informata. (forse ha capito, finalmente, che preferisco starmene in disparte ad aspettare, invece che continuare a vederci quasi come se nulla fosse...più che preferire, direi, riuscir meglio a sopportare).
Poichè, alla fine della telefonata mi accorgo che uno dei suoi amici di ieri sera mi ha nel frattempo manato un sms, dove mi avverte che il mio lui è con lei e non può chiamarmi (riferito al mio tentativo di chiamarlo, prima che riuscisse poi a farlo lui), decido di telefonare per dirgli che ho letto il suo sms e che, nel frattempo, ho già parlato con lui.
Il tipo in questione, 30enne, semplice ed anche un po' ingenuo, mi racconta spontaneamente del "casino" di ieri sera, quando hanno trovato lei nel bar e poi portata a casa. Mi dice che "era fuori dagli stracci", che urlava, imprecava che ha tirato un boccale di birra verso il compagno, mi dice di aver temuto che (testuale) lo volesse accoltellare durante la notte. Che lo ha insultato con il suo solito linguaggio volgare,
che lui fa così perchè (di nuovo testuale) non gli t.i.r.a. più, che ha problemi qui, problemi là.....che cosa crede? anche a lei (ommioddio) t.i.r.a. la f.a.v.a., che esce e si fa il primo che passa, che aveva pensato di buttarsi con l'auto nella corsia opposta... e via sproloquiando.....
Mi riferisce (sempre spontaneamente) che lui le ha detto che non la sopporta più, che vuole viversi la sua vita ....
(istruito dal mio lui? che sia arrivato fino a questo punto? francamente non credo: la mia vocina resta zitta).
Mi avete scritto di domandarmi se davvero voglio quest'uomo....se davvero voglio e credo di poter diventare "la terza", che non serve essere maghi per fare 2+2...
Sono già stata, una volta, la seconda: con mio marito che era divorziato e con una figlia. Straniero, divorzio ricevuto a gennaio dopo 1 anno di separazione, ...ci siamo conosciuti lo stesso mese x motivi di lavoro, ci siamo sposati a luglio. Fra alti e bassi e crisi finale, siamo comunque durati 19 anni. Ora lui, 53enne, sta con un'altra che ha a sua volta 2 figlie di 19 e 21 anni (oserei aggiungere: ottima scelta; almeno le nostre ragazze vanno più volentieri da lui, che sta a 1000 km da noi, grazie a queste "nuove amiche" Storie intricate, vero, magari pure difficili ...ma non impossibili. Non credo nelle favole, ma non mi abbatto alla prima difficoltà, se credo in qualcosa mi batto per questa, in modo corretto. Devo solo riuscire a tenere fuori la testa: se comincio a bere, vado sempre più giù e finisce che affogo!
Frasi fatte, balle spaziali, situazioni contraddittorie, di comodo, tipica vigliaccheria maschile....non sono nata ieri. So che l'essere innamorata può offuscare la capacità di giudizio. Ma io, solo con qualche piccola riserva, a quest'uomo credo. La sua vera essenza la sento dentro di me, così come sento il suo amore, che è vero.
Ha una grande sensibilità per certe cose, così come ce ne sono altre che proprio non capisce. Ci sono momenti che lo strangolerei con le mie stesse mani....ma altri che non so cosa farei per lui. Ha 57 anni, ma su certi aspetti della vita è talmente immaturo da sembrare un adolescente. E gli adolescenti si sa: sono egoisti...ma lo sono senza rendersene conto, come lui. E questo rende le cose più difficili. Forse è così perchè ha sposato giovanissimo la prima fidanzatina, con la quale si era messo insieme a 16 anni. Unica donna fino all'arrivo dell'attuale compagna. O forse no. Sono madre: ho una sorta di deformazione "professionale": cerco sempre di andare al di là delle apparenze, cerco di capire le ragioni di tutti, cerco il compromesso "sano" per l'armonia, cerco di conciliare le varie esigenze. Con mio marito, in sostanza, è finità perchè nel tempo i problemi erano diventati tanti, troppi: la barca faceva acqua da tutte le parti. E' durata finchè ho cercato di fare la cosiddetta quadratura del cerchio. Ma non si può lavorare sempre da soli. In una coppia non si è soli, non lo si dovrebbe essere.... Ma forse questo mio modo di essere, vincente con i figli, trova negli uomini un'ottima occasione per "sedersi" ed approfittare di chi lavora al tuo posto. O forse sono io che giustifico oltre misura i figli, in quanto tali ed in quanto giovani ed investo su di loro a fondo perduto, mentre con gli adulti, presento inconsciamente/consciamente il conto, prima o poi??
C poco fa mi ha telefonato...nulla di nuovo da aggiungere, se non che ne hanno ancora parlato e stanno tentando di "accordarsi" (chiedendo cosa intendesse dire, alla fine non s'è comunque capito molto di più...). Per esempio lei dice che anche se lui va a stare nell'appartamento sopra, il figlio non deve capire che non sono uniti, quind la domenica, per esempio, la devono trascorrere insieme. (ma ha senso questa cosa? se due non vivono più insieme, anche se stanno in due abitazioni vicine....è ovvio agli occhi di un 14enne che c'è più di qualcosa che non va, fra i due....il fatto di trascorrere la domenica insieme non dà una parvenza di normalità alla cosa....dà solo a lei l'opportunità di non tagliare i ponti - e magari uscire a pranzo, andare in qualche bella località...poi magari aggiungere alla domenica il WE, le ferie ecc-). Prima ho detto che a lui credo....forse ho dimenticato di precisare che IN FONDO gli credo....perchè anche questa storia non so se è una tattica di lei, o di lui (come mi è stato fatto notare da un vostro post precedente).
Non vorrei che lui avesse sì intenzione di prendere le distanze da lei, ma che per paura di un mio distacco, abbia solo finto di accettare i miei giri di vite per accorciare i tempi, inventandosi queste situazioni che gli potranno creare all'occorrenza degli appigli ideali per gestire le cose nei tempi e nei modi che lui ha stabilito. Insomma: una sorta di mezza verità.....non si sente colpevole per questo perchè in effetti sul "progetto"ci sta lavorando, ma, da bravo imprenditore, riservandosi ampi spazi di manovra. Ho detto che è immaturo ... ma solo sotto certi aspetti, e soprattutto non è scemo!
Sono io la scema irrecuperabile? Riuscirò a sopravvivere fino alla fine di giugno, aspettando la famosa "scadenza"? Come faccio a dormire, nel frattempo? Nell'ultimo mese e mezzo la qualità (e quantità) del mio sonno è andata in caduta libera e ci sono stati diversi episodi di notti in bianco. Ho sofferto d'insonnia per tanti anni...avevo finalmente recuperato un certo equilibrio e con questo il sonno.. Scherzavo (compiaciuta) del fatto che mi fossi trasformata in un ghiro letargico!! Ed ora non vorrei che questo grosso problema tornasse. Solo per citare le ultime due notti: fra giovedì e venerdì ho dormito 3 ore, ieri sono rientrata verso l'1,30 in capo a 10 minuti ero a letto (giusto il tempo di struccarmi) ...non riuscivo a dormire...devo essermi appisolata verso le 2,15....per svegliarmi alle 2,40 e non dormire più fino ad ora.... Ho fumato come una ciminiera....l'appetito non lo perdo mai (accidenti): ho pranzato, mi sono sbafata mezzo vasetto di nutella (magicamente teapeutica, se non fosse per le calorie dovrebbe essere dispensata dal SSN). Per fortuna stasera non ho il turno taxi driver per le ragazze. Si fermano a dormire una dall'amica, l'altra dal moroso. Io avrei avuto un impegno canoro, questa sera (al quale peraltro ci tenevo parecchio)....ci sarei dovuta andare con lui...ma lui, ovviamente, non può più....ed io ho disdetto, perchè non me la sento proprio e perchè, con tutto quello che ho fumato, ho una voce da trans.
Mi sa che me le prendo io 2 pastiglie di Tavor o equivalente....ma per dormire. Dopo guardo se è rimasto qualcosa dei "vecchi tempi".
Oppure no...
ho deciso: mi suicido...ma lentamente, a colpi di cucchiaiate di nutella mi provoco un coma glicemico ed almeno muoio soddisfatta e con un buon sapore dolce in bocca ;-)