Il Limbo

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Verena67

Utente di lunga data
Be'...che tu possa vedere più chiaro di me in questa faccenda, non lo metto in dubbio: ne sei fuori, pertanto puoi essere più obiettiva...
Ma se se dici: " Sono senza parole. Purtroppo non per i motivi che pensi tu. " ...devo pensare tu abbia la sfera di cristallo...
Inoltre, per essere sincera, ho già i miei casini a cui pensare,che mi fanno fumare la testa, per cui, almeno in questo momento, non mi ci metto a pensare cosa uno possa pensare e perchè, a meno che non sia rilevante per il problema che ho qui esposto o mi faccia capire che qualcosa che ho detto non sia chiaro. Ho colto una vena negativa, nella tua affermazione....avrai i tuoi motivi. che non discuto, ma che potrei non condividere.
Io ho esposto dei fatti della mia vita, alcuni anche abbastanza recenti, che per fortuna ho ora alle spalle.
L'ho fatto solo per dare un quadro di me come persona, che, come tutti, è passata attraverso vari momenti nella propria vita: lieti e meno lieti, fortunati e meno fortunati, che è stata a sua volta tradita (lo so, senza averne prove inconfutabili) e quindi conosce alcuni dei relativi stati d'animo (alcuni perchè ogni storia è a sè), che non si è buttata da un cavalcavia anche se ne avrebbe avuto tanta voglia, certe volte, che non ha ricattato moralmente il marito (ma posso dire che è stato egoista? e pure bugiardo?...anche meschino, aggiungerei) ma ha invece preferito dargli il tempo di elaborare ed accettare la decisione senza buttarlo fuori casa (io non avevo già pronta un'altra relazione: ho chiuso questa, prima di aprire il mio cuore -e...mi sia permesso....anche le gambe- ad un altro uomo, quindi potevo concedergli tutto il tempo che ritenevo opportuno).
Non ho fatto rivalse economiche, nè strumentalizzato le ragazze per fargli pagare vecchi torti subìti: si vedono come, dove, quando e quanto credono. Non lo detesto:quello che è stato è stato. Ci sentiamo e vediamo senza problemi.
Mi sento a posto.Più che a posto.
Magari sono stufa del tipo di uomo determinato, forte, autoritario, colto, bello, ricco, "invidiabile"... perchè -almeno nella mia esperienza- hanno dimostrato di avere più pecche che pregi, quando servono.
Forse è per questo che mi sono ora innamorata di un uomo che (l'avevo già detto all'inizio) non consideravo "il mio tipo"...proprio perchè sono altre le qualità di cui ho bisogno, che ora apprezzo.
Poi il diavolo fa le pentole e non i coperchi, accidenti......
Kim, io non ho nessun pregiudizio nei tuoi confronti (e in particolar modo nei confronti del tuo ruolo di amante di un uomo impegnato...a volte sono critica anche con i traditi, per motivi analoghi). Mi limito a dirti cosa mi provocano le cose che scrivi.

Si sa che l'osservatore è altrettanto "parziale" dell'osservato, per cui, questo è PARZIALMENTE quello che mi comunichi, se ti interessa, ma visto che posti su un forum, deduco debba interessarti, no?

Mi ricordi fortemente un'altra utente che si affacciò qui un paio di anni fa, con vari nick (all'epoca si faceva chiamare Marianna, tra gli altri). Stesso piglio da principessina de noaltri, vita agevolata da famiglia benestante, amante prima ossessivo poi sfuggente, e tutte le varie tragedie und drammi che hai inenallato qui.

Es. la tua patologia: guarda che qui non sei l'unica ad aver avuto problemi di salute, anzi, come dicono gli americani , "and then some".


Se una persona attraversa tutto quello che tu hai descritto nei tuoi compiaciutissimi, kilometrici post (scusami, ma questa è la mia percezione, e sarei ipocrita a tacertela), c'è da dubitare...della sua intelligenza!

Anche perché passi la ragazzina che ha sposato il ragazzo che non piaceva a mammà, ma tu sei piu' grande di me, se non ricordo male, che già non sono un virgulto, e quindi ora come ora dovresti aver superato certi incidenti di percorso, no?!

Non paga, tu inanelli ulteriori complicazioni su complicazioni ( es. l'aver chiuso il matrimonio prima della relazione...ma non ci spieghi se hai chiuso il matrimonio PERCHE' ti eri innamorata del nuovo uomo o - come credo - l'hai chiuso perché era un matrimonio FINITO e DOPO hai trovato un altro uomo!), per narrarci un viaggio iniziatico anche interessante e coinvolgente...ma che non è chiaro dove voglia approdare.

Ti diciamo che lui è un vigliacco ipocrita, e tu non accetti il nostro giudizio.

Ti diciamo che magari la sua compagna non è una merda come lui la descrivi, e ci dici che no, è una povera anima, a te fa schifo quel tipo di persone...

Ti lanci in giudizi morali assolutistici (es. sul sopprimere o meno animali) che:

a) non c'entrano una mazza con il tema del contendere
b) non sono necessariamente 1. condivisi 2. atti alla sensibilità di tutti , qua dentro, specie chi potrebbe avere - ORRORE! - opinioni diverse dalla tua!

Ora, va bene, ci sta arrivare sul forum e allargarsi, narcisisticamente esplorare i piu' fini e reconditi angoli della propria anima.

Ciò fatto (e di nuovo benvenuta, sia detto senza ironia!) possiamo passare a QUALCOSA DI COSTRUTTIVO?!

Qualcosa che non sia l'APOLOGIA di KIM e dell'AMANTE DI KIM?!

Grazie.
 
O

Old Anna A

Guest
sapere che l'altra sta con lui solo per interesse non ti muove qualche dubbio sul fatto che in realtà lui non sia tutto 'sto splendore?
e se fosse stato povero in canna?
 

Amoremio

Utente di lunga data
La storia del tuo matrimonio è simile a quella dei matrimoni del tuo amante.
C'è sempre di mezzo il “diritto individuale a essere felici” a tutti i costi perché c'è una vita sola ecc. ecc.
Alla base di questo modo di vedere le cose c'è solo l'egoismo. Alla fine sono tutti infelici lo stesso.
E fin qui non sarebbe nemmeno male: la partita finirebbe in pareggio.
Il problema è che nella ricerca forsennata della propria felicità egoistica si lascia dietro un scia di distruzione e dolore nelle persone che ci vivono accanto (figli vecchi, acquisiti e nuovi, genitori ecc.).
Se quell'egoista del tuo amante se ne fosse calmino per i fatti suoi dopo la separazione avrebbe evitato molte sofferenze a se stesso e soprattutto agli altri.
Non ho la palla di cristallo e non ho la minima idea di come sarà il futuro, ma al posto tuo non lo frequenterei. Dal mio punto di vista è una storia col destino segnato: alla fine soffrirai inutilmente tu, le tue figlie e anche il tuo amante.
Al posto tuo aspetterei che entrasse nella mia vita un brav'uomo col quale costruire una vera famiglia.
sintesi perfetta Giobbe.
a volte poi il diritto diventa pretesa, contro tutto e tutti, anche contro la ragionevolezza che ci direbbe che la nuova storia non può finir bene.
 

Nobody

Utente di lunga data
ciao kim e benvenuta. Ho letto ora il tuo thread e tutti i tuoi interventi, senza saltare una riga....purtroppo consigli non te ne so dare. Non mi sembri una persona stupida nè superficiale: sei stata messa alla prova dalla vita e duramente, ma d'altra parte Dio ci manda solo le prove che abbiamo la forza di affrontare, quindi sei una donna forte. Non so la tua storia come andrà a finire e non so se il tuo uomo ti ami o meno: la relazione con lui la vivi tu e tu sai cosa provate insieme. Una cosa però te la voglio dire, per esserci passata: non perdere la possibilità di guardarti allo specchio e vedere qualcosa che ti piace per amore di un uomo: non ne vale la pena, MAI. Ti abbraccio forte.
Leggende metropolitane...
 
O

Old angelodelmale

Guest
Ciao a tutti,
vi leggo da un po'...ed alcuni di voi mi piacciono in modo particolare. Ho trovato bellissime considerazioni in questo forum ed ho deciso di scrivere anch'io la mia storia e leggere ciò che ne pensate.
Per 2 volte ho scritto un lungo messaggio...entrambe le volte è andato perso: un segno del destino? Una insperata fortuna per voi, dato che non ho il dono della sintesi?
Be'...non l'avete scampata: ci riprovo ora...magari cercando davvero di stringere....ma già so che non ci riuscirò.
Scriverò di getto, senza rileggere... scusate pertanto i miei errori e le parti che potrebbero risultare oscure.


Lui: 57enne, separato da circa 15 anni, 2 figli 30enni, ora convivente, un figlio 14enne. Per certi versi un uomo d'altri tempi, sensibile, buono sebbene abituato a mentire per gestire la sua doppia vita.

Io: 45enne, separata da circa 2 anni, 2 figlie di 16 e 18 anni. Sensibile, buona ma mica scema, amante della verità costi quel che costi.
Mi predo le mie responsabilità per aver iniziato questa storia, consapevole della sua situazione.
Non ho iniziato per "divertimento", non l'ho vissuta come una storia di solo sesso: a dire la verità ho cercato di evitare sia di cominciarla, che di finirci dentro....
So che non ho attenuanti: ho 45 anni, non 20.
Fatto sta che, nonostante tutto, mi ci sono ritrovata dentro fino al collo (e lui manco era il mio tipo!!)

Lui non è nuovo a storie parallele (2 negli ultimi 7 anni, durate ciascuna un paio d'anni....ma con frequentazioni del tipo 1 volta al mese).
Con me è diverso (dice lui). Fino a poco tempo fa, ci si vedeva raramente, la sera, perchè lui non era mai stato solito uscire solo...e la cosa avrebbe destato sospetti. Però, grazie al suo lavoro, ci potevamo incontrare di giorno e spesso abbiamo trascorso 2,4,7 giorni insieme.
La sua storia con lei è finita da tempo, ma come tanti, per via del figlio, ma anche-aggiungo io- un po' per abitudine, un po' per comodo (scrivo "comodo" ma leggo "vigliaccheria") è andata avanti. Con lei non ha rapporti intimi da prima che ci mettessimo insieme e dorme sul divano (dice lui....ma chissà perchè una vocina mi dice che 'sta cosa puzza un po').

E' l'inizio di agosto dello scorso anno, quando comincia la nostra relazione e lui si rivela presto gelosissimo, possessivo: se io esco da sola, lui sta male.
Io finisco, sia per le pressioni, ma anche per perdita di interesse, ad uscire sempre meno con gli amici, fino a ridurre il tutto ad 1 uscita al mese, se non meno.
Passa il tempo ed il nostro rapporto diventa sempre più profondo.
Entrambi realizziamo che è Amore.
Vagamente e moooolto alla lontana, si intravede la prospettiva di un possibile cambiamento della sua situazione che possa tradursi in un futuro insieme.
Passa altro tempo ed io, purtroppo, riesco sempre meno a gestire la cosa. Ciò che prima non mi faceva certo piacere, ma riuscivo a sopportare, comincia a pesarmi come un macigno nel cuore: le sue sere a casa sua, i suoi WE in famiglia, le sue cene con gli amici e lei....
Ogni giorno passiamo ore al telefono...."mi porta con sè", come dice lui, mentre è in macchina, mentre va in banca, mentre pranza, mentre è in ufficio. La prima telefonata quando esce di casa il mattino, l'ultima prima di rientrare la sera. Bello, bellissimo.....ma anche straziante a volte....specialmente quando mi saluta la sera, dicendomi "sono arrivato, amore mio, buonanotte. cerca di riposare bene. Ti amo, non scordarlo mai" ...ed io so che, di lì a poco, cena con lei, parla con lei..magari il minimo indispensabile...ma lo fa.... e spero tanto che la storia del divano sia vera!

Ho pianto tanto, in questi mesi. Sono stata anche tanto felice....ma ho anche pianto tanto.
Sento il suo amore....me lo dimostra in tanti modi....ma ci sono cose che fanno sanguinare il cuore.
Circa un mese fa, per una serie di circostanze, mi esplode dentro tutto il dolore di questi ultimi tempi e mi trasformo nella specie più temuta: l'amante rompipalle. Non lo metto di fronte ad un "aut aut"...ma poco ci manca. Metaforicamente, gli urlo nelle orecchie tutta la mia sofferenza, tutta la mia gelosia, tutto quello che c'è di sbagliato in questa storia.....
E lui che fa?
Sta male. Piangiamo insieme (al telefono: era dapprima via con amici per qualche giorno e poi via con lei ed il figlio per le vacanze di Pasqua).
Al rientro mi dice che ha pensato molto,... che non aveva capito come io realmente vivessi tutto questo.....di aver detto a lei che non la ama più da molto tempo......ed aggiunge che ha pensato di sistemare l'appartamento sopra il suo in modo da potervisi trasferire. Questo per potersi separare da lei, ma al contempo poter rendere la cosa meno pesante per il figlio.
Dapprima sorpresa, mi ritrovo poi ovviamente felice per questa sua decisione, sebbene i tempi di attuazione non siano brevi. Nel frattempo lui avrebbe cercato di ritagliarsi qualche spazio ulteriore, per poter stare insieme in modo più "normale" ed avrebbe cominciato a "seminare" per arrivare poi a dire a lei "basta".
Nei giorni seguenti, tuttavia, pensandoci e ripensandoci, questa cosa che sembrava in un primo tempo la soluzione ideale....comincia a fare acqua un po' qua ed un po' là. Incontentabile? No. Realista: tutto molto vago (vero che non si tratta di un contratto dove va apposta una data di scadenza....ma mi pareva più un modo per sbilanciarsi, ma mica troppo), la semina di cui parlava sembra non esserci (se dici ad una donna che non la ami più, se vuoi pian piano arrivare a dire "me ne vado", se sai che sto malissimo se esci con lei.....dovresti e potresti esimerti dall'uscita domenicale.... se non altro per dimostrare a me che ti stai impegnando e dare a lei un messaggio di un certo tipo. Nessuno dimentica tuo figlio, se ricordi sono io che già diversi mesi fa suggerivo di pranzare con lui, qualche volta, tu e lui soli, per parlare, per coltivare il rapporto: esci con lui, stai con lui....ma lascia perdere lei!! Certo che lei reagirebbe....ma se non cominci mai...!!!)
Insomma..... do un giro di vite e lo porto a definire meglio i tempi, anche perchè -gli faccio presente- vedo le prossime ferie come un incubo. I lavori nell'appartamento non richiedono più di un paio, massimo 3 settimane...pertanto.....volendo.....
Lui, non senza qualche resistenza, alla fine ne conviene: prima della fine di giugno si trasferirà.
Resta solo il dubbio se è meglio parlare con lei già da subito o aspettare allora. Fermo restando il fatto che abbiamo deciso sia meglio non dire che ha un'altra relazione. Almeno non subito.
Decide (per una serie di motivi) per la prima possibilità.
Lo ha fatto giovedì sera. Ha ribadito il concetto principale, cioè che non prova più nulla per lei e che vuole riprendere in mano la sua vita, ritagliandosi gli spazi che crede opportuni e che si trasferirà nell'appartamento sopra solo per via del figlio.
Lei ha ribattuto mettendo il figlio al centro dei discorsi (un po' per ovvi e veri motivi, un po' strumentalizzandolo) per poi cambiare tono e tattica, minacciando di uccidersi ed uccidere pure il figlio!!
Ora.....considerato che:
-lei non è affatto un tipo debole e rinunciatario,
-che in passato ha usato più volte il figlio come strumento per esercitare del terrorismo psicologico con lui ( x es.,in caso di contrasti, liti, spariva x giorni lasciando lui con un bambino di pochi anni a casa da solo, senza aiuti);
-che tutta sta storia mi sembra eccessiva;
-che ammetto possa essere pure vera e la minaccia solo una ulteriore tattica da parte di lei;
-che lui potrebbe anche non aver affatto parlato con lei...o almeno non nei termini che ha riferito a me;
-che non so se più se sono io a dubitare eccessivamente, oppure a credere eccessivamente....
fatto sta che ho una confusione in testa, che davvero.....non so più cosa pensare!!
Ed arriviamo a ieri sera:
prevista già da qualche giorno un'uscita: lui, io, due amici suoi ed una amica mia. Ed infatti usciamo.
Alle 23,30 telefona lei.... ad uno dei suoi amici...e se lo fa passare (non so se perchè lui avesse il cell.spento, o per precisa scelta).
Lui si allontana dal tavolo del ristorante dove tutti eravamo seduti e sento che le dice con tono seccato,fermo, ma non sgarbato" Cosa c'è? Si può sapere cos'è questo comportamento?" ...poi non ho sentito più nulla.
Lo segue l'amico che ha ricevuto la telefonata. Entrambi di fermano all'ingresso del ristorante...la porta resta aperta...sento l'amico che parla con lei (lui ha la voce parecchio alta), non capisco bene cosa dica (anche perchè, nel frattempo, con i due amici rimasti con me al tavolo, si sono scambiate 2 parole di circostanza),
però sento bene che le dà il nr.di telefono del locale e si dilunga in assicurazioni.....
Nel frattempo lui è rimasto con l'amico, sicuramente molto attento a seguire la conversazione. Io, sempre al tavolo, nell'imbarazzo generale, sebbene gli amici tutti siano a conoscenza della situazione "clandestina"... La voce alta del tipo al telefono aveva comunque attirato l'attenzione di più di un cliente, oltre al titolare ed un paio di camerieri (peraltro è un ristorante che frequento da anni, e mi conoscono abbastanza bene).
Già da prima avrei voluto uscire a fumare....aspetto un po' e poi decido di uscire, anche se questo significa passare davanti all'amico che è ancora al telefono ed a lui.... ma ero in un imbarazzo pazzesco (oltrechè, ovviamente, ferita nella mia dignità e investita da mille dubbi). Prendo la borsa con le chiavi della macchina, prevedendo la reazione di lui, che non tarda ad arrivare. Infatti mi segue verso il parcheggio...io procedo come un bersagliere, lo sento che dice "ha telefonato perchè non si sente bene"...salgo in macchina e mi chiudo dentro. Lui resta lì qualche secondo, mi chiede di ascoltarlo....io non rispondo.... poi si dirige verso il ristorante.
Dopo pochi minuti escono tutti. Io scendo dall'auto, saluto i suoi amici, saluto anche lui e gli do una pacca sulla spalla.
La mia amica sale sull'auto e partiamo.
Durante il tragitto, lei mi racconta gli ultimi minuti nel ristorante: l'amico che era rimasto al tavolo che chiede a quello che era al telefono cosa fosse successo, questi che risponde tagliando corto che è tutto a posto, il mio lui che dice "mi dispiace" con un filo di voce e con la faccia da cane bastonato (che tanto ha colpito la mia amica, ma che io ormai ben conosco...). Commentiamo un po'...lei mi dà ragione per certi versi, capendo il mio stato d'animo, ma mi dice di aver pazienza, di aspettarmi che lei metterà i bastoni fra le ruote in ogni modo (sicuramente, sospetta qualcosa... se già non sapeva/sospettava già da prima) ecc...
Niente che non avessi già meso in reventivo...Ma per me è stato importante vedere come lui ha gestito la situazione, al di là del fatto in sè.
E' rimasto fino all'ultimo a sentire l'amico al telefono....non ha pensato che MAGARI io, intanto, mi sentivo morire!...."Ha telefonato perchè non si sente bene"...ammesso che sia vero....se lui se la beve,non può pretendere che me la beva pure io!! E poi, il suo atteggiamento mi ha fatto molto dubitare di ciò che può aver detto -se ha detto- a lei, l'altra sera.
Non so se mi chiamerà.....conoscendolo sarei portare a dire di sì....
ma il fatto che da ieri sera a questa mattina non abbia mandato nemmeno un sms, mi fa dubitare, questa volta.
Una parte di me vorrebbe.....L'altra spera di no.
Ed io spero di riuscire a stare lontana da cell. telefono, mail ecc.
Sono addolorata,
confusa,
ferita,
umiliata,
delusa,
inca**ata,
stanca,
sfiduciata,
sono una delle tante amanti che davvero amano il loro uomo già impegnato. Che si ritrovano a non riuscire a vivere senza di lui, ma nemmeno con lui, in questo modo.
E' il famoso -e temuto- Limbo
la prima (e al momento unica) cosa che mi viene da chiedere è: quanto di quello che ti ha raccontato in tutto questo tempo, è vero? concordo pienamente con lettrice: il traditore che dà "le colpe" alla moglie, per via della quale non si può approdare in un rapporti ufficiale con l'amante, è quanto di più banale esista, ma anche funziona, non essendo contestabile quanto afferma...
la considerazione che invece mi viene da fare, è mi sembra di leggere parecchio astio, da parte tua, nei confronti della moglie: perché la sera cenano assieme, perché vivono sotto lo stesso tetto, perché gli telefona quando è fuori con te... non vorrei fare la pignola, ma in ogni caso, la moglie è lei.
 

Nobody

Utente di lunga data
la prima (e al momento unica) cosa che mi viene da chiedere è: quanto di quello che ti ha raccontato in tutto questo tempo, è vero? concordo pienamente con lettrice: il traditore che dà "le colpe" alla moglie, per via della quale non si può approdare in un rapporti ufficiale con l'amante, è quanto di più banale esista, ma anche funziona, non essendo contestabile quanto afferma...
la considerazione che invece mi viene da fare, è mi sembra di leggere parecchio astio, da parte tua, nei confronti della moglie: perché la sera cenano assieme, perché vivono sotto lo stesso tetto, perché gli telefona quando è fuori con te... non vorrei fare la pignola, ma in ogni caso, la moglie è lei.
Vero... però d'altronde, che altra scusa si potrebbe trovare? Mica puoi dire all'amante che stai troppo comodo nella doppia situazione. Ci vorrebbe un'innovazione vincente!
 

Iris

Utente di lunga data
Vero... però d'altronde, che altra scusa si potrebbe trovare? Mica puoi dire all'amante che stai troppo comodo nella doppia situazione. Ci vorrebbe un'innovazione vincente!

Lasciarlo sarebbe una innovazione vincente.

Mi pare pure l'unica soluzione ad una situazione che diventerà sempre più insostenibile.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Vero... però d'altronde, che altra scusa si potrebbe trovare? Mica puoi dire all'amante che stai troppo comodo nella doppia situazione. Ci vorrebbe un'innovazione vincente!
Hai ragione, poi si sa i classici non vanno mai fuori moda!

Aspetta che arrivino gli alieni e ne sentiremo delle belle
 
O

Old Anna A

Guest
paradossalmente

un povero cristo non è più nemmeno libero di trovarsi una amante e di volersela godere come amante senza grossi colpi di scena. non può, perché si scatena il finimondo... la compagna si incazza: ma come ti permetti di trattarmi così? e l'amante: o lei o io. deciditi.
arriverà anche lui a dirsi che è meglio andare a pagare le tasse piuttosto che rendere conto a tante donne in un colpo solo..
 
O

Old angelodelmale

Guest
Vero... però d'altronde, che altra scusa si potrebbe trovare? Mica puoi dire all'amante che stai troppo comodo nella doppia situazione. Ci vorrebbe un'innovazione vincente!
aspetto con pazienza di leggere il colpo di genio... rischierebbe di diventare una leggenda metropolitana
 
Stato
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