Il coraggio di ferire e di soffrire

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Lostris

Utente Ludica
Il sapere, almeno all'inizio, è sempre fonte di sofferenza.

Ma far sapere, se da un lato significa far soffrire, vuol dire anche dar modo all'altro di conoscere ed elaborare questa sofferenza e ricavarne qualcosa di costruttivo.

Chi sa e soffre ha due strade davanti a sè: tollerare la sofferenza e limitarsi a gestirla, oppure porsi in modo attivo davanti alla sofferenza e trovare soluzioni per smettere di soffrire. In quest'ultimo caso il sapere rappresenta una grande opportunità di crescita.
Concordo davvero. Puó essere un'opportunità di crescita.
Come ogni dolore che si affronta nella vita.
Ma ritengo che la crescita sia una possibile conseguenza della sofferenza (quando riesci a rialzarti), e non certo la ragione.
Per questo non capisco del tutto chi sostiene di voler sapere.
Un conto è scoprirlo per caso...


Io non confesserò mai il tradimento al mio compagno.


E io non vorrei mai che lui, in caso mi tradisse e si rendesse conto di aver fatto una cazzata, me lo venisse a dire. Per quale ragione dovrei volerlo?
Voler sapere per me equivale a dare volontariamente testate contro il muro per cercare di migliorare le mie capacità si resistenza e guarigione, senza avere la certezza che poi accada davvero, e soffrendo come un cane nel frattempo.
No, grazie.


Se mi ami e hai sbagliato, lasciami serena nell'ignoranza, non distruggere l'immagine che ho di noi, cerca di non farmi più del male.
Non lo voglio pagare questo prezzo, anche se poi alla fine avrei l'opportunitá di acquisire maggior consapevolezza... Anche se alla fine, dopo la via crucis, potrei essere più felice di adesso...
Non le voglio queste cicatrici.
Portati questo peso, anche per me.

 

Duchessa

Utente di lunga data
Non è vero ,per me ,che ogni cambiamento porta ad una perdita ....
Ogni cambiamento porta a cercare di adattarsi alla situazione

Ad essere un attimino più flessibili su cause ed eventi ,certo che se questi sono positivi è tutto molto più semplice ,
ma quando meno te lo aspetti arriva la batosta allora non ti resta che far mente locale di tutto e prendere una strada il più velocemente possibile....
Se non vuoi finire in un vicolo cieco e passare la tua vita lì..
Per quanto riguarda i paletti io non ho ancora capito cosa si intende:confused:
Sul blu: ogni nuova situazione non comporta forse la perdita della vecchia?
Sul rosso: per paletto intendo un confine, posto dalla nostra morale, diverso in ogni persona e diverso in ogni momento, al di là del quale è posto ciò che vogliamo mostrare. Chi mostra poco e nasconde molto, chi il contrario. E chi non sopporta i paletti, si mostra "nudo" , e aspetta di essere amato per quello che è realmente.
 

solelene

Utente
magari è una TUA considerazione e in realtà sono meno superficiali di quanto pensi...anzi, magari sono talmente profonde che hanni imparato che nella vita l'inculata può cadere dal cielo in qualsiasi momento, e che quindi andarsela a cercare è da stupidi...

...e magari tu sei più superficiale di quanto pensi in quanto non ti godi gli aspetti belli della vita/relazione perchè sei sempre più impegnata a "scovare la verità"...

OVVIAMENTE LA STO SPARANDO...NON TI STO GIUDICANDO VISTO CHE NON TI CONOSCO ;)
E ovviamente io non vado a cercami l'inculata e non mi perdo i momenti belli della vita per dannarmi a "scovare la verità". Semplicemente credo che in una coppia non dovrebbero esserci segreti... forse perchè io non ho nulla da nascondere?
 

The Cheater

Utente di lunga data
E ovviamente io non vado a cercami l'inculata e non mi perdo i momenti belli della vita per dannarmi a "scovare la verità". Semplicemente credo che in una coppia non dovrebbero esserci segreti... forse perchè io non ho nulla da nascondere?
I segreti invece possono essere fondamentali a mantenere vivo un rapporto...

...poi ovviamente ci sono segreti piccoli e grandi...ma è tutto soggettivo...
 

Duchessa

Utente di lunga data
Concordo davvero. Puó essere un'opportunità di crescita.
Come ogni dolore che si affronta nella vita.
Ma ritengo che la crescita sia una possibile conseguenza della sofferenza (quando riesci a rialzarti), e non certo la ragione.
Per questo non capisco del tutto chi sostiene di voler sapere.
Un conto è scoprirlo per caso...


Io non confesserò mai il tradimento al mio compagno.


E io non vorrei mai che lui, in caso mi tradisse e si rendesse conto di aver fatto una cazzata, me lo venisse a dire. Per quale ragione dovrei volerlo?
Voler sapere per me equivale a dare volontariamente testate contro il muro per cercare di migliorare le mie capacità si resistenza e guarigione, senza avere la certezza che poi accada davvero, e soffrendo come un cane nel frattempo.
No, grazie.


Se mi ami e hai sbagliato, lasciami serena nell'ignoranza, non distruggere l'immagine che ho di noi, cerca di non farmi più del male.
Non lo voglio pagare questo prezzo, anche se poi alla fine avrei l'opportunitá di acquisire maggior consapevolezza... Anche se alla fine, dopo la via crucis, potrei essere più felice di adesso...
Non le voglio queste cicatrici.
Portati questo peso, anche per me.
Il rosso.. il nocciolo di tutto? la causa di tante sofferenze narrate in questo forum? Vogliamo amare qualcuno che è solo nella nostra testa, un prodotto "rosa" della nostra mente.. E' amore per una persona questo? Amare qualcuno solo se corrisponde a quello che desidero?
 

lemon

Utente di lunga data
Il sapere, almeno all'inizio, è sempre fonte di sofferenza.

Ma far sapere, se da un lato significa far soffrire, vuol dire anche dar modo all'altro di conoscere ed elaborare questa sofferenza e ricavarne qualcosa di costruttivo.

Chi sa e soffre ha due strade davanti a sè: tollerare la sofferenza e limitarsi a gestirla, oppure porsi in modo attivo davanti alla sofferenza e trovare soluzioni per smettere di soffrire. In quest'ultimo caso il sapere rappresenta una grande opportunità di crescita.
straquoto!

Io nel "far sapere" vedo solo un tentativo di ricostruzione, un voler dare la possibilità di cambiamento.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Esiste forse un confine da individuare, al di là del quale sarebbe bene non nascondere, e non nascondersi, nel caso in cui si desideri vivere in maniera “autentica” e mantenere in una relazione, stabile o breve che sia, la tanto agognata sincerità?

Al di là di quel confine è possibile che:
si faccia del male all’altro, che dovrà farsene carico
si faccia del male di riflesso a se stessi
si faccia del male a terze persone
si rischi di non essere accettati
si rischi la tenuta della relazione

Sembra che la maggior parte delle volte si taccia per non rischiare.

Ora,
Siamo in grado di definire il momento e il punto di quel confine?

quanti “traditori” trovano il coraggio di mantenersi sulla strada dell'autenticità, che conduce a paesaggi sempre nuovi?
quanti “traditi” sono pronti a “sapere e soffrire”, pur di mantenere una relazione vera e sincera, e a spostare lo sguardo verso qualcosa di nuovo e diverso?

Giacchè tutto COMUNQUE cambia, e giacchè ogni cambiamento comporta una perdita, non è forse “falso” quel paletto, che i "non sinceri" tendono a spostare sempre più in là?

non mi e' mai capitato ...che io sappia...:D:D di vivere certe situazioni...ma preferirei sapere sempre...
vivere nella menzogna per me e' vivere un incubo....meglio la triste realta'
 

Lostris

Utente Ludica
Il rosso.. il nocciolo di tutto? la causa di tante sofferenze narrate in questo forum? Vogliamo amare qualcuno che è solo nella nostra testa, un prodotto "rosa" della nostra mente.. E' amore per una persona questo? Amare qualcuno solo se corrisponde a quello che desidero?
Affatto.
Amare qualcuno punto. Non sempre c'entra la corrispondenza della persona con i propri desideri.
Io amo il mio compagno per mille ragioni, e anche se una di queste fosse il credere che io abbia l'esclusiva sessuale non è detto che se scoprissi un tradimento non l'amerei più.
Ridefinerei l'immagine che ho di lui, certamente, e aggiornerei la pagina delle sue debolezze e imperfezioni. Sicuramente passerei anche per la fase di colpevolizzare me stessa, mortificandomi. Ma puó essere che lo superi, dopo lacrime e sangue. O magari che lo superi invece con una incredibile leggerezza d'animo

E anche ad aggiungere questo tassello nel puzzle, comunque io amerei o smetterei di amare l'immagine e l'idea che io ho di questa persona. Siamo filtri viventi, l'oggettività non esiste.

Ed è amore anche considerare l'eventualità che una persona possa sbagliare, valutare la possibilità di non essere in grado o abbastanza forti per perdonarla, credere che possa accadere di fraintendere la reale portata e importanza delle cose, e proprio per questo pensare di non voler sapere, in caso accadesse davvero.
sono opinioni.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Affatto.
Amare qualcuno punto. Non sempre c'entra la corrispondenza della persona con i propri desideri.
Io amo il mio compagno per mille ragioni, e anche se una di queste fosse il credere che io abbia l'esclusiva sessuale non è detto che se scoprissi un tradimento non l'amerei più.
Ridefinerei l'immagine che ho di lui, certamente, e aggiornerei la pagina delle sue debolezze e imperfezioni. Sicuramente passerei anche per la fase di colpevolizzare me stessa, mortificandomi. Ma puó essere che lo superi, dopo lacrime e sangue. O magari che lo superi invece con una incredibile leggerezza d'animo

E anche ad aggiungere questo tassello nel puzzle, comunque io amerei o smetterei di amare l'immagine e l'idea che io ho di questa persona. Siamo filtri viventi, l'oggettività non esiste.

Ed è amore anche considerare l'eventualità che una persona possa sbagliare, valutare la possibilità di non essere in grado o abbastanza forti per perdonarla, credere che possa accadere di fraintendere la reale portata e importanza delle cose, e proprio per questo pensare di non voler sapere, in caso accadesse davvero.
sono opinioni.
ma che bella la frase nel tuo profilo....rispecchia quello che hai scritto qui sopra...
 

Eliade

Super Zitella Acida
Concordo davvero. Puó essere un'opportunità di crescita.
Come ogni dolore che si affronta nella vita.
Ma ritengo che la crescita sia una possibile conseguenza della sofferenza (quando riesci a rialzarti), e non certo la ragione.
Per questo non capisco del tutto chi sostiene di voler sapere.
Un conto è scoprirlo per caso...


Io non confesserò mai il tradimento al mio compagno.


E io non vorrei mai che lui, in caso mi tradisse e si rendesse conto di aver fatto una cazzata, me lo venisse a dire. Per quale ragione dovrei volerlo?
Voler sapere per me equivale a dare volontariamente testate contro il muro per cercare di migliorare le mie capacità si resistenza e guarigione, senza avere la certezza che poi accada davvero, e soffrendo come un cane nel frattempo.
No, grazie.


Se mi ami e hai sbagliato, lasciami serena nell'ignoranza, non distruggere l'immagine che ho di noi, cerca di non farmi più del male.
Non lo voglio pagare questo prezzo, anche se poi alla fine avrei l'opportunitá di acquisire maggior consapevolezza... Anche se alla fine, dopo la via crucis, potrei essere più felice di adesso...
Non le voglio queste cicatrici.
Portati questo peso, anche per me.
Io invece vorrei uscire dall'ignoranza, preferisco distruggere tutto e poi al limite ricostruire su basi diverse e veritiere.
 

solelene

Utente
Concordo davvero. Puó essere un'opportunità di crescita.
Come ogni dolore che si affronta nella vita.
Ma ritengo che la crescita sia una possibile conseguenza della sofferenza (quando riesci a rialzarti), e non certo la ragione.
Per questo non capisco del tutto chi sostiene di voler sapere.
Un conto è scoprirlo per caso...


Io non confesserò mai il tradimento al mio compagno.


E io non vorrei mai che lui, in caso mi tradisse e si rendesse conto di aver fatto una cazzata, me lo venisse a dire. Per quale ragione dovrei volerlo?
Voler sapere per me equivale a dare volontariamente testate contro il muro per cercare di migliorare le mie capacità si resistenza e guarigione, senza avere la certezza che poi accada davvero, e soffrendo come un cane nel frattempo.
No, grazie.


Se mi ami e hai sbagliato, lasciami serena nell'ignoranza, non distruggere l'immagine che ho di noi, cerca di non farmi più del male.
Non lo voglio pagare questo prezzo, anche se poi alla fine avrei l'opportunitá di acquisire maggior consapevolezza... Anche se alla fine, dopo la via crucis, potrei essere più felice di adesso...
Non le voglio queste cicatrici.
Portati questo peso, anche per me.
In assoluto condivido questa teoria ma intravvedo un rischio.
Nella mia esperienza (è chiaro che parlo solo sulla base di quella) questo paletto è stato spostato sempre un po’ più in là, fatta la prima cazzata senza conseguenza, ne è seguita un’altra e un’altra ancora… fino a quando la verità non è venuta a galla (il diavolo fa le pentole ma non sempre i coperchi) ed è stata ben visibile a tutti.

Il sapere ha portato con sé dolore, certo, ma anche un netto cambiamento nel nostro modo di rapportarci l’un l’altro non solo in me (tradita) ma anche in mio marito (traditore).
 
In assoluto condivido questa teoria ma intravvedo un rischio.
Nella mia esperienza (è chiaro che parlo solo sulla base di quella) questo paletto è stato spostato sempre un po’ più in là, fatta la prima cazzata senza conseguenza, ne è seguita un’altra e un’altra ancora… fino a quando la verità non è venuta a galla (il diavolo fa le pentole ma non sempre i coperchi) ed è stata ben visibile a tutti.

Il sapere ha portato con sé dolore, certo, ma anche un netto cambiamento nel nostro modo di rapportarci l’un l’altro non solo in me (tradita) ma anche in mio marito (traditore).
QUindi i paletti vanno divelti quando sono un intralcio e proprio loro fomentano la "necessità" di pigliarsi per il culo...
Pensiamo a quando sono le domande insistenti sull'altro a costringerlo a mentire...eh?
 

Sbriciolata

Escluso
OT per Lostris

Ciao Lostris, un bacione
 

Sbriciolata

Escluso
a proposito della discussione invece...

... beh, io la vedo così: non sapere comporta non poter scegliere, non poter scegliere comporta essere deprivata della mia libertà, per me la libertà è un bene primario.
Se una persona mi lascia libera mi rispetta, se mi mente in realtà sta condizionando il mio comportamento nei suoi confronti, e in questo mi manca di rispetto non lasciandomi libera di comportarmi in modo adeguato alla realtà.
Dopodichè... caso per caso si applicano le dovute proporzioni, ma queste sono le leggi fisiche che regolano il mio universo.
 

Duchessa

Utente di lunga data
I segreti invece possono essere fondamentali a mantenere vivo un rapporto...

...poi ovviamente ci sono segreti piccoli e grandi...ma è tutto soggettivo...
I segreti piccoli sono quelli che ci fanno dormire tranquilli e ci faranno affrontare serenamente anche l'ultimo... "grande sonno"? Qualcuno pensa mai ai segreti grandi che potrebbero svelarsi anche "dopo"? Chissà se tutti i "non sinceri" hanno visto Film Blu..:rolleyes:
 

@lex

Escluso
Il coraggio sta nel saper fare delle scelte, e nel saper essere coerenti. Non necessariamente nel sapere tutto e nel verbalizzare. In ogni caso, non sapremo mai tutto della persona che abbiamo accanto, e anche se sapessimo non è detto che capiremmo.

Io, almeno, non sono sicuro di volere dire né di voler sapere. In certe relazioni, la sincerità assoluta è un ingrediente indispensabile, in altre puo' fare un sacco di danni e basta... Almeno, credo.
cavolo. e chi non sa che scelta potrebbe saper fare?
 

Leda

utente Olimpi(c)a
... beh, io la vedo così: non sapere comporta non poter scegliere, non poter scegliere comporta essere deprivata della mia libertà, per me la libertà è un bene primario.
Se una persona mi lascia libera mi rispetta, se mi mente in realtà sta condizionando il mio comportamento nei suoi confronti, e in questo mi manca di rispetto non lasciandomi libera di comportarmi in modo adeguato alla realtà.
Dopodichè... caso per caso si applicano le dovute proporzioni, ma queste sono le leggi fisiche che regolano il mio universo.
Sono le mie stesse leggi. Peccato non poterti approvare, Sbri ;)
 
Stato
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