Sembrerà un post "stupido".. un falso problema, specialmente per chi è stato tradito. Perché non mi preoccupo di mio marito, il tradito, ma di me stessa. Di me stessa che sto male... tradisco e sto male. Non sempre... a periodi alternati.
Mi rendo conto che è un mio problema, di come sono fatta io ... di come vivo le cose. Probabilmente non sono adatta a fare "l'amante".
Semplice direte... lascia l'amante... o lascia il marito....
Non sono in grado di fare nessuna delle due cose ora
non sono in grado... non voglio... quello che è....
Non sono in grado di lasciare l'amante perché sono troppo coinvolta; se lo facessi almeno per un po' di tempo starei così male o sarei così nervosa che a casa sarebbe molto difficile spiegare il mio cambiamento...
Lasciare il marito non è possibile... non voglio questo... ho bambini piccoli e una famiglia comunque serena.
Qual'è il problema? Io sono una persona molto "intensa" quando vivo le mie emozioni, ho spaventato molti uomini in passato per questo. Questo non significa che arrivo a fare pazzie.. semplicemente vivo le mie passioni (in tutti i campi) con intensità. Mi ci "immergo" con tutta me stessa.... senza comunque trascurare il resto della mia vita.
Il problema non è il mio amante, che sta imparando a conoscermi e fortunatamente non ne sembra spaventato... anzi dimostra di volermi bene e di tenere a me.
Il problema sono io.. mi faccio male da sola. Sono una persona sicura ed emotivamente stabile sia in famiglia che nel campo professionale. Per molte persone a me care sono un punto di appoggio importante e molte altre si rivolgono a me in caso di bisogno. Mi ritrovo però in questa situazione come se a livello emotivo fossi una ragazzina... ho bisogno di continue conferme. Ho riflettuto molto in questi mesi. Il tradimento mi ha fatto capire che c'era qualcosa nella mia vita che non andava (certo direte è sempre così).. ma non è sempre facile portare alla luce le cose. Mi sono resa conto che ho scelto di "accontentarmi" sia dal punto di vista professionale (non avevo molte scelte 15 anni fa) sia dal punto sentimentale, senza nulla togliere a mio marito che è un uomo stupendo. Ho scelto di non soffrire più (non a livello razionale... questo l'ho capito ora) e ho sposato l'uomo che allora aveva dimostrato di amarmi più degli altri, quello che mi dava sicurezza affettiva.. un uomo che difficilmente mi avrebbe lasciato, che difficilmente mi avrebbe fatto soffrire. Certo ho scelto bene... gli voglio molto bene (come potrei non volergliene), abbiamo condiviso così tante cose. Io ci sarò sempre per lui....
Ma è tornata dopo anni l'altra me...
Io non lascerò sicuramente la mia famiglia per il mio amante.. come potrei.
Ma non riesco neanche a vivere bene questa storia....
"Cosa ci chiedi allora?" mi direte...
Avevo bisogno di parlare con qualcuno... chi tradisce sa di quanto talvolta ci si sente soli...
"Vuoi la bicicletta... allora pedala!"

Volevo solo parlare con voi che spesso quando sono in crisi mi basta leggervi per sentirmi meglio... meno sola!

Oddio... ho scritto troppo!
PS. Daniele sii clemente!