Genitori

Pincopallino

Utente di lunga data
Come vivreste questa situazione:

figlio o figlia laureato con 110 e lode indirizzo sanitario.
una volta ottenuta la laurea con tanto di abilitazione ad esercitare, pianta lì tutto e si ritira in seminario, obiettivo prendere i voti ed andare in missione nei paesi cosiddetti in via di sviluppo.

sta capitando al figlio di un mio conoscente che mi racconta delle tensioni che si stanno sviluppando in casa per via della delusione ricevuta da loro genitori.

dal fuori viene facile dire e dirgli che l’importante è che la sua strada lo renda felice.
ma dal dentro? Come la vivreste?
 

gvl

Utente di lunga data
Come vivreste questa situazione:

figlio o figlia laureato con 110 e lode indirizzo sanitario.
una volta ottenuta la laurea con tanto di abilitazione ad esercitare, pianta lì tutto e si ritira in seminario, obiettivo prendere i voti ed andare in missione nei paesi cosiddetti in via di sviluppo.

sta capitando al figlio di un mio conoscente che mi racconta delle tensioni che si stanno sviluppando in casa per via della delusione ricevuta da loro genitori.

dal fuori viene facile dire e dirgli che l’importante è che la sua strada lo renda felice.
ma dal dentro? Come la vivreste?
Non sono genitore ma per esperienza indiretta e per essere stato anche io “processato “ in famiglia per avere fatto scelte diverse da quelle che ci si aspettava direi che la delusione di questi genitori è comprensibile. Giusta o sbagliata non spetta a me stabilirlo ma comprensibile sicuramente si.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Come vivreste questa situazione:

figlio o figlia laureato con 110 e lode indirizzo sanitario.
una volta ottenuta la laurea con tanto di abilitazione ad esercitare, pianta lì tutto e si ritira in seminario, obiettivo prendere i voti ed andare in missione nei paesi cosiddetti in via di sviluppo.

sta capitando al figlio di un mio conoscente che mi racconta delle tensioni che si stanno sviluppando in casa per via della delusione ricevuta da loro genitori.

dal fuori viene facile dire e dirgli che l’importante è che la sua strada lo renda felice.
ma dal dentro? Come la vivreste?
Effettivamente io sono per "l'importante è che sia felice", però ho davanti ancora i miei che dopo più di 30 anni e nonostante non abbia mai perso un giorno di lavoro e anzi mi sia fatto la mia posizione rispettabile, ancora oggi ogni tanto rompono il cazzo perchè ho mollato ingiegnieria al terzo anno
 

gvl

Utente di lunga data
Effettivamente io sono per "l'importante è che sia felice", però ho davanti ancora i miei che dopo più di 30 anni e nonostante non abbia mai perso un giorno di lavoro e anzi mi sia fatto la mia posizione rispettabile, ancora oggi ogni tanto rompono il cazzo perchè ho mollato ingiegnieria al terzo anno
Grazie per avermi ricordato cosa è successo a me. Oltre alla scelta della ragazza e piccole altre quisquilie. Ricordo la madre novantenne di un mio conoscente settantenne ultranavigato che veniva definito da lei “il mio bambino “ e che veniva sempre ammonito perché non conosceva la vita. Questa signora non è mai andata fuori dalle mura del paese in vita sua ma le palle le rompeva comunque cercando di dare le sue indicazioni
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Grazie per avermi ricordato cosa è successo a me. Oltre alla scelta della ragazza e piccole altre quisquilie. Ricordo la madre novantenne di un mio conoscente settantenne ultranavigato che veniva definito da lei “il mio bambino “ e che veniva sempre ammonito perché non conosceva la vita. Questa signora non è mai andata fuori dalle mura del paese in vita sua ma le palle le rompeva comunque cercando di dare le sue indicazioni
Forse l'esempio dei miei mi aiuterà quando sarà il momento a viverla bene, anzichè recriminare per aspettative non rispettate..
 

poppy

Miele e formaggio
Sono ancora lontana dal poter capire queste dinamiche ma cosi a caldo direi che potrei forse provare un po di delusione ma non la trasmettrrei al figlio anche perche mi pare di capire si sta parlando di un ragazzo con la testa sulle spalle, che si impegna. Fosse stato un debosciato nullafacente si potrebbe dire l ennesima delusione.
Avrei fiducia nel figlio
 

gvl

Utente di lunga data
Forse l'esempio dei miei mi aiuterà quando sarà il momento a viverla bene, anzichè recriminare per aspettative non rispettate..
Devi viverla comunque bene. Non è detto che se avessi seguito le loro aspettative saresti stato meglio. Se stai bene così allora va bene. Con i se e i forse non si va da nessuna parte
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Grazie per avermi ricordato cosa è successo a me. Oltre alla scelta della ragazza e piccole altre quisquilie. Ricordo la madre novantenne di un mio conoscente settantenne ultranavigato che veniva definito da lei “il mio bambino “ e che veniva sempre ammonito perché non conosceva la vita. Questa signora non è mai andata fuori dalle mura del paese in vita sua ma le palle le rompeva comunque cercando di dare le sue indicazioni
Compress_20260526_094037_7868.jpg
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Un prete in famiglia serve sempre.
Se è la sua vocazione perché impedirgli di entrare in seminario?
Conosco personalmente un ragazzo che anni fa all epoca 27enne con laurea e lavoro decide di prendere i voti
La sua famiglia lo ha assecondato
Meglio prete/frate/missiobaruo che militare di professione.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Sono ancora lontana dal poter capire queste dinamiche ma cosi a caldo direi che potrei forse provare un po di delusione ma non la trasmettrrei al figlio anche perche mi pare di capire si sta parlando di un ragazzo con la testa sulle spalle, che si impegna. Fosse stato un debosciato nullafacente si potrebbe dire l ennesima delusione.
Avrei fiducia nel figlio
Sì da un lato la vedo esattamente come te.
Ma sul momento, non avendo vissuto mai questa situazione, non so mica come reagirei.
Poi, dal mio personale punto di vista, arricchisce di più l’esperienza di vita che non il posto fisso, quindi considero molto più arricchente l’andare in una comunità del Congo a curare i falcidiati dalle lotte intestine che non stare a fare il burocrate a pancia piena qua in Europa.
Pero magari tutti quei sogni che mi ero fatto durante la loro crescita verrebbero brutalmente ridimensionati e boh, non so mica se riuscirei ad essere così felice per lui.
O forse la verità è che nutrendo una profonda invidia per il suo coraggio, manifesterei la mia disapprovazione con finta preoccupazione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Un prete in famiglia serve sempre.
Se è la sua vocazione perché impedirgli di entrare in seminario?
Conosco personalmente un ragazzo che anni fa all epoca 27enne con laurea e lavoro decide di prendere i voti
La sua famiglia lo ha assecondato
Meglio prete/frate/missiobaruo che militare di professione.
Un compagno di liceo di mia figlia si è fatto frate.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Un prete in famiglia serve sempre.
Se è la sua vocazione perché impedirgli di entrare in seminario?
Conosco personalmente un ragazzo che anni fa all epoca 27enne con laurea e lavoro decide di prendere i voti
La sua famiglia lo ha assecondato
Meglio prete/frate/missiobaruo che militare di professione.
l’ultima frase estremizza un po’.
atteggiamento molto comune mostrare gli estremi per acquisire autorevolezza.
non è una critica neh, fa parte dei metodi della comunicazione umana, l’ho studiato da chi ne sa più di me.
Meglio prete che militare, sono punti di vista, in taluni casi svolgono pure la stessa missione, i primi difendono le anime i secondi difendono i corpi Che contengono le anime.
Perche questi tanto bistrattati militari sono anche quelli che in caso di problemi quando la protezione civile non ha abbastanza risorse, vanno a spalare il fango nelle alluvioni, a rimettere in sicurezza gli argini, a farsi sparare addosso in caso di conflitto ed a presidiare una Milano sempre più schifosa.
Ma, tra il militare che non piace anche se utile basta che non sia mio figlio, e tanto altro c’è appunto tanto altro.
 
Ultima modifica:

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
@Pincopallino
Sarà estremo come paragone
Ma io la vedo così
Meglio agli ordini di qualcosa di superiore spiritualmente che di un paio di deficienti che si credono i padroni del mondo e mandano a crepare i figli degli altri
Manco i loro
 

Pincopallino

Utente di lunga data
@Pincopallino
Sarà estremo come paragone
Ma io la vedo così
Meglio agli ordini di qualcosa di superiore spiritualmente che di un paio di deficienti che si credono i padroni del mondo e mandano a crepare i figli degli altri
Manco i loro
Quindi aggiungi i politici alla discussione, corretto?
Sembra che per te esista solo il prete o il militare nelle professioni.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
l’ultima frase estremizza un po’.
atteggiamento molto comune mostrare gli estremi per acquisire autorevolezza.
non è una critica neh, fa parte dei metodi della comunicazione umana, l’ho studiato da chi ne sa più di me.
Meglio prete che militare, sono punti di vista, in taluni casi svolgono pure la stessa missione, i primi difendono le anime i secondi difendono i corpi Che contengono le anime.
Perche questi tanto bistrattati militari sono anche quelli che in caso di problemi quando la protezione civile non ha abbastanza risorse, vanno a spalare il fango nelle alluvioni, a rimettere in sicurezza gli argini, a farsi sparare addosso in caso di conflitto ed a presidiare una a Milano sempre più schifosa.
Ma, tra il militare che non piace anche se utile basta che non sia mio figlio, e tanto altro c’è appunto tanto altro.
Non voglio partecipare a questo dualismo, infatti, anche perché da figlia di militare sarei molto a disagio.
Quello su cui cercherei di indagare, se fossi genitore, sarebbe più che altro la tempistica con cui è avvenuta questa scelta. Perché la manifesta proprio adesso, se è maturata dalla sera alla mattina, quindi pericolosa nella sua repentinità, magari frutto di delusioni sentimentali, o peggio di plagio. Ricordo che una mia ex collega di università, disperata ed esaurita per questioni personali, a un certo punto disse in famiglia che voleva andare in India a farsi suora seguendo l'ordine di Madre Teresa. Ecco, questo mi preoccuperebbe un po'. Sono decisioni importanti, non possono nascere sull'onda dell'emotività o per risolvere problemi.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Non voglio partecipare a questo dualismo, infatti, anche perché da figlia di militare sarei molto a disagio.
Quello su cui cercherei di indagare, se fossi genitore, sarebbe più che altro la tempistica con cui è avvenuta questa scelta. Perché la manifesta proprio adesso, se è maturata dalla sera alla mattina, quindi pericolosa nella sua repentinità, magari frutto di delusioni sentimentali, o peggio di plagio. Ricordo che una mia ex collega di università, disperata ed esaurita per questioni personali, a un certo punto disse in famiglia che voleva andare in India a farsi suora seguendo l'ordine di Madre Teresa. Ecco, questo mi preoccuperebbe un po'. Sono decisioni importanti, non possono nascere sull'onda dell'emotività o per risolvere problemi.
Peraltro è una famiglia non frequentante della parrocchia ed abbastanza lontana da tutte le religioni. Imprenditori dediti a fatturare.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Non credo che mio padre si sia arruolato per questo, ai suoi tempi.
Ai tempi era un modo specialmente al sud di avere un lavoro
A Milano era pieno di abitazioni destinate ai dipendenti delle forze dell ordine
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Ai tempi era un modo specialmente al sud di avere un lavoro
A Milano era pieno di abitazioni destinate ai dipendenti delle forze dell ordine
Ok. Ma non tutti sono guerrafondai. Non tutti sono giustizieri della notte. E soprattutto non è l'ambiente tanto decantato in tv. C'è tanto altro. C'è la logistica. Gli aiuti umanitari, operazioni varie e diverse, che non hanno per forza a che vedere con la guerra. E se vogliamo dirla tutta, la corruzione nella Chiesa non me la invento io. La pedofilia, altro orrore. Puoi cambiare tutti i papi che vuoi, ma è un mondo marcio.
 
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