Film sul tradimento

Bender

Utente di lunga data
Non so come definirlo ma ti assicuro che quando scatta qualcosa anche fra persone con interessi piuttosto diversi ci si accorda e con grande piacere si fanno cose mai fatte prima. Mi riferisco a sport, hobby e preferenze musicali.
Devo dire che a mio marito è sempre pesato fare cose che a me fanno piacere e lo mostrava apertamente, io facevo cose che piacevano a lui; mi pesavano ma lo nascondevo bene. E non erano neanche cose difficili su cui mettersi d’accordo.
Con l’altro arrivare a fare le cose insieme era apparentemente impensabile visto la grande differenza di allenamento tra noi ( per me in qualche caso l’esperienza era nulla) ma lo abbiamo fatto lo stesso con grande piacere: lui con molta pazienza, io con molta determinazione.
Un punto d’incontro si trova, se si vuole.
differenza di allenamento?:confused:, ma da parte di chi? era lui o tu in difetto, comunque in qualsiasi sport si inizia sempre da zero e chi è più esperto può stare dietro al novizio, penso che insegnare a qualcuno qualcosa che ti piace , sia molto bello e appagante
 

Bruja

Utente di lunga data
Però è Margherita Buj.
È tratto da un libro di Elena Ferrante... :rolleyes:
Hai ragione le ho confuse, forse perchè entrambe riescono a rendere bene una recitazione nevrotica...:)In effetti è tratto dal romanzo della Ferrante, comunque ho trovato molto più bello ed aderente al suo altro romanzo il film "L'amica geniale"...
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Spettacolare quel film, la scena migliore , quando il marito rimette apposto la palla con la neve, e fa finta di nulla , facendo capire alla moglie tutto, ma senza nemmeno una parola
Si, la rimette al "suo posto"

Al netto di corna scopate e giochetti erotici fuori casa

Quella palla di vetro era "cosa loro" e aveva il "suo posto" e li sarebbe dovuta sempre restare

Ed esattamente li è stata rimessa

I luoghi contano
 

Foglia

utente viva e vegeta
ma quell'oggetto è un simbolo, è qualcosa che il marito le ha regalato come pegno d'amore, mi pare che glie ne regalasse una per ogni luogo che visitavano, erano una marea mica solo una la palla di neve , quella forse era pure la prima della serie, ma non ne sono sicuro. comunque stavano anche a significare che lui non si era stancato di lei, perchè continuava a regalargliene, e lei la regala all'ultima persona al mondo a cui poteva farlo, in più senza dare importanza minimamente a quello che rappresenta
Ben riletto, spero tu stia bene :)

Parto con la premessa che non ho visto il film (o anche se lo avessi visto non lo ricordo, come purtroppo mi capita con quasi tutti i film).

A me non riesce facile scindere forma e sostanza. Se tramite quella palla lei avesse deriso il marito, capisco.
Se per lei quella palla era una palla, e le era stata regalata (sicché ne poteva disporre) direi che tra un "riciclo" ed un tradimento non avrei dubbio su cosa per me avrebbe importanza. La palla e' solo una immagine per dire "guarda dove siamo finiti". Certo: formalmente, la moglie torna, e la palla no :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si, la rimette al "suo posto"

Al netto di corna scopate e giochetti erotici fuori casa

Quella palla di vetro era "cosa loro" e aveva il "suo posto" e li sarebbe dovuta sempre restare

Ed esattamente li è stata rimessa

I luoghi contano
Comunque è simbolico della relazione tra loro. Anche il sesso era una cosa loro che lei ha sporcato,
 

Skorpio

Utente di lunga data
Comunque è simbolico della relazione tra loro. Anche il sesso era una cosa loro che lei ha sporcato,
Mah.. sai bene che non la vediamo allo stesso modo

Il "sesso" che ho tra le gambe è e resta una mia proprietà privata, come il mio corpo, a dispetto di ogni foglio giuramento o promessa che possa aver fatto

Nulla posso contro l'evidenza della natura

Il mio come quello di tutti

Quella palla era una cosa "loro" molto di più, secondo me

Pare anche secondo il regista del film, sennò lo mandava su a ammazzarlo direttamente
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Mah.. sai bene che non la vediamo allo stesso modo

Il "sesso" che ho tra le gambe è e resta una mia proprietà privata, come il mio corpo, a dispetto di ogni foglio giuramento o promessa che possa aver fatto

Nulla posso contro l'evidenza della natura

Il mio come quello di tutti

Quella palla era una cosa "loro" molto di più, secondo me

Pare anche secondo il regista del film, sennò lo mandava su a ammazzarlo direttamente
Anche.
È ovvio che ognuno del proprio corpo fa quel che vuole.
Ma è solo teorico perché il corpo è anche un oggetto relazionale. E il corpo può essere vettore di malattie.
Quando si è in una relazione esclusiva si crea anche una cosa apparentemente aleatoria e immateriale e astratta, che è invece concretamente presente e che è tutto Il complesso relazionale del condiviso in cui ci sta il corpo, il rapporto, gli abiti, la casa, le lenzuola, ma anche quel ristorante e quel paesaggio e ...la palla di vetro. La palla è segno esterno della violazione del complesso che costituisce la relazione amorosa.
 

Bruja

Utente di lunga data
La palla è segno esterno della violazione del complesso che costituisce la relazione amorosa.
Quest'ultima frase polverizza il discorso del possesso dei propri genitali... la palla di vetro poteva essere evitata, era sbagliato in ogni caso portarla in quella casa, verte al rispetto... era un regalo di quelli che non si possono ridestinare
 

Foglia

utente viva e vegeta
Quest'ultima frase polverizza il discorso del possesso dei propri genitali... la palla di vetro poteva essere evitata, era sbagliato in ogni caso portarla in quella casa, verte al rispetto... era un regalo di quelli che non si possono ridestinare
Io qualche regalo di mio marito l'ho riciclato :)

Edit: lo preciso. Non in quanto "regalo", ma in quanto chi lo ha ricevuto sapeva che era una cosa già mia.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
... era un regalo di quelli che non si possono ridestinare
Questo sto cercando di dire.. era una cosa davvero loro, il cui luogo di riposo era il "loro"

Perfino con i defunti qualcuno lo fa.. la "sua tomba" nella "sua terra"

Alla fine, molto pragmaticamente si potrebbe dire che tanto è morto.. e sotto terra di qua o di là sempre morto è

Quella palla è stato Bper me un gesto orribile, molto peggio di quel che era accaduto tra loro

Un altro al mio posto l'avrebbe guardata appena e avrebbe chiesto se gli aveva fatto un pompino oppure no (tanto x dire)

Ognuno ha la sua sensibilità, ma le "sensibilità" parlano di noi molto più di quel che sembri
 

Bruja

Utente di lunga data
Io qualche regalo di mio marito l'ho riciclato :)

Edit: lo preciso. Non in quanto "regalo", ma in quanto chi lo ha ricevuto sapeva che era una cosa già mia.
Si comprendo ma era evidente che in quel caso il regalo aveva una valenza sentimentale, ricordava momenti, luoghi, sensazioni... ecco perchè lui lo ha considerato un ulteriore tradimento. Non è stato un regalo ridestinato di cui è venuto a conoscenza, lo ha trovato nel luogo dove la moglie faceva l'amore con l'amante. Insomma era come sporcato dal tradimento e certe scoperte accecano la razionalità...
 

Foglia

utente viva e vegeta
Si comprendo ma era evidente che in quel caso il regalo aveva una valenza sentimentale, ricordava momenti, luoghi, sensazioni... ecco perchè lui lo ha considerato un ulteriore tradimento. Non è stato un regalo ridestinato di cui è venuto a conoscenza, lo ha trovato nel luogo dove la moglie faceva l'amore con l'amante. Insomma era come sporcato dal tradimento e certe scoperte accecano la razionalità...

Io ti regalo una palla di neve.
Se te la regalo, ne fai l'uso che vuoi. Altrimenti ti sto dando un vincolo.
E non è scontato, se non ha un significato condiviso, che la si usi come anestetico.
Forma e sostanza anche qui.
Se devo ragionare di vincoli, ragiono su quello che sono, su quello che sei, su quello che siamo. Non su una palla. Sulla palla ci lavoro appunto in un film. Ma è evidente che dentro la palla c'è un mondo al di fuori della palla.

Mondo che magari per uno e' cambiato.
 

Bruja

Utente di lunga data
Io ti regalo una palla di neve.
Se te la regalo, ne fai l'uso che vuoi. Altrimenti ti sto dando un vincolo.
E non è scontato, se non ha un significato condiviso, che la si usi come anestetico.
Forma e sostanza anche qui.
Se devo ragionare di vincoli, ragiono su quello che sono, su quello che sei, su quello che siamo. Non su una palla. Sulla palla ci lavoro appunto in un film. Ma è evidente che dentro la palla c'è un mondo al di fuori della palla.

Mondo che magari per uno e' cambiato.
Certo comprendo il ragionamento, ma io e te non siamo coinvolti. Tu regali al tuo amore qualcosa che ricorda ad entrambi un momento felice, un luogo, una circostanza, e lo vedi a casa dell'amante. Tu puoi fare quello che vuoi, ovvio, la sostanza è quella, la forma è che nel momento che ami un altro cala il rispetto e l'attenzione per il soggetto. Non è inusuale, anzi è umanissima come reazione, come è ovvia quella dell'altro. Cerco di essere più precisa, una palla di vetro è nulla la valenza gliela dà il significato che le si attribuisce, non è un gioiello, un'auto, un oggetto strettamente personale, era la condivisione di qualcosa che lui ha comprato, regalato e stava nella loro casa... o poi la ritrova in quella dell'amante. Certo che lo poteva fare, ma era logico, prudente, perfino opportuno? La sola cosa che non poteva prevedere era che il marito andasse dall'amante... quanto al significato condiviso, mi pare fosse evidente da subito che era finito dal momento che lei si era innamorata dell'altro. C'è un mondo fuori dalla palla, ovvio, ma non sarebbe stato più corretto e delicato evitare di far incrociare i due mondi?
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Certo comprendo il ragionamento, ma io e te non siamo coinvolti. Tu regali al tuo amore qualcosa che ricorda ad entrambi un momento felice, un luogo, una circostanza, e lo vedi a casa dell'amante. Tu puoi fare quello che vuoi, ovvio, la sostanza è quella, la forma è che nel momento che ami un altro cala il rispetto e l'attenzione per il soggetto. Non è inusuale, anzi è umanissima come reazione, come è ovvia quella dell'altro. Cerco di essere più precisa, una palla di vetro è nulla la valenza gliela dà il significato che le si attribuisce, non è un gioiello, un'auto, un oggetto strettamente personale, era la condivisione di qualcosa che lui ha comprato, regalato e stava nella loro casa... o poi la ritrova in quella dell'amante. Certo che lo poteva fare, ma era logico, prudente, perfino opportuno? La sola cosa che non poteva prevedere era che il marito andasse dall'amante... quanto al significato condiviso, mi pare fosse evidente da subito che era finito dal momento che lei si era innamorata dell'altro. C'è un mondo fuori dalla palla, ovvio, ma non sarebbe stato più corretto e delicato evitare di far incrociare i due mondi?
Sinceramente? Troverei più brutto (premetto che non conosco il film) se lui la avesse esposta a propria volta davanti a sua moglie. Lei di fatto ha tolto di casa una roba che per lei era priva del significato originario. Una immagine che non dava più (o non aveva mai dato, non so) quel tipo di riflesso. Per darle un altro significato.
Non la ha portata dall'amante per pigliarla a calci.
Io molti ricordi di mio marito li ho distrutti, o riciclati, anche. Certamente non c'è stato quel carattere clandestino. E' solo che tanta roba che stava sulle palle non la volevo più. E altra (non lo nego) mi dava fin fastidio. Oh.... Era un riflesso della mia relazione, mica roba così strana.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sinceramente? Troverei più brutto (premetto che non conosco il film) se lui la avesse esposta a propria volta davanti a sua moglie. Lei di fatto ha tolto di casa una roba che per lei era priva del significato originario. Una immagine che non dava più (o non aveva mai dato, non so) quel tipo di riflesso. Per darle un altro significato.
Non la ha portata dall'amante per pigliarla a calci.
Io molti ricordi di mio marito li ho distrutti, o riciclati, anche. Certamente non c'è stato quel carattere clandestino. E' solo che tanta roba che stava sulle palle non la volevo più. E altra (non lo nego) mi dava fin fastidio. Oh.... Era un riflesso della mia relazione, mica roba così strana.
Io sarei furibonda anche se un’amica riciclasse un regalo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Boh.
Una volta che ho regalato, non mi preoccupo della fine del regalo.
Dipende dal regalo.
Però io sono permalosa. Se non consideri un dono che faccio che è anche donare me, anche solo dandoti una canzone o non apprezzando l’averti pensato e aver fatto una ricerca per te, ci resto malissimo.
Nel film era il simbolo di un momento condiviso.
Ma succede più spesso di quanto si creda di agire come se ci fosse telepatia. Si immagina che l’altro abbia vissuto come noi esperienze comuni che invece abbiamo condiviso solo individualmente intimamente e non abbiamo verbalizzato, per poi sorprenderci quando scopriamo che l’altro non ha capito.
 
Dipende dal regalo.
Però io sono permalosa. Se non consideri un dono che faccio che è anche donare me, anche solo dandoti una canzone o non apprezzando l’averti pensato e aver fatto una ricerca per te, ci resto malissimo.
Nel film era il simbolo di un momento condiviso.
Ma succede più spesso di quanto si creda di agire come se ci fosse telepatia. Si immagina che l’altro abbia vissuto come noi esperienze comuni che invece abbiamo condiviso solo individualmente intimamente e non abbiamo verbalizzato, per poi sorprenderci quando scopriamo che l’altro non ha capito.
vero , del resto il tradimento è comunque la violazione di un'intimità che si pensava di non condividere con nessuno
 

spleen

utente ?
In una full immersion su Bentivoglio ho visto Turnè e la serata successiva Ricordati di me. Non li ricordavo, avendoli guardati anni fa, credo al cinema. La sensazione è che molte delle cose che ho vissuto e che provo siano state degnamente rappresentate in quei due film. Commedie, certo, ma che hanno la capacità di evocare qualcosa in me. Di film sul tradimento credo ce ne siano tantissimi, è forse uno dei temi più abusati. Si va dalle commedie di Lino Banfi, in cui il tradimento è decisamente solo un'occasione per creare una commedia degli equivoci con piccoli siparietti comici e qualche donna scosciata, a pellicole decisamente più ricercate come in un certo qual modo Jules e Jim di Truffaut. C'è qualche film sul tema dal quale vi siete sentiti più coinvolti emotivamente o che vi è piaciuto di più?
-Presunto innocente- con Harison Ford.
 

Bruja

Utente di lunga data
Sinceramente? Troverei più brutto (premetto che non conosco il film) se lui la avesse esposta a propria volta davanti a sua moglie. Lei di fatto ha tolto di casa una roba che per lei era priva del significato originario. Una immagine che non dava più (o non aveva mai dato, non so) quel tipo di riflesso. Per darle un altro significato.
Non la ha portata dall'amante per pigliarla a calci.
I.
Aver rimesso la palla senza farne parola per me è il segno del dolore, della fine del dialogo, del far sapere che non serve discutere, tutto è chiaro, palese...
La cifra di questa situazione è l'incredulità sofferente da una parte, e la realizzazione della caduta di un mondo dall'altra.
Alla fine il vedere un tuo regalo a casa di altri, non può non far pensare. Non importa se per te non fa differenza... l'ha fatta per chi ha visto che hai ritenuto di non tenerlo. Per dirla in modo esplicito, se non mi piace proprio lo butto, e se proprio devo riciclarlo faccio in modo che sia con qualcuno che mai e poi mai verrà in contatto con chi me l'ha regalata e questo significa solo essere prudente. Poi chiaro che il regalo io me lo tengo e se non mi piace lo metto in zona non visibile salvo tirarlo fuori se chi l'ha donato viene in visita. Ecco ci sono molti modi per sistemare un oggetto che non ha valore per noi, darlo all'amante è il peggiore e sai perchè, se un giorno per qualche motivo ci si lasciasse male sarebbe un oggetto di ritorsione ... quando si fanno cose clandestine, per la nostra serenità, bisogna valutare tutto.
 
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