Si fa tanto male ma fortifica.
intendo che io sono un manager affermato, viaggio molto per lavoro, ho sempre avuto grandi obiettivi nella vita. Ho sempre lavorato tantissimo per noi, per poterci permettere anche gli sfizi. Lei molto più semplice e meno pretenziosa dalla vita. Meno aggressiva. Molto sottomessa a me a livello psicologico. Mi ha sempre visto come una guida.
Pensavo fossimo un completamento l'uno dell'altra. Mi sbagliavo. Pago probabilmente le lunghe assenze lavorative che non mi sono mai state fatte pesare come tali. Ma dopo il tradimento si. La classica frase "non c'eri mai...." ma il bancomat funzionava... visto che non andavo a ballare.
Voglio precisare che ho avuto molteplici occasioni di tradirla ma sono sempre fuggito e le ho sempre raccontato tutto.
Ciao,
riparto da questo tuo post per sottolienare molte similitudini tra le ns storie: ho qualche anno più di te, una decina, per il resto ci sono molte cose in comune: anch'io ho una vita lavorativa molto attiva, sono ahimè anch'io un manager di una multinazionale con tanto stress addosso (tenuto però sempre fuori dall'uscio di casa quando tornavo la sera) dovuto alle responsabilità che non ho chiesto nè cercato, mi sono state semplicemente affibbiate con uno stipendio buono in assoluto ma non in relazione a quanto svolgo, dunque senza problemi economici in famiglia (non voglio però andare OT, è solo per dare una visione socio-economico-culturale del contesto in cui ciò che dirò si è svolto), con la mia ex-moglie stavo da 16 anni suddivisi in 10 di fidanzamento e 6 di matrimonio, senza figli (per fortuna vista col senno di poi) ed una vita di coppia dal mio punto di vista soddisfacente e tanto amore almeno da parte mia, dalla sua, credo molto affetto materno (conclusione a cui sono giunto col senno di poi): scopro il tradimento, in atto allora da un anno e mezzo, per sua ammissione graduale ad ottobre 2008, la mando subito via di casa, poi la riaccolgo dopo qualche settimana, poi la mando via per recidiva e così per 3 volte fino a qualche mese fa quando emerse che si era semplicemente fatta più furba e duqnue la mando via definitivamente con immediata richiesta di separazione.
Che dire, sono astonished (frastornato) da tutto ciò ma nel mio caso, benchè ce l'abbia messa tutta per salvare il matrimonio (non posto tutto ciò che ho accettato di sentire, subire, vedere nei periodi in cui l'ho riaccolta a casa) e penso di avere fatto veramente di tutto ma se l'altra persona non vuole o non è motivata, come nel mio caso, c'è poco da salvare, seppur questo mi provochi un senso di vuoto e disfacimento a volte demotivanti verso tutto ciò che la quotidianeità ci impone di fare (lavoro, impegni, visite, svaghi......) dunque sì, fa tanto male ma io ho imparato che da queste cose se ne può uscire addirittura migliorati. Nel tuo caso, a differenza del mio, c'è tua moglie che mostra segni di pentimento, cosa mai fatta dalla mia ex-moglie (e faccio fatica a chiamarla così perchè l'udienza di convalida della separazione c'è stata solo 3 mesi fa), dunque prenditi del tempo, prova a capire cosa possa averla spinta a tradirti, pensa che si tratta di una persona che può sbagliare, cerca di mettere da parte l'orgoglio e vedi se trovi la forza per ricostruire perchè il matrimonio è un legame importante e vale la pena tentare di recuperarlo anche quando ti sembra andato a male irrecuperabilmente ma dev'esserci la convinzione e la volontà di entrambi.
Ti auguro tanta fortuna in questa tua missione: ovvio che se vedi che il suo pentimento è poco convinto ( e ci sta che da parte sua sia confusa ma voglia tentarle tutte per rientrare in carreggiata) cerca di parlarle a cuore aperto ma non perdere mai la fermezza, falle capire la gravità di quanto ha fatto e che non si tratta di una marachella perdonabile con un buffetto.
Stai però sempre in campana, gli innamorati non vedono ciò che è evidente a tutti gli altri ed è su questo che fa leva chi tradisce il partner innamorato.
Per chiudere, mi ricollego al titolo del mio post: è vero che un tradimento subito provoca dolore, persino quello fisico, ma se lo si supera non lasciandosi sopraffare dall'evento, diventa un passaggio di crescita che spesso ci rende milgiori e più consapevoli delle nostre buone qualità che un pò tutti abbiamo.