Erika Di Nardo si laurea

Stato
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non diciamo eresie...se vuole lo chanel n° 5 dici che il secondino glielo porta?
lo stato ti deve mantenere, ma non agli studi...mah!
in una società civile lo stato riabilita rieducando il criminale , con il lavoro e anche attraverso lo studio e l'acquisizione di un diploma o laurea.
con i soldi delle mie tasse vorrei pagare un'evoluzione di chi delinque, non la logica della vendetta con i gironi danteschi
 
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Old angelodelmale

Guest
non diciamo eresie...se vuole lo chanel n° 5 dici che il secondino glielo porta?
lo stato ti deve mantenere, ma non agli studi...mah!
cosa c'entra nel contesto, scusa?
io ho detto che se fosse assicurato il carcere a vita, parteciperei (ergo spontaneamente e di tasca mia) volentieri alla colletta per le sue lauree. non ho parlato di chanel nè di altre cose.
tu, hai tirato in ballo tutte le sue cosucce, per me le sue cosucce sono anche il mangiare e il sapone per lavarsi il culo che io, te e chiunque altro, si deve pagare di tasca propria e a questo punto tiro fuori lo stato perché queste, che ci piaccia o no, lo stato gliele deve assicurare.
comunque, nell'ambito di un programma riabilitativo, rientra anche lo studio, di fatto. se io ti voglio riabilitare, e se per me farti laureare rientra nel programma, ti pago anche le tasse per il diritto allo studio o, diciamola tutta, ti permetto di laurearti gratuitamente, a meno che io stato non diventi debitore di me stesso, esattamente come lo permetto agli studenti a piede libero, se meritevoli.
se non ho capito male (ci sta che l'abbia sognato), erika si è laureata a pieni voti; ciò significa nel caso, che ha tenuto una media alta che le avrebbe comunque dato diritto di non spendere quanto spenderebbe chi si parcheggia all'università tanto per dire che ci va, anche se non avesse sterminato madre e fratello. quindi al limite, le hanno "regalato" l'anno accademico. che poi... se vogliamo vedere proprio bene le cose: ho detto che capisco che a qualcuno possano girare le palle all'idea della laurea gratis per lei, ma ribadisco che il senso dovrebbe essere "dovrebbe essere gratis per tutti" e non "non lo deve essere per lei"... e in fondo, pensavo... cosa ha rappresentato realmente, in termini di costi, questa laurea? non ha frequentato una lezione, non ha goduto e/o usufruito dell'ateneo, del materiale, del lavoro degli insegnanti, delle strutture, non ha manco usato uno strappetto di carta igienica dei bagni dell'università... avrà avuto i libri, dalla biblioteca, non certo in omaggio con tanto di fiocchettino sopra.
secondo me quello che a livello generale fa rosicare e inviperire l'opinione pubblica è che un'assassina della sua portata, abbia avuto la possibilità di laurearsi, diciamolo. il problema è la laurea di erika di nardo, non il fatto che sia stata gratuita (particolare per altro non emerso, ma supposto); sono pronta a giocarmi le palle che se anche ci fosse stata la certezza che le tasse e tutti i costi sono stati a carico di papà di nardo, il polverone si sarebbe sollevato lo stesso... e questo perché per lei e per chi come lei, si ha una particolare sete di vendetta e punizione... umana per carità, ma allora smettiamola di criticare chi è a favore della pena di morte o dei lavori forzati, e diciamo le cose fuori dai denti.
se poi si vuol parlare della scarsa fiducia (o totale mancanza di questa) nella possibilità di riabilitare quella che ai miei occhi è una bestia, è un altro discorso. e, ripeto, io non mi fiderei ad averla come vicina di casa o come collega di lavoro. la lascerei in carcere tutta la vita, perché sono d'accordo con chi sostiene che non c'è possibilità di recupero, che bestia è e bestia morirà. quindi la lascerei dentro, circondata da ogni comfort messo gentilmente a disposizione dallo stato, ma dentro. sta di fatto che non la metterei a pane e acqua perché la considero una bestia. altrimenti telefoniamo a lds e diciamogli di tornare perhé in fondo la sua idea del cubo sotterraneo 1x1 non era male. per me quello che conta non è punirla (tenerla in galera per tutta la vita sarebbe comunque una punizione sufficiente) ma che non rappresenti un pericolo per altra gente.

p.s. ci sono molti buontemponi che le lauree se le comprano, letteralmente... che godono di borse di studio per le loro medie FINTE e eccellenti, che sfrutteranno una laurea pagata realmente ai danni dello stato e di quei coglioni che pagano le tasse, che consentirà loro di trovare un lavoro per il quale è richiesto quel titolo di studio che non meritano affatto. queste lauree rubate mi fanno girare molto di più i coglioni di una laurea data a una psicopatica chiusa dietro le sbarre.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
in uno stato come il nostro,mi hanno comunicato ,che questi-lo stato non è cosi farlocco da pagare le tasse universitarie a coloro che in galera ne fanno richiesta.

la mia supposizione è stata na cazzata.colossale.


interessante è leggere quanto le nostre tasse sarebbero state bene investite se le cose fossero andate come avevamo presupposto...chi lo avrebbe mai detto eh?








l criminologo: «Erika è rimasta un guscio vuoto»
di Andrea Acquarone
Il perito della difesa: a 5 anni dal duplice omicidio, non è cambiata. Quando uscirà non sarà ancora guarita

Andrea Acquarone

Il 21 febbraio, poco prima dell’ora di cena, saranno cinque anni. Tanto è trascorso dalla mattanza, da quella fredda sera d’inverno in cui Novi Ligure, cittadella piemontese al confine tra Lombardia e Liguria, si ritrovò al «centro d’Italia». Finendo col trasformarsi per mesi nella città «dei mostri» e imprimendo nella triste memoria delle cronache uno dei delitti più feroci che abbiano mai scosso il Paese. Tragica alchimia dell’orrore ma anche dell’imponderabile, dell’imperscrutabile.
Erika De Nardo e Omar Favaro, due adolescenti, due ragazzini di buona famiglia materializzatisi all’improvviso in killer spietati e sanguinari. Decine e decine furono le coltellate inferte dai due fidanzatini inbottitti di alcol e droga alla mamma e al fratellino di lei. Volevano ammazzare pure il padre, ma qualcosa li convinse a rinunciare. Lui, nonostante tutto e tutti, da subito perdonò quella sua figlia assassina. È sempre andato a trovarla in carcere, le ha scritto, l’ha difesa e protetta. Dicendosi sempre disposto - fin dall’apertura del complesso iter di pratiche legali avviate per portarla fuori di prigione - a riaccoglierla in casa. In quel villino dove sembrava che la vita scorresse placida e felice e che non ebbe il coraggio di abbandonare nemmeno dopo il massacro. Lo fece pulire e ci tornò ad abitare.
Sembra ieri. E invece cinque anni dopo, Massimo Picozzi, il criminologo capo del collegio che svolse la perizia psicologica per conto della difesa di Erika, proprio quando ormai il silenzio sembrava «favorevolente» calato, riaccende i riflettori. All’epoca sosteneva che la giovane (condannata poi a 16 anni) fosse malata, non in grado di intendere e di volere. Ma non convinse i giudici: niente infermità mentale per la sedicenne.
Adesso con argomenti che bruciano quanto coltellate, Picozzi, torna a parlarne. Per dire che la situzione è peggiorata. «Erika De Nardo - sostiene il criminologo - è ancora la stessa persona di quando ha ucciso. Era stato riconosciuto un disturbo grave della personalità, per il quale erano previste cure assidue da parte di specialisti del Beccaria di Milano. Ma in cella non tutto è andato come doveva andare e oggi che ha 22 anni Erika è un guscio vuoto. Quando uscirà dal carcere non sarà cambiato niente». «Sulla vicenda - accusa Picozzi - sono state fatte troppe banalizzazioni e non si è mai detto il motivo per il quale Susy Cassini e Gianluca De Nardo vennero ammazzati. Il piano della coppia era preciso: il fratellino di Erika non doveva essere presente, perché doveva andare fuori in casa di amici; i due ragazzi avrebbero dovuto uccidere madre e padre di Erika, adottare poi il fratellino Gianluca e vivere insieme alla nonna della ragazza fino a sposarsi. Le cose però non andarono così». Non si ferma qui la ricostruzione di Picozzi. «Si è anche detto che Erika fosse una specie di virago e Omar suo succube. In realtà pochi sanno che prima dell'estate del 2000 era stato Omar a lasciarla perché voleva divertirsi nel periodo estivo; i due poi si sono rimessi insieme in ottobre. Il ragazzo non piaceva tanto ai genitori di lei, ma non c'erano segnali di particolare preoccupazione: Erika non rientrava mai in ritardo, non usciva mai di sera. I due stavano perlopiù chiusi nella stanza di Omar, dove, all'insaputa di tutti, sperimentavano l'uso di droghe oltre a una sessualità violenta».
Infine un’analisi su un’altra vittima, forse la più dimenticata: il padre di Erika, quell’ingegnere pacioso e inconsapevole, tutto casa e ufficio. «Lui - sentenzia Picozzi - è riuscito a sopravvivere al dramma perché è un grande credente e perché è convinto che chi ha ucciso sia stata la malattia della figlia, non la figlia».

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=58772&PRINT=S
 

Miciolidia

Utente di lunga data
ps. non mi è sembrato di volere applicare la logica della vendetta alle mie considerazioni, se l'ho fatto, incautamente, incosciamente, vi pregherei di farmelo notare, questa cosa dovrebbe preoccuparmi se corrispondesse al reale.
 

Old reale

Utente di lunga data
cosa c'entra nel contesto, scusa?
io ho detto che se fosse assicurato il carcere a vita, parteciperei (ergo spontaneamente e di tasca mia) volentieri alla colletta per le sue lauree. non ho parlato di chanel nè di altre cose.
tu, hai tirato in ballo tutte le sue cosucce, per me le sue cosucce sono anche il mangiare e il sapone per lavarsi il culo che io, te e chiunque altro, si deve pagare di tasca propria e a questo punto tiro fuori lo stato perché queste, che ci piaccia o no, lo stato gliele deve assicurare.
comunque, nell'ambito di un programma riabilitativo, rientra anche lo studio, di fatto. se io ti voglio riabilitare, e se per me farti laureare rientra nel programma, ti pago anche le tasse per il diritto allo studio o, diciamola tutta, ti permetto di laurearti gratuitamente, a meno che io stato non diventi debitore di me stesso, esattamente come lo permetto agli studenti a piede libero, se meritevoli.
se non ho capito male (ci sta che l'abbia sognato), erika si è laureata a pieni voti; ciò significa nel caso, che ha tenuto una media alta che le avrebbe comunque dato diritto di non spendere quanto spenderebbe chi si parcheggia all'università tanto per dire che ci va, anche se non avesse sterminato madre e fratello. quindi al limite, le hanno "regalato" l'anno accademico. che poi... se vogliamo vedere proprio bene le cose: ho detto che capisco che a qualcuno possano girare le palle all'idea della laurea gratis per lei, ma ribadisco che il senso dovrebbe essere "dovrebbe essere gratis per tutti" e non "non lo deve essere per lei"... e in fondo, pensavo... cosa ha rappresentato realmente, in termini di costi, questa laurea? non ha frequentato una lezione, non ha goduto e/o usufruito dell'ateneo, del materiale, del lavoro degli insegnanti, delle strutture, non ha manco usato uno strappetto di carta igienica dei bagni dell'università... avrà avuto i libri, dalla biblioteca, non certo in omaggio con tanto di fiocchettino sopra.
secondo me quello che a livello generale fa rosicare e inviperire l'opinione pubblica è che un'assassina della sua portata, abbia avuto la possibilità di laurearsi, diciamolo. il problema è la laurea di erika di nardo, non il fatto che sia stata gratuita (particolare per altro non emerso, ma supposto); sono pronta a giocarmi le palle che se anche ci fosse stata la certezza che le tasse e tutti i costi sono stati a carico di papà di nardo, il polverone si sarebbe sollevato lo stesso... e questo perché per lei e per chi come lei, si ha una particolare sete di vendetta e punizione... umana per carità, ma allora smettiamola di criticare chi è a favore della pena di morte o dei lavori forzati, e diciamo le cose fuori dai denti.
se poi si vuol parlare della scarsa fiducia (o totale mancanza di questa) nella possibilità di riabilitare quella che ai miei occhi è una bestia, è un altro discorso. e, ripeto, io non mi fiderei ad averla come vicina di casa o come collega di lavoro. la lascerei in carcere tutta la vita, perché sono d'accordo con chi sostiene che non c'è possibilità di recupero, che bestia è e bestia morirà. quindi la lascerei dentro, circondata da ogni comfort messo gentilmente a disposizione dallo stato, ma dentro. sta di fatto che non la metterei a pane e acqua perché la considero una bestia. altrimenti telefoniamo a lds e diciamogli di tornare perhé in fondo la sua idea del cubo sotterraneo 1x1 non era male. per me quello che conta non è punirla (tenerla in galera per tutta la vita sarebbe comunque una punizione sufficiente) ma che non rappresenti un pericolo per altra gente.

p.s. ci sono molti buontemponi che le lauree se le comprano, letteralmente... che godono di borse di studio per le loro medie FINTE e eccellenti, che sfrutteranno una laurea pagata realmente ai danni dello stato e di quei coglioni che pagano le tasse, che consentirà loro di trovare un lavoro per il quale è richiesto quel titolo di studio che non meritano affatto. queste lauree rubate mi fanno girare molto di più i coglioni di una laurea data a una psicopatica chiusa dietro le sbarre.
non ho nemmeno letto il pistolotto perchè per cosucce intendo cose non strettamente necessarie alla sopravvivenza della detenuta in questione. tu fai collette quanto ti pare e siccome ho letto l'ultima frase perchè ci sono cose ben peggiori non significa che devo (IO) per forza chiudere un occhio per questo. tu lo fai? benissimo..io non lo voglio fare. sarebbe carino che si sovvenzionino queste cose volontariamente con, ad esempio, il 5 per mille, che ognuno decide di devolvere e non che io contribuente debba essere costretto a pagare una laurea ad un carcerato e invece per pagarlo a mia figlia devo andare a fare soffocotti sulla tangenziale oppure indebitarmi...
 
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Old angelodelmale

Guest
non ho nemmeno letto il pistolotto perchè per cosucce intendo cose non strettamente necessarie alla sopravvivenza della detenuta in questione. tu fai collette quanto ti pare e siccome ho letto l'ultima frase perchè ci sono cose ben peggiori non significa che devo (IO) per forza chiudere un occhio per questo. tu lo fai? benissimo..io non lo voglio fare. sarebbe carino che si sovvenzionino queste cose volontariamente con, ad esempio, il 5 per mille, che ognuno decide di devolvere e non che io contribuente debba essere costretto a pagare una laurea ad un carcerato e invece per pagarlo a mia figlia devo andare a fare soffocotti sulla tangenziale oppure indebitarmi...
il pistolotto, sarebbe?
no scusa, ma hai sborsato migliaia di euro per erika di nardo?
questo discorso mi sfugge. se lo avessi fatto, ti darei pienamente ragione. ma le tue tasse, come le mie, non vanno unicamente a erika di nardo.
comunque, qualora ti fosse sfuggito, per erika non ha pagato nulla. non per la sua laurea almeno.
 
O

Old angelodelmale

Guest
ps. non mi è sembrato di volere applicare la logica della vendetta alle mie considerazioni, se l'ho fatto, incautamente, incosciamente, vi pregherei di farmelo notare, questa cosa dovrebbe preoccuparmi se corrispondesse al reale.
personalmente, se ti riferisci a quello che ho scritto io, non mi riferivo a te nè a nessun altro, ma facevo un discorso molto generale.
 

Old reale

Utente di lunga data
il pistolotto, sarebbe?
no scusa, ma hai sborsato migliaia di euro per erika di nardo?
questo discorso mi sfugge. se lo avessi fatto, ti darei pienamente ragione. ma le tue tasse, come le mie, non vanno unicamente a erika di nardo.
comunque, qualora ti fosse sfuggito, per erika non ha pagato nulla. non per la sua laurea almeno.
infatti si parla anche solo di possibilità, se non gliel'abbiamo pèagata noi e quindi anche io tanto meglio.... ma poi, che differenza c'è se io spendo un milione o un centesimo di millesimo di euro? è la collettività che pagherebbe...la collettività pagherebbe (in fondo che importa? tutti un milionesimo di euro e si potrebbe fare, non sarebbe poi un'esborso così esoso, giusto?) per l'educazione scolastica di mia figlia, figlia di un lavoratore onesto? no, non lo farebbe e quindi non vedo nemmeno lontanamente un briciolo di giustizia se per un detenuto, fosse erika o chiounquye altro, si pagasse noi le sue tasse scolastiche...
 
O

Old angelodelmale

Guest
infatti si parla anche solo di possibilità, se non gliel'abbiamo pèagata noi e quindi anche io tanto meglio.... ma poi, che differenza c'è se io spendo un milione o un centesimo di millesimo di euro? è la collettività che pagherebbe...la collettività pagherebbe (in fondo che importa? tutti un milionesimo di euro e si potrebbe fare, non sarebbe poi un'esborso così esoso, giusto?) per l'educazione scolastica di mia figlia, figlia di un lavoratore onesto? no, non lo farebbe e quindi non vedo nemmeno lontanamente un briciolo di giustizia se per un detenuto, fosse erika o chiounquye altro, si pagasse noi le sue tasse scolastiche...
sì se tua figlia tiene una media alta.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Mantenete una manica di delinquenti e loro vacche e vi andate a lamentare per la laurea di una psicopatica?

Dai su...
 

Old reale

Utente di lunga data
sì se tua figlia tiene una media alta.
ma che caxxo c'entra? hai deciso di farmi incaxxare?
qui si parlava di pagare tout court le tasse e quindi la laurea ad una detenuta...erika ha una media alta e ha vinto una borsa di studio? bene sono d'accordo che si paghio noi le sue tasse scolastiche come accade per tutti i cittadini di questo paese, compresa mia figlia se fortunatamente per lei e per me sarà capace di farlo...
a prescindere io ribadisco che la collettività non deve pagare gli exta ai cittadini detenuti. punto. se tu ritieni di si dillo, ma io non sono d'accordo...il vitto e alloggio e letture gratis uguale per tutti. mi pare sufficiente e socialmente giusto. il superfluo che se lo paghino se possono, altrimenti come ogni cittadino di questo paese ne facciano a meno....
 

Old reale

Utente di lunga data
Mantenete una manica di delinquenti e loro vacche e vi andate a lamentare per la laurea di una psicopatica?

Dai su...
ma fammi capire, non volere mantenere tutte e due le cose ti sembra un atteggiamento sbagliato? veramente la logica del tanto meglio tanto peggio mi fa inalberare parecchio...
 
O

Old angelodelmale

Guest
ma che caxxo c'entra? hai deciso di farmi incaxxare?
qui si parlava di pagare tout court le tasse e quindi la laurea ad una detenuta...erika ha una media alta e ha vinto una borsa di studio? bene sono d'accordo che si paghio noi le sue tasse scolastiche come accade per tutti i cittadini di questo paese, compresa mia figlia se fortunatamente per lei e per me sarà capace di farlo...
a prescindere io ribadisco che la collettività non deve pagare gli exta ai cittadini detenuti. punto. se tu ritieni di si dillo, ma io non sono d'accordo...il vitto e alloggio e letture gratis uguale per tutti. mi pare sufficiente e socialmente giusto. il superfluo che se lo paghino se possono, altrimenti come ogni cittadino di questo paese ne facciano a meno....
e lo chiedi a me che cazzo c'entra? TU hai tirato in ballo tua figlia.
 
Stato
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