tradito77
Utente di lunga data
E' inutile, non se ne viene più fuori ...
Rieccomi qui.
E' stupido, lo so, ma in questi giorni ho visto il film "il diario di Jack" e mi è ripartito il cinema in testa.
Per chi non l'ha visto, tra varie vicende di questo Jack (Ben Affleck) narrate tramite il suo diario, spicca il tradimento della moglie con un amico, confessato da lei quando aveva già chiuso e chiedendo perdono per la cazzata. Questa esperienza le aveva fatto capire che amava lui (suo marito) e che voleva stare con lui. Lui all'inizio la sbatte fuori di casa, poi si ritrovano alla fine, lui capisce che "siamo tutti imperfetti" e se la riprende. Insomma, molte analogie con la mia storia...
Ok, tempo fa avevo detto che stavo bene, ed era vero. Con lei tutto filerebbe liscio se solo io riuscissi a cancellare questi ricordi dalla mia testa, ma non ce la faccio.
Ho capito le ragioni e le dinamiche del tradimento, le ho accettate, ci posso convivere, ma non riesco a togliermi "loro" dalla testa. "Loro" là a spassarsela e io povero pirla a casa a credere di essere la persona più felice e fortunata del mondo.
Ho letto 1000 cose a riguardo, le storie di chi ha superato, consigli, opinioni di "esperti" del settore. Sì, si può perdonare, siamo umani, si può sbagliare e si può dare una seconda possibilità anche a chi dice di amarci ma ci ha fatto più male di tutti. Ma dal perdonare al metterci una pietra sopra ci sono un miliardo di anni luce di distanza.
Si dice che il tradimento può dare una scossa alla coppia e si può superare con la consapevolezza di essere una coppia diversa e migliore. Vero, come coppia credo che in generale siamo evoluti in meglio, ma come ho scritto in un altro post, non riesco più a dirle "ti amo". Mi sembra di prendere per il culo me stesso. Non riesco a far la parte del bravo maritino perfettino dopo una mazzata del genere. Sono un cornuto di merda, punto.
A sto punto, per come sono fatto, penso che non ci sia più nulla da fare, sono condannato a vivere una vita di merda. Dopo la cacciata dall'Eden, non si torna più indietro.
Rieccomi qui.
E' stupido, lo so, ma in questi giorni ho visto il film "il diario di Jack" e mi è ripartito il cinema in testa.
Per chi non l'ha visto, tra varie vicende di questo Jack (Ben Affleck) narrate tramite il suo diario, spicca il tradimento della moglie con un amico, confessato da lei quando aveva già chiuso e chiedendo perdono per la cazzata. Questa esperienza le aveva fatto capire che amava lui (suo marito) e che voleva stare con lui. Lui all'inizio la sbatte fuori di casa, poi si ritrovano alla fine, lui capisce che "siamo tutti imperfetti" e se la riprende. Insomma, molte analogie con la mia storia...
Ok, tempo fa avevo detto che stavo bene, ed era vero. Con lei tutto filerebbe liscio se solo io riuscissi a cancellare questi ricordi dalla mia testa, ma non ce la faccio.
Ho capito le ragioni e le dinamiche del tradimento, le ho accettate, ci posso convivere, ma non riesco a togliermi "loro" dalla testa. "Loro" là a spassarsela e io povero pirla a casa a credere di essere la persona più felice e fortunata del mondo.
Ho letto 1000 cose a riguardo, le storie di chi ha superato, consigli, opinioni di "esperti" del settore. Sì, si può perdonare, siamo umani, si può sbagliare e si può dare una seconda possibilità anche a chi dice di amarci ma ci ha fatto più male di tutti. Ma dal perdonare al metterci una pietra sopra ci sono un miliardo di anni luce di distanza.
Si dice che il tradimento può dare una scossa alla coppia e si può superare con la consapevolezza di essere una coppia diversa e migliore. Vero, come coppia credo che in generale siamo evoluti in meglio, ma come ho scritto in un altro post, non riesco più a dirle "ti amo". Mi sembra di prendere per il culo me stesso. Non riesco a far la parte del bravo maritino perfettino dopo una mazzata del genere. Sono un cornuto di merda, punto.
A sto punto, per come sono fatto, penso che non ci sia più nulla da fare, sono condannato a vivere una vita di merda. Dopo la cacciata dall'Eden, non si torna più indietro.