Dissento nel caso di lale su praticamente tutto quello che hai scritto.
Lui è un egoista che, tra l'altro, si crogiola nella propria "depressione" facendosene scudo proprio verso la persona che lotta da anni per tirarlo fuori da essa.
E questo si può chiamare in un unico modo: vigliaccheria, incapacità di aprirsi realmente all'altro, di uscire dal proprio egoistico IO per accogliere l'altro.
Giobbe, in quella frase, in quel sei cattiva, è raccolto tutto il suo sbattersene di quello che Lale ha dovuto passare per allontanarsi da lui e dal loro matrimonio, tutta la sua incapacità o meglio non volontà di capirla e realmente ascoltare le sue esigenze, ma di essere talmente compreso nelle proprie da non poter dar ascolto a nessuno. E tanto meno a Lale, perchè nella sua disponibilità a riavvicinarsi, a riprovarci, continua a vedere solo un sostegno ai suoi problemi.
Lale non è e non deve essere il suo medico, la sua crocerossina, la sua balia!
Se continua a rivestire questi ruoli, come può ricoprire un ruolo adulto e consapevole di moglie? E, soprattutto, quanto potrà privarsi ancora della propria felicità per chi non ricambia neanche con un bacio le sue attenzioni?
No dico: neanche un bacio!
Un gesto che due persone che anche solo se hanno un minimo di attrazione han voglia di scambiarsi, che trovano istintivo fare...due che dovrebbero aver la gioia, si la GIOIA di vivere insieme, di avere un futuro insieme...neanche più riescono a scambiarsi?
Quanto al ritrovarsi gli stessi problemi eventualmente con altri...stai scherzando vero?
E' proprio ritrovandosi, riconsiderando se stessa, amandosi di più, rimettendo se stessa al centro della sua vita, che Lale potrà evitare in futuro di ripetere lo stesso errore, ovvero di annullarsi per qualcuno che non ha la minima idea di ciò e di chi lei realmente è e di cosa lei ha bisogno per non sentirsi sola ed inutile all'interno di una coppia...che è ciò che lei oggi sta vivendo sulla sua pelle e che lui, poverino, sente solo come offesa verso se stesso.