Dubbio costante e perenne

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Old Asudem

Guest
sicuramente non è falso. solo che penso un pò per tutti qui del forum, e in primis per me, basarsi su quello che si legge qui è riduttivo e relativo...
come siamo in realtà lo sappiamo solo noi!
certo, ma se ci si legge da tanti anni,magari ci si sente ogni tanto, si seguono le storie.. un po' di più ci si conosce.
Insomma lui è un gran rompicoglioni ma è una gran brava persona.
Con le sue pecche e i suoi pregi, come tutti
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Cuor d'oro lei veh!

certo, ma se ci si legge da tanti anni,magari ci si sente ogni tanto, si seguono le storie.. un po' di più ci si conosce.
Insomma lui è un gran rompicoglioni ma è una gran brava persona.
Con le sue pecche e i suoi pregi, come tutti
Una parola buona non si nega a nessuno eh?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Era per dire che proprio oggi non potrei essere arrabbiato ... non scambiare concetti espressi con forza per incazzatura
Tentare di ferire (e non ci sei riuscito) per "esprimerti con forza", non è segna di grande equilibrio, grand'uomo.
Tenta almeno adesso di non fare il grande più di quello che hai dimostrato di essere.
 

Old unodinoi

Utente di lunga data
Tentare di ferire (e non ci sei riuscito) per "esprimerti con forza", non è segna di grande equilibrio, grand'uomo.
Tenta almeno adesso di non fare il grande più di quello che hai dimostrato di essere.
pensa al tuo di equilibrio ... ne hai bisogno.
auguri
 

Fedifrago

Utente di lunga data

Bruja

Utente di lunga data
Unodinoi

Discussione lunga, che potrebbe diventare infinita, ma porterebbe comunque dove sempre portano queste convinzioni... a visioni personali!
Ti dico solo che se davvero parli di condottieri, rammenta che Cesare al Rubicone li aveva tutti contro, i suoi uomini lo seguirono comunque in funzione del suo carisma e non perché condividessero la sua scelta; perfino il fido Marcantonio gli chiese se era veramente convinto di attraversare quel fiume.... e fu lì che rispose "Il dado é tratto..."
Chi fa scelte forti spesso é solo, ed ancora più spesso é contrastato perché é più semplice e meno riuschiose seguire l'andazzo... questo é in sintesi il concetto, tutto il resto é discorsivo.
Bruja
 

Old unodinoi

Utente di lunga data
Bruja

Condivido ... seguire l'andazzo generale è molto più comodo. Ieri, tra il dormi veglia, ho visto un film sul D Day. Eisenhower si prese una bella responsabilità ... quella che compete al comandante supremo. Si poteva fare meglio? Si potevano risparmiare vite umane?
Nessuno lo saprà mai ma se lui avesse continuato a dubitare della sua scelta il 6 giugno del 1944 non sarebbe una data storica.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Discussione lunga, che potrebbe diventare infinita, ma porterebbe comunque dove sempre portano queste convinzioni... a visioni personali!
Ti dico solo che se davvero parli di condottieri, rammenta che Cesare al Rubicone li aveva tutti contro, i suoi uomini lo seguirono comunque in funzione del suo carisma e non perché condividessero la sua scelta; perfino il fido Marcantonio gli chiese se era veramente convinto di attraversare quel fiume.... e fu lì che rispose "Il dado é tratto..."
Chi fa scelte forti spesso é solo, ed ancora più spesso é contrastato perché é più semplice e meno riuschiose seguire l'andazzo... questo é in sintesi il concetto, tutto il resto é discorsivo.
Bruja
Condivido ... seguire l'andazzo generale è molto più comodo. Ieri, tra il dormi veglia, ho visto un film sul D Day. Eisenhower si prese una bella responsabilità ... quella che compete al comandante supremo. Si poteva fare meglio? Si potevano risparmiare vite umane?
Nessuno lo saprà mai ma se lui avesse continuato a dubitare della sua scelta il 6 giugno del 1944 non sarebbe una data storica.
Ma noi ...che c'azzecchiamo con Giulio Cesare e Heisenhower?
 

Old unodinoi

Utente di lunga data
Persa

Ora ti rispondo seriamente.
Se ci entriamo qualcosa con Giulio Cesare o Eisenhower dipende da noi. Il mio vecchio maestro mi diceva: c'è chi nasce generale e chi soldato ... non c'è nulla da fare. Per quanto tu voglia far avanzare di grado un sottufficiale non ce la farai mai se lui non vuole.
Per prendersi responsabilità bisogna avere le capacità e la voglia di farlo.
Giulio Cesare o Eisenhower sono esempi di uomini che si presero delle responsabiità: pensi che oggi noi, in scala ridotta, non ci dobbiamo prendere delle responsabilità? Anzi direi che se loro sono stato in grado di prendersi certe responsabilità noi non dovremmo farci troppe pippe mentali per decidere questioni di minor conto.
E poi il generale si prende anche gli oneri.
Sai perchè i miei collaboratori mi seguono sempre e comunque? Anche se ho un carattere del ***** (come hai sicuramente evinto) all'esterno gli errori SONO COMUNQUE MIEI. Nessuno può accusare un mio collaboratore di aver sbagliato e io non scarico la colpa su di lui. Se qualcuno fa una caxxata ... l'ho fatta io. Sono io il responsabile. Questo li rende tranquilli nel lavoro. Poi nel chiuso dello studio la strigliata se la prendono ma all'esterno la responsabilità è mia.
Prendersi delle responsabilità costa fatica; decidere costa fatica ... il dubbio costante sposta e allontana questa fatica.
 

MK

Utente di lunga data
Prendersi delle responsabilità costa fatica; decidere costa fatica ... il dubbio costante sposta e allontana questa fatica.
Non credo sia questione di fatica. Molto più faticoso vivere costantemente nel dubbio. E meno gratificante per l'ego.
 

Old geisha

Utente di lunga data
Ora ti rispondo seriamente.
Se ci entriamo qualcosa con Giulio Cesare o Eisenhower dipende da noi. Il mio vecchio maestro mi diceva: c'è chi nasce generale e chi soldato ... non c'è nulla da fare. Per quanto tu voglia far avanzare di grado un sottufficiale non ce la farai mai se lui non vuole.
Per prendersi responsabilità bisogna avere le capacità e la voglia di farlo.
Giulio Cesare o Eisenhower sono esempi di uomini che si presero delle responsabiità: pensi che oggi noi, in scala ridotta, non ci dobbiamo prendere delle responsabilità? Anzi direi che se loro sono stato in grado di prendersi certe responsabilità noi non dovremmo farci troppe pippe mentali per decidere questioni di minor conto.
E poi il generale si prende anche gli oneri.
Sai perchè i miei collaboratori mi seguono sempre e comunque? Anche se ho un carattere del ***** (come hai sicuramente evinto) all'esterno gli errori SONO COMUNQUE MIEI. Nessuno può accusare un mio collaboratore di aver sbagliato e io non scarico la colpa su di lui. Se qualcuno fa una caxxata ... l'ho fatta io. Sono io il responsabile. Questo li rende tranquilli nel lavoro. Poi nel chiuso dello studio la strigliata se la prendono ma all'esterno la responsabilità è mia.
Prendersi delle responsabilità costa fatica; decidere costa fatica ... il dubbio costante sposta e allontana questa fatica.
Lo credi davvero che vivere nei dubbi sia molto piu' semplice? Beh forse se qualcuno le decisioni le prende per te, diversamente non credere.
Vivere constantemente con il dubbio faccio bene, faccio sbalgiato, aspetta che ci ripenso, oddio ritorno indietro anzi vado avanti.................
Pensaci un po'.
 
Non credo sia questione di fatica. Molto più faticoso vivere costantemente nel dubbio. E meno gratificante per l'ego.
detesto anch'io i cacadubbi ad oltranza; spesso criticano qualsiasi cosa senza avere un'idea reale sulla soluzione al problema.
lavorando autonomamente e per forma mentale, sono abituata a decidere prendendo sempre una direzione precisa. a volte sbagliando , altre centrando l'obiettivo .fra l'altro...
per mettersi in discussione veramente occorre deciderlo con forza.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ora ti rispondo seriamente.
Se ci entriamo qualcosa con Giulio Cesare o Eisenhower dipende da noi. Il mio vecchio maestro mi diceva: c'è chi nasce generale e chi soldato ... non c'è nulla da fare. Per quanto tu voglia far avanzare di grado un sottufficiale non ce la farai mai se lui non vuole.
Per prendersi responsabilità bisogna avere le capacità e la voglia di farlo.
Giulio Cesare o Eisenhower sono esempi di uomini che si presero delle responsabiità: pensi che oggi noi, in scala ridotta, non ci dobbiamo prendere delle responsabilità? Anzi direi che se loro sono stato in grado di prendersi certe responsabilità noi non dovremmo farci troppe pippe mentali per decidere questioni di minor conto.
E poi il generale si prende anche gli oneri.
Sai perchè i miei collaboratori mi seguono sempre e comunque? Anche se ho un carattere del ***** (come hai sicuramente evinto) all'esterno gli errori SONO COMUNQUE MIEI. Nessuno può accusare un mio collaboratore di aver sbagliato e io non scarico la colpa su di lui. Se qualcuno fa una caxxata ... l'ho fatta io. Sono io il responsabile. Questo li rende tranquilli nel lavoro. Poi nel chiuso dello studio la strigliata se la prendono ma all'esterno la responsabilità è mia.
Prendersi delle responsabilità costa fatica; decidere costa fatica ... il dubbio costante sposta e allontana questa fatica.
Giuglio Cesare è stato ...la citazione che mi ha fatto intervenire perché mi è sembrata ...buffa (si può dire?).
A dir la verità non ho capito la questione.
Già l'apertura parlando di condottieri, non essendo noi generali (per fortuna!), non l'ho capita.
Ogni persona prende decisioni ogni giorno in qualsiasi campo lavorativo.
Poi c'è chi non ne prende perché non sa, non è capace, perché si trova (per capacità o scelta o circostanze) in una posizione esecutiva.
E allora?

Boh io credo che in ogni attività si decidono gli obiettivi, i tempi e i mezzi e poi si inizia un percorso che deve prevedere dei margini di revisione.
Questo significa non saper decidere?
No. Significa prendere più decisioni successive considerando l'efficacia delle scelte iniziali.
Non capisco il problema che poni.
Non riesco a immaginare la situazione a cui tu ti stia riferendo.
.
 

Bruja

Utente di lunga data
Unodinoi

Hai detto la frase centrata... tutti i grandi della storia in qualche modo non hanno mai scaricato i loro errori. Se vincevano era merito di chi li aveva seguiti e sostenuti, se perdevano spesso si accollavano il peso della sconfitta personalmente.
In qualche modo il senso del contendere era questo, e non é detto che il decisionismo sia solo e sempre da "condottieri".... ci sono stati anche i temporeggiatori, che non erano supini a nessuno ma operavano comunque vere strategie, non galleggiamenti sui dubbi.
D'altronde chi sceglie può sbagliare, chi se ne astiene, o magari, porta altri a farlo, può sempre scaricare il peso delle decisioni.
Bruja
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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