Dubbi....

Vera

Moderator
Staff Forum
Perchè così almeno si rientra un po' nel dover essere. ;)
Copione rispettato, non sta succedendo niente, va tutto bene.

Sono solo un po' coglion*.
Ma tutto sommato, se me ne lamento almeno un po' non devo andare oltre il darmi del coglion*.

Lamentarsi è un modo per ristabilire l'equilibrio e continuare a non cambiare nulla. :)

SE smettesse di lamentarsi, dovrebbe affrontare il fatto che sta tradendo il marito, con un amico di lunga data, che sta tradendo un'amica di lunga data e tutti i correlati.
Magari rischierebbe pure di dover uscire dalla zona di comfort.

E chi glielo fa fare?

Gli altri due coniugi dormono in piedi (che significa che o si sono sposati dei minus habens o semplicemente pure agli altri due non fotte un cazzo di questi due), loro scopano, e in quello scopare c'è pure l'amore dei 16 anni e l'attrazzzzione fatale. A trovarci la quadra si sta al calduccio. :D

E val bene un coglion* una tantum e qualche lamento.
Sarà che a me i lamenti fanno andare il sangue alla testa...
 

Vera

Moderator
Staff Forum
Ci si potrebbe aprire un 3d infinito

Azzardo, x per conservare una certa distanza da una certa forma di piacere (in questo caso)

Così il racconto è corroborato dal lamento di sottofondo e non ci si sporca più di tanto

In soldoni (o in skorpiese) :ROFLMAO:
Era ora! Ben tornato 😁
 

void

Utente di lunga data
Fantastici...si mi piace sapere che lo stronzetto bastardello ogni tanto torna...sul blocco..ha alle spalle una famiglia di origine problematica e quindi secondo me si fa dei rimborsi....cmq siamo tutti amici...ci conosciamo da sempre tutti e 4...
Si, siete tutti amici, soprattutto lui è un ottimo amico di tuo marito….tanto da volerti scopare nella stanza affianco a quella in cui c'era lui.
Da quello che racconti mi pare che rimborsi sia più giusto che rimorsi. Lui ha una situazione problematica e forse considera che tu sei il suo rimborso alle difficoltà della vita. Così come evidentemente lui è il rimborso tuo.

Se a te va bene e non genera stress e sensi di colpa, che dire, c'est la vie…..
 

Skorpio

Utente di lunga data
sai che mi hai fatto riflettere molto sul chi non ama decidere.
Non e nient'altro che decidere che qualcuno si prenda i carichi
Eh sì .. decidere o "sperare" che l'altro si prenda i carichi

In questa ottica io ad esempio ho capito che a me decidere piace

Ma non mi piace decidere in acque torbide, dove dopo appunto c'è lo spazio del lamento (è stato lui, è colpa sua)

La nostra amica ne è direi un esempio classico
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Se stai facendo qualcosa che ti piace ma che sai che è sbagliato, conosci i rischi e ti assumi le responsabilità. Soprattutto a 40 anni. Un bambino lo impara ancora prima di fare il primo passo.
ci sarà un motivo per cui le persone si fanno gli acidi
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per me a volte si usa il lamento per descriversi (a se stessi, non in un forum che inizialmente è un diario che dà qualche risposta) che si è trascinati dagli eventi. Ma in realtà si racconta quello che si vuole e per comunque farsi belli.
Bravagiulia si sente in questa storia l’amore della vita di lui, l’oggetto oscuro del desiderio invincibile. Ci ha anche detto che lui le ha slacciato i pantaloncini. Uhe ci rendiamo conto che è fighissima in pantaloncini e lui ha perso la testa?!
Ma quanto ci si sente fighe se uno corre certi rischi?!
Naturalmente il dubbio che possa essere il rischio, il torbido a eccitare non la sfiora.
Lui non l’ha sposata, ma lei resta figa perché lui episodicamente la scopa, perfino poco dopo essere diventato padre!
Il fatto di essere due merde bravagiulia non ti sfiora?
 
Ciao!io non mi lamento...mi sono infilata io in sta situazione....certo è stato lui a tirarmi di nuovo in ballo...e io ci sono stata...
Che uno no ci stia bene è chiaro...non è corretto il mio comportamento lo so eccome...in fin dei conti siamo noi quelli in torto.... volevo appunto altri punti di vista....e raccontare un pochino di me...di quante sfaccettature esistono nei rapporti di coppia
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ciao!io non mi lamento...mi sono infilata io in sta situazione....certo è stato lui a tirarmi di nuovo in ballo...e io ci sono stata...
Che uno no ci stia bene è chiaro...non è corretto il mio comportamento lo so eccome...in fin dei conti siamo noi quelli in torto.... volevo appunto altri punti di vista....e raccontare un pochino di me...di quante sfaccettature esistono nei rapporti di coppia
Ma che sfaccettature.
Hai raccontato il peggio del peggio.
Evidentemente ti piace.
Guarda che succede.
 

Vera

Moderator
Staff Forum
non ci inventiamo la favoletta che siamo tutti uguali e nati tutti per essere liberi. Che funzionano quando vengono gestite da carattere più forte dei loro.
No, non siamo tutti uguali. Per fortuna.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Lui non l’ha sposata, ma lei resta figa perché lui episodicamente la scopa, perfino poco dopo essere diventato padre!
Ma questo è uno dei cliché del tradimento maschile. Ti stupisci? Ne abbiamo scritto mille volte, gli equilibri che cambiano e via dicendo.
Praticamente si è servito di lei per far passare il periodo in cui la moglie stava svezzando il cucciolo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma questo è uno dei cliché del tradimento maschile. Ti stupisci? Ne abbiamo scritto mille volte, gli equilibri che cambiano e via dicendo.
Praticamente si è servito di lei per far passare il periodo in cui la moglie stava svezzando il cucciolo.
Io non mi stupisco.
È lei che si sente figa per delle cose puzzolenti.
Prima lo capisce, meglio è.
 

spleen

utente ?
Io ho imparato a non scartare nulla a priori e a lasciar fare a Signore Tempo. :)

A posteriori si tirano le somme e si decide cosa tenere e cosa lasciare.

L'altra cosa che ho imparato è che se ho voglia di scopare, scopo. Se ho voglia di lamentarmi mi lamento. Se ho voglia di non fare niente non faccio niente.
Non ho niente di cui render conto a niente e a nessuno se non a me stessa.

Trovo immensamente stupido, ma sono invecchiata mi sa, fare una cosa per significarne un'altra.

Ma so anche che va di moda così.

G. la chiama ipocrisia concordata socialmente.
E vissero tutti felici e contenti. :D
Ciao, è esattamente questo che io contesto. Che al centro del mondo ci sia solo io e che sia salutare per me fare quello che mi passa di volta in volta per la mente senza doverne rendere conto a nessuno (me compreso ? ). Che non debbano esistere per me principi che governino ( alla meglio) il mio relazionarmi.
Principi, non valori, che poi tanto si confondono nel confronto con quelli degli altri e nel tritacarne di oggi e di ogni tempo. Fare finta di essere da soli, senza un briciolo di empatia per gli altri e per il creato.
Lo so che avere un principio è spesso associato qualcosa di mutuato, un atto di codardia di fronte al mondo, conformismo, viltà, ipocrisia, ma è davvero sempre così e per tutti? I tempi della nonna vestita di nero che va in chiesa col velo e che si ferma poi fuori a malignare con le colleghe sono finiti da un pezzo ma non è che oggi si derragli dal loto opposto? Non è che oggi forse prevale l’autoreferenzialità senza scrupoli e dilemmi? Cogliere gli attimi come se fossero l’unica ragione di vita? Ascoltare esclusivamente quella parte di noi stessi che è impulso? Relativizzare tutto fino a far perdere ogni distinzione, fino al nulla, fino al vuoto cosmico pneumatico?

Non è che ci vogliono così? Come una volta ci volevano col velo nero, perché chi fa prevalere gli impulsi è perfettamente integrato in questo modello sociale? Un consumatore seriale di esperienze, manipolabile, eccitabile a comando, con poche domande da fare che si accontenta di poco? Di quel po’ di piacere che gli deriva dal succhiare dagli altri e dai beni di consumo la quotidiana dose di stordimento dalla fatica del vivere?

Sono stato per un pezzo fuori dal forum, occupato dalle mie cose, poi adesso sono rientrato a curiosare in un momento in cui (senza parlare di questo caso specifico) piovono donne che in qualche modo “riscoprono” se stesse. O meglio, vivono la propria ribellione nella trasgressione a quelle regole di vita che hanno supinamente accettato per decenni. Ma è tutto qui? Il massimo che riescono a fare cos’ è? Mettersi la gonna corta e le calze a rete? Farsi qualche scopata extra? Non è che tutta sta soddisfazione assomigli al risveglio di una milf attempata e patetica? Non sarebbe stato meglio fare una analisi della propria vita, un viaggio nella consapevolezza? Rileggere il nastro della propria esistenza come una possibilità di crescita? Si cullano tra illusione del piacere e la ricerca ancora una volta del mitico, noto, famigerato….. Grande Unicorno Rosa, come se fosse possibile comprare un rapporto umano semplicemente decidendo di “darla”. Forse davvero non hanno capito davvero cosa cercano gli uomini, o cosa cercano quelli che cercano loro.
Perdona il gioco di parole e la prolissa esposizione delle medesime.
Un saluto a G e un ringraziamento per la definizione di – Ipocrisia concordata socialmente -, geniale.
 
Ultima modifica:

Vera

Moderator
Staff Forum
Ma questo è uno dei cliché del tradimento maschile. Ti stupisci? Ne abbiamo scritto mille volte, gli equilibri che cambiano e via dicendo.
Praticamente si è servito di lei per far passare il periodo in cui la moglie stava svezzando il cucciolo.
Classico. Come quelli che tradiscono mentre la moglie è incinta.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ciao!io non mi lamento...mi sono infilata io in sta situazione....certo è stato lui a tirarmi di nuovo in ballo...e io ci sono stata...
Che uno no ci stia bene è chiaro...non è corretto il mio comportamento lo so eccome...in fin dei conti siamo noi quelli in torto.... volevo appunto altri punti di vista....e raccontare un pochino di me...di quante sfaccettature esistono nei rapporti di coppia
ad esempio, sei proprio sicura ma sicura sicura che tuo marito non abbia mai avuto un sospetto in tutti questi anni?

perchè questo potrebbe essere una sfaccettatura interessante
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ciao, è esattamente questo che io contesto. Che al centro del mondo ci sia solo io e che sia salutare per me fare quello che mi passa di volta in volta per la mente senza doverne rendere conto a nessuno (me compreso ? ). Che non debbano esistere per me principi che governino ( alla meglio) il mio relazionarmi.
Principi, non valori, che poi tanto si confondono nel confronto con quelli degli altri e nel tritacarne di oggi e di ogni tempo. Fare finta di essere da soli, senza un briciolo di empatia per gli altri e per il creato.
Lo so che avere un principio è spesso associato qualcosa di mutuato, un atto di codardia di fronte al mondo, conformismo, viltà, ipocrisia, ma è davvero sempre così e per tutti? I tempi della nonna vestita di nero che va in chiesa col velo e che si ferma poi fuori a malignare con le colleghe sono finiti da un pezzo ma non è che oggi si derragli dal loto opposto? Non è che oggi forse prevale l’autoreferenzialità senza scrupoli e dilemmi? Cogliere gli attimi come se fossero l’unica ragione di vita? Ascoltare esclusivamente quella parte di noi stessi che è impulso? Relativizzare tutto fino a far perdere ogni distinzione, fino al nulla, fino al vuoto cosmico pneumatico?

Non è che ci vogliono così? Come una volta ci volevano col velo nero, perché chi fa prevalere gli impulsi è perfettamente integrato in questo modello sociale? Un consumatore seriale di esperienze, manipolabile, eccitabile a comando, con poche domande da fare che si accontenta di poco? Di quel po’ di piacere che gli deriva dal succhiare dagli altri e dai beni di consumo la quotidiana dose di stordimento dalla fatica del vivere?

Sono stato per un pezzo fuori dal forum, occupato dalle mie cose, poi adesso sono rientrato a curiosare in un momento in cui (senza parlare di questo caso specifico) piovono donne che in qualche modo “riscoprono” se stesse. O meglio, vivono la propria ribellione nella trasgressione a quelle regole di vita che hanno supinamente accettato per decenni. Ma è tutto qui? Il massimo che riescono a fare cos’ è? Mettersi la gonna corta e le calze a rete? Farsi qualche scopata extra? Non è che tutta sta soddisfazione assomigli al risveglio di una milf attempata e patetica? Non sarebbe stato meglio fare una analisi della propria vita, un viaggio nella consapevolezza? Rileggere il nastro della propria esistenza come una possibilità di crescita? Si cullano tra illusione del piacere e la ricerca ancora una volta del mitico, noto, famigerato….. Grande Unicorno Rosa, come se fosse possibile comprare un rapporto umano semplicemente decidendo di “darla”. Forse davvero non hanno capito davvero cosa cercano gli uomini, o cosa cercano quelli che cercano loro.
Perdona il gioco di parole e la prolissa esposizione delle medesime.
Un saluto a G e un ringraziamento per la definizione di – Ipocrisia concordata socialmente -, geniale.
Al di là della statistica dei frequentatori del forum, che può costituire un elemento empirico e parziale, penso che siano arrivate a una età matura (non dico che si tratti di persone mature 😄) persone che hanno vissuto la giovinezza in piena esplosione del pericolo aids. Il timore di una morte in tempi brevi e in modo atroce ha sicuramente influenzato le esperienze. Anche se la cultura spingeva in direzioni diverse.
Oggi vi è una maggiore tranquillità basata sulle cure efficaci che ha tolto remore a chi pensa di essersi privato di quella gioiosa visione del sesso che sembrava una meravigliosa possibilità tenuta lontana dal pericolo della malattia.
 
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