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Old Jesus

Utente di lunga data
carissima, io non ne facevo una questione di positivo o meno. Io in genere sono molto positiva. Mi domandavo solo che senso ha tutto questo correre, fare fatica, sacrificarsi , per cosa lo facciamo se arriviamo a fine giornata talmente stanchi e stressati da non poterci godere veramente le altre ore che restano della giornata. Mi sembra un'enorme catena di montaggio che non smette mai di funzionare. E leviamo tempo a chi amiamo, non ci dedichiamo ai nostri talenti, non godiamo abbastanza di musica, arte, lettura, non visitiamo abbastanza luoghi lontani. Non mi da noia la coda, la fatica ma se fosse mirata ad arrivare la sera avendo raggiunto qualcosa che non sia solo uno stipendio che finisce inevitabilmente in affitto, mangiare e cazzatine che crediamo arricchirci la vita.
In questo Milano è tremenda, è vero......

 

soleluna80

Utente di lunga data
A me dispiace molto quando mio papà non capisce (perchè ormai credo proprio che non capisca) questo discorso.....i soldi.....sì ti aiutano x carità ma quando anche ne hai guadagnati a palate e non hai goduto nulla della tua vita, del tuo amore, dei tuoi interessi...ti puoi veramente considerare così benestante? x me no.
Sono d'accordo con Asu, sembra di stare in mezzo ad una catena di montaggio che non si ferma mai. Quello che 6 tu viene relegato a quando gli impianti sono fermi....
 

Iris

Utente di lunga data
un'acqua incredibile, buio pesto, serpentoni lunghissimi di macchine coi fari accesi, code chilometriche, gente arrabbiata e nervosa già alle 7 di mattina...
ma per cosa?
che senso ha?
dove andiamo?
per cosa facciamo tutta questa enorme fatica?

Dubito che i mezzadri del secolo scorso fossero di buon umore quando si alzavano alle tre o quattro di mattina per garantirsi una stiracchiata sopravvivenza. Pure loro si chiedevano, credo, al tramonto, per che diavolo facessero tanta fatica, quando non riuscivano neanche ad assicurare la cena ai figli sopravvissuti alle malattie e alla malnutrizione.
La vita non è mai stata facile per la stragrande maggioranza di chi viene al mondo.
 

Old Jesus

Utente di lunga data
A me dispiace molto quando mio papà non capisce (perchè ormai credo proprio che non capisca) questo discorso.....i soldi.....sì ti aiutano x carità ma quando anche ne hai guadagnati a palate e non hai goduto nulla della tua vita, del tuo amore, dei tuoi interessi...ti puoi veramente considerare così benestante? x me no.
Sono d'accordo con Asu, sembra di stare in mezzo ad una catena di montaggio che non si ferma mai. Quello che 6 tu viene relegato a quando gli impianti sono fermi....
Marx la chiamava alienazione operaia....
 

soleluna80

Utente di lunga data
cara medusa, stamani pure io mi sono alzato con questi pensieri e questo stato d'animo addosso... nn lo so perché facciamo e viviamo così, ma nn me ne frega un caz zo, sono troppo 'apatico' per pormi problemi che nn posso risolvere... oggi è così, tiro a sopravvivere fino a stasera, poi a letto e domani è un altro giorno.

si possono vivere giorni in questo stato, forse mesi ma....anni?? io non voglio! anche se so che finirà così, vorrei trovare un'altra via
 

brugola

Utente di lunga data
la cosa triste è che passiamo più tempo a fare cose di cui non ci frega niente di quelle che ci piacciono.
io esco di casa alle 8 del mattino e rientro alle 8 di sera, quindi poi non ti godi la casa e tutte le "comodità" per le quali ti fai il culo tutti i giorni.
ha ragione alce, bisogna rendersi conto che se rinunciassimo a 2/3 delle cose per cui spendiamo e lavoriamo dovremmo dedicarci meno a lavorare su cose di cui non ci interessa
 
il senso della mia vita è in quello che faccio quotidianamente per me e la mia famiglia ; ho solo il timore di non riuscire a farlo a causa degli ostacoli che la vita di tanto in tanto ti regala.
per il resto ,son qui per questo
 
O

Old Asudem

Guest
Dubito che i mezzadri del secolo scorso fossero di buon umore quando si alzavano alle tre o quattro di mattina per garantirsi una stiracchiata sopravvivenza. Pure loro si chiedevano, credo, al tramonto, per che diavolo facessero tanta fatica, quando non riuscivano neanche ad assicurare la cena ai figli sopravvissuti alle malattie e alla malnutrizione.
La vita non è mai stata facile per la stragrande maggioranza di chi viene al mondo.
ma vedi, tutta questa tecnologia, questa scienza, questo progresso che dovrebbe facilitarci la vita sembra rendercela ancora più ...vuota.
Poi certo, c'è sempre chi sta peggio e lamentarsi non ha senso.
Mi chiedevo solo se questo sia vivere o sopravvivere e basta
 

Iris

Utente di lunga data
ma vedi, tutta questa tecnologia, questa scienza, questo progresso che dovrebbe facilitarci la vita sembra rendercela ancora più ...vuota.
Poi certo, c'è sempre chi sta peggio e lamentarsi non ha senso.
Mi chiedevo solo se questo sia vivere o sopravvivere e basta
Tutta questa scienza, tesoro ti ha salvato la vita. E io ne sono felice.
Anche a me, tra l'altro.
 

soleluna80

Utente di lunga data
Quando sono stata in Bielorussia ho provato una sensazione stranissima...ero sconvolta.
Da una parte sconvolta dalla fatica fisica e dalle privazioni che nelle campagne bielorusse sono costretti a subire, dall'altra dalla rilassatezza che ho provato io (ma non fa testo, ero solo una turista) e della felicità che mi ha comunicato la famiglia che ci ha ospitati.....il mio cuore non è mai stato tanto pieno di sentimenti contrastanti: felicità, tristezza, amore, relax, consapevolezza
 
O

Old amarax

Guest
un'acqua incredibile, buio pesto, serpentoni lunghissimi di macchine coi fari accesi, code chilometriche, gente arrabbiata e nervosa già alle 7 di mattina...
ma per cosa?
che senso ha?
dove andiamo?
per cosa facciamo tutta questa enorme fatica?

già
xchè se ritardi 10 min non arrivi più in orario.
Lo facciamo per...aumentare il PIL!!!
 

brugola

Utente di lunga data
Non possiamo lamentarci di un mondo, attraverso il quale stiamo comunicando. O no?
non ci si lamenta iris...ogni tanto quando ci si riesce a fermare ci si chiede se vale la pena..tutto qui.
poi come dei fidi soldatini tutti i giorni si compie il proprio dovere...ogni tanto meno convinti però
 
O

Old Asudem

Guest
Tutta questa scienza, tesoro ti ha salvato la vita. E io ne sono felice.
Anche a me, tra l'altro.
sì. Non volevo sembrare pessimista.Ma proprio questo mi fa pesare ancora di più sopravvivere e mi fa pensare che sto sprecando un po' questo dono
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
ma vedi, tutta questa tecnologia, questa scienza, questo progresso che dovrebbe facilitarci la vita sembra rendercela ancora più ...vuota.
Poi certo, c'è sempre chi sta peggio e lamentarsi non ha senso.
Mi chiedevo solo se questo sia vivere o sopravvivere e basta
Il problema, in realtà, non nasce dalla tecnologia e dal benessere economico, ma, come sempre, dall'uso che se ne fa. Come nell'esempio del blister enorme per la cosa piccina, si tratta di avere la capacità di godere dei valori veri, e non della forma. Purtroppo ci siamo adattati ad un mondo che invece vive sulla propaganda, sull'apparenza, sul possesso in quanto simbolo, e non in quanto bene in sè. Questo, Asu, è inteso in generale, non riguardo te esclusivamente. Viviamo in una società che anche se non ne condividiamo i valori, per sopravviverci dobbiamo adeguarci ai ritmi ed ai valori, almeno in parte.
Certo, 'limmagine bucolica del coltivatore è molto attraente, ma come ti ha accennato Jesus, o come più direttamente ha detto Iris, non ci si può nemmeno in quello abbandonare alla visione amena e poetica. L'economia attuale, qui in Europa, vede la necessità di grande impegno imprenditoriale in qualsiasi cosa si faccia, quindi anche la coltivazione di una ipotetica vigna, in quanto comunque dovresti gestire volumi e persone, e questo secondo le regole e le leggi, quindi ricadresti nello stesso ritmo di un altro ambiente. Quello che possiamo fare è scegliere un ambiente che, malgrado i ritmi, ci conceda soddisfazioni, ed ognuno di noi le ottiene in modo diverso. Bisogna scoprire , ognuno per sè, qual'è il proprio mondo, goderne dei lati buoni, ed adattarsi ai ritmi.
 

Nobody

Utente di lunga data
carissima, io non ne facevo una questione di positivo o meno. Io in genere sono molto positiva. Mi domandavo solo che senso ha tutto questo correre, fare fatica, sacrificarsi , per cosa lo facciamo se arriviamo a fine giornata talmente stanchi e stressati da non poterci godere veramente le altre ore che restano della giornata. Mi sembra un'enorme catena di montaggio che non smette mai di funzionare. E leviamo tempo a chi amiamo, non ci dedichiamo ai nostri talenti, non godiamo abbastanza di musica, arte, lettura, non visitiamo abbastanza luoghi lontani. Non mi da noia la coda, la fatica ma se fosse mirata ad arrivare la sera avendo raggiunto qualcosa che non sia solo uno stipendio che finisce inevitabilmente in affitto, mangiare e cazzatine che crediamo arricchirci la vita.
No ha assolutamente alcun senso. Ecco la risposta. Nessuno.
 

Iris

Utente di lunga data
sì. Non volevo sembrare pessimista.Ma proprio questo mi fa pesare ancora di più sopravvivere e mi fa pensare che sto sprecando un po' questo dono
Ti capisco. Anche io passo almeno due ore al giorno nel traffico. Due ore sottratte a ciò che mi piace.
Non voglio dire che questo sia il migliore dei mondi possibili, anzi...
però non è detto che non ci si possa ritagliare uno spazio per sè, e sentirlo non solo spazio di sopravvivenza.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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