ma vedi, tutta questa tecnologia, questa scienza, questo progresso che dovrebbe facilitarci la vita sembra rendercela ancora più ...vuota.
Poi certo, c'è sempre chi sta peggio e lamentarsi non ha senso.
Mi chiedevo solo se questo sia vivere o sopravvivere e basta
Il problema, in realtà, non nasce dalla tecnologia e dal benessere economico, ma, come sempre, dall'uso che se ne fa. Come nell'esempio del blister enorme per la cosa piccina, si tratta di avere la capacità di godere dei valori veri, e non della forma. Purtroppo ci siamo adattati ad un mondo che invece vive sulla propaganda, sull'apparenza, sul possesso in quanto simbolo, e non in quanto bene in sè. Questo, Asu, è inteso in generale, non riguardo te esclusivamente. Viviamo in una società che anche se non ne condividiamo i valori, per sopravviverci dobbiamo adeguarci ai ritmi ed ai valori, almeno in parte.
Certo, 'limmagine bucolica del coltivatore è molto attraente, ma come ti ha accennato Jesus, o come più direttamente ha detto Iris, non ci si può nemmeno in quello abbandonare alla visione amena e poetica. L'economia attuale, qui in Europa, vede la necessità di grande impegno imprenditoriale in qualsiasi cosa si faccia, quindi anche la coltivazione di una ipotetica vigna, in quanto comunque dovresti gestire volumi e persone, e questo secondo le regole e le leggi, quindi ricadresti nello stesso ritmo di un altro ambiente. Quello che possiamo fare è scegliere un ambiente che, malgrado i ritmi, ci conceda soddisfazioni, ed ognuno di noi le ottiene in modo diverso. Bisogna scoprire , ognuno per sè, qual'è il proprio mondo, goderne dei lati buoni, ed adattarsi ai ritmi.