Ditemi la verità

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LTD

Utente di lunga data
come hai fatto

Secondo matrimonio per entrambi che fila liscissimo per più di un decennio; storia di lui durata a lungo con un'altra, scoperta meno di un anno fa e finita per decisione di lui che ha "riscelto me", inconsapevole e ignara donnina innamorata e fedele. Devastazione allo stato puro.

Lui è tutto preso dalla ricostruzione della coppia, io provo a recuperare la fiducia in lui e soprattutto in me, ma la strada è molto faticosa; spesso mi dico che una rottura forse sarebbe stata meno deleteria di questa specie di calvario. Fronteggiare una brutta realtà può essere meno faticoso che arrancare ogni minuto della propria vita alla ricerca di senso, mi dico a volte, ma ogni vita ha il suo percorso e questo lo sto scegliendo io, nessuno me lo impone.

Ipazia parlava di piccoli passi poco più su; è una cosa saggia. Stanotte mi sono svegliata come spesso succede con le lacrime agli occhi e in preda ad una disperazione che stava per travolgermi, ma ho cercato di pensare a me stessa, a non precipitare, a cosa avrebbe potuto farmi bene. In quel momento. Mi sono alzata e ho fatto qualcosa, poi ho finito un libro che avevo in corso. Mi sono imposta di calmarmi e ce l'ho fatta, senza che nessuno in casa si sia accorto di nulla. Sono fiera di me stamattina, anche se le domande che mi faccio sono sempre più "pesanti". Tipo "ma sono ancora innamorata di quest'uomo adorabile (ora)?".



a farti ri-scegliere?


forse il mio è più stronzo del tuo, senza forse
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
a farti ri-scegliere?


forse il mio è più stronzo del tuo, senza forse

Ciao Ele, come già detto non ho fatto nulla perchè nulla sapevo. E' stato un suo percorso: routine-sbandata-ritorno all'ovile. Io non mi sono quasi accorta di nulla perchè gli incontri avvenivano sporadicamente dall'altro capo dell'Italia e le sue abitudini non sono cambiate di una virgola. Lui dice sempre che mai mi ha messa in discussione, che mi ha sempre amata e blablabla (cazzate dal mio punto di vista) e che una volta esaurita la vampata d'interesse per la tizia si è sentito un verme e ha stoppato (un anno è durato lo strascico, senza vedersi). Dice anche che è perchè sono come sono che non ha mai neanche pensato di lasciarmi, che senza di me etc etc, ma anche queste sono cazzate (secondo me) perhè ritengo che se l'altra fosse stata meno demente di quello che realmente è, ora sarebbe con lei. Lui aborre :D questo discorso, ma io la ritengo una possibilità parecchio realistica per ragioni che non sto qui a spiegare. E anche sul perchè sono rimasta con lui, amore a parte, c'è da dire ma non è il caso di scendere troppo in dettagli che non interessano nessuno.

Non è questione di quanto siano stronzi loro, comunque, ma di quanto ci amiamo noi, a prescindere dalla loro stronzaggine. Immagina una partita di tennis, tu da un lato del campo e lui dall'altro: la sua parte non la puoi gestire, ma tutta la tua si, ed è solo lì che puoi giocare, non si può valicare la rete.

La sostanza, dal mio punto di vista, e' che sono io ad aver ri-scelto lui.
 
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Anonimo1523

Utente di lunga data
IO SONO CAMBIATO.

Molti di voi avranno sofferto molto, io non vi conosco, non conosco le vostre storie individuali, la vostra età, ma se siete qui avrete i vostri buoni motivi. La domanda che sto per farvi non è legata alla mia situazione, non cerco risposte che possano "funzionare" sul mio caso, so che è impossibile e ognuno è diverso e unico. Ogni dolore è diverso e unico. E' solo un sincero desiderio mio di conoscere un po' chi c'è dietro alle risposte che mi mi avete dato. Non riesco ad esprimermi molto bene, faccio fatica a scrivere correttamente, ho la testa confusa e annebbiata. Vorrei chiedervi, se avete attraversato l'inferno e siete riusciti a venirne fuori, parlo a chi ha vissuto un tradimento e un abbandono devastanti, siete stati veramente capaci di fidarvi ancora, dopo? Siete stati capaci di aprirvi di nuovo, di amare e di lasciarvi amare davvero dopo un simile massacro? Cosa rimane oltre alle macerie? Si vive solo per se stessi? E' possibile uscire da se stessi dopo uno stupro dell'anima? Siate sinceri se potete.
Ho sofferto e soffro così tanto che nient'altro potrà farmi così male. Non mi pongo più il problema se fidarmi o no, credere o no perché per me non ha più importanza. Anzi, non mi pongo più problemi nel senso che credo a tutto quello che mi dice e a volte sono io che le dico di non dirmi niente, così non può mentire, oppure di dirmi solo quello che può per lo stesso motivo. Quando non ti interessa più nulla, non esiste menzogna.
 

Uroboro

Utente di lunga data
Molti di voi avranno sofferto molto, io non vi conosco, non conosco le vostre storie individuali, la vostra età, ma se siete qui avrete i vostri buoni motivi. La domanda che sto per farvi non è legata alla mia situazione, non cerco risposte che possano "funzionare" sul mio caso, so che è impossibile e ognuno è diverso e unico. Ogni dolore è diverso e unico. E' solo un sincero desiderio mio di conoscere un po' chi c'è dietro alle risposte che mi mi avete dato. Non riesco ad esprimermi molto bene, faccio fatica a scrivere correttamente, ho la testa confusa e annebbiata. Vorrei chiedervi, se avete attraversato l'inferno e siete riusciti a venirne fuori, parlo a chi ha vissuto un tradimento e un abbandono devastanti, siete stati veramente capaci di fidarvi ancora, dopo? Siete stati capaci di aprirvi di nuovo, di amare e di lasciarvi amare davvero dopo un simile massacro? Cosa rimane oltre alle macerie? Si vive solo per se stessi? E' possibile uscire da se stessi dopo uno stupro dell'anima? Siate sinceri se potete.
Ti parlo di sensazioni vecchie, io come tradito lo sono stato diversi anni fa in una relazione mooolto lunga,
cosa ti devo dire, a me a reso più duro, e soprattutto possibilista, mi ha cambiato a tal punto che dal non concepire il tradimento sono diventato traditore anche io... Ciò non toglie che tu ti possa innamorare e fidarti ciecamente dell'altra persona. Prima devi metabolizzare, pesare tutto l'accaduto e poi vai avanti :)
 

Divì

Utente senza meta
La sostanza, dal mio punto di vista, e' che sono io ad aver ri-scelto lui.
Esatto, quoto. E' proprio così.

Perché come giustamente ha detto anche Anonimo, mica cambiano solo loro, nel tradimento, cambiamo anche noi nella scoperta.
Loro devono ri-scegliere la nuova persona che hanno davanti e che li guarda con occhi nuovi (e pure un po' straniti) e costei, costui ha la palla in mano e deve decidere se continuare a giocare.

Come mi hanno insegnato alcuni traditori qui: il traditore sceglie di restare, poi tocca al tradito decidere che fare di questa scelta.

Certo volere quel che c'era prima non è proprio possibile.
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Esatto, quoto. E' proprio così.

Perché come giustamente ha detto anche Anonimo, mica cambiano solo loro, nel tradimento, cambiamo anche noi nella scoperta.
Loro devono ri-scegliere la nuova persona che hanno davanti e che li guarda con occhi nuovi (e pure un po' straniti) e costei, costui ha la palla in mano e deve decidere se continuare a giocare.

Come mi hanno insegnato alcuni traditori qui: il traditore sceglie di restare, poi tocca al tradito decidere che fare di questa scelta.

Certo volere quel che c'era prima non è proprio possibile.
E io ari-quoto te :)

A volte non ci si rende conto che essere lasciati (non è il caso di nessuno nello specifico, men che meno di Ele) è la cosa migliore che ci possa accadere. Io fui lasciata da un mio amante con cui ero da due anni e di cui ero letteralmente pazza, dal giorno alla sera. Fu durissima, ma quando tornò, esattamente dopo sette giorni con un sacchetto di scuse e gesti plateali, insistetti per sapere il perchè (che non mi fu dato, quello reale, ma che scoprii da me), lo mandai a cagare de-fi-ti-va-men-te. Mi diedi un anno di tempo per smaltire l'innamoramento e così fu: un anno esatto ci misi a dimenticarlo, ma lasciarmi è stato il regalo più bello che mi potesse fare. Era un seriale, un uomo bellissimo alle quali le donne cadevano ai piedi e alle quali lui difficilmente resisteva. Cacchio me ne facevo :confused:
 

Ecate

Utente di lunga data
Ho sofferto e soffro così tanto che nient'altro potrà farmi così male. Non mi pongo più il problema se fidarmi o no, credere o no perché per me non ha più importanza. Anzi, non mi pongo più problemi nel senso che credo a tutto quello che mi dice e a volte sono io che le dico di non dirmi niente, così non può mentire, oppure di dirmi solo quello che può per lo stesso motivo. Quando non ti interessa più nulla, non esiste menzogna.
Anonimo senz'altro il tuo dolore è stato immenso e lunghissimo nel tempo. Ti ha fiaccato la speranza e ti ha cambiato.
Ma non c'è limite alla durezza delle prove che la vita ci può mettere davanti. Ama ciò che hai.
 
Se posso dire la mia, anche se ci sono ancora dentro, anche io sono cambiato. Parecchio e con tutti. Già, essendo figlio unico con genitori che lavoravano ero abituato a cavarmela da solo, diventando anzi un riferimento per i colleghi. Ora invece non mi fido più. Di nessuno. Anche se non c'è niente di cui diffidare.Quel che peggio è che noto che purtroppo mi viene più "naturale" criticare gli errori dei colleghi invece di correggerli in maniera costruttiva, sfogarmi con chi non ne ha colpa. Una cosa che ho sempre odiato e che ha portato ad odiarmi per le mie debolezze
 
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