stamattina mi ha scritto
ABBI CURA DI TE!
sto di merda, sto fisicamente male, non vi sto a raccontare il mio quadro clinico, ma lo devo certamente a a tutto ciò che ho passato e sto passando, che nessuno vede e immagina, grazie a quel vigliacco, ambiguo, scorretto, pusillanime, contorto, infame... amore mio
una lenta e continua costante logorante devastazione che dura da troppo tempo...
oggi ho una tale rabbia dentro, una tale voglia di gridargli un vaffanculo così forte da rompere i vetri del suo prezioso ufficio... vorrei far saltare rumorosamente questo fittizio equilibrio fatto di menzogne sue e disperazione mia...
vorrei prenderlo a mazzate, guardandolo negli occhi falsi, lui e la sua volgare complice caprona...
dirgli basta umiliazioni, finiamola, te lo dico io stavolta che è finita!
quante volte l'ho immaginato
per poi piangere, perchè è l'ultima cosa che avrei voluto desiderare
...e dopo il catartico liberatorio momento?
ecco è quello il freno, il dopo
lo spettro della solitudine per sempre, senza più la compagnia di remote e illusorie speranze di pentimenti e ritorni all'ovile, la solitudine e la vecchiaia che avverto incalzare minacciosa, senza aver costruito nient'altro che un pugno di polvere
il vuoto esistenziale, la percezione netta e spietata di un fallimento assoluto, totale, l'assenza di una vita fondata anche su altro...
che prima di lui c'era,
prima che il principe azzurro fagocitasse tutta la mia esistenza per ridurmi a un'ombra impotente, come risucchiata in un buco nero... e le conseguenze pratiche ed economiche, inimmaginabili ora, ma che fanno molta paura, alla mia età, senza altri appoggi e senza la salute
e il timore che lui potrebbe castigarmi, mortificarmi ulteriormente, potrebbe vendicarsi penalizzandomi in molti modi, lui ha già dimostrato quanto possa essere cinico e senza cuore, io non so più chi sia mio marito, io lo temo
si fa presto a dire passerà, c'è il mondo fuori... appunto il mondo, duro e indifferente.
può valere la pena giocarsi tutto, quel misero "tutto", per un attimo di sacrosanta esaltante verità?
e poi assorbirne il contraccolpo che potrebbe essere esiziale?
o continuare a credere negli asini che volano e nei mariti che tornano e negli amori che non finiscono?
giorno dopo giorno... consumandomi come ora?
tanto morire bisogna, in un modo o nell'altro
devo solo scegliere come
è una scelta ardua,
devo decidere necessariamente
qualunque cosa io faccia mi aspetta altro dolore, quale sono in grado di sopportare?
apprezzo molto le vostre opinioni e i vostri commenti, non cadono nel vuoto, e vi ringrazio per il tempo che mi dedicate